{"id":1750767,"date":"2026-01-29T12:51:39","date_gmt":"2026-01-29T09:51:39","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750767"},"modified":"2026-01-29T12:51:39","modified_gmt":"2026-01-29T09:51:39","slug":"il-laboratorio-permanente-della-responsabilita-la-staffetta-dei-giovani-contro-lodio-e-lrsquo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750767","title":{"rendered":"Il laboratorio permanente della responsabilit\u00e0: la staffetta dei giovani contro l\u2019odio e l&amp;rsquo"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/gsud.cdn-immedia.net\/2026\/01\/1-anteprima-1-970&#215;485.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>Oltre le pietre della storia, Ferramonti di Tarsia vive come un laboratorio permanente di responsabilit\u00e0 civile. Quello che fu il pi\u00f9 grande campo di internamento fascista per ebrei in Italia \u00e8 oggi un Museo Internazionale che rifiuta la staticit\u00e0 del ricordo e sceglie la via della ricerca, del confronto e della formazione civile. Con il programma 2026 Storia, Memoria e Responsabilit\u00e0, in calendario dal 23 gennaio al 21 marzo, il sito si conferma luogo vivo per la comunit\u00e0, le associazioni, le scuole e il mondo accademico.<\/p>\n<p>Il culmine delle attivit\u00e0 si \u00e8 tenuto marted\u00ec scorso, nella solenne ricorrenza del Giorno della Memoria, con una cerimonia intensa che ha trasformato il ricordo in presenza tangibile. La deposizione della corona al Monumento dedicato agli ex internati ha aperto una giornata in cui la memoria si \u00e8 fatta impegno pubblico. Organizzata dal Comune di Tarsia in stretta sinergia con la Prefettura di Cosenza, la cerimonia ha raggiunto il suo momento pi\u00f9 rilevante con l\u2019intervento della prefetta Rosa Maria Padovano, che ha consegnato quattro medaglie d\u2019onore ai familiari di cittadini della provincia di Cosenza deportati e internati nei campi nazisti. Un gesto che restituisce identit\u00e0 a storie troppo spesso sommerse e riafferma il valore civile di una memoria che non si limita alla celebrazione. Le massime autorit\u00e0 civili e militari, accolte dal sindaco Roberto Ameruso, hanno preso parte all\u2019incontro che ha visto anche il contributo scientifico della direttrice del Museo, Teresina Ciliberti. Nel suo intervento la studiosa ha chiarito il nesso profondo tra storia, memoria e responsabilit\u00e0: \u00abLa memoria senza storia, in un contesto come questo, non ha senso. Perci\u00f2 parliamo di memoria storica, che si illumina solo attraverso l\u2019esercizio della responsabilit\u00e0: responsabilit\u00e0 storica ed etica, personale e collettiva\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>Mentre le note del violino del maestro Andrea Micieli ricordavano che \u201cdove il silenzio ha gridato, oggi la musica ricorda\u201d, \u00e8 stata presentata la nuova linea editoriale I Quaderni del Museo. Il momento pi\u00f9 emozionante della mattinata \u00e8 stato dedicato alla presentazione del quarto volume della collana Tiqqun \u2018Olam, dedicato a Markus Babad, internato a Ferramonti dal 1940 e rimasto fino al 1945, quando il campo si trasform\u00f2 in Displaced Persons Camp amministrato dagli Alleati. L\u2019opera, curata da Teresina Ciliberti e Laura Gottlob, rappresenta una delle pubblicazioni pi\u00f9 preziose del Museo, vero scrigno di memoria. Il volume restituisce la statura morale di un ingegnere ebreo capace di esercitare una leadership etica nel campo, trasformando la prigionia in dignit\u00e0. La presenza dei figli, Mair e Sara Babad, ha unito il rigore della ricerca alla forza della testimonianza diretta. \u00abMio padre parlava poco del periodo di internamento, ma nel 1977 volle tornare a rivedere i luoghi dove aveva vissuto la privazione della libert\u00e0. Non trov\u00f2 nulla. Ritorn\u00f2 poi su invito dell\u2019UNICAL nel 2000\u00bb, ha ricordato Mair, che insieme alla sorella residente in Israele ha contribuito a ricomporre