{"id":1751429,"date":"2026-02-04T05:00:00","date_gmt":"2026-02-04T02:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1751429"},"modified":"2026-02-04T05:00:00","modified_gmt":"2026-02-04T02:00:00","slug":"lia-ci-cambia-da-cittadini-umani-a-cosmopoliti-post-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1751429","title":{"rendered":"L\u2019IA ci cambia: da \u201ccittadini umani\u201d a \u201ccosmopoliti post-umani\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.gedistatic.it\/content\/gnn\/img\/lastampa\/2026\/01\/31\/184509997-d7b489b0-8216-491a-bff0-5199e6ae8d03.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Continua la collaborazione di &#8220;Tuttoscienze\u201d con MagIA, il magazine culturale online (magia.news) dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino e della Societ\u00e0 Italiana per l&#8217;Etica dell&#8217;IA (SIpEIA) che si propone di sensibilizzare il grande pubblico sulle opportunit\u00e0 e sui rischi legati all\u2019Intelligenza Artificiale. Il paradigma standard: l\u2019IA come strumento Nelle discussioni sull\u2019Intelligenza Artificiale \u00e8 oggi largamente prevalente quello che, per comodit\u00e0, chiamo \u201cparadigma standard\u201d: l\u2019IA sarebbe e resterebbe uno strumento, un \u201ccacciavite\u201d pi\u00f9 sofisticato, capace di ampliare le nostre possibilit\u00e0 senza per\u00f2 intaccare la struttura dell\u2019umano. Come per l\u2019evoluzione dei cacciaviti (taglio, stella, Torx), anche l\u2019IA sarebbe collocabile sulla stessa scala di miglioramenti: un salto gigantesco, certo, ma pur sempre interno alla logica dell\u2019utensile. Di conseguenza, l\u2019etica sarebbe \u201cla stessa di sempre\u201d, da applicare a un mezzo pi\u00f9 potente. In questa prospettiva si si colloca la Carta di Roma (\u201cReinAIssance\u201d, 2020), che invoca un nuovo Rinascimento in cui l\u2019IA resta dipendente dall\u2019integrit\u00e0 etica dell\u2019umanit\u00e0 e agisce \u201ccome strumento per il bene dell\u2019umanit\u00e0 e del pianeta\u201d. Ci\u00f2 perch\u00e9 l\u2019uomo rimane \u201csempre lo stesso\u201d ed \u00e8 portatore di una brillantezza costitutiva e irraggiungibile (frutto di tipica trascendenza), che la tecnica dovrebbe solo assistere. Questo paradigma non \u00e8 adeguato. \u00c8 statico e indebitamente antropocentrico: sottovaluta la dimensione evolutiva dei processi storici e, cos\u00ec facendo, non coglie la portata della trasformazione in corso. Siamo di fronte a un \u201cgrande cambiamento d\u2019epoca\u201d ma bisogna distinguere tra tipi diversi di tale cambiamento. Alcuni grandi cambiamenti d\u2019epoca sono interni a una civilt\u00e0; altri, invece, cambiano il tipo di civilt\u00e0 e la scala stessa con cui misuriamo e giudichiamo ci\u00f2 che accade \u2013 come quando si \u00e8 passati dalla numerazione romana a quella arabica: non \u00e8 solo \u201ccontare di pi\u00f9\u201d, \u00e8 contare in un altro modo. Cambiamenti d\u2019epoca e le prime tre grandi cesure storiche Guardando al lungo scorrere del tempo nel globo terrestre, propongo una scansione in tre grandi cesure, ciascuna legata a un nuovo uso della tecnica che ridefinisce il rapporto uomo-natura. 1. Il passaggio dal Paleolitico al Neolitico (circa 10\/8.000 anni fa): dalla vita nomade alla stanzialit\u00e0 e alla \u201ccivis\u201d, dalle \u201cumane belve\u201d agli \u201cumani cittadini\u201d. 2. Il passaggio dalla civilt\u00e0 agricola a quella industriale (seconda met\u00e0 del XVIII secolo): controllo del mondo inorganico. 