{"id":1752531,"date":"2026-02-04T23:08:57","date_gmt":"2026-02-04T20:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1752531"},"modified":"2026-02-04T23:08:57","modified_gmt":"2026-02-04T20:08:57","slug":"liste-dattesa-con-trucco-e-truffe-sullintramoenia-rapporto-choc-del-nas-il-ministro-scandalosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1752531","title":{"rendered":"Liste d\u2019attesa con trucco e truffe sull\u2019intramoenia, rapporto-choc del Nas. Il ministro: \u00abScandalosi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/statics.cedscdn.it\/photos\/MED_HIGH\/2026\/02\/04\/9339756_04220730_listeattesa.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"body-text\">\n<p>Dai finti accessi ai pronto soccorso per consentire agli amici di svolgere rapidamente esami e visite alle agende modificate. E poi un eccesso di attivit\u00e0 privata dello specialista pubblico.<\/p>\n<p>\u00abCi sono trucchi scandalosi sulle liste d\u2019attesa\u00bb. Il richiamo alle Regioni e ai direttori generali delle Asl del ministro della Salute, <strong><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/orazio-schillaci\">Orazio Schillaci<\/a><\/strong>, non era mai stato cos\u00ec veemente.<\/p>\n<aside class=\"slider-articoli-orizzontale in-article\">\n<div class=\"testatabox default\"><span>APPROFONDIMENTI<\/span><\/div>\n<div class=\"slider-items\" data-slidestoshow=\"1\" data-slidestoscroll=\"2\" data-slidedots data-slidearrows=\"1\">\n<article class=\"col-xs html_base_right salute medicina \">\n<div class=\"item_content\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-6\">\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/medicina\/ricette_mediche_nuova_durata_lazio_cosa_cambia_da_quando-9333301.html\" title=\"Ricette mediche, nuova durata impegnative\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/photos\/MED_LOW\/2026\/02\/01\/9333301_01180052_1.jpg\" title=\"Ricette mediche, nuova durata impegnative\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/p>\n<ul class=\"info-item\">\n<li class=\"has-video ri-video-line\"><\/ul>\n<\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"col-xs-6\">\n<div class=\"valign__content\">\n<div class=\"valign\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/medicina\/ricette_mediche_nuova_durata_lazio_cosa_cambia_da_quando-9333301.html\">SALUTE<\/a><\/span><\/p>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/medicina\/ricette_mediche_nuova_durata_lazio_cosa_cambia_da_quando-9333301.html\" title=\"Ricette mediche, nuova durata impegnative\">Ricette mediche, nuova durata impegnative<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/aside>\n<h3>Liste d\u2019attesa con trucco e truffe sull\u2019intramoenia<\/h3>\n<p>Da quando \u00e8 stata varata la riforma per mettere ordine al caos di visite, esami e prestazioni, per i quali i cittadini sono condannati ad aspettare pi\u00f9 giorni (o mesi) del dovuto, \u00e8 stato evidente che c\u2019\u00e8 un disallineamento tra quanto indicato dalla legge e la realt\u00e0. E lo dimostrano i dati presentati ieri dal Comando carabinieri per la tutela della Salute Nas. Il bilancio dell\u2019attivit\u00e0 del 2025 non riguardava solo le liste d\u2019attesa, ma \u00e8 in quel settore che il generale Raffaele Covetti, comandante dei Carabinieri dei Nas, ha presentato alcuni dei numeri pi\u00f9 preoccupanti: \u00abNel 2025 sono stati effettuati 1.930 controlli presso direzioni sanitarie, reparti specialistici e Cup (centro unico di prenotazione), che hanno portato a 9 arresti e 105 denunce per reati quali truffa, peculato, corruzione, concussione e frode nelle pubbliche forniture, nonch\u00e9 circa 474 segnalazioni all\u2019autorit\u00e0 amministrativa\u00bb. In sintesi, tra comportamenti con risvolti penali e violazioni amministrative, un controllo su quattro ha rilevato problemi.