documenti, fotografie e lettere originali ora esposti in una grande teca e donati al Museo di Ferramonti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<h2>Programma fino a marzo, meta per scuole e Universit\u00e0<\/h2>\n<p>Ma l\u2019impegno di Ferramonti non si esaurisce con la cerimonia del 27 gennaio. Il programma prosegue fino a marzo con incontri, visite guidate e attivit\u00e0\u00a0 con richieste da tutte le parti del mondo. Moltissime le delegazioni studentesche, emozionate e desiderose di conoscere una storia che finora avevano incontrato solo sui libri. Un viaggio reso pi\u00f9 accessibile dal rinnovo dell\u2019accordo strategico con Trenitalia, che garantisce alle scuole agevolazioni fino al 70% per raggiungere i luoghi della Rete Italiana della Memoria. Un\u2019opportunit\u00e0 concreta per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza diretta di luoghi che, come Ferramonti, continuano a interrogare il presente.<\/p>\n<p>Il 26 gennaio si \u00e8 svolto l\u2019incontro con lo storico dell\u2019UniCal Carlo Spartaco Capogreco, a partire dal suo ultimo libro \u201cI Campi di Sal\u00f2\u201d, in dialogo con la direttrice Teresina Ciliberti. Alla cerimonia il 27 gennaio hanno partecipato la scuola dell\u2019Infanzia di Corigliano-Rossano, gli Istituti di Spezzano Albanese e\u00a0 Spezzano della Sila e il Liceo Classico di San Giovanni in Fiore. Ieri l\u2019incontro con studentesse e studenti dell\u2019UniCz, oggi con l\u2019IIS L. della Valle, domani con la scuola media di Tarsia, il 2 febbraio con la primaria dell\u2019Ic L. Montalcini di Spezzano.<\/p>\n<p>Qui la memoria non \u00e8 un rito stanco, ma un esercizio critico di coscienza che pulsa, vivo, nel nostro tempo. Ferramonti continua a ricordarci che la storia non \u00e8 un archivio immobile, ma una responsabilit\u00e0 che attraversa le generazioni. Ogni documento recuperato, ogni testimonianza restituita, ogni giovane che varca questi cancelli aggiunge un frammento a un impegno che non pu\u00f2 essere delegato, perch\u00e9 \u00e8 nelle mani di ciascuno di noi che il passato trova la sua continuit\u00e0 e il suo futuro.<\/p>\n<h2>La solenne cerimonia al Quirinale, gli interventi di Mattarella e Segre<\/h2>\n<p>\u00abFar memoria della Shoah oggi, ricordare quegli orrori indicibili e le vittime innocenti non \u00e8 soltanto un dovere: significa rinnovare con forza il nostro patto civile che si fonda su fratellanza, rispetto, convivenza. Significa ribadire con fermezza che non permetteremo mai pi\u00f9 che indifferenza, paura e complicit\u00e0 possano aprire nuovamente le porte a quello o ad altro abisso\u00bb. A ribadirlo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 27 gennaio, in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. La senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ha portato la sua testimonianza intervistata da quattro studenti.<\/p>\n<h2>I giovani ricordano la Shoah: ecco le scuole premiate<\/h2>\n<p>Il richiamo del presidente Mattarella alla democrazia e alla responsabilit\u00e0 della memoria trova riscontro nel lavoro del Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito che, assieme all\u2019Unione delle Comunit\u00e0 ebraiche italiane, ha promosso la XXIV edizione del concorso \u201cI giovani ricordano la Shoah\u201d. Nel Giorno della Memoria sono state premiate al Quirinale le scuole vincitrici, riconoscendo l\u2019impegno degli studenti nel raccontare la Shoah con linguaggi contemporanei e consapevoli, alla presenza del presidente Mattarella, del ministro Giuseppe Valditara, e della presidente dell\u2019UCEI, Noemi Di Segni.