{"id":1751001,"date":"2026-01-22T09:24:31","date_gmt":"2026-01-22T06:24:31","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1751001"},"modified":"2026-01-22T09:24:31","modified_gmt":"2026-01-22T06:24:31","slug":"disturbi-alimentari-aiutare-raccontando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1751001","title":{"rendered":"Disturbi alimentari, aiutare raccontando"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/1\/22\/photos\/cache\/disturbi-alimentari-aiutare-raccontando_447e4fea-f773-11f0-8b8b-336068fc132c_1920_1080_v3_large_16_9.jpg&#8221;]<\/p>\n<p><article class=\"article-open\n                    \"><\/p>\n<div class=\"article__head\">\n<div class=\"d-flex align-items-center justify-content-between\">\n<h5 class=\"article__category\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/publisher\/volontariato\/section\/\">Volontariato<\/a><\/p>\n<p>                \/<br \/>\n                <a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/publisher\/bergamo-citta\/section\/\">Bergamo Citt\u00e0<\/a><\/h5>\n<h5 class=\"article__category\">\n<p>                Gioved\u00ec 22 Gennaio 2026<br \/>\n    <\/h5>\n<\/div>\n<h1 class=\"article__title\">\n    Disturbi alimentari, aiutare raccontando<br \/>\n<\/h1>\n<div class=\"article__entry\">\n<p class=\"mb-0\"><span class=\"keyword\">LA STORIA. <\/span> Il racconto di Francesca Finazzi e la collaborazione con l\u2019associazione Animenta.\n        <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"my-3\">\n<div class=\"audio audio-blocked justify-content-between\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/static\/v3\/assets\/images\/svg\/blocked_audio.svg\" alt title><\/p>\n<p class=\"mx-2\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/account\/login\/?next=\/stories\/premium\/volontariato\/disturbi-alimentari-aiutare-raccontando-o_3603575_11\/\">Accedi per ascoltare gratuitamente questo<br \/>\n            articolo <\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-body-big\">\n<figure class=\"zoom-gallery header-foto\"><a href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/1\/22\/photos\/disturbi-alimentari-aiutare-raccontando_447e4fea-f773-11f0-8b8b-336068fc132c_1920_1080.jpg\" title=\"Francesca Finazzi, 26 anni\" data-title=\"Francesca Finazzi, 26 anni\"><img decoding=\"async\" width=\"100%\" alt=\"Francesca Finazzi, 26 anni\" title=\"Francesca Finazzi, 26 anni\" src=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/1\/22\/photos\/cache\/disturbi-alimentari-aiutare-raccontando_447e4fea-f773-11f0-8b8b-336068fc132c_1920_1080_v3_large_libera.jpg\"><\/a><figcaption>\n        Francesca Finazzi, 26 anni<\/p>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"qiota_reserve\">\n<div class=\"story\">\n<div class=\"article-body\">\n<p><strong class=\"nero\">Francesca Finazzi, 26enne di Bergamo<\/strong>, studia, lavora, scrive e soprattutto racconta. Racconta una storia che non \u00e8 solo la sua, ma quella di moltissime persone che convivono con un <strong class=\"nero\">disturbo del comportamento alimentare<\/strong>. E che, troppo spesso, lo fanno in silenzio. Il suo incontro con il volontariato nasce da un\u2019esperienza personale profonda, dolorosa. Nel 2021 viene ricoverata per anoressia nervosa. \u00c8 allora che, parlando con altre ragazze e cercando autonomamente punti di riferimento, entra in contatto con<strong class=\"nero\"> Animenta, un\u2019organizzazione non-profit che si occupa di disturbi alimentari nella loro complessit\u00e0<\/strong>, con base a Roma ma impegnata a livello nazionale e internazionale. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>Per la prima volta, si imbatte in una comunicazione chiara, consapevole e accessibile sul tema: \u00abMi sono ammalata dieci anni fa &#8211; rivela -, e quando ho iniziato a stare male non c\u2019era nessun sostegno tra pari, nessuno spazio che andasse oltre il medico e lo psicologo\u00bb. Da <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<blockquote class=\"float-quote-article-cont\">\n<p>\u00abSi parla sempre della persona che sta male &#8211; spiega &#8211; ma quasi mai di chi le sta accanto\u00bb. Oltre alla scrittura, c\u2019\u00e8 anche l\u2019esperienza nelle scuole<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>questa mancanza nasce il desiderio, una volta che si rimette, di rendersi utile: \u00abNon tanto per fare qualcosa, ma per esserci &#8211; racconta -. Per dire a qualcun altro: non sei solo\u00bb. Finazzi diventa volontaria scrivendo articoli e post divulgativi, condivisi sui social e sul sito