{"id":1757975,"date":"2026-02-06T12:51:40","date_gmt":"2026-02-06T09:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1757975"},"modified":"2026-02-06T12:51:40","modified_gmt":"2026-02-06T09:51:40","slug":"zona-franca-doganale-coppotelli-serve-un-impegno-collettivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1757975","title":{"rendered":"Zona Franca Doganale, Coppotelli: \u00abServe un impegno collettivo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/resizer\/600\/315\/true\/2025_11_19\/WhatsApp_Image_2025-11-19_at_08.43.16_%281%29-1763540679532.jpeg&#8211;zona_franca_doganale__coppotelli___serve_un_impegno_collettivo_.jpeg?1763540679592&#8243;]<\/p>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Zone<\/p>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Tutti i comuni<\/p>\n<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>La <strong data-start=\"138\" data-end=\"162\">Zona Franca Doganale<\/strong> rappresenta un\u2019occasione straordinaria per le province di Latina e Frosinone. Ma perch\u00e9 produca effetti concreti, \u00e8 necessario un impegno collettivo e niente va dato per scontato. \u00c8 questa, in estrema sintesi, l&#8217;analisi del segretario della Cisl Lazio <strong>Enrico Coppotelli su <\/strong>questo strumento strategico e sulle sue potenzialit\u00e0 per lo sviluppo economico e occupazionale del Basso Lazio.<\/p>\n<p><span>\u00ab<\/span>\u00c8 una grande opportunit\u00e0 per i territori delle province di Latina e Frosinone\u00a0<span>\u2013 ha sottolineato Coppotelli\u00a0\u2013<\/span>\u00a0A patto che ci si rimbocchi le maniche, tutti, senza dare nulla per scontato. E senza cullarsi sugli allori. I vantaggi sono molteplici<span>\u00bb<\/span>.\u00a0Dal punto di vista fiscale, infatti, le imprese possono beneficiare di riduzioni o esenzioni dall\u2019<strong>iva<\/strong>, mentre dal punto di vista doganale, le merci extra-UE introdotte nella Zona Franca non pagano <strong>dazi<\/strong> finch\u00e9 non entrano nel territorio dell\u2019Unione Europea. Inoltre, non ci sono limiti temporali allo stoccaggio, consentendo strategie logistiche flessibili e pi\u00f9 competitive.\u00a0<span>\u00ab<\/span>Significa che consente di ragionare su pi\u00f9 zone funzionali tra loro\u00a0<span>\u2013 ha spiegato il segretario della Cisl Lazio\u00a0\u2013<\/span>\u00a0magazzini, aree di stoccaggio, varchi doganali e strutture di controllo<span>\u00bb<\/span>.\u00a0<\/p>\n<p>Indubbiamente le potenzialit\u00e0 sono enormi, considerando pure i numeri dell\u2019export del Basso Lazio.\u00a0<br \/><span>\u00ab<\/span>Con un gioco di squadra intelligente e programmato <span>\u2013 ha proseguito il sindacalista\u00a0\u2013\u00a0<\/span>si possono e si devono attrarre investimenti, sostenere le imprese, potenziare le filiere produttive e logistiche, mettendo al centro i posti di lavoro e le persone. \u00c8\u00a0evidente che il porto di Gaeta potr\u00e0 essere strategico e centrale come principale porta di accesso ai mercati\u00a0<span>\u2013 ha argomentato\u00a0\u2013\u00a0<\/span>Ma allo stesso tempo \u00e8 fondamentale che interagisca con i sistemi industriali e logistici delle province di Frosinone e di Latina<span>\u00bb<\/span>.<\/p>\n<p>Per Coppotelli, dunque, mai come in questo momento, per cogliere questa irrinunciabile opportunit\u00e0, il Basso Lazio deve dimostrare di essere molto di pi\u00f9 di una espressione geografica. <span>\u00ab<\/span>La Zona franca doganale ha bisogno che i porti e le infrastrutture \u201cdialoghino\u201d tra loro\u00a0<span>\u2013 ha rimarcato\u00a0\u2013 e\u00a0<\/span>che le aree produttive abbiano la possibilit\u00e0 di mettere in moto un moltiplicatore in grado di alimentare sia la competitivit\u00e0 dei territori che l\u2019occupazione.