{"id":1861291,"date":"2026-04-02T09:34:38","date_gmt":"2026-04-02T06:34:38","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1861291"},"modified":"2026-04-02T09:34:38","modified_gmt":"2026-04-02T06:34:38","slug":"auto-e-trasporti-pubblici-troppo-cari-per-un-milione-di-famiglie-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1861291","title":{"rendered":"Auto e trasporti pubblici troppo cari per un milione di famiglie italiane"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1579469\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">C<\/span>\u2019\u00e8 una fragilit\u00e0 sociale che \u00e8 diffusa e viene trascurata? Pare proprio di s\u00ec: <strong>per molte persone esiste una carenza di servizi di mobilit\u00e0 e trasporto <\/strong>che ora viene misurata da una ricerca. Non \u00e8 soltanto una questione di spostamenti, ma un tema che coinvolge l\u2019accesso al lavoro, ai servizi e alle opportunit\u00e0. Leggiamo sul <em>Corriere Motor<\/em>i, a firma di Andrea Poletti, che oltre <strong>sette milioni di italiani vivono nella condizione di povert\u00e0 dei trasporti<\/strong>, non riescono a sostenere i costi della mobilit\u00e0 oppure non hanno alternative adeguate.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1579464\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Il trasporto pubblico al Nord e al Sud<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">A<\/span> dirlo \u00e8 il primo Green Paper sul tema, presentato a Milano dal Transport Poverty Lab della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, una realt\u00e0 impegnata nella promozione di temi come la neutralit\u00e0 climatica e la transizione energetica, l\u2019economia circolare e rigenerativa, le green city e la mobilit\u00e0 sostenibile. Con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica e del MIT, la ricerca ha individuato circa <strong>1,2 milioni di famiglie che combinano rischio povert\u00e0 e spese elevate per la mobilit\u00e0<\/strong>; mentre 7,3 milioni di cittadini vivono in aree con <strong>trasporto pubblico insufficiente<\/strong>, effetto di un netto divario territoriale tra Nord e Sud. Milano \u00e8 vicina a 16.000 posti\/km per abitante, la media nazionale \u00e8 di 4.623 e <strong>in alcune zone del Sud si scende sotto i 200<\/strong>, con regioni come la Calabria che contano il 10% di famiglie vulnerabili.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1579470\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Le diverse fragilit\u00e0<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">I<\/span>l rapporto \u00e8 stato stilato incrociando reddito e accesso ai servizi di mobilit\u00e0. Sono state individuate diverse tipologie: la prima, considerata <strong>vulnerabilit\u00e0 assoluta<\/strong>, \u00e8 dove ad un basso reddito si associa l\u2019assenza di alternative di trasporto. Poi c\u2019\u00e8 la <strong>vulnerabilit\u00e0 territoriale<\/strong> dove, pur in presenza di risorse economiche adeguate, gli utenti hanno a che fare con servizi insufficienti e sono costretti all\u2019uso dell\u2019auto privata. All\u2019estremo opposto si trova la <strong>vulnerabilit\u00e0 personale<\/strong>: quella delle barriere economiche, fisiche o sociali che impediscono di accedere a un\u2019offerta efficiente. A queste si pu\u00f2 inoltre aggiungere una <strong>vulnerabilit\u00e0 \u201cindotta<\/strong>\u201d, ovvero legata alle politiche climatiche europee, ideate per promuovere la mobilit\u00e0 sostenibile ma che hanno un forte impatto economico su cittadini e piccole imprese. Per contrastarla, scrive Poletti, il Fondo Sociale per il Clima dell\u2019Unione Europea ha mobilizzato circa 85 miliardi di euro, di cui 9 destinati all\u2019Italia, da utilizzare nel periodo 2026-2032.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1579471\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Il decalogo europeo<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">I<\/span> numeri di questo fenomeno di \u201cpovert\u00e0 dei trasporti\u201d non sono incoraggianti a livello europeo: <strong>oltre 25 milioni di persone non possono acquistare un\u2019auto e pi\u00f9 di 10 milioni non accedono al trasporto pubblico<\/strong>. Quasi 90 milioni non dispongono di un servizio che si possa considerare adeguato alle esigenze di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il quadro normativo europeo vuole facilitare <strong>l\u2019accesso a veicoli a basse emissioni e parallelamente sviluppare mobilit\u00e0 condivisa e sostenibile<\/strong>. Tra le iniziative pi\u00f9 rilevanti immaginate e raccomandate per i prossimi anni, ecco schemi per il noleggio o leasing di veicoli a zero emissioni per i gruppi vulnerabili in base a fattori come il reddito, l\u2019accessibilit\u00e0 dei trasporti pubblici e le distanze tra casa e luogo di lavoro. Anche le microimprese potrebbero essere oggetto di sussidi per l\u2019acquisto o il leasing di veicoli a zero emissioni, ma altrettanto importanti sarebbero bonus aggiuntivi per la rottamazione di veicoli diesel e benzina, lo sviluppo della micromobilit\u00e0 (soprattutto biciclette) favorendo la creazione di infrastrutture ciclabili sicure che colleghino aree a basso reddito con destinazioni chiave. E ancora la mobilit\u00e0 pubblica sostenibile su richiesta, la mobilit\u00e0 condivisa e le opzioni di mobilit\u00e0 attiva.<\/p>\n<p>Molte di queste raccomandazioni si sono gi\u00e0 tradotte in politiche concrete in vari Paesi europei, in un sistema che punta a tenere insieme equit\u00e0 sociale e transizione ecologica, come sottolineato a livello istituzionale, mentre gli operatori del trasporto pubblico spongono la centralit\u00e0 dell\u2019accessibilit\u00e0 a tram, autobus e metropolitane come diritto. La povert\u00e0 dei trasporti non riguarda soltanto i pi\u00f9 deboli, ma incide sui diritti, sullo sviluppo economico e sulla coesione. Il rischio \u00e8 che la transizione verso modelli sostenibili lasci indietro proprio chi avrebbe pi\u00f9 bisogno di essere aiutato.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una fragilit\u00e0 sociale che \u00e8 diffusa e viene trascurata? 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