dell\u2019organizzazione. Spesso scrive della famiglia e del contesto che circonda chi soffre di un disturbo alimentare: \u00abSi parla sempre della persona che sta male &#8211; spiega &#8211; ma quasi mai di chi le sta accanto\u00bb. Oltre alla scrittura, c\u2019\u00e8 anche l\u2019esperienza nelle scuole. Alcuni volontari di Animenta incontrano gli studenti, raccontano cosa sono i disturbi alimentari, come riconoscerli e soprattutto come chiedere aiuto. Non lezioni teoriche, ma testimonianze vere. \u00abAlla fine degli appuntamenti &#8211; dice &#8211; <strong class=\"nero\">diversi ragazzi venivano a farmi domande, a chiedere consigli<\/strong>, a cercare aiuto, magari per una sorella, un\u2019amica\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\" id=\"scroll1\">\n<h2 class=\"title-line\"> Le informazioni sui social<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>Un bisogno enorme, che oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 urgente.<strong class=\"nero\"> I social spesso amplificano informazioni scorrette, narrazioni fuorvianti: <\/strong>\u00abLa difficolt\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 capire a chi credere. Per questo \u00e8 fondamentale avere fonti affidabili, che indirizzino verso percorsi di cura seri, che devono prevedere pi\u00f9 figure come uno psicologo, uno psichiatra, un nutrizionista\u00bb afferma. Scrivere, per lei, \u00e8 stato anche un modo per elaborare: \u00abHo pianto tantissimo. Ma mi \u00e8 servito a buttare fuori quello che avevo dentro, a trasformarlo in parole. E farlo per altri mi ha aiutato\u00bb. Oggi non scrive pi\u00f9 per l\u2019organizzazione, ma il desiderio di fare volontariato resta forte, anche perch\u00e9 \u00abin Italia &#8211; continua &#8211; sono moltissime le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. \u00c8 qualcosa di profondissimo, che se non viene riconosciuto in tempo rischia di accompagnarti per tutta la vita\u00bb.  <\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<div class=\"tags-cont\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/stories\/local\/bergamo-citta\/bergamo\/1\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Bergamo<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/famiglia_253_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">famiglia<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/poverta_658_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Povert\u00e0<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/salute_170_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Salute<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/malattia_264_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Malattia<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/sociale_125_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Sociale<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/questioni-sociali-generico_135_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Questioni sociali (generico)<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/person\/francesca-finazzi_476444_854\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Francesca Finazzi<\/div>\n<p><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"article__entry\">\n<p class=\"mb-0\"><span class=\"keyword\">LA STORIA. <\/span> Il racconto di Francesca Finazzi e la collaborazione con l\u2019associazione Animenta.\n        <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p><strong class=\"nero\">Francesca Finazzi, 26enne di Bergamo<\/strong>, studia, lavora, scrive e soprattutto racconta. Racconta una storia che non \u00e8 solo la sua, ma quella di moltissime persone che convivono con un <strong class=\"nero\">disturbo del comportamento alimentare<\/strong>. E che, troppo spesso, lo fanno in silenzio. Il suo incontro con il volontariato nasce da un\u2019esperienza personale profonda, dolorosa. Nel 2021 viene ricoverata per anoressia nervosa. \u00c8 allora che, parlando con altre ragazze e cercando autonomamente punti di riferimento, entra in contatto con<strong class=\"nero\"> Animenta, un\u2019organizzazione non-profit che si occupa di disturbi alimentari nella loro complessit\u00e0<\/strong>, con base a Roma ma impegnata a livello nazionale e internazionale. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>Per la prima volta, si imbatte in una comunicazione chiara, consapevole e accessibile sul tema: \u00abMi sono ammalata dieci anni fa &#8211; rivela -, e quando ho iniziato a stare male non c\u2019era nessun sostegno tra pari, nessuno spazio che andasse oltre il medico e lo psicologo\u00bb. Da <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<blockquote class=\"float-quote-article-cont\">\n<p>\u00abSi parla sempre della persona che sta male &#8211; spiega &#8211; ma quasi mai di chi le sta accanto\u00bb. Oltre alla scrittura, c\u2019\u00e8 anche l\u2019esperienza nelle scuole<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>questa mancanza nasce il desiderio, una volta che si rimette, di rendersi utile: \u00abNon tanto per fare qualcosa, ma per esserci &#8211; racconta -. Per dire a qualcun altro: non sei solo\u00bb. Finazzi diventa volontaria scrivendo articoli e post divulgativi, condivisi sui social e sul sito dell\u2019organizzazione. Spesso scrive della famiglia e del contesto che circonda chi soffre di un disturbo alimentare: \u00abSi parla sempre della persona che sta male &#8211; spiega &#8211; ma quasi mai di chi le sta accanto\u00bb. Oltre alla scrittura, c\u2019\u00e8 anche l\u2019esperienza nelle scuole. Alcuni volontari di Animenta incontrano gli studenti, raccontano cosa sono i disturbi alimentari, come riconoscerli e soprattutto come chiedere aiuto. Non lezioni teoriche, ma testimonianze vere. \u00abAlla fine degli appuntamenti &#8211; dice &#8211; <strong class=\"nero\">diversi ragazzi venivano a farmi domande, a chiedere consigli<\/strong>, a cercare aiuto, magari per una sorella, un\u2019amica\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\" id=\"scroll1\">\n<h2 class=\"title-line\"> Le informazioni sui social<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>Un bisogno enorme, che oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 urgente.<strong class=\"nero\"> I social spesso amplificano informazioni scorrette, narrazioni fuorvianti: <\/strong>\u00abLa difficolt\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 capire a chi credere. Per questo \u00e8 fondamentale avere fonti affidabili, che indirizzino verso percorsi di cura seri, che devono prevedere pi\u00f9 figure come uno psicologo, uno psichiatra, un nutrizionista\u00bb afferma. Scrivere, per lei, \u00e8 stato anche un modo per elaborare: \u00abHo pianto tantissimo. Ma mi \u00e8 servito a buttare fuori quello che avevo dentro, a trasformarlo in parole. E farlo per altri mi ha aiutato\u00bb. Oggi non scrive pi\u00f9 per l\u2019organizzazione, ma il desiderio di fare volontariato resta forte, anche perch\u00e9 \u00abin Italia &#8211; continua &#8211; sono moltissime le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. \u00c8 qualcosa di profondissimo, che se non viene riconosciuto in tempo rischia di accompagnarti per tutta la vita\u00bb.  <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<div class=\"tags-cont\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/stories\/local\/bergamo-citta\/bergamo\/1\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Bergamo<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/famiglia_253_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">famiglia<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/poverta_658_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Povert\u00e0<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/salute_170_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Salute<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/malattia_264_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Malattia<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/sociale_125_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Sociale<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/questioni-sociali-generico_135_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Questioni sociali (generico)<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/person\/francesca-finazzi_476444_854\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Francesca Finazzi<\/div>\n<p><\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;http:\/\/ecodibergamo.it\/stories\/premium\/volontariato\/disturbi-alimentari-aiutare-raccontando-o_3603575_11\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/1\/22\/photos\/cache\/disturbi-alimentari-aiutare-raccontando_447e4fea-f773-11f0-8b8b-336068fc132c_1920_1080_v3_large_16_9.jpg&#8221;] Volontariato \/ Bergamo Citt\u00e0 Gioved\u00ec 22 Gennaio 2026 Disturbi alimentari, aiutare raccontando LA STORIA. Il racconto di Francesca Finazzi e la collaborazione con l\u2019associazione Animenta. Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo Francesca Finazzi, 26 anni Francesca Finazzi, 26enne di Bergamo, studia, lavora, scrive e soprattutto racconta. 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