<br \/>Si pu\u00f2 fare <span>\u2013 ha chiosato\u00a0\u2013 <\/span>lo dobbiamo fare. Tutti insieme<span>\u00bb<\/span>.<\/p>\n<p data-pm-slice=\"0 0 []\">Coppotelli ha ricordato, dunque, come anche il presidente della Regione Lazio<strong> Francesco Rocca<\/strong> abbia sottolineato che la Zona franca doganale non rappresenta una promessa futura perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 normativa.<\/p>\n<p><span>\u00ab<\/span>Uno strumento <span>\u2013 ha aggiunto\u00a0\u2013\u00a0<\/span>che va pensato e declinato tenendo conto anche della Zona logistica semplificata. Un provvedimento, fortemente voluto e sostenuto pure dalla Cisl del Lazio, che ha presentato diversi studi al riguardo, che non solo rafforza la competitivit\u00e0 della Regione e dei suoi lavoratori, ma offre altres\u00ec nuove opportunit\u00e0 di crescita e occupazione. L\u2019imperativo categorico \u00e8 attrarre investimenti e stimolare l\u2019innovazione, in particolare nei settori logistici e manifatturieri, che sono vitali per l\u2019economia regionale. La Zls si caratterizza per il fatto di rendere pi\u00f9 attrattivi e competitivi alcuni territori, prevedendo sia delle semplificazioni burocratiche che della agevolazioni fiscali, oltre al credito di imposta.<br \/>Adesso c\u2019\u00e8 anche la Zona franca doganale, definita per sostenere l\u2019export e lo sviluppo industriale dell\u2019area che comprende le province di Latina e Frosinone<span>\u00bb<\/span>. Uno strumento che il senatore <strong>Nicola Calandrini<\/strong> ha definito <span>\u00ab<\/span>stabile, senza scadenza e senza utilizzo di risorse da parte dello Stato, pensato per sostenere la vocazione all\u2019export e rafforzare la competitivit\u00e0 delle imprese. Ora si apre la fase operativa\u00a0<span>\u2013 ha sottolineato\u00a0\u2013<\/span> la sfida \u00e8 renderla concreta e accessibile a chi vuole investire<span>\u00bb<\/span>.<\/p>\n<p>Resta chiaro, come sottolinea la Cisl, che \u00e8 il lavoro il vero motore dello sviluppo. <span>\u00abS<\/span>ar\u00e0 fondamentale,\u00a0e su questo punto la Cisl non allenter\u00e0 la concentrazione neppure per un secondo\u00a0<span>\u2013 ha evidenziato Coppotelli\u00a0\u2013<\/span> che vengano considerate prioritarie anche le politiche occupazionali. Il rilancio passa dal lavoro. Come sempre.<br \/>Un\u2019ultima considerazione\u00a0<span>\u2013 ha concluso\u00a0\u2013<\/span> Zona logistica semplificate e Zona franca doganale. Due risposte concrete. Aspettiamo la terza: la Stazione Tav di Ferentino, a servizio del Basso Lazio. L\u2019effetto filiera sarebbe completo<span>\u00bb<\/span>.<\/p>\n<\/div>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Edizione digitale<\/p>\n<div class=\"text\" data-key=\"text\">La Zona Franca Doganale rappresenta un\u2019occasione straordinaria per le province di Latina e Frosinone. Ma perch\u00e9 produca effetti concreti, \u00e8 necessario un impegno collettivo e niente va dato per scontato. \u00c8 questa, in estrema sintesi, l&#8217;analisi del segretario della Cisl Lazio Enrico Coppotelli su questo strumento strategico e sulle sue potenzialit\u00e0 per lo sviluppo economico e occupazionale del Basso Lazio. \u00ab\u00c8 una grande opportunit\u00e0 per i territori delle province di Latina e Frosinone \u2013 ha sottolineato Coppotelli \u2013 A patto che ci si rimbocchi le maniche, tutti, senza dare nulla per scontato. E senza cullarsi sugli allori. I vantaggi sono molteplici\u00bb. Dal punto di vista fiscale, infatti, le imprese possono beneficiare di riduzioni o esenzioni dall\u2019iva, mentre dal punto di vista doganale, le merci extra-UE introdotte nella Zona Franca non pagano dazi finch\u00e9 non entrano nel territorio dell\u2019Unione Europea. Inoltre, non ci sono limiti temporali allo