{"id":2194607,"date":"2026-10-13T11:05:11","date_gmt":"2026-10-13T08:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2194607"},"modified":"2026-10-13T11:05:11","modified_gmt":"2026-10-13T08:05:11","slug":"delbianco-e-dalla-porta-campioni-civ-2026-dietro-la-doppietta-yamaha-ce-una-lezione-di-strategia-gallery","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2194607","title":{"rendered":"Delbianco e Dalla Porta campioni CIV 2026: dietro la doppietta Yamaha c&#8217;\u00e8 una lezione di strategia [GALLERY]"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1674036\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">N<\/span>el fine settimana del 10-11 ottobre, il circuito di Vallelunga ha decretato i verdetti finali del Dunlop CIV (Campionato Italiano Velocit\u00e0), <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/civ\/dunlop-civ-2026-alessandro-delbianco-vince-gara-1-a-vallelunga-ed-e-campione-italiano-superbike-2026-gallery.html\">assegnando i titoli nazionali delle classi Superbike e Supersport<\/a>. Alessandro Delbianco e Lorenzo Dalla Porta si sono laureati campioni italiani, garantendo a Yamaha i titoli Piloti, Team e Costruttori in entrambe le categorie. <strong>Un verdetto di fine stagione che premia l&#8217;efficacia dei progetti R1 e R9<\/strong>, ma che soprattutto evidenzia come la capacit\u00e0 di adattamento ai nuovi regolamenti e la gestione dei momenti chiave abbiano fatto la reale differenza in pista rispetto a una concorrenza agguerrita e mai doma.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1674039\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Il capolavoro in Superbike: la forza del Team DMR e un equilibrio tra le Case che valorizza l&#8217;impresa<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">L<\/span>a riconferma di <strong>Alessandro Delbianco<\/strong> nella classe Superbike non pu\u00f2 essere valutata senza considerare il profondo stravolgimento regolamentare che ha caratterizzato la stagione 2026. L&#8217;introduzione delle norme in configurazione <em>Production Bike<\/em> \u2013 che impongono moto strettamente derivate dalla serie, tetti di spesa per la ciclistica e l&#8217;adozione di vincoli specifici per ogni casa legati\u00a0all&#8217;elettronica\u00a0\u2013 ha drasticamente limitato i margini di manovra ingegneristica dei team. Questa scelta della federazione, volta a livellare le prestazioni e ridurre i costi, ha spostato il baricentro della competizione sul lavoro di messa a punto fine e sulla sensibilit\u00e0 del pilota, creando un equilibrio prestazionale tra i vari costruttori che non si vedeva da anni. Basti pensare a quanto accaduto durante il penultimo round al <strong>Cremona Circuit<\/strong>, dove nelle sessioni di prova e qualifica si sono registrate ben <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/sport\/in-quanto-girano-piloti-civ-cremona-tempi.html\"><strong>cinque moto di cinque marchi differenti nelle prime cinque posizioni<\/strong><\/a>, a dimostrazione di una griglia incredibilmente corta e competitiva.<\/p>\n<p>In questo scenario, il <strong>Team DMR Racing<\/strong>\u00a0ha lavorato nel migliore dei modi, puntando su una cura maniacale dei dettagli e sulla costanza di rendimento. Come sottolineato nel comunicato ufficiale, <em>&#8220;le nuove regole e l&#8217;introduzione di moto in configurazione stock hanno modificato gli equilibri della categoria, limitando le possibilit\u00e0 di sviluppo tecnico&#8221;<\/em>, un fattore che ha costretto la squadra a tirare fuori il massimo dalla Yamaha R1 senza poter contare su evoluzioni stravolgenti. La vittoria non \u00e8 stata affatto una passeggiata: Delbianco ha dovuto sudare ogni singolo punto contro avversari di altissimo livello, specialmente nelle piste velocissime come il Mugello. Tra tutti spicca la figura di <strong>Gabriele Giannini<\/strong>, autore di passi da gigante in sella alla sua Honda CBR 1000RR-R della Scuderia Improve &#8211; Firenze Motor. <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/civ\/bagarre-pazzesca-a-cremona-delbianco-e-giannini-danno-spettacolo-video.html\">Le <strong>bagarre da urlo<\/strong><\/a> tra Delbianco e Giannini hanno infiammato il pubblico durante tutta la stagione, regalando duelli ravvicinati e staccate al limite che hanno impreziosito il valore di questo titolo, deciso solo nelle battute finali a Vallelunga dove Delbianco ha siglato una tripletta memorabile e un best lap di <strong>1:37.032<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1674042\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Supersport: il pacchetto R9 si rivela il riferimento assoluto della griglia<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">S<\/span>e nella classe regina a fare la differenza \u00e8 stata la capacit\u00e0 del team di gestire un equilibrio sottilissimo tra i vari costruttori, la classe Supersport ha raccontato una storia tecnica diversa: qui, infatti, <strong>il pacchetto Yamaha R9 si \u00e8 rivelato fin da subito il pi\u00f9 competitivo dell&#8217;intera griglia<\/strong>. La nuova tre cilindri giapponese, chiamata al difficile compito di sostituire la leggendaria ma ormai datata R6, ha mostrato una superiorit\u00e0 tecnica e una maturit\u00e0 di progetto impressionanti per essere una moto al suo debutto assoluto nel campionato italiano. La combinazione tra l&#8217;agilit\u00e0 della ciclistica e le doti di erogazione del nuovo propulsore ha messo a disposizione dei piloti un&#8217;arma straordinaria, capace di adattarsi rapidamente a ogni circuito.