{"id":1751401,"date":"2026-02-04T11:28:01","date_gmt":"2026-02-04T08:28:01","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1751401"},"modified":"2026-02-04T11:28:01","modified_gmt":"2026-02-04T08:28:01","slug":"tempesta-solare-il-5-febbraio-colpira-la-terra-di-striscio-possibili-effetti-anche-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1751401","title":{"rendered":"Tempesta solare il 5 febbraio: colpir\u00e0 la Terra di striscio, possibili effetti anche in Italia"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/04\/122758755-5a4a91ba-1c2c-4c16-a60d-4815f61e4d0d.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Siamo ormai preoccupati, e da molto tempo, delle grandi problematiche che il clima e di conseguenza il meteo terrestre stanno portando sul nostro pianeta. Anche se molto meno visibile, tranne con le spettacolari aurore boreali, c\u2019\u00e8 anche una meteorologia spaziale che da alcune settimane \u00e8 piuttosto turbolenta. E non \u00e8 legata a nessun cambiamento sul Sole, ma al suo normale ciclo di attivit\u00e0, che quando raggiunge la fase massima si agita e provoca quelle che sono note come \u201ctempeste solari\u201d, anche se il termine corretto \u00e8 \u201ctempesta geomagnetica solare\u201d, perch\u00e9 legate a un disturbo del campo magnetico della Terra causato dall\u2019attivit\u00e0 del Sole.<br \/>\nDa alcune settimane se ne sono verificate alcune, registrate dai potenti strumenti a terra, e la prossima \u00e8 prevista per il 5 febbraio, segnalata dal Centro NOAA, statunitense in collaborazione con le missioni di satelliti e sonde spaziali che studiano le interazioni Terra-Sole. Ma \u00e8 in corso un dibattito da parte degli esperti sull\u2019intensit\u00e0 di quella di domani. Sar\u00e0 pi\u00f9 o meno intensa delle precedenti?<\/p>\n<p>Evento moderato? Per molti esperti no<br \/>\nLa tempesta geomagnetica del 5 febbraio \u00e8 legata a una potente eruzione solare avvenuta nelle prime ore del 2 febbraio. Un brillamento solare (che \u00e8 una liberazione di energia sotto forma di radiazione energetica) di classe X 8.1 registrato alle 01:57 del 2 febbraio 2026 (ora italiana) ha scagliato nello spazio un\u2019espulsione di massa coronale (CME) verso la Terra. Al momento, le previsioni ufficiali parlano di un evento moderato, classificato come G1. Eppure, per molti esperti potrebbe essere pi\u00f9 intenso.<br \/>\nL\u2019esplosione \u00e8 forte perch\u00e9 associata a una CME, una gigantesca nube di plasma e campi magnetici scagliata nello spazio. Il tutto \u00e8 causato da una macchia solare enorme (AR4366) e magneticamente instabile, che ha prodotto una raffica di eruzioni, comprese diverse di classe M e almeno due di classe X. La macchia solare si sta muovendo verso la zona centrale del disco solare, situazione che, secondo alcuni astrofisici, potrebbe far s\u00ec che i brillamenti potrebbero inviare le CME direttamente contro la Terra.<br \/>\nSecondo le previsioni attuali, il nostro pianeta verr\u00e0 colpito solo di striscio. Ma per molti astrofisici, quando una CME non impatta frontalmente la magnetosfera terrestre, stimarne gli effetti diventa molto pi\u00f9 complesso. Piccole variazioni nella velocit\u00e0, nella densit\u00e0 o nell\u2019orientamento del campo magnetico possono cambiare radicalmente l\u2019intensit\u00e0 della tempesta geomagnetica.<br \/>\nI rischi per satelliti e telecomunicazioni<br \/>\n\u201c\u00c8 difficile fare previsioni certe su ci\u00f2 che avverr\u00e0, e i dati possono cambiare nelle prossime ore &#8211; ci conferma Walter Ferreri, Astrofisico dell\u2019INAF Osservatorio di Torino &#8211; una CME che deriva da un evento cos\u00ec potente non d\u00e0 garanzie assolute di bassa intensit\u00e0. Comunque al momento non vi sono particolari allarmismi, \u00e8 un evento G1, mentre la scala va da 1 a 5\u201d.<br \/>\nInfatti, quella dello scorso 20 gennaio era di scala G4, e non ha dato problemi di alcun tipo alla popolazione terrestre. Le vittime, di solito, sono altre, e sono tecnologiche.<br \/>\nCome sempre, di fronte a queste tempeste di forte intensit\u00e0, vi sono disturbi ai satelliti, possibili fluttuazioni nei sistemi di navigazione GPS e telecomunicazioni e un aumento del rischio per alcune operazioni spaziali. Nulla che possa essere percepito direttamente dalla popolazione. Il caso pi\u00f9 clamoroso di sempre fu l\u2019improvvisa uscita dalla sua orbita della stazione Skylab della NASA, cento tonnellate che caddero dallo spazio in modo incontrollato mettendo in allarme le protezioni civili di mezzo mondo. Gli astronauti in orbita potrebbero registrare tramite i loro dosimetri un aumento della radiazione, ma nei limiti di sicurezza. Un altro problema pu\u00f2 riguardare quelle rotte aeree che sorvolano ad alta quota zone del pianeta (verso i poli) maggiormente esposte, e quindi bloccare i sistemi elettronici dei velivoli. Ma non vi \u00e8 alcun impatto diretto per la salute di chi sta a terra. In Italia la speranza \u00e8 di assistere allo spettacolo delle aurore boreali. Eventi solari intensi, in passato recente, hanno regalato spettacoli visibili anche a latitudini insolite. In questo caso, per\u00f2, gli esperti informano che non ci sono le condizioni per osservare l\u2019aurora boreale dai cieli italiani. Servirebbe una tempesta di livello superiore, come quella del 20 gennaio, e un impatto molto pi\u00f9 diretto della CME. Ma siccome le previsioni sono ancora, anche se minimamente incerte, tutto pu\u00f2 accadere.<\/p><\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/www.lastampa.it\/tecnologia\/2026\/02\/04\/news\/tempesta-solare-5-febbraio-colpira-terra-striscio-possibili-effetti-italia-425138084\/?ref=-BH-I0-P-S3-T1&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.repstatic.it\/content\/contenthub\/img\/2026\/02\/04\/122758755-5a4a91ba-1c2c-4c16-a60d-4815f61e4d0d.jpg&#8221;] Siamo ormai preoccupati, e da molto tempo, delle grandi problematiche che il clima e di conseguenza il meteo terrestre stanno portando sul nostro pianeta. Anche se molto meno visibile, tranne con le spettacolari aurore boreali, c\u2019\u00e8 anche una meteorologia spaziale che da alcune settimane \u00e8 piuttosto turbolenta. 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