{"id":2040523,"date":"2026-07-13T10:47:11","date_gmt":"2026-07-13T07:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2040523"},"modified":"2026-07-13T10:47:11","modified_gmt":"2026-07-13T07:47:11","slug":"zero-motorcycles-ls1-abbiamo-guidato-il-primo-scooter-elettrico-del-marchio-californiano-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2040523","title":{"rendered":"Zero Motorcycles LS1, abbiamo guidato il primo scooter elettrico del marchio californiano [VIDEO]"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1630891\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">C<\/span>osa succede quando un marchio che si \u00e8 costruito una reputazione sulle <strong>motociclette elettriche ad alte prestazioni<\/strong> decide di cimentarsi con uno scooter da citt\u00e0 a ruote piccole? La risposta si chiama <strong>LS1<\/strong>, il debutto di <strong>Zero Motorcycles<\/strong> nel segmento degli scooter urbani, provato in questi giorni per le strade di Milano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un cambio di rotta da poco. Zero si \u00e8 fatta conoscere in questi anni come il marchio 100% elettrico di enduro, roadster, sport touring e crossover di fascia alta, sia per prestazioni sia per prezzo. La gamma per\u00f2 si sta allargando anche <strong>verso il basso<\/strong>, un percorso iniziato lo scorso anno con le piccole endurine e che oggi arriva, con un debutto notevole gi\u00e0 notato a EICMA 2025, fino allo scooter.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1630902\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Zero LS1: com&#8217;\u00e8 fatto?<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">L<\/span>S1 \u00e8 uno <strong>scooter compatto<\/strong>, pensato per la citt\u00e0, con ruote da <strong>14 pollici all&#8217;anteriore e 13 al posteriore,<\/strong>\u00a0una misura classica per l&#8217;agilit\u00e0 nel traffico urbano. \u00c8 omologato alla stregua di un 125, guidabile quindi con <strong>patente A1 o patente B<\/strong>, e rappresenta di fatto il punto di riferimento attuale per l&#8217;elettrico in questa fascia: supera il limite prestazionale dei ciclomotori L1 e garantisce quel margine in pi\u00f9 utile per muoversi anche in una citt\u00e0 pi\u00f9 estesa di un piccolo centro, tangenziali comprese. Due posti, pedana piatta, pedalini\u00a0a scomparsa per il passeggero e un <strong>look curato da piccolo GT<\/strong>.<\/p>\n<p>Il design convince: superfici piene e nette, nervature che ricordano pi\u00f9 il linguaggio di un dispositivo elettronico che quello di una moto tradizionale, gruppi ottici <strong>a LED<\/strong> sia davanti sia dietro, sella ampia e ben disegnata. Disponibile nelle colorazioni <strong>Dark Silver<\/strong> (quella in prova) e <strong>Pearl White<\/strong>.<\/p>\n<p>La caratteristica tecnica pi\u00f9 rilevante \u00e8 il <strong>motore centrale<\/strong>: a differenza di molti scooter elettrici, soprattutto di produzione cinese, che montano il motore nel mozzo ruota, qui la scelta ricade su un&#8217;unit\u00e0 centrale abbinata a <strong>trasmissione finale a cinghia.\u00a0<\/strong>La\u00a0soluzione \u00e8 gi\u00e0 stata ampiamente rodata sulle moto Zero e\u00a0si sposa bene con l&#8217;erogazione elettrica perch\u00e9 assorbe gli strappi, \u00e8 silenziosa e richiede poca manutenzione. Il vantaggio pratico \u00e8 l&#8217;assenza di masse non sospese, a beneficio della guidabilit\u00e0. Lo svantaggio? Beh una progettazione pi\u00f9 complessa e una minore economicit\u00e0 di costruzione.<\/p>\n<p>Il motore ha una <strong>potenza di picco di 8,4 kW (11,4 CV)<\/strong>, con una <strong>coppia dichiarata di 240 Nm<\/strong>, gestibile tramite tre mappature \u00a0(<strong>Eco, Standard e Sport)<\/strong>\u00a0quest&#8217;ultima decisamente pronta. Non manca un <strong>display TFT a colori da 5 pollici<\/strong> dalla grafica minimal, molto pulita ma con numeri non sempre facilissimi da leggere a colpo d&#8217;occhio per le dimensioni piccole.<\/p>\n<p>Sul fronte energetico, LS1 monta <strong>due pacchi batteria da 1,86 kWh<\/strong> agli ioni di litio, alloggiati nella pedana (da cui lo spessore importante di quest&#8217;ultima). \u00c8 disponibile una <strong>terza batteria opzionale<\/strong>, identica, da posizionare nel vano sottosella. Farlo per\u00f2 porta a rinunciare allo spazio per il casco, che in quel caso dovrete riporre in un bauletto opzionale. La ricarica avviene tramite un <strong>caricabatterie esterno da 800 W<\/strong> collegabile a una normale presa Schuko domestica: con il caricatore standard si passa dallo 0 al 90% in <strong>4,5 ore<\/strong> (5 ore per il 100%), mentre un <strong>caricabatterie rapido opzionale<\/strong> riduce i tempi a circa <strong>2,6 ore<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;autonomia dichiarata da Zero con le due batterie standard \u00e8 di <strong>112 km<\/strong> in ciclo urbano, che sale fino a <strong>173 km<\/strong> con la terza batteria