{"id":1848010,"date":"2026-03-26T10:22:00","date_gmt":"2026-03-26T07:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1848010"},"modified":"2026-03-26T10:22:00","modified_gmt":"2026-03-26T07:22:00","slug":"bagger-world-cup-le-prime-foto-dai-test-di-austin-e-quella-volta-che-ne-abbiamo-guidata-una","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1848010","title":{"rendered":"Bagger World Cup. Le prime foto dai test di Austin e quella volta che ne abbiamo guidata una&#8230;"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1575812\">\n<p><span class=\"atxt-dropcap\">A<\/span>l COTA di <strong>Austin<\/strong> si sono svolti i primi test ufficiali della neonata <strong>FIM Harley-Davidson Bagger\u00a0World Cup<\/strong> che proprio qui in Texas prender\u00e0 il via il prossimo week-end durante il GP delle Americhe. Per chi si fosse distratto, si tratta di una nuova formula che di fatto rimpiazza la MotoE nel palinsesto &#8211; non certo nelle intenzioni&#8230; &#8211; e come questa \u00e8 di fatto una competizione monomarca. A correre per\u00f2 non sono delle supersportive elettriche quanto, per l&#8217;appunto, delle Baggers ovvero delle grosse cruiser americane di borse munite. Nella fattispecie si tratta di allestimenti speciali delle <strong>Harley-Davidson Road Glide<\/strong>, ma vi rimandiamo per i dettagli <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/ricerca?term=bagger%20world%20cup\" target=\"_blank\">alle &#8220;puntate precedenti&#8221;.\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Per la prima volta, dunque, abbiamo delle immagini ufficiali e anche dei dati dopo che <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/MotoGP\/motogp-harley-davidson-bagger-world-cup-2026-per-ora-soltanto-nove-concorrenti.html\" target=\"_blank\">soltanto pochi giorni fa \u00e8 stata confermata la lista dei partecipanti<\/a>.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1575832\">\n<p><span class=\"cms-first-letter\">E<\/span> allora scorriamoli questi dati, giusto per farci un&#8217;idea di cosa ci aspetta nella prima gara durante il <strong>MotoGP Grand Prix of the Americas<\/strong>.<\/p>\n<p>La Bagger World Cup ha preso ufficialmente il via\u00a0con l&#8217;assegnazione delle moto: ogni pilota ha ricevuto la propria Road Glide con la quale far\u00e0 tutta la stagione. Insomma partono letteralmente ad armi pari.\u00a0Nei due giorni successivi tutti e nove i piloti confermati si sono dunque cimentati nei primi test in sella alle moto e il primo a segnare il miglior tempo \u00e8 un nome gi\u00e0 noto nel circus del Motomondiale, ovvero\u00a0<strong>Eric Granado\u00a0che corre con il Joe Rascal Team.<\/strong>\u00a0Il giovane brasiliano classe 1996 ha fermato il cronometro a\u00a0<strong>2\u201913.413. <\/strong>Per avere un ordine di misura,<strong> \u00e8 stato di un secondo pi\u00f9 veloce rispetto alla pole position dello scorso anno della Moto3 e sei secondi pi\u00f9 lento della pole position della Moto2.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Classifica combinata &#8212; miglior tempo evento\u00a0<\/strong>COTA TEST 21-22 MARZO<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Nr<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Rider<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Team<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Day 1<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Day 2<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Comb.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p>Gap<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>1.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>51<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>ERIC GRANADO<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>JOE RASCAL RACING<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:15.817<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:13.413<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:13.413<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>69<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>ARCHIE MCDONALD<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>JOE RASCAL RACING<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:15.075<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:14.010<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:14.010<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.597<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.597<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>3.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>99<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>OSCAR GUTIERREZ<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>NITI RACING<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:15.024<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:14.235<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:14.235<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.822<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.225<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>4.