stoccaggio, consentendo strategie logistiche flessibili e pi\u00f9 competitive. \u00abSignifica che consente di ragionare su pi\u00f9 zone funzionali tra loro \u2013 ha spiegato il segretario della Cisl Lazio \u2013 magazzini, aree di stoccaggio, varchi doganali e strutture di controllo\u00bb. Indubbiamente le potenzialit\u00e0 sono enormi, considerando pure i numeri dell\u2019export del Basso Lazio. \u00abCon un gioco di squadra intelligente e programmato \u2013 ha proseguito il sindacalista \u2013 si possono e si devono attrarre investimenti, sostenere le imprese, potenziare le filiere produttive e logistiche, mettendo al centro i posti di lavoro e le persone. \u00c8 evidente che il porto di Gaeta potr\u00e0 essere strategico e centrale come principale porta di accesso ai mercati \u2013 ha argomentato \u2013 Ma allo stesso tempo \u00e8 fondamentale che interagisca con i sistemi industriali e logistici delle province di Frosinone e di Latina\u00bb. Per Coppotelli, dunque, mai come in questo momento, per cogliere questa irrinunciabile opportunit\u00e0, il Basso Lazio deve dimostrare di essere molto di pi\u00f9 di una espressione geografica. \u00abLa Zona franca doganale ha bisogno che i porti e le infrastrutture \u201cdialoghino\u201d tra loro \u2013 ha rimarcato \u2013 e che le aree produttive abbiano la possibilit\u00e0 di mettere in moto un moltiplicatore in grado di alimentare sia la competitivit\u00e0 dei territori che l\u2019occupazione. Si pu\u00f2 fare \u2013 ha chiosato \u2013 lo dobbiamo fare. Tutti insieme\u00bb. Coppotelli ha ricordato, dunque, come anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca abbia sottolineato che la Zona franca doganale non rappresenta una promessa futura perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 normativa. \u00abUno strumento \u2013 ha aggiunto \u2013 che va pensato e declinato tenendo conto anche della Zona logistica semplificata. Un provvedimento, fortemente voluto e sostenuto pure dalla Cisl del Lazio, che ha presentato diversi studi al riguardo, che non solo rafforza la competitivit\u00e0 della Regione e dei suoi lavoratori, ma offre altres\u00ec nuove opportunit\u00e0 di crescita e occupazione. L\u2019imperativo categorico \u00e8 attrarre investimenti e stimolare l\u2019innovazione, in particolare nei settori logistici e manifatturieri, che sono vitali per l\u2019economia regionale. La Zls si caratterizza per il fatto di rendere pi\u00f9 attrattivi e competitivi alcuni territori, prevedendo sia delle semplificazioni burocratiche che della agevolazioni fiscali, oltre al credito di imposta. Adesso c\u2019\u00e8 anche la Zona franca doganale, definita per sostenere l\u2019export e lo sviluppo industriale dell\u2019area che comprende le province di Latina e Frosinone\u00bb. Uno strumento che il senatore Nicola Calandrini ha definito \u00abstabile, senza scadenza e senza utilizzo di risorse da parte dello Stato, pensato per sostenere la vocazione all\u2019export e rafforzare la competitivit\u00e0 delle imprese. Ora si apre la fase operativa \u2013 ha sottolineato \u2013 la sfida \u00e8 renderla concreta e accessibile a chi vuole investire\u00bb. Resta chiaro, come sottolinea la Cisl, che \u00e8 il lavoro il vero motore dello sviluppo. \u00abSar\u00e0 fondamentale, e su questo punto la Cisl non allenter\u00e0 la concentrazione neppure per un secondo \u2013 ha evidenziato Coppotelli \u2013 che vengano considerate prioritarie anche le politiche occupazionali. Il rilancio passa dal lavoro. Come sempre. Un\u2019ultima considerazione \u2013 ha concluso \u2013 Zona logistica semplificate e Zona franca doganale. Due risposte concrete. Aspettiamo la terza: la Stazione Tav di Ferentino, a servizio del Basso Lazio. 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