{"id":1856249,"date":"2026-03-31T09:58:00","date_gmt":"2026-03-31T06:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1856249"},"modified":"2026-03-31T09:58:00","modified_gmt":"2026-03-31T06:58:00","slug":"la-prima-gara-bagger-world-cup-della-storia-duelli-allultimo-giro-un-successo-per-mcdonald-e-uno-per-gutierrez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1856249","title":{"rendered":"La prima gara Bagger World Cup della storia: duelli all\u2019ultimo giro, un successo per McDonald e uno per Guti\u00e9rrez"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1578573\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">I<\/span>l debutto era atteso, ma nessuno si aspettava subito fuochi d\u2019artificio cos\u00ec: il primo round della <strong>FIM Harley-Davidson Bagger World Cup <\/strong>ad Austin ha fatto capire che qui non si scherza. Moto grosse, pesanti, lontane dallo stereotipo di moto da corsa ma guidate come se fossero delle GP. E infatti lo spettacolo non \u00e8 mancato.<br \/>\nSul tracciato del Circuit of the Americas sono andate in scena due gare tirate fino all\u2019ultimo, con due vincitori diversi e gi\u00e0 un bel po\u2019 di rivalit\u00e0 in cantiere.<\/p>\n<p>In Gara 1 a prendersi la scena \u00e8 stato <strong>Archie McDonald, <\/strong>australiano con una manetta bella pesante e zero paura. Scatta bene, lotta con il compagno di squadra <strong>Eric Granado<\/strong> e, dopo una serie di errori e contro-errori, si ritrova davanti nel momento giusto. Non proprio una vittoria pulita da manuale, ma nella prima gara della storia conta solo una cosa: <strong>stare davanti a tutti.<\/strong><br \/>\nDietro, solidissimo Jake Lewis, <strong>mentre l\u2019italiano Filippo Rovelli si porta a casa un terzo posto intelligente.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1578576\">\n<p><span class=\"cms-first-letter\">G<\/span>ara 2 cambia copione ma non i protagonisti iniziali: McDonald e Granado partono ancora fortissimo. Solo che stavolta <strong>entra in scena Oscar Guti\u00e9rrez,<\/strong> che li studia, li aspetta e poi li passa con freddezza chirurgica. Due sorpassi puliti e via, verso una vittoria che sa gi\u00e0 di candidatura al titolo.<\/p>\n<p>Lo spagnolo non si limita a vincere: <strong>firma anche il giro record in 2:12.348,<\/strong> giusto per mettere il suo timbro su questo esordio. <strong>McDonald taglia secondo, ma una penalit\u00e0 lo fa scivolare terzo,<\/strong> regalando la piazza d\u2019onore a Granado.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1578578\">\n<p><span class=\"cms-first-letter\">D<\/span>opo il primo weekend, McDonald guida la classifica, ma il messaggio \u00e8 chiaro: qui nessuno domina davvero. Le bagger da gara sono un mix di potenza brutale, staccate al limite e stili di guida completamente diversi. Il tutto tenuto assieme da una bella dose di pura &#8220;ignoranza&#8221;. Quella bella per\u00f2! Insomma: caos controllato e spettacolo vero.<\/p>\n<p><strong>Prossima fermata? Mugello.<\/strong> E l\u00ec, tra saliscendi e velocit\u00e0 pura, queste \u201cbalene\u201d potrebbero diventare ancora pi\u00f9 interessanti da vedere.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il debutto era atteso, ma nessuno si aspettava subito fuochi d\u2019artificio cos\u00ec: il primo round della FIM Harley-Davidson Bagger World Cup ad Austin ha fatto capire che qui non si scherza. Moto grosse, pesanti, lontane dallo stereotipo di moto da corsa ma guidate come se fossero delle GP. E infatti lo spettacolo non \u00e8 mancato. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[226,238],"class_list":["post-1856249","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-crawlmanager","tag-moto-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1856249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1856249"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1856249\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1856249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1856249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1856249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}