{"id":2029524,"date":"2026-07-06T15:11:40","date_gmt":"2026-07-06T12:11:40","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2029524"},"modified":"2026-07-06T15:11:40","modified_gmt":"2026-07-06T12:11:40","slug":"sicurezza-stradale-danimarca-migliore-in-europa-nel-2025-italia-rimandata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2029524","title":{"rendered":"Sicurezza stradale: Danimarca migliore in Europa nel 2025, Italia rimandata"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1626938\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">I<\/span>mmaginiamo che sia u<strong>na classe scolastica, quella formata dai 31 Paesi compresi nel Rapporto PIN, che valuta il livello della \u00a0sicurezza stradale: <\/strong>ebbene, la pagella dell&#8217;edizione numero venti del dossier redatto dall&#8217;ETSC (European Transport Safety Council) <strong>comprende promossi, rimandati e bocciati.<\/strong><\/p>\n<p>Diventato nel corso di due decenni uno degli strumenti pi\u00f9 autorevoli in Europa per la sicurezza stradale, <strong>il Rapporto PIN confronta i risultati ottenuti dai 31 paesi partecipanti rispetto l&#8217;obiettivo dell&#8217;UE di dimezzare le vittime della strada e i feriti gravi nel periodo 2020-2030<\/strong> ed esamina gli sviluppi delle politiche UE finalizzate a determinare il raggiungimento di tale traguardo.<\/p>\n<p>In sintesi, <strong>in Europa i progressi per la riduzione delle vittime della strada appaiono ancora troppo lenti: <\/strong>nel 2025, circa 19.500 persone hanno perso la vita sulle strade dell&#8217;UE, mentre oltre 100.000 si stima abbiano riportato lesioni gravi; <strong>il numero di vittime della strada nell&#8217;UE \u00e8 diminuito solo del 2% nell&#8217;ultimo anno e del 15% sul 2019,<\/strong> mentre per raggiungere l&#8217;obiettivo del 2030, sarebbe stata <strong>necessaria una riduzione di almeno il 31% rispetto al 2019, a fronte di progressi reali fermi invece al 15%.<\/strong><\/p>\n<p>Tra le nazioni, <strong>la Polonia \u00e8 in testa per i progressi registrati tra il 2019 e il 2025, <\/strong>con una riduzione del 43% delle vittime, seguita dalla Danimarca con il 32%; <strong>Norvegia e Svezia si confermano i paesi pi\u00f9 sicuri per gli utenti della strada,<\/strong> con 19 vittime per milione di abitanti ciascuno, seguite a breve distanza dalla Danimarca con 23, a fronte di una media UE di 43.<\/p>\n<p><strong>Il premio ETSC Road Safety Performance Index 2026,<\/strong> che riconosce i miglioramenti costanti e a lungo termine,<strong> \u00e8 stato assegnato alla Danimarca.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia, che nelle precedenti edizioni non ha mai vinto il PIN Award, <strong>si conferma anche nel 2025 come nazione ancora distante dall&#8217;obiettivo 2030:<\/strong> \u00e8 come uno studente di talento ma che non si applica con costanza, <strong>ed anche i provvedimenti di aggiornamento del Codice della Strada stentano a portare frutto.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1626939\">\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">N<\/span>el 2025, le vittime accertate sulle nostre strade in seguito ad incidenti stradali sono state 2.897, <\/strong>in leggera contrazione (-4.,4%) rispetto alle 3.030 del 2024, mentre nel consolidato 2029-2025 il dato percentuale di riduzione dei decessi si attesta all&#8217;8,7%; <strong>a livello demografico, in Italia si registrano 49 vittime per ogni milione di abitanti (nel 2025 erano 57). \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dove per\u00f2 il nostro Paese non riesce proprio a far bene, e per questo merita appunto di essere rimandato,<\/strong> \u00e8 nel computo degli incidenti stradali gravi (che provocano feriti con lesioni permanenti):\u00a0<strong>nel 2025 sono stati 16.886 rispetto ai 16.735 dell&#8217;anno precedente,<\/strong> valori sostanzialmente in linea nel corso di tutto il decennio alle nostre spalle, al punto che l&#8217;indice percentuale di riduzione si attesta ad un eloquente, e per nulla meritorio, <strong>-0,3% nel periodo di valutazione 20215-2025.<\/strong><\/p>\n<p>Eppure, al di l\u00e0 del valore sociale ed umano,<strong> una riduzione degli incidenti significherebbe avere anche importanti risparmi in termini economici: <\/strong>tra il 2016 e il 2025, nei paesi aderenti al programma EU PIN sono stati evitati oltre 31.000 decessi rispetto ai livelli del 2015, <strong>ed il il valore economico delle vite salvate \u00e8 stimato in 77 miliardi di euro; <\/strong>e se fosse stata raggiunta la riduzione annuale necessaria per conseguire l&#8217;obiettivo prefissato, si sarebbero potute salvare ulteriori 42.900 vite.<\/p>\n<p>Grazie al programma PIN, istituito per <strong>responsabilizzare i governi nazionali e l&#8217;UE a migliorare la sicurezza stradale<\/strong> e monitorare i progressi rispetto agli obiettivi concordati, la maggior parte dei Paesi aderenti sta definendo un quadro d&#8217;azione chiaro: <strong>26 su 31 dispongono di una strategia nazionale per la sicurezza stradale, in gran parte allineata all&#8217;obiettivo dell&#8217;UE<\/strong> di dimezzare\u00a0entro il 2030\u00a0il numero di vittime e feriti gravi.<\/p>\n<p>Un traguardo certo ambizioso, ma necessario e raggiungibile:<strong> venti anni di dati PIN dimostrano che i progressi sono possibili laddove i governi agiscono con determinazione, <\/strong>mentre subiscono una battuta d&#8217;arresto quando l&#8217;attenzione cala.<\/p>\n<p>Il programma Road Safety Performance Index (PIN) <strong>riceve sostegno finanziario dal Consiglio tedesco per la sicurezza stradale (DVR), da Toyota Motor Europe,<\/strong> dall&#8217;amministrazione stradale pubblica norvegese, dalla Fondazione Mapfre e da CITA (Comitato internazionale per l&#8217;ispezione dei veicoli a motore);<strong> per l&#8217;Italia hanno partecipato ai lavori, a vario titolo, Valentino Iurato, del Ministero dei Trasporti e Antida Aversa, dell&#8217;ACI.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immaginiamo che sia una classe scolastica, quella formata dai 31 Paesi compresi nel Rapporto PIN, che valuta il livello della \u00a0sicurezza stradale: ebbene, la pagella dell&#8217;edizione numero venti del dossier redatto dall&#8217;ETSC (European Transport Safety Council) comprende promossi, rimandati e bocciati. 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