{"id":2016956,"date":"2026-06-29T10:45:08","date_gmt":"2026-06-29T07:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2016956"},"modified":"2026-06-29T10:45:08","modified_gmt":"2026-06-29T07:45:08","slug":"il-bobberino-furbo-che-costa-come-una-bici-qj-motor-srv400-vs-il-nostro-test-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2016956","title":{"rendered":"Il bobberino furbo che costa come una bici! QJ Motor SRV400 VS, il nostro TEST [VIDEO]"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1624013\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">C<\/span>&#8216;\u00e8 stato un momento, negli anni &#8217;90, in cui i grandi costruttori giapponesi producevano <strong>cruiser di media cilindrata<\/strong> con la stessa naturalezza con cui oggi sfornano maxi-enduro. Alcune Shadow o Virago, Marauder o Intruder\u00a0si vedono serenamente girare ancora oggi con sopra bikers orgogliosi. Poi quel segmento \u00e8 quasi svanito, lasciando un buco nel mercato che per decenni \u00e8 stato quasi trascurato. Ci stanno pensando ora i costruttori cinesi, con una progressione di prodotto che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza.<\/p>\n<p>La nuova\u00a0<strong>QJ Motor SRV400 VS<\/strong> si inserisce esattamente in questo spazio. \u00c8 un\u00a0<strong>bobber di medio\/piccola\u00a0cilindrata<\/strong> che si posiziona tra la SRV 300 e la SRV 600 della stessa gamma, e che arriva sul mercato con un prezzo che lascia di stucco.\u00a0Durante il test posso raccontarvi di pi\u00f9 d&#8217;un curioso che si \u00e8 avvicinato per chiedere informazioni e ha strabuzzato gli occhi a sentire la cifra.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1624024\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Un bobber cinese grande il giusto<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">Q<\/span>uesta nuova SRV400 VS rivendica senza timore il proprio stile bobber: se appare pi\u00f9 tradizionale e &#8220;gi\u00e0 vista&#8221; in alcune forme come quelle del serbatoio in metallo di <strong>16 litri<\/strong> e la zona del retortreno con la sella alta appena <strong>72 cm dal suolo<\/strong>, non manca di alcuni guizzi di originalit\u00e0 come le cover della forcella che richiamano i volumi di una girder ma in salsa pi\u00f9 techno e moderna. Per inciso la forcella \u00e8 una bella upside-down e la scelta di coprirla pu\u00f2 aprire un dibattito sui gusti soggettivi cos\u00ec come il faro posteriore, ma per il resto \u00e8 una moto s\u00ec economica ma non povera nell&#8217;aspetto. L&#8217;impressione generale \u00e8 quella di una moto pi\u00f9 grande di quello che \u00e8: il <strong>passo superiore a 1.500 mm<\/strong> contribuisce alla sensazione di avere comunque una moto importante, senza per\u00f2 appesantire le dimensioni complessive che la rendono una moto &#8220;potabile&#8221; anche per chi \u00e8 pi\u00f9 piccolino o non vuole rinunciare a facilit\u00e0 e agilit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1624025\">\n<p><span class=\"cms-first-letter\">I<\/span>l motore \u00e8 un <strong>bicilindrico a V raffreddato a liquido<\/strong> con distribuzione SOHC e 8 valvole. Eroga <strong>35 CV a 9.000 giri<\/strong> e <strong>34 Nm di coppia a 5.000 giri<\/strong>, valori adeguati alla vocazione della moto. La <strong>trasmissione finale \u00e8 a cinghia,\u00a0<\/strong>una scelta tipicamente cruiser, che ammorbidisce la risposta e riduce la manutenzione ordinaria. Il cambio \u00e8 a <strong>6 rapporti<\/strong>. La ciclistica si basa su un telaio in acciaio e come detto prevede una <strong>forcella a steli rovesciati<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>doppio ammortizzatore posteriore regolabile<\/strong>\u00a0nel precarico. I\u00a0freni sono entrambi a disco singolo,\u00a0da <strong>300 mm davanti<\/strong> e <strong>240 mm dietro<\/strong>.<\/p>\n<p>La dotazione di serie comprende <strong>controllo di trazione disinseribile<\/strong>, <strong>dashboard TFT a colori<\/strong> e <strong>fari full LED<\/strong>. Il peso in ordine di marcia si ferma a <strong>183 kg.