{"id":1757856,"date":"2026-02-02T16:01:54","date_gmt":"2026-02-02T13:01:54","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1757856"},"modified":"2026-02-02T16:01:54","modified_gmt":"2026-02-02T13:01:54","slug":"la-provocazione-di-marco-pierre-white-meglio-un-like-di-mcdonalds-che-tre-stelle-michelin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1757856","title":{"rendered":"La provocazione di Marco Pierre White: meglio un like di McDonald\u2019s che tre stelle Michelin"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/02\/170150421-05903292-b872-438c-bb1e-862741a2e4c4.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">A volte ritornano. \u00c8 il caso del video che nella serata del 1 febbraio Marco Pierre White &#8211; il primo chef britannico a raggiungere il traguardo delle Tre Stelle Michelin &#8211; ha ripubblicato su Instagram: nella clip social \u00e8 intento a mangiare un panino di McDonald\u2019s, con abbondante ketchup in accompagnamento. La didascalia, sintetica, recita solo \u201cThe Big Marco\u201d in un evidente gioco di parole. Il filmato era apparso per la prima volta nel 2021, all\u2019interno di una serie di brevi video quasi del tutto muti e volutamente ironici che lo chef pubblicava in quel periodo, accomunati dall\u2019ambientazione del video. Pi\u00f9 che una novit\u00e0, quindi, una sorta di auto-citazione, un ritorno su un gesto che aveva gi\u00e0 invaso internet (in inglese sarebbe \u201cbreak the internet\u201d) dopo la sua prima pubblicazione.<\/p>\n<p>La nuova clip ha riattivato immediatamente i commenti, come se fosse del tutto nuova. D\u2019altronde Internet avr\u00e0 anche una memoria eterna, ma gli esseri umani no. Lui stesso commenta dicendo che aver avuto un like da McDonald\u2019s \u201cmi piace di pi\u00f9 che aver preso le tre Stelle Michelin\u201d. C\u2019\u00e8 chi ironizza chiedendogli di \u201cbattere le palpebre se \u00e8 in pericolo\u201d, altri paragonano il video a un scena di tortura. Nei fatti l\u2019espressione dello chef sembra tutt\u2019altro che sofferente. E il cheeseburger (che sembra essere, a uno sguardo attento, il panino che realmente esce dal sacchetto) viene finito con grande gusto.<br \/>\nTantissimi follower di Pierre White hanno apprezzato quella che hanno letto come una provocazione e tra chi ha amato la clip, qualcuno vi ha letto qualche rimando cinematografico. Arrivando anche a citare l\u2019estetica di Wes Anderson (pluripremiato regista di film come Grand Budapest Hotel, I Tenenbaum, Asteroid City e molti altri). Il riferimento pi\u00f9 palese \u00e8 alla Pop Art. In molto infatti hanno richiamato e apprezzato la similitudine con il celebre filmato del 1981 in cui Andy Warhol mangia un hamburger davanti alla macchina da presa. Il grande artista lo incluse nel documentario 66 Scenes from America rendendolo un\u2019opera d\u2019arte.<br \/>\nOggi possiamo dire che la clip di Pierre White si candida con naturalezza a diventare un meme o un video virale (28.723 like quando scriviamo, e sono in crescita). In entrambi i casi una provocazione e insieme una rappresentazione di un momento tanto quotidiano da diventare simbolo.<br \/>\nIl background di questo video promette di essere per\u00f2 ancora pi\u00f9 vecchio della sua prima pubblicazione. La passione di White per il Mc Donald\u2019s (pi\u00f9 nello specifico per il Big Mac), del resto, non \u00e8 una novit\u00e0. Nel 2007, in un\u2019intervista al Telegraph dal titolo eloquente Star chef backs the Big Mac, lo chef esprimeva pubblicamente apprezzamento per il panino simbolo di McDonald\u2019s. All\u2019epoca l\u2019intervista rispondeva alla richiesta dell\u2019allora Principe Carlo (oggi Re Carlo III) di vietarne la vendita nel Regno Unito. \u201c\u00c8 sciocco &#8211; rispondeva Pierre White a Richard Alleyne e Jeremy Skidmore del quotidiano britannico &#8211; e penso non abbia mai mangiato un Big Mac. Io, e come me molti altri cuochi, mangio regolarmente panini del Mc Donald\u2019s. Le loro uova sono di galline allevate all&#8217;aperto e la carne di manzo proviene dall&#8217;Irlanda, ma non se ne sente mai parlare. Bisogna vedere se i ristoranti offrono un buon rapporto qualit\u00e0-prezzo, e loro offrono un ottimo rapporto qualit\u00e0-prezzo. In alcuni ristoranti dove ho pagato un piatto 15 sterline mi hanno fatto desiderare di essere al Mc Donald\u2019s\u201d. Non una provocazione estemporanea quindi, ma una posizione di vicinanza al cibo pi\u00f9 pop &#8211; e democratico &#8211; protratta nel tempo.