{"id":1758873,"date":"2026-02-05T13:08:15","date_gmt":"2026-02-05T10:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1758873"},"modified":"2026-02-05T13:08:15","modified_gmt":"2026-02-05T10:08:15","slug":"ho-analizzato-10-anni-di-post-su-instagram-ecco-come-e-cambiato-il-social-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1758873","title":{"rendered":"Ho analizzato 10 anni di post su Instagram. Ecco come \u00e8 cambiato il social media"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/05\/140744867-ef39d720-8a66-49f3-a68f-b479443ff220.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Instagram \u00e8 una delle piattaforme di social media pi\u00f9 popolari in Australia: quasi due australiani su tre hanno un account.<br \/>\nInaugurando il 2026 e quello che lui chiama il \u201csynthetic everything\u201d [l\u2019era dei contenuti sintetici infiniti, ndt] sui nostri feed, il responsabile di Instagram Adam Mosseri ha segnalato che la piattaforma probabilmente modificher\u00e0 i suoi algoritmi per far emergere pi\u00f9 contenuti originali invece di AI Slop [\u201csbobba artificiale\u201d, contenuti di bassa qualit\u00e0 generati generati dall&#8217;intelligenza artificiale, ndt].<\/p>\n<p>Trovare modi per affrontare la diffusione dei contenuti basati sull&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 l&#8217;ultimo di una lunga serie di cambiamenti che Instagram ha subito nell&#8217;ultimo decennio. Alcuni sono evidenti, altri pi\u00f9 sottili. Ma tutti influenzano l&#8217;esperienza e il comportamento degli utenti e, pi\u00f9 in generale, il modo in cui percepiamo e comprendiamo il mondo social online.<br \/>\nPer identificare alcuni di questi modelli, ho esaminato dieci anni di post Instagram di un singolo account (@australianassociatedpress) per uno studio di prossima pubblicazione.<br \/>\nCi\u00f2 ha comportato l&#8217;analisi di quasi 2.000 post e oltre 5.000 risorse multimediali. Ho selezionato l&#8217;account AAP come esempio di un account australiano degno di nota con valore di servizio pubblico.<br \/>\nHo individuato sei cambiamenti chiave in questo arco di tempo. Sebbene le pratiche degli utenti varino, questa analisi offre uno sguardo su alcuni cambiamenti generalizzati dell&#8217;account AAP \u2013 e, in modo pi\u00f9 ampio, dei social media \u2013 nell&#8217;ultimo decennio.<br \/>\nRiflettere su alcuni di questi mutamenti fornisce anche spunti su come i social media potrebbero cambiare in futuro e su cosa questo significhi per la societ\u00e0.<br \/>\n1. \u00c8 cambiato l&#8217;orientamento dei media<br \/>\nAl suo lancio nel 2010, Instagram \u00e8 rapidamente diventata nota come la piattaforma che ha rilanciato il formato quadrato delle immagini. La fotografia quadrata esiste da oltre 100 anni, ma la sua popolarit\u00e0 \u00e8 diminuita negli anni &#8217;80 del \u2018900, quando le fotocamere pi\u00f9 recenti hanno reso predominante il formato rettangolare.<br \/>\nInstagram ha costretto gli utenti a pubblicare immagini quadrate per i primi cinque anni della piattaforma. Tuttavia, l&#8217;equilibrio tra immagini quadrate e orizzontali ha ceduto nel tempo il passo ai media verticali.<br \/>\nSull&#8217;account AAP, questo cambiamento si \u00e8 verificato negli ultimi due anni, con l&#8217;84,4% di tutti i suoi post ora in orientamento verticale.<\/p>\n<p>2. I tipi di media sono cambiati<br \/>\nCome per l\u2019orientamento, anche i tipi di media pubblicati sono cambiati. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto, in parte, alle \u201caffordance\u201d della piattaforma: ci\u00f2 che la piattaforma consente o consente a un utente di fare.<br \/>\nAd esempio, Instagram non ha permesso agli utenti di pubblicare video fino al 2013, tre anni dopo il lancio della piattaforma. Ha aggiunto la possibilit\u00e0 di pubblicare &#8220;storie&#8221; (post di immagini\/video di breve durata fino a 15 secondi) e trasmissioni in diretta nel 2016. I reel (video di lunga durata fino a 90 secondi) sono arrivati \u200b\u200bpi\u00f9 avanti, nel 2020.<br \/>\nAlcuni account sono pi\u00f9 ricchi di video di altri, per cercare di competere con altre piattaforme che ne hanno una forte presenza come YouTube e TikTok. Ma possiamo osservare una tendenza pi\u00f9 ampia nel passaggio dai post con una sola immagine ai post con pi\u00f9 risorse. Instagram li chiama &#8220;caroselli&#8221; (carousel), una funzionalit\u00e0 introdotta nel 2017.<br \/>\nL&#8217;AAP \u00e8 passata dalla pubblicazione di post composti da una sola immagine nei primi anni dell&#8217;account all&#8217;utilizzo graduale di pi\u00f9 caroselli. Nell&#8217;ultimo anno, hanno rappresentato l&#8217;85,9% di tutti i post.<\/p>\n<p>3. I media stanno diventando pi\u00f9 multimodali<br \/>\nLa tipica griglia di un account Instagram della met\u00e0 degli anni 2000 presentava un mix di fotografie accuratamente selezionate: \u201cpulite\u201d, colorate e dalla composizione semplice.