<\/p>\n<h3>I trucchi utilizzati<\/h3>\n<p>Alcuni trucchi: l\u2019attivit\u00e0 libero-professionale intramuraria (pi\u00f9 comunemente chiamata intramoenia, ossia le prestazioni che il medico della struttura pubblica offre a pagamento, come privato, all\u2019interno dell\u2019ospedale) era pi\u00f9 del 50 per cento del totale. La legge lo vieta: le prestazioni pubbliche devono essere maggiori di quelle a pagamento. Inoltre, non di rado le agende sono risultate bloccate (il cittadino non poteva prenotare perch\u00e9 non c\u2019era posto, ma \u00e8 vietato dalla legge questo stop); addirittura c\u2019era chi barava sui tempi di attesa reali (invece le asl dovrebbero rispettare alcuni limiti che, nei casi pi\u00f9 gravi, devono dare appuntamento entro tre giorni). Altri casi presentati nella conferenza stampa: \u00abSvolgimento attivit\u00e0 medica in strutture private nonostante il rapporto di esclusivit\u00e0 (truffa, peculato); accessi strumentali al pronto soccorso per effettuare prestazioni a conoscenti ed eludere liste di attesa (truffa, peculato); accessi abusivi ai sistemi di prenotazione per modificare illecitamente le agende; prescrizioni plurime sul medesimo esame diagnostico con priorit\u00e0 diverse con congestione delle liste di attesa (falso ideologico); forzatura delle liste di attesa dietro corresponsione di somme di denaro (corruzione, concussione etc.); registrazioni fittizie di visite specialistiche per saturare le agende di prenotazione per avere i periodi estivi liberi (interruzione di pubblico servizio)\u00bb.<\/p>\n\n<p>A Catanzaro i Nas hanno eseguito 7 misure cautelari \u00abtra dirigenti medici ospedalieri che sistematicamente svolgevano attivit\u00e0 intramoenia allargata in studi privati esterni\u00bb; a Parma arresti domiciliari di un medico che svolgeva visite private durante l\u2019orario di lavoro istituzionale. Schillaci: \u00abPer migliorare la situazione le Regioni e i direttori generali controllino all&#8217;interno delle loro aziende che le leggi vengano rispettate. Abbiamo stanziato pi\u00f9 risorse. Stiamo costruendo gli strumenti di controllo, ma la partita si gioca nei territori. Nelle corsie. Negli ambulatori. Si gioca l\u00ec dove ogni giorno qualcuno decide se rispettare le regole o aggirarle. Per questo continueremo a vigilare. A intervenire dove serve. Senza sconti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>CHIAREZZA<\/strong><br \/> Altro richiamo alle Regioni: \u00abLa legge \u00e8 chiara. Da oltre un anno dice esplicitamente che le prestazioni in intramoenia non devono superare quelle a carico del Servizio sanitario nazionale. E che il cittadino deve ricevere la prestazione anche ricorrendo all&#8217;intramoenia, ma pagando solo il ticket o nulla se esente. Cosa che a quanto pare, in tante realt\u00e0 ancora non avviene\u00bb. Un report del giorno prima della Fondazione Gimbe, per\u00f2, ha puntato il dito anche su alcuni limiti dell\u2019attuazione della legge sulle liste di attesa: mancano ancora due decreti attuativi e \u00abi dati diffusi sono confusi, non dicono dove si inceppano esami e visite e non c&#8217;\u00e8 nessuna fotografia Regione per Regione\u00bb.<\/p>\n<p> \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Dai finti accessi ai pronto soccorso per consentire agli amici di svolgere rapidamente esami e visite alle agende modificate. E poi un eccesso di attivit\u00e0 privata dello specialista pubblico. \u00abCi sono trucchi scandalosi sulle liste d\u2019attesa\u00bb. Il richiamo alle Regioni e ai direttori generali delle Asl del ministro della Salute, Orazio Schillaci, non era mai stato cos\u00ec veemente. Liste d\u2019attesa con trucco e truffe sull\u2019intramoenia Da quando \u00e8 stata varata la riforma per mettere ordine al caos di visite, esami e prestazioni, per i quali i cittadini sono condannati ad aspettare pi\u00f9 giorni (o mesi) del dovuto, \u00e8 stato evidente che c\u2019\u00e8 un disallineamento tra quanto indicato dalla legge e la realt\u00e0. E lo dimostrano i dati presentati ieri dal Comando carabinieri per la tutela della Salute Nas. Il bilancio dell\u2019attivit\u00e0 del 2025 non riguardava solo le liste d\u2019attesa, ma \u00e8 in quel settore che il generale Raffaele Covetti, comandante dei Carabinieri dei Nas, ha presentato alcuni dei numeri pi\u00f9 preoccupanti: \u00abNel 2025 sono stati