{"id":1917226,"date":"2026-05-04T10:50:24","date_gmt":"2026-05-04T07:50:24","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1917226"},"modified":"2026-05-04T10:50:24","modified_gmt":"2026-05-04T07:50:24","slug":"oggi-umberto-masetti-compirebbe-100-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1917226","title":{"rendered":"Oggi Umberto Masetti compirebbe 100 anni"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1594057\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">C<\/span>ome altri appassionati, avevamo ritrovato dopo tanti anni <strong>Umberto Masetti<\/strong> in qualit\u00e0 di addetto all\u2019area di servizio di Modena, sulla A1. Nell\u2019ultima parte della sua vita avventurosa era quello il suo lavoro: nel \u201872 era rientrato in Italia dal sud America per correre la 200 Miglia di Imola, ma aveva gi\u00e0 46 anni e non trov\u00f2 una moto; aveva anche provato a scendere in pista negli anni successivi con una Italjet 125, senza successo. Nel 1997 era dirigente della Aprilia e lo storico Fabio Avossa scrive che negli ultimi anni era stato direttore dell\u2019Associazione Italiana per la Storia dell\u2019Automobile, con Nello Pagani.<\/p>\n<p>Era un gran fumatore, come tanti allora. Nella storia del motociclismo occupa un posto di assoluto rilievo: \u00e8 stato <strong>il primo italiano a conquistare il titolo mondiale della classe 500 nel 1950 con la Gilera<\/strong>, ha fatto il bis due anni dopo, \u00e8 stato protagonista di un duello epico con un altro grande come Goff Duke ed era un gran casanova, finito anche sulle cronache rosa della sua epoca per una <strong>presunta storia con Moira Orfei<\/strong>. Un fenomeno che in carriera ha collezionato sei vittorie e ventitr\u00e8 podi su 31 gare ed \u00e8 stato sei volte campione Italiano tra il 1949 ed il 1955.Masetti \u00e8 morto vent\u2019anni fa, nel 29 maggio 2006\u00a0per complicazioni polmonari.<\/p>\n<p>Era un pilota che non si risparmiava, <strong>amava guidare spericolatamente ed ebbe diversi incidenti dai quali usc\u00ec senza gravi danni<\/strong>. Allora la stampa esagerava un pochino nei racconti e immagini ce n\u2019erano poche: si raccont\u00f2 che una volta a Imola fin\u00ec fuori pista e si rialz\u00f2 addirittura nel greto del Santerno, ma chiss\u00e0.<\/p>\n<p>La carriera di Masetti inizi\u00f2 nell\u2019immediato dopoguerra con un Guzzino e le prime vittorie nella terza categoria; ma gi\u00e0 nel 1949, primo anno del neonato campionato del mondo velocit\u00e0, il parmense debuttava sulla scena internazionale in sella a una Morini 125, quinto a Berna e secondo classificato al Gran Premio delle Nazioni a Monza. <strong>In quella stagione fu l\u2019unico pilota a gareggiare nelle tre cassi<\/strong>, con la 250 Benelli fu terzo a Monza, con la 500 Gilera non prese punti.<\/p>\n<p>Poi il 1950 del titolo. Umberto salt\u00f2 la prima prova del TT all\u2019isola di Man, dove Duke domin\u00f2 con la Norton; ma poi <strong>vinse a Spa il GP del Belgio e ad Assen quello d\u2019Olanda, e fin\u00ec secondo a Ginevra nel GP della Svizzera<\/strong>: tre colpi vincenti in soli ventuno giorni, nel mese di luglio. Poi a Belfast fu soltanto sesto per problemi tecnici, ma nell\u2019ultima prova del Nazioni gli bast\u00f2 il secondo posto dietro a Duke per laurearsi campione. I suoi rivali quell\u2019anno erano fortissimi: Graham che era il campione in carica, Duke che stava esplodendo, poi Nello Pagani e Carlo Bandirola compagni in Gilera.<\/p>\n<p>L\u2019anno dopo non ebbe fortuna. <strong>Vinse il GP di Spagna, ma subito dopo a Berna incapp\u00f2 in un grave incidente e addio<\/strong>: concluse il 1951 al terzo posto in classifica con Duke e la Norton campioni. Il secondo titolo della 500 arriv\u00f2 nel 1952, grazie alla doppietta sulle sue amate piste del Belgio e dell\u2019Olanda davanti a Duke e ai podi conquistati. Quell\u2019anno batt\u00e8 Leslie Graham che era passato alla MV Agusta e una sfilza di piloti anglofili sulle AJS e le Norton.<\/p>\n<p>Ma la riconoscenza non \u00e8 di questo mondo e <strong>la Gilera a quel punto volle prendere in squadra il grande rivale, quel Geoff Duke che pareva irresistibile<\/strong>. La storia si ripete, <strong>Umberto non la prese bene e and\u00f2 in crisi<\/strong>, la squadra fu presto dalla parte del britannico: dopo due stagioni tribolate, senza punti nel \u201853 (quando fece anche qualche gara anche in 250 con la NSU) e decimo nel 1954 con il solo secondo posto di Monza, Masetti pass\u00f2 alla concorrenza: alla MV, che lo pagava meglio, per correre in due classi, 250 (o 350) e 500. Nella mezzo litro fu protagonista fin dal primo anno: terzo assoluto con due podi e la vittoria al Gran Premio delle Nazioni del 1955, in volata con la 500 del conte Agusta mise dietro le quattro Gilera di Armstrong, Duke, Colnago e Alfredo Milani.<\/p>\n<p><strong>Dal 1956 al 1958 lo ritroviamo a correre in tre classi, 250, 350 e 500<\/strong>, con l\u2019ultimo podio a Monza \u201958 nella mezzo litro dietro ai compagni di marca Surtees e Venturi. Poi il ritiro. Perch\u00e9 nei primi anni Sessanta Masetti emigr\u00f2 in Cile? Ufficialmente non si \u00e8 mai saputo. La sua fama cresceva proporzionalmente alle sue conquiste, forse doveva fuggire da qualche marito geloso o aveva semplicemente bisogno di dare una svolta alla sua vita. Fatto sta che in Cile si dedic\u00f2 a varie attivit\u00e0 commerciali pur senza diventare ricco, ma torn\u00f2 sporadicamente a correre in moto con licenza cilena. Le sue moto furono allora la Suzuki 125 e la Morini 250, con la quale partecip\u00f2 due volte al Gran Premio d\u2019Argentina: secondo nel 1962 e terzo nel 1963, a dimostrazione che la classe e la voglia c\u2019erano ancora.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come altri appassionati, avevamo ritrovato dopo tanti anni Umberto Masetti in qualit\u00e0 di addetto all\u2019area di servizio di Modena, sulla A1. 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