{"id":1757859,"date":"2026-02-05T16:00:00","date_gmt":"2026-02-05T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1757859"},"modified":"2026-02-05T16:00:00","modified_gmt":"2026-02-05T13:00:00","slug":"chef-tedofori-da-cracco-a-oldani-la-cucina-diventa-un-simbolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1757859","title":{"rendered":"Chef tedofori, da Cracco a Oldani la cucina diventa un simbolo"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/05\/173412375-e9b6f97a-a753-4c46-9203-dc4872f94a34.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Carlo Cracco \u00e8 stato l\u2019ultimo, in ordine di tempo, tra i grandi nomi della cucina italiana a stringere in mano la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026. Mentre ieri a Gallarate, con la riconoscibile compagnia di Snoop Dogg era stata la volta di Davide Oldani. Parterre importante per un gesto simbolico, ma tutt\u2019altro che marginale: perch\u00e9 Oldani non \u00e8 solo un tedoforo, ma anche uno dei protagonisti della cucina olimpica, nel ruolo di food ambassador di Casa Italia, il luogo che durante i Giochi accoglier\u00e0 atleti, rappresentanze internazionali, sponsor e ospiti istituzionali sotto le luci della cucina d\u2019autore..<\/p>\n<p>\u00c8 qui che il racconto gastronomico dell\u2019Italia olimpica si fa dichiarazione di identit\u00e0, e non sorprende che a rappresentarla sia uno chef che da anni lavora sull\u2019equilibrio, sull\u2019accessibilit\u00e0 e sul valore culturale del cibo. Ma prima di Oldani, lungo il viaggio della fiamma che attraversa l\u2019Italia da sud a nord, sono stati diversi i protagonisti del mondo del cibo, della cucina e del vino chiamati a vestire i panni di tedofori. Non una lista casuale, n\u00e9 una semplice passerella di celebrit\u00e0: piuttosto, una mappa di storie che raccontano come il cibo sia diventato parte integrante del linguaggio olimpico, al pari dello sport, della cultura e dell\u2019impegno sociale. Tra le figure pi\u00f9 emblematiche c\u2019\u00e8 Lucia Tellone, chef e anima del Forno Sociale di Villa San Sebastiano a Tagliacozzo, in Abruzzo, che ha portato la fiaccola con s\u00e9 trasformando un gesto sportivo in un messaggio potente di inclusione e riscatto. La sua storia, raccontata anche dalla stampa locale e nazionale, \u00e8 quella di una cucina che diventa strumento di lavoro, dignit\u00e0 e comunit\u00e0, perfettamente in linea con lo spirito olimpico che Milano Cortina 2026 rivendica nei suoi documenti programmatici. Altri due volti legati alla divulgazione gastronomica contemporanea sono quelli di Ludovica Gregari o Mirko Tassin, quest&#8217;ultimo conosciuto dal grande pubblico come \u201cTasso Culinario\u201d. Nomi che portano con s\u00e9 una generazione che vive il cibo non solo come consumo, ma come racconto, relazione e identit\u00e0 digitale.<\/p>\n<p>I protagonisti<br \/>\nMa l\u2019elenco \u00e8 ancora lungo e racconta un\u2019Italia del cibo molto pi\u00f9 ampia e trasversale. Va da Benedetta Parodi, che ha corso con la fiaccola ad Alba nel cuore delle Langhe, al tristellato Chicco Cerea nella sua Bergamo; passa per lo chef e creator Nick Di Giovanni. C\u2019\u00e8 poi il versante pi\u00f9 industriale e territoriale dell\u2019agroalimentare italiano, rappresentato da Riccardo Felicetti, imprenditore della pasta di montagna e figura storica dell\u2019industria alimentare trentina. Il suo passaggio con la fiaccola a Merano, documentato dalle cronache locali, ha assunto il valore di un ponte ideale tra sport, impresa e territorio: la pasta come simbolo di energia, di filiera e di un saper fare che, anche alle alte quote, dialoga con il mondo. Il viaggio della fiamma ha incrociato anche storie meno note al grande pubblico, ma altrettanto significative, come quella di Francesco Racanelli, fornaio premiato e ambasciatore della panificazione artigianale, chiamato a portare la torcia in Puglia. Un segnale chiaro: non solo chef stellati, ma anche artigiani del pane, interpreti di una tradizione quotidiana che fa parte del patrimonio culturale del Paese.<\/p>\n<p>Racanelli ha affidato ai suoi social un messaggio lungo e carico di significato: \u00abQuando mi sono ritrovato con la fiaccola in mano e la fiamma si stava avvicinando, ho capito. Le piccole difficolt\u00e0 hanno aggiunto valore a quel momento, hanno rafforzato ci\u00f2 che rappresenta per me. Non si era l\u00ec per festeggiare. Si era l\u00ec per imparare. E cos\u00ec, da messaggero, sono diventato il primo destinatario del messaggio\u00bb riflettendo, in chiusura: \u00abNon sono stato io a portare la fiamma: \u00e8 la fiamma che ha portato me\u00bb.A tenere insieme tutte queste storie \u00e8 un filo preciso: Milano Cortina 2026 non ha scelto il cibo come semplice contorno, ma come parte integrante del racconto olimpico. La presenza di Davide Oldani, oggi, chiude idealmente un cerchio e allo stesso tempo ne apre un altro.<br \/>\nPerch\u00e9 la fiamma che passa di mano in mano non \u00e8 solo un simbolo sportivo, ma diventa metafora di un Paese che si racconta anche attraverso chi cucina, chi produce, chi impasta, chi comunica il cibo ogni giorno. E che, per una volta, sceglie di farlo sotto gli occhi del mondo. E questa sera un&#8217;ulteriore appendice buona e golosa nel senso pi\u00f9 esteso del termine: ad avvicinare ancora un po&#8217; la fiaccola alla sua destinazione finale sar\u00e0 Nico Acampora, il pap\u00e0 di Pizzaut. Sta giusto finendo di allenarsi.<\/p><\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/www.lastampa.it\/il-gusto\/2026\/02\/04\/news\/chef_tedofori_da_cerea_a_oldani_la_cucina_diventa_un_simbolo-425138388\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/05\/173412375-e9b6f97a-a753-4c46-9203-dc4872f94a34.jpg&#8221;] Carlo Cracco \u00e8 stato l\u2019ultimo, in ordine di tempo, tra i grandi nomi della cucina italiana a stringere in mano la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026. Mentre ieri a Gallarate, con la riconoscibile compagnia di Snoop Dogg era stata la volta di Davide Oldani. 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