montata sotto sella. Nella nostra prova, con un uso misto e senza risparmiare sull&#8217;acceleratore, il dato rilevato \u00e8 stato pi\u00f9 vicino ai <strong>100 km<\/strong> con le due batterie di serie: normale, considerando che il ciclo dichiarato riflette condizioni standardizzate difficili da replicare nell&#8217;uso reale cittadino. Con la terza batteria, non ancora testata a fondo, un&#8217;autonomia reale tra <strong>sui 130 km<\/strong> appare una stima pi\u00f9 che plausibile. Chiusura della scheda tecnica con la <strong>velocit\u00e0 massima<\/strong>, di poco inferiore ai <strong>100 km\/h<\/strong> (99 km\/h) in modalit\u00e0 Sport, mentre Zero indica <strong>85 km\/h<\/strong> come velocit\u00e0 sostenibile a lungo e\u00a0comunque pi\u00f9 che sufficiente per il contesto urbano.<\/p>\n<p>Altri numeri utili: <strong>altezza sella di 780 mm<\/strong>, <strong>peso in ordine di marcia di 134 kg<\/strong>, forcella telescopica tradizionale all&#8217;anteriore, doppio ammortizzatore al posteriore, freno a disco singolo su entrambe le ruote con <strong>pinza a doppio pistoncino davanti e singolo pistoncino dietro<\/strong>, <strong>ABS<\/strong> e <strong>controllo di trazione (TCS)<\/strong> di serie. Completano la dotazione la <strong>chiave keyless<\/strong>, la <strong>retromarcia<\/strong> e un sistema <strong>antifurto<\/strong> con immobilizzazione attiva e blocco dello sterzo. Il prezzo di listino \u00e8 di <strong>5.320 euro<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1630903\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Come va il primo scooter di Zero?<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">A<\/span>lla guida, la prima impressione riguarda la <strong>qualit\u00e0 dell&#8217;erogazione<\/strong>: sempre pi\u00f9 pulita e corposa anche quando la potenza non \u00e8, per usare un eufemismo, devastante. Zero in questo ha sempre lavorato bene sul software delle sue moto, con potenze ben superiori, e quel know-how si sente anche qui: la spinta \u00e8 piacevole, mai brusca, e<strong> in modalit\u00e0 Sport pu\u00f2 risultare addirittura eccessiva<\/strong> ai semafori. Per il traffico cittadino, Standard o anche Eco bastano e avanzano senza risultare castranti.<\/p>\n<p>Dal punto di vista dinamico, la scelta delle ruote da 14\u201d\/13\u201d \u00e8 un compromesso azzeccato per affrontare rotaie e sampietrini, con le sospensioni che lavorano bene. Come sempre\u00a0le troviamo un po&#8217; morbide davanti\u00a0e pi\u00f9 sostenute dietro ma il feeling \u00e8 di prodotti buoni e non super economici. Le batterie centralizzate nella pedana aiutano la maneggevolezza, cos\u00ec come il motore centrale e la cinghia, quest&#8217;ultima praticamente silenziosa.<\/p>\n<p>La pedana, larga e spessa per ospitare le batterie, \u00e8 comoda per chi ha piede grande (42 nel nostro caso) e priva di ostacoli centrali, ideale per borsa della spesa o zaino\u00a0ma essendo\u00a0priva delle scanalature laterali tipiche per il passaggio delle gambe, richiede qualche prova in sella per chi ha gambe corte. Il vano portaoggetti aperto sul retroscudo \u00e8 pratico per guanti e chiavi, ma <strong>privo di chiusura <\/strong>o di un qualsivoglia sportellino perde anche un po&#8217; di usabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sul fronte autonomia, come anticipato, il valore reale osservato su strada resta sotto il dato dichiarato da Zero,\u00a0uno scarto fisiologico tra ciclo omologativo e uso quotidiano, comune peraltro a gran parte degli scooter elettrici in prova. Al netto di questo possiamo dire che si tratta di un&#8217;autonomia soddisfacente.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1630896\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            In sintesi<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">L<\/span>S1 \u00e8 un debutto che conferma le aspettative gi\u00e0 maturate a EICMA: uno scooter elettrico di <strong>alto livello<\/strong>, non certo economico se guardiamo specialmente alla concorrenza cinese, ma con una qualit\u00e0 dinamica e costruttiva che giustifica il posizionamento. Il <strong>motore centrale<\/strong> e la <strong>trasmissione a cinghia<\/strong> restano le vere firme tecniche di Zero anche in questo segmento\u00a0e si traducono in un mezzo piacevole da guidare, silenzioso e adatto sia al traffico cittadino sia a qualche puntata extraurbana. Per chi cerca uno scooter elettrico a ruote piccole di qualit\u00e0, LS1 \u00e8 probabilmente il nuovo riferimento attuale della categoria.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa succede quando un marchio che si \u00e8 costruito una reputazione sulle motociclette elettriche ad alte prestazioni decide di cimentarsi con uno scooter da citt\u00e0 a ruote piccole? La risposta si chiama LS1, il debutto di Zero Motorcycles nel segmento degli scooter urbani, provato in questi giorni per le strade di Milano. 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