3. Il passaggio dall\u2019ippocratismo alla biomedicalizzazione (seconda met\u00e0 del XX secolo): controllo del mondo organico. Nel primo passaggio, pur senza documenti scritti, nascono istituzioni, regole e tecniche che inaugurano la prima forma di civilt\u00e0; con la scrittura inizia la \u201cstoria\u201d in senso proprio e le comunit\u00e0 si dotano di memoria pubblica. Per lunghissimo tempo, tuttavia, l\u2019uomo resta immerso in una natura sentita come \u201cmagica\u201d e normativamente carica: l\u2019ordine naturale sembra dettare la norma e il trascendente \u00e8 parte della realt\u00e0. Il secondo passaggio \u2013 la (prima) Rivoluzione industriale \u2013 segna l\u2019inizio di una diversa forma di civilt\u00e0, perch\u00e9 modifica radicalmente il rapporto con la natura fisica e produce la secolarizzazione come \u201cdisincanto del mondo\u201d e consente il controllo del mondo inorganico. Si dissolve l\u2019aura di mistero e di magia che circondava il cosmo e si incrina anche la credenza diffusa in una vita ultraterrena: cambia l\u2019atteggiamento verso cieli, stelle e natura \u2013 generando lo sgomento che Pascal sintetizzava nel \u201csilenzio dei cieli\u201d, che \u201catterrisce\u201d. Il terzo passaggio si ha nella seconda met\u00e0 del XX secolo con la Rivoluzione biomedica che porta a introdurre l\u2019ingegneria nel vivente e al controllo del mondo organico. L\u2019ingegneria nel vivente sta rendendo palese che non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019ordine naturale a \u201cdettare la norma\u201d (morale) e che la tecnica non deve pi\u00f9 seguire il tradizionale criterio della imitatio naturae (ripararla senza alterarla), ma segue quello della melioratio naturae: la tecnica pu\u00f2 far meglio della natura e diventare un nuovo modo di fare e creare le cose, non solo un rimedio. Il quarto passaggio: il controllo del mentale Oggi l\u2019IA apre un quarto passaggio: il controllo del mondo mentale, del pensiero. Qui sta la mia voce dissonante: l\u2019IA non \u00e8 un ulteriore pi\u00f9 raffinato cacciavite, ma \u00e8 l\u2019innovazione che completa il processo del controllo del mondo, che dopo l\u2019inorganico e l\u2019organico si estende ora al mentale. Cambia il tipo di civilt\u00e0 e si ha la transizione da noi odierni \u201cumani cittadini\u201d ai \u201cpost-umani cosmopoliti\u201d. L\u2019impatto non riguarda solo \u201cl\u2019uso corretto\u201d di un nuovo pi\u00f9 sofisticato strumento, ma investe le tre istituzioni fondative della civilt\u00e0, le \u201cnozze, tribunali e are\u201d. Le nozze: controllo della fertilit\u00e0 e tecniche di riproduzione assistita gi\u00e0 hanno trasformato il nesso tradizionale tra sessualit\u00e0, riproduzione e famiglia. Contraccezione e fecondazione assistita mostrano che la tecnica non serve solo a \u201criparare\u201d la natura (rimediare alla sterilit\u00e0), ma a riprogettare la generazione stessa e la vita delle generazioni future. I tribunali: se tutto (o quasi) diventa registrabile e valutabile, la responsabilit\u00e0 giuridica cambia volto. Procedure automatizzate e profili predittivi possono orientare decisioni, e allora occorre chiarire chi decide davvero, chi risponde degli eventuali errori e merita lode per i successi. Le are: la secolarizzazione ha gi\u00e0 ridotto l\u2019aura di mistero del cosmo, che si \u00e8 rifugiata nel mondo del pensiero. La possibilit\u00e0 concreta di riprodurre il pensiero astratto colpisce l\u2019idea stessa che ci sia una scintilla esclusivamente umana e riapre, in forme