<\/p>\n<p>Ecco le scuole premiate:<\/p>\n<p>Scuola primaria \u201cPietro Scuderi\u201d dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cSanto Cal\u00ec\u201d \u2013 Linguaglossa (CT), vincitrice ex aequo con l\u2019opera \u201cLa scelta\u201d. Scuola primaria \u201cDante Alighieri\u201d dell\u2019Istituto Comprensivo n.4 \u201cAnnalena Tonelli\u201d \u2013 Forl\u00ec, vincitrice ex aequo con l\u2019opera \u201cCamelia e la casa dei ricordi\u201d. Scuola secondaria di primo grado \u201cGiovanni Pascoli\u201d dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cAndrea Zanzotto\u201d \u2013 Caneva e Polcenigo (PN), con l\u2019opera \u201cCuori (colmi di dolore) \u2013 Alberi (che hanno prodotto memoria)\u201d. Istituto di Istruzione Superiore Tecnica e Professionale \u201cLuigi Bucci\u201d \u2013 Faenza (RA), con l\u2019opera \u201cIl ritmo spezzato: eco nelle macerie del futuro\u201d.<\/p>\n<p>Scuola primaria del Convitto Nazionale \u201cG.B. Vico\u201d \u2013 Chieti, con l\u2019opera \u201cLa storia strappa, la memoria ricuce\u201d. Scuola primaria di Gabbiana dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cMarcaria\u201d \u2013 Sabbioneta (MN), con l\u2019opera \u201cI piccoli pensatori \u2013 ep. 1 Ricordando la Shoah\u201d. Scuola primaria del Convitto Nazionale \u201cCanopoleno\u201d \u2013 Sassari, con l\u2019opera \u201cLa scelta giusta\u201d. Scuola secondaria di primo grado \u201cAlessandro Manzoni\u201d, Scuola secondaria di primo grado \u201cMichael Pacher\u201d, Scuola secondaria di primo grado \u201cOswald Von Wolkenstein\u201d \u2013 Bressanone (BZ), con l\u2019opera \u201cBressanone ricorda la Shoah\u201d. CPIA \u201cMontagna\u201d di Bologna \u2013 Centro per l\u2019istruzione per gli adulti, con l\u2019opera \u201cMemoria della Shoah: cercando l\u2019antidoto\u201d. Scuola secondaria di primo grado \u201cLocchi\u201d dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cLocchi Perco\u201d \u2013 Gorizia, con l\u2019opera \u201cTestimoni della memoria\u201d. Scuola secondaria di primo grado \u201cPerrando\u201d dell\u2019Istituto Comprensivo di Sassello (SV), con l\u2019opera \u201cI nidi degli uccelli\u201d. Scuola secondaria di primo grado dell\u2019Istituto Pontificio \u201cSant\u2019Apollinare\u201d Istituto Paritario \u2013 Roma, con l\u2019opera \u201cPer non dimenticare Giuliana Fiorentino Tedeschi\u201d. Istituto professionale di Stato \u201cGiuseppe Medici\u201d \u2013 Legnago (VR), con l\u2019opera \u201cMeminisse iuvabit\u201d. Istituto di Istruzione Superiore \u201cE. Fermi \u2013 G. Filangieri\u201d \u2013 Formia (LT), con l\u2019opera \u201cEco dei silenzi\u201d. Istituto di Istruzione Secondaria Superiore \u201cLercara Friddi\u201d \u2013 Lercara Friddi (PA), con l\u2019opera \u201cDialogo immaginario con Laura Fermi e Rita Levi Montalcini\u201d.<\/p>\n<p>A questo percorso si affianca il Viaggio della Memoria 2026, che ha coinvolto delegazioni studentesche provenienti da tutta Italia in un itinerario attraverso i luoghi simbolo della deportazione: Roma, Fossoli, Milano, Cracovia, Auschwitz. Per la prima volta, il programma ha inserito laboratori didattici ospitati al Museo Ebraico della Galizia, dedicati ai segni, ai suoni e ai cammini della memoria. Un\u2019esperienza che ha trasformato la visita in un esercizio attivo di consapevolezza invitando gli studenti a interrogare la storia con responsabilit\u00e0. Per la ricorrenza del Giorno della Memoria, il MIM ha inoltre promosso anche una visita guidata online ad Auschwitz-Birkenau per ampliare la partecipazione delle scuole.<\/p>\n<p>Un insieme di iniziative che conferma la centralit\u00e0 della memoria nella formazione delle nuove generazioni.<\/p>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/gazzettadelsud.it\/articoli\/noi-magazine\/2026\/01\/29\/il-laboratorio-permanente-della-responsabilita-la-staffetta-dei-giovani-contro-lodio-e-lindifferenza-tra-ferramonti-il-quirinale-e-il-viaggio-della-memoria-b75bd072-2d92-4d0d-ab39-c1ab29ade226\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/gsud.cdn-immedia.net\/2026\/01\/1-anteprima-1-970&#215;485.jpg&#8221;] Oltre le pietre della storia, Ferramonti di Tarsia vive come un laboratorio permanente di responsabilit\u00e0 civile. 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