<\/p>\n<p>A capitalizzare al meglio questa superiorit\u00e0 tecnica \u00e8 stato <strong>Lorenzo Dalla Porta<\/strong>, ex Campione del Mondo Moto3 nel 2019, che insieme al Team Promodriver (gestito da Antonio Sala, Roberto Mussini e Alberto Bonizzi) ha saputo indirizzare la stagione sui binari della massima concretezza. Yamaha stessa ha evidenziato come <em>&#8220;la collaborazione tra pilota, squadra e casa madre abbia permesso di esprimere al meglio il potenziale della moto, trasformando competenza tecnica, passione e impegno in un risultato di prestigio&#8221;<\/em>. Il momento chiave della stagione si \u00e8 registrato alla <strong>CIV Racing Night di Misano<\/strong>, dove Dalla Porta ha conquistato una vittoria fondamentale per soli 0,070 secondi. Che la R9 fosse la moto da battere lo si \u00e8 capito chiaramente anche a Vallelunga, dove Niccol\u00f2 Antonelli (compagno di marca con il team Altogo) ha polverizzato il record sul giro della pista girando in un sensazionale <strong>1:38.638<\/strong> durante Gara 2, a conferma di un potenziale tecnico che attualmente non ha eguali nella categoria. <strong>A fine Campionato 4 Yamaha nelle prime 4 posizioni, a seguire Mantovani su Ducati.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1674045\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Il cocktail perfetto<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">e<\/span>l motociclismo d&#8217;\u00e9lite, e in particolar modo in un palcoscenico selettivo come il Dunlop CIV, esiste una verit\u00e0 inconfutabile: <strong>la moto migliore da sola non ha mai vinto un campionato<\/strong>. Il mezzo meccanico rappresenta la base, lo strumento di partenza, ma \u00e8 solo la creazione del perfetto cocktail tra uomo e macchina a generare il successo. L&#8217;altissimo livello qualitativo dei piloti presenti oggi nel panorama italiano smentisce categoricamente l&#8217;idea diffusa che basti salire sulla moto di riferimento per passare per primi sotto la bandiera a scacchi. Al contrario, la griglia del CIV \u00e8 popolata da professionisti straordinari che si allenano quotidianamente.<\/p>\n<p>Il fattore umano rimane il vero motore immobile della vittoria. Ne \u00e8 la prova la parabola di <strong>Lorenzo Dalla Porta<\/strong>: salire sulla competitiva R9 non gli avrebbe garantito nulla senza la\u00a0forza mentale, necessaria per ricostruire una carriera dopo i gravi problemi alla spalla e per ritrovare quel briciolo di freddezza indispensabile nei corpo a corpo risolti per millesimi di secondo. Allo stesso modo, la costanza di <strong>Alessandro Delbianco<\/strong> sotto la pressione costante di rivali agguerriti dimostra che il talento nella gestione dello stress e la capacit\u00e0 di guidare costantemente al limite, seppur con qualche sbavatura, sono doti che nessuna mappa elettronica o telaio raffinato possono sostituire. La moto competitiva fornisce la velocit\u00e0 teorica, ma \u00e8 solo il pilota a trasformarla in prestazione agonistica.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1674047\">\n<p><span class=\"cms-first-letter\">I<\/span> verdetti del 2026 aprono una nuova ed entusiasmante fase per il Campionato Italiano Velocit\u00e0. Forte del successo al debutto della nuova piattaforma a tre cilindri in Supersport, <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/news\/yamaha-r9-cup-nasce-il-trofeo-con-la-tre-cilindri-che-tutti-vogliono-guidare-gallery.html\">Yamaha ha gi\u00e0 confermato il lancio della <strong>Yamaha R9 Cup<\/strong> per la stagione 2027<\/a>. Si tratta di un&#8217;operazione strategica mirata a ripopolare le griglie di partenza con una formula monomarca accessibile ai team privati, capitalizzando sul ritorno d&#8217;immagine dei titoli appena conquistati. Tuttavia, il futuro prossimo costringer\u00e0 la casa di Iwata a confrontarsi con la prevedibile reazione dei costruttori concorrenti in Superbike, pronti a evolvere i propri pacchetti tecnici e a supportare team e piloti di rilievo per colmare il divario con la R1 del DMR Racing. Per gli appassionati e gli addetti ai lavori, il vero test per il prossimo anno sar\u00e0 confermare questa solidit\u00e0 quando gli avversari avranno assimilato del tutto i nuovi parametri regolamentari e affilato le armi per la rivincita.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel fine settimana del 10-11 ottobre, il circuito di Vallelunga ha decretato i verdetti finali del Dunlop CIV (Campionato Italiano Velocit\u00e0), assegnando i titoli nazionali delle classi Superbike e Supersport. Alessandro Delbianco e Lorenzo Dalla Porta si sono laureati campioni italiani, garantendo a Yamaha i titoli Piloti, Team e Costruttori in entrambe le categorie. Un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[226,238],"class_list":["post-2194607","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-crawlmanager","tag-moto-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2194607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2194607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2194607\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2194607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2194607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2194607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}