effettuati 1.930 controlli presso direzioni sanitarie, reparti specialistici e Cup (centro unico di prenotazione), che hanno portato a 9 arresti e 105 denunce per reati quali truffa, peculato, corruzione, concussione e frode nelle pubbliche forniture, nonch\u00e9 circa 474 segnalazioni all\u2019autorit\u00e0 amministrativa\u00bb. In sintesi, tra comportamenti con risvolti penali e violazioni amministrative, un controllo su quattro ha rilevato problemi. I trucchi utilizzati Alcuni trucchi: l\u2019attivit\u00e0 libero-professionale intramuraria (pi\u00f9 comunemente chiamata intramoenia, ossia le prestazioni che il medico della struttura pubblica offre a pagamento, come privato, all\u2019interno dell\u2019ospedale) era pi\u00f9 del 50 per cento del totale. La legge lo vieta: le prestazioni pubbliche devono essere maggiori di quelle a pagamento. Inoltre, non di rado le agende sono risultate bloccate (il cittadino non poteva prenotare perch\u00e9 non c\u2019era posto, ma \u00e8 vietato dalla legge questo stop); addirittura c\u2019era chi barava sui tempi di attesa reali (invece le asl dovrebbero rispettare alcuni limiti che, nei casi pi\u00f9 gravi, devono dare appuntamento entro tre giorni). Altri casi presentati nella conferenza stampa: \u00abSvolgimento attivit\u00e0 medica in strutture private nonostante il rapporto di esclusivit\u00e0 (truffa, peculato); accessi strumentali al pronto soccorso per effettuare prestazioni a conoscenti ed eludere liste di attesa (truffa, peculato); accessi abusivi ai sistemi di prenotazione per modificare illecitamente le agende; prescrizioni plurime sul medesimo esame diagnostico con priorit\u00e0 diverse con congestione delle liste di attesa (falso ideologico); forzatura delle liste di attesa dietro corresponsione di somme di denaro (corruzione, concussione etc.); registrazioni fittizie di visite specialistiche per saturare le agende di prenotazione per avere i periodi estivi liberi (interruzione di pubblico servizio)\u00bb. A Catanzaro i Nas hanno eseguito 7 misure cautelari \u00abtra dirigenti medici ospedalieri che sistematicamente svolgevano attivit\u00e0 intramoenia allargata in studi privati esterni\u00bb; a Parma arresti domiciliari di un medico che svolgeva visite private durante l\u2019orario di lavoro istituzionale. Schillaci: \u00abPer migliorare la situazione le Regioni e i direttori generali controllino all&#8217;interno delle loro aziende che le leggi vengano rispettate. Abbiamo stanziato pi\u00f9 risorse. Stiamo costruendo gli strumenti di controllo, ma la partita si gioca nei territori. Nelle corsie. Negli ambulatori. Si gioca l\u00ec dove ogni giorno qualcuno decide se rispettare le regole o aggirarle. Per questo continueremo a vigilare. A intervenire dove serve. Senza sconti\u00bb. CHIAREZZA Altro richiamo alle Regioni: \u00abLa legge \u00e8 chiara. Da oltre un anno dice esplicitamente che le prestazioni in intramoenia non devono superare quelle a carico del Servizio sanitario nazionale. E che il cittadino deve ricevere la prestazione anche ricorrendo all&#8217;intramoenia, ma pagando solo il ticket o nulla se esente. Cosa che a quanto pare, in tante realt\u00e0 ancora non avviene\u00bb. Un report del giorno prima della Fondazione Gimbe, per\u00f2, ha puntato il dito anche su alcuni limiti dell\u2019attuazione della legge sulle liste di attesa: mancano ancora due decreti attuativi e \u00abi dati diffusi sono confusi, non dicono dove si inceppano esami e visite e non c&#8217;\u00e8 nessuna fotografia Regione per Regione\u00bb. \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/sanita_liste_attesa_schillaci_nas_intramoenia-9339756.html&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/statics.cedscdn.it\/photos\/MED_HIGH\/2026\/02\/04\/9339756_04220730_listeattesa.jpg&#8221;] Dai finti accessi ai pronto soccorso per consentire agli amici di svolgere rapidamente esami e visite alle agende modificate. E poi un eccesso di attivit\u00e0 privata dello specialista pubblico. \u00abCi sono trucchi scandalosi sulle liste d\u2019attesa\u00bb. 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