<\/p>\n<p>Questo episodio si inserisce in una storia molto pi\u00f9 ampia che mostra come White non abbia mai disdegnato il cibo legato al consumo di massa. Non solo perch\u00e9 tra i format ristorativi legati al suo gruppo compaiono anche fish and chips, quindi un cibo popolare per definizione, ma per una serie di eventi e rapporti professionali protratti nel tempo.<br \/>\nEra il 7 giugno 2025 quando Marco Pierre White \u00e8 stato intervistato dal popolare programma mattutino australiano Sunrise; ha dichiarato con grande tranquillit\u00e0 di amare gli hamburger di Hungry Jack\u2019s, la catena locale affiliata a Burger King. \u201cCosa ne avete fatto del vero Pierre White?\u201d, tuonavano i commentatori social anche in quella occasione, ma prove alla mano sembrano i fan molto pi\u00f9 puristi del personaggio stesso. E forse anche con la memoria corta.<br \/>\nLa collaborazione tra Pierre White e la Knorr, infatti, \u00e8 storia. Iniziata a met\u00e0 anni Duemila e proseguita con spot, dimostrazioni e attivit\u00e0 promozionali dedicate a dadi (\u201cli uso da pi\u00f9 di trent\u2019anni\u201d ha dichiarato pi\u00f9 volte) e brodi pronti, \u00e8 entrata talmente tanto nell\u2019immaginario comune che la frase \u201cIt\u2019s all about stock pot\u201d \u00e8 ufficialmente nello slang inglese. Una scelta e una collaborazione che il cuoco-imprenditore ha difeso e continua a difendere, nonostante la polarizzazione che cre\u00f2 nel pubblico: da un lato chi apprezzava l\u2019opera di legittimazione gastronomica, dall\u2019altro chi denunciava un eccessivo compromesso commerciale. Una \u201csvendita\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni il suo nome \u00e8 stato associato anche a linee di prodotti destinati alla grande distribuzione ben lontani dal fine dining. Il caso pi\u00f9 discusso resta quello del 2010 con Bernard Matthews, azienda britannica specializzata in prodotti a base di tacchino. White promosse, all\u2019epoca, anche i Turkey Twizzlers, gi\u00e0 al centro di forti polemiche per il loro valore nutrizionale. Jamie Oliver li aveva definiti: \u201cTutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di sbagliato nell\u2019alimentazione per l\u2019infanzia\u201d.<br \/>\n\u201cThe Big Marco\u201d, allora, non \u00e8 una deviazione n\u00e9 una sorpresa. \u00c8 piuttosto l\u2019ennesimo capitolo di una relazione di lungo corso con il cibo popolare, che continua a generare ironie, discussioni e di mostrare quanto sottile \u2014 a volte quasi invisibile \u2014 sia il confine tra alta cucina e abitudini di tutti i giorni.<\/p><\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/www.lastampa.it\/il-gusto\/2026\/02\/02\/news\/marco_pierre_white_meglio_un_like_di_mcdonald_che_tre_stelle_michelin-425134213\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/02\/170150421-05903292-b872-438c-bb1e-862741a2e4c4.jpg&#8221;] A volte ritornano. \u00c8 il caso del video che nella serata del 1 febbraio Marco Pierre White &#8211; il primo chef britannico a raggiungere il traguardo delle Tre Stelle Michelin &#8211; ha ripubblicato su Instagram: nella clip social \u00e8 intento a mangiare un panino di McDonald\u2019s, con abbondante ketchup in accompagnamento. La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[226,120],"class_list":["post-1757856","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-crawlmanager","tag-lastampa-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1757856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1757856"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1757856\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1757856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1757856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1757856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}