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1624029\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Come va?<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">S<\/span>alire sulla SRV 400 VS \u00e8 alla portata anche dei pi\u00f9 bassini. La sella permette a quasi tutti di mettere i piedi a terra senza difficolt\u00e0, e le <strong>leve regolabili<\/strong> combinate con una <strong>frizione molto morbida, quasi troppo morbida,<\/strong>\u00a0abbassano ulteriormente la soglia d&#8217;ingresso. Inoltre le\u00a0<strong>pedane avanzate<\/strong> sono in una posizione corretta e non estrema: abbastanza distanti da evocare lo stile cruiser, senza esagerare al punto da risultare scomode.<\/p>\n<p>L&#8217;unica nota stonata in questo quadro \u00e8 la <strong>strumentazione TFT <\/strong>e non per questioni estetiche o di informazioni elargite; purtroppo\u00a0sotto la luce diretta del sole, il display riflette in modo fastidioso e la leggibilit\u00e0 cala sensibilmente. Un dettaglio che si spera QJ Motor possa correggere nelle versioni future.<\/p>\n<p>Il <strong>carattere del motore<\/strong> \u00e8 uno dei punti di forza della moto. \u00c8 <strong>grintoso ma molto gestibile<\/strong>, con una risposta fluida che la trasmissione a cinghia contribuisce ad ammorbidire ulteriormente. La ripresa \u00e8 soddisfacente anche nelle marce lunghe e in salita, e i giri vengono presi con una scioltezza che non ci si aspetterebbe necessariamente da un propulsore di questa fascia. Come si dice in questi casi ha una &#8220;buona schiena&#8221; perch\u00e9 la coppia non manca mai e anche se il regime di rotazione della potenza massima \u00e8 alto per il tipo di guida, ci\u00f2 che conta \u00e8 la spinta a tutti i regimi e devo dire che non manca mai. Si rivela un ottimo motore in termini di duttilit\u00e0 e piacevolezza, ci auguriamo lo sia anche in termini di durata.\u00a0<\/p>\n<p>Il <strong>cambio<\/strong> merita una menzione: gli innesti sono precisi e fin troppo morbidi, un aspetto che spesso distingue nettamente le moto riuscite da quelle che restano buone sulla carta. Qui funziona bene.<\/p>\n<p>La <strong>ciclistica<\/strong> \u00e8 stabile e maneggevole, con le ruote da 16&#8243; che contribuiscono positivamente alla rotondit\u00e0 di traiettoria\u00a0in curva. L&#8217;<strong>angolo di piega<\/strong> disponibile \u00e8 buono, limitato principalmente dalla posizione delle pedane avanzate pi\u00f9 che dalla geometria o dalla qualit\u00e0 della ciclistica. Le <strong>sospensioni<\/strong> offrono un compromesso accettabile: la forcella \u00e8 tendenzialmente morbida, gli ammortizzatori posteriori un po&#8217; secchi, ma il risultato complessivo permette una guida allegra senza penalizzare eccessivamente il comfort.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1624031\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Conclusioni<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">Q<\/span>J Motor SRV400 VS \u00e8 una moto che fa quello che promette: portare nel segmento delle <strong>bobber di media cilindrata<\/strong> un prodotto stilisticamente coerente, tecnicamente completo e a un prezzo che mette in difficolt\u00e0 chiunque voglia obiettare. Non \u00e8 perfetta e\u00a0alcune finiture ci ricordano che qualche compromesso nella vita lo si deve pur fare,\u00a0ma <strong>a 4.890 euro<\/strong> con controllo di trazione, TFT, LED e trasmissione a cinghia, ma soprattutto con una guida cos\u00ec fluida e piacevole ecco che\u00a0le sue imperfezioni passano decisamente in secondo piano. Sapr\u00e0 ridestare l&#8217;attenzione per questo segmento assieme alla cugina Benelli Leoncino Bobber con la quale condivide in buona parte la piattaforma tecnica e assieme alle altre cinesi che stanno arrivando sempre pi\u00f9 rifinite e interessanti? Noi scommettiamo di s\u00ec.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8216;\u00e8 stato un momento, negli anni &#8217;90, in cui i grandi costruttori giapponesi producevano cruiser di media cilindrata con la stessa naturalezza con cui oggi sfornano maxi-enduro. 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