<br \/>\nFacciamo avanti veloce di un decennio: i post sono diventati molto pi\u00f9 multimodali. Il testo viene sovrapposto a immagini e video e le composizioni mescolano pi\u00f9 frequentemente i diversi tipi di media.<\/p>\n<p>Ci sono sottotitoli nei video, etichette nelle foto, schede con citazioni e post &#8220;titoli&#8221; che cercano di raccontare una mini-storia nel post stesso, senza che l&#8217;utente debba leggere la descrizione del post.<br \/>\nSull&#8217;account AAP, la percentuale di testo nei post non ha mai superato il 10% tra il 2015 e il 2024. Poi, nel 2025, \u00e8 schizzata alle stelle, raggiungendo l&#8217;84,4% dei suoi post.<\/p>\n<p>4. Cambiano le abitudini degli utenti<br \/>\nNel corso del tempo, anche le abitudini degli utenti sono cambiate in risposta alle tendenze culturali e ai cambiamenti nel design della piattaforma stessa.<br \/>\nUn esempio \u00e8 l&#8217;introduzione degli hashtag nei commenti ai post, anzich\u00e9 direttamente nella descrizione. Questo avviene perch\u00e9 si pensa che dovrebbe favorire il posizionamento del post da parte dell\u2019algoritmo.<\/p>\n<p>Un altro cambiamento fondamentale in questo arco di tempo \u00e8 stata la decisione di Instagram nel 2019 di nascondere i &#8220;Mi piace&#8221; sui post. L&#8217;idea alla base di questa decisione era quella di cercare di ridurre la pressione sui proprietari degli account affinch\u00e9 creassero contenuti basati sul numero di &#8220;like&#8221; ricevuti. Si ipotizzava anche che questo potesse aiutare la salute mentale degli utenti<br \/>\nNel 2021, Instagram ha lasciato agli utenti la scelta se mostrare o nascondere i &#8220;like&#8221; sui post del proprio account.<\/p>\n<p>5. La piattaforma \u00e8 diventata pi\u00f9 commerciale<br \/>\nInstagram ha introdotto la scheda &#8220;Shop&#8221; nel 2020: ora gli utenti possono acquistare senza uscire dall&#8217;app.<br \/>\nIl numero di annunci, post sponsorizzati e account suggeriti \u00e8 aumentato nel tempo. Esaminando il tuo feed, potresti scoprire che da un terzo a met\u00e0 dei contenuti che vedi ora sono a pagamento.<\/p>\n<p>6. Algoritmi e intelligenza artificiale cambiano la \u201cuser experience\u201d<br \/>\nInstagram ha introdotto il suo &#8220;feed classificato&#8221; nel 2016. Questo significava che, invece di visualizzare i contenuti in ordine cronologico inverso [dal pi\u00f9 recente a ritroso, ndr], gli utenti avrebbero visto contenuti che un algoritmo riteneva potessero essere interessanti per loro. Questi algoritmi considerano aspetti come il comportamento del proprietario dell&#8217;account (tempo di visualizzazione, &#8220;like&#8221;, commenti\u2026) e ci\u00f2 che altri utenti trovano interessante.<br \/>\nNel 2022 \u00e8 stata introdotta un&#8217;opzione per tornare a un feed cronologico inverso.<br \/>\nPer competere con app come Snapchat, Instagram ha introdotto effetti di realt\u00e0 aumentata sulla piattaforma nel 2017.<br \/>\nHa anche introdotto la ricerca basata sull&#8217;intelligenza artificiale nel 2023 e ha sperimentato profili basati sull&#8217;intelligenza artificiale e altre funzionalit\u00e0. Una di queste \u00e8 la trasformazione del contenuto di un messaggio diretto [una modalit\u00e0 di comunicazione privata tra gli utenti dei social media, ndr] in un&#8217;immagine basata sull&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Uno sguardo al futuro<br \/>\nNel complesso, si assiste a una maggiore convergenza e omogeneizzazione.<br \/>\nLe piattaforme di social media appaiono sempre pi\u00f9 simili, poich\u00e9 cercano di replicare le caratteristiche dei concorrenti. I formati multimediali appaiono sempre pi\u00f9 simili, poich\u00e9 il design degli smartphone e dei software privilegia i media verticali. Le composizioni appaiono sempre pi\u00f9 multimodali, poich\u00e9 font, audio, immagini fisse e video sono sempre pi\u00f9 mescolati.<br \/>\nE, con la corrispondente crescita dei contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale, la fame di autenticit\u00e0 degli utenti potrebbe crescere ancora di pi\u00f9.<br \/>\n* Professore associato di Comunicazione visiva e media digitali, RMIT University ** Questo articolo \u00e8 tradotto da The Conversation <\/p><\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/www.lastampa.it\/tecnologia\/2026\/02\/05\/news\/ho_analizzato_10_anni_di_post_su_instagram_ecco_come_e_cambiato_il_social_media-425140651\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/05\/140744867-ef39d720-8a66-49f3-a68f-b479443ff220.jpg&#8221;] Instagram \u00e8 una delle piattaforme di social media pi\u00f9 popolari in Australia: quasi due australiani su tre hanno un account. 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