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>20<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>DIMAS EKKY PRATAMA<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>NITI RACING<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:17.445<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:15.626<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:15.626<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2.213<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>1.391<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>5.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>10<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>TRAVIS WYMAN<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>SADDLEMEN RACE DEVELOPMENT<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:17.996<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:16.126<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:16.126<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2.713<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.500<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>6.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>13<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>CORY WEST<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>SADDLEMEN RACE DEVELOPMENT<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:17.895<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:16.439<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:16.439<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>3.026<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.313<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>7.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>85<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>JAKE LEWIS<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>SADDLEMEN RACE DEVELOPMENT<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:16.856<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:16.707<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:16.707<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>3.294<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.268<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>8.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>34<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>CODY WYMAN<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>JOE RASCAL RACING<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:17.496<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:17.263<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:17.263<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>3.850<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.556<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p>9.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>27<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>FILIPPO ROVELLI<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>PARKINGO TEAM<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>2:19.037<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:17.308<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><strong>2:17.308<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>3.895<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>0.045<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Ma ci\u00f2 che\u00a0ha attirato maggiormente la mia attenzione \u00e8 il distacco che c&#8217;\u00e8 ancora al momento tra i piloti.<\/strong>\u00a0Chiaro che si tratta dei primi test e che non dimostrano i valori in campo, ma seppur\u00a0partendo tutti\u00a0con moto identiche, hanno registrato tempi piuttosto diversi.\u00a0Il compagno di squadra di Granado,<strong> Archie McDonald,\u00a0<\/strong>ha chiuso con il secondo crono\u00a0con mezzo secondo di ritardo.<strong> <\/strong>Altri due decimi appena per il tempo di <strong>Oscar Gutierrez (Niti Racing) <\/strong>ma poi i distacchi diventano importanti perch\u00e9 superano i due secondi.\u00a0<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che siamo abituati a vedere distacchi molto pi\u00f9 ravvicinati in MotoGP ma anche in Moto2 e Moto3. Qui \u00e8 evidente che &#8211; al netto, ripeto, che si trattava dei primi test &#8211; basta un&#8217;imprecisione sul giro per trovarsi lontano. Questo potrebbe far supporre che potremmo gi\u00e0 avere un mattatore con inseguitori lontani, ma non \u00e8 cos\u00ec e ve lo spiego perch\u00e9 mi sono fatto mezza idea di come sar\u00e0 questa Bagger World Cup non solo seguendo le gare del MotoAmerica, dove questa formula \u00e8 gi\u00e0 collaudata da anni, ma avendo avuto il privilegio di fare alcune sessioni in pista con un prototipo molto vicino alle moto impiegate nella serie.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1575816\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Quella volta che ne ho guidata una&#8230;<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">E<\/span>bbene s\u00ec. Tra le poche esperienze di rilievo\u00a0che posso vantare\u00a0nella mia carriera di &#8220;pilota&#8221; tra i cordoli c&#8217;\u00e8 quella di aver guidato una Bagger da competizione. \u00e8 successo sul circuito di Alles in Francia, una pista tecnica e molto divertente che vi invito a scoprire se bazzicate da quelle parti. Ho raccontato quell&#8217;insolita giornata nel video che vi ripropongo qui sotto. La prima cosa che devo sottolineare \u00e8 che una Road Glide cos\u00ec preparata non si guida praticamente pi\u00f9 come una bagger ma come un&#8217;enorme moto sportiva che <strong>ha peso e posizione di guida inconsueti.