nuove, il problema del senso e della trascendenza. Se la scrittura segn\u00f2 il passaggio alla storia, la possibilit\u00e0 di registrare pressoch\u00e9 tutto unita alla riproduzione del pensiero astratto conduce alla post-storia, con il problema di come selezionare ci\u00f2 che \u00e8 \u201crilevante\u201d. Un archivio potenzialmente totale non libera automaticamente: sposta il problema su come filtrare, ordinare, e stabilire priorit\u00e0. Non \u00e8 l\u2019accumulo dei dati a decidere il futuro, ma la loro organizzazione. Un nuovo interlocutore: Turing e la metafora dell\u2019\u201cangelo\u201d Il collega Marco Rocchi (Urbino, agosto 2025) ha chiesto all\u2019IA una citazione biblica, avendone un iniziale diniego per \u201clinee guida di progettazione\u201d. Incalzata dal fatto che una citazione precisa \u00e8 sempre rispettosa, l\u2019IA riconosce l\u2019eccesso di prudenza e cambia posizione, mostrando atteggiamento \u201criflessivo\u201d: sa riconoscere l\u2019errore, si ravvede e d\u00e0 la risposta. In un umano ci\u00f2 \u00e8 lodevole: perch\u00e9 non anche per l\u2019IA? Si obietta che nell\u2019IA sia mera ripetizione. Ma questa risposta presuppone il rifiuto della definizione comportamentale di intelligenza, cio\u00e8 che intelligente \u00e8 chi d\u00e0 risposte intelligenti e si comporta come chi \u00e8 intelligente (Turing). Inserire clausole limitative (per es. l\u2019appartenenza alla specie umana) \u00e8 discriminatorio e contrario all\u2019uguaglianza insita nella definizione comportamentale. Siamo agli inizi di un grande processo e l\u2019IA \u00e8 un nuovo soggetto con cui correlarsi. L\u2019IA \u00e8 qualcosa di analogo all\u2019\u201cangelo\u201d, ente incorporeo e superiore. L\u2019IA personale pu\u00f2 fungere da \u201cangelo custode\u201d che ci aiuta a scegliere il meglio \u2013 come gli angeli cattivi (demoni) che fanno scegliere il peggio. In breve. L\u2019IA completa il processo di grande cambiamento d\u2019epoca iniziato con la Rivoluzione industriale e ci fa entrare in un nuovo tipo di civilt\u00e0 diverso da quello noto sinora. Da \u201ccittadini umani\u201d stiamo diventando \u201ccosmopoliti post-umani\u201d che si rapportano in modi nuovi con la natura inerte e variamente vivente. Continuare a vedere l\u2019IA come mero cacciavite pi\u00f9 potente significa non cogliere il significato del controllo del mondo mentale e delle sue conseguenze sociali, antropologiche, e di civilt\u00e0. Prenderne atto \u00e8 la condizione per una riflessione etica e politica all\u2019altezza della sfida. Rielaborazione dell\u2019intervento di Maurizio Mori al convegno dell\u2019Associazione Nuova Civilt\u00e0 delle Macchine (Forl\u00ec, 11 ottobre 2025), in crossposting con \u201cTuttoscienze\u201d de \u201cLa Stampa\u201d<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/www.lastampa.it\/tuttoscienze\/2026\/02\/04\/news\/l_ia_ci_cambia_da_cittadini_umani_a_cosmopoliti_post-umani-15490200\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.gedistatic.it\/content\/gnn\/img\/lastampa\/2026\/01\/31\/184509997-d7b489b0-8216-491a-bff0-5199e6ae8d03.jpg&#8221;] Continua la collaborazione di &#8220;Tuttoscienze\u201d con MagIA, il magazine culturale online (magia.news) dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino e della Societ\u00e0 Italiana per l&#8217;Etica dell&#8217;IA (SIpEIA) che si propone di sensibilizzare il grande pubblico sulle opportunit\u00e0 e sui rischi legati all\u2019Intelligenza Artificiale. 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