<\/strong> Il primo ricordo che conservo \u00e8 quello di avere<strong> una seduta altissima<\/strong> (almeno 20cm pi\u00f9 in alto rispetto a quella originale della moto) che mi portava a toccare appena con le punte anche perch\u00e9 le sospensioni &#8211; bench\u00e9 io non sia un fuscellino &#8211; non si abbassavano minimamente rigide com&#8217;erano. La conseguenza \u00e8 stata che il mio uomo forzuto ai box (per fortuna che c&#8217;era) mi prendeva al volo ogni volta che rientravo e mi assisteva ogni volta che ripartivo. Ma appena si gira la manetta&#8230; Wow! Il Milwaukee Eight cos\u00ec pompato ruggisce insaziabile e ha <strong>un tiro da autentico trattore da drag race per\u00f2<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1575817\">\n<p><span class=\"cms-first-letter\">I<\/span> primi giri sono stati di apprendistato, spaesato nel non trovare i riferimenti che avrei avuto con una moto con un&#8217;altra massa e un&#8217;altra erogazione. Le sportive pure sono pi\u00f9 lineari e meno brutali di un bicilindrico a V del genere\u00a0che per\u00f2 in questo caso spinge pi\u00f9 in alto di quanto succeda normalmente. <strong>Andare piano \u00e8 difficile, intendo fisicamente difficile<\/strong>, perch\u00e9 tutto diventa macchinoso e richiede sforzo muscolare. La moto \u00e8 pensata per andare forte e per entrare forte in curva. Se lo fai non senti pi\u00f9 la massa. Bisogna fidarsi e lasciar fare ad una ciclistica super solida e alle gomme slick. Anche perch\u00e9, e qui veniamo al punto forse per me pi\u00f9 importante, rispetto ad una sportiva il vero punto critico arriva quando devi correggere la traiettoria per un errore, una sbavatura: perdi tanto pi\u00f9 tempo e tante pi\u00f9 energie. La frenata \u00e8 pazzesca, mai provato a fermare cos\u00ec un bestione del genere. Ma anche qui, non bisogna rallentare troppo, <strong>bisogna entrare veloci, non perdere terreno inutilmente<\/strong>. Magari ai pi\u00f9 esperti potr\u00e0 sembrare ovvio. Giro dopo giro ho iniziato a capire e fidarmi di pi\u00f9 e pur non essendo neppure lontanamente un pilota ho iniziato a trovare un mio ritmo ed una maggiore confidenza scoprendo di avere tra le mani una vera sportiva, bench\u00e9 decisamente atipica e sovradimensionata. <strong>L&#8217;esperienza \u00e8 stata affaticante, ma anche entusiasmante<\/strong> e mi ha fa riflettere oggi sul fatto che pu\u00f2 avere senso seguire la Bagger World Cup perch\u00e9, seppur con un numero limitato di partenti al momento, \u00e8 una formula che dovrebbe garantire spettacolo.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1575848\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Perch\u00e9 seguire la Bagger World Cup?<br \/>\n        <\/h2>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">S<\/span>e c&#8217;\u00e8 una cosa su cui gli americani sono maestri \u00e8 la <strong>spettacolarizzazione<\/strong>. Lo sappiamo, tanto da aver coniato l&#8217;aggettivo &#8220;americanata&#8221;, no? Ecco la Bagger World Cup \u00e8 indubbiamente una &#8220;americanata&#8221; ma nel senso pi\u00f9 giocoso del termine. Dal punto di vista del puro motorsport, della ricerca della prestazione e della ricerca tecnologica potremmo derubricarla come una formula nonsense. Diciamola tutta: sulla carta aveva pi\u00f9 significato\u00a0la MotoE seppur con i suoi tanti limiti, perch\u00e9 l\u00ec c&#8217;era la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative. Ma dal punto di vista dello show, dell&#8217;intrattenimento,\u00a0sono dell&#8217;idea che la Bagger World Cup ci possa dare delle soddisfazioni. Anch&#8217;io come il nostro Nico e penso molti altri appassionati, avrei auspicato vedere una griglia di partenza pi\u00f9 densa, per\u00f2 sono anche realista nel comprendere che una novit\u00e0 del genere necessiti del tempo per affermarsi in un contesto che \u00e8\u00a0molto diverso rispetto al MotoAmerica. Altro punto critico, a mio avviso, \u00e8 la differenza dei circuiti: oltre il COTA, la World Cup prevede il Mugello (29-31 maggio), Assen, Silverstone, Aragon e Austria. Sono tutti circuiti fantastici con in genere una grande risposta di pubblico, ma anche pi\u00f9 veloci e lunghi dei circuiti del MotoAmerica. Rimane perci\u00f2 la curiosit\u00e0 di vedere come queste &#8220;baggerone&#8221; se la caveranno.\u00a0Credo che in ogni caso\u00a0<strong>dovremmo darle la chance di farci divertire<\/strong>. Credo che &#8211; come sempre &#8211; dovremmo guardarla senza pregiudizi ma con la curiosit\u00e0 di una corsa ad armi pari nella quale qualche sportellata sar\u00e0 inevitabile. Credo che dovremmo guardarla come uno spettacolo che si aggiunge a quello della MotoGP, un po&#8217; come le band spalla che scaldano il pubblico al concerto prima delle grandi rock star. Guardiamola con i pop corn e poi vedremo che succeder\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al COTA di Austin si sono svolti i primi test ufficiali della neonata FIM Harley-Davidson Bagger\u00a0World Cup che proprio qui in Texas prender\u00e0 il via il prossimo week-end durante il GP delle Americhe. 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