{"id":1750758,"date":"2026-01-31T10:21:38","date_gmt":"2026-01-31T07:21:38","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750758"},"modified":"2026-01-31T10:21:38","modified_gmt":"2026-01-31T07:21:38","slug":"apertura-dellanno-giudiziario-tra-polemiche-sulla-riforma-e-carenze-nei-tribunali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750758","title":{"rendered":"Apertura dell&#8217;Anno giudiziario tra polemiche sulla riforma e carenze nei tribunali"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/assets.gds.it\/2022\/01\/Immagine-DCenter-del-18092013-id-6727933_34948710-970&#215;485.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>Si sono aperte in Sicilia le cerimonie di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario nei distretti di Palermo, Catania e Messina, con relazioni che restituiscono un quadro articolato tra risultati positivi sul fronte dell\u2019efficienza, criticit\u00e0 strutturali e riflessioni sul referendum di riforma della giustizia. Dai dati sul rispetto dei target Pnrr al tema delle scoperture di organico, fino all\u2019evoluzione delle dinamiche mafiose, i presidenti delle Corti d\u2019appello hanno tracciato lo stato di salute della giurisdizione nei rispettivi territori.<\/p>\n<h2>Palermo<\/h2>\n<p>Con la relazione del presidente della Corte di Appello di Palermo, Matteo Frasca, si \u00e8 aperta la cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario. Tra i presenti anche il consigliere del Csm Antonello Cosentino. I giudici togati presenti negli scranni ascoltano Frasca che espone i dati riguardanti l&#8217;attivit\u00e0 giudiziaria del distretto di Palermo, che comprende le Procure di Agrigento, Sciacca, Marsala, Trapani, Palermo e Termini Imerese ed \u00e8 per dimensioni il quinto dei 26 distretti italiani. All\u2019esterno del Palazzo di Giustizia \u00e8 in corso un presidio del comitato per il no al referendum.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>Nel dibattito sul referendum di riforma della Giustizia \u00absi utilizza strumentalmente il nome di Giovanni Falcone, che aveva posto il tema della separazione tra quelli di rilievo nel quadro della diversa professionalit\u00e0 richiesta alla magistratura requirente dal nuovo codice di procedura penale, ancorch\u00e9, contrariamente a quanto attribuitogli con disinvoltura dai sostenitori della riforma egli non ne fosse stato apodittico sostenitore, ma l\u2019avesse posta all\u2019attenzione degli addetti ai lavori come argomento sul quale confrontarsi, analogamente a quello altrettanto spinoso dell\u2019obbligatoriet\u00e0 dell\u2019azione penale\u00bb. Lo detto il presidente della corte d\u2019appello di Palermo Matteo Frasca che sta tenendo la relazione sullo stato della giustizia nel distretto durante la cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario.<\/p>\n<p>La Corte d\u2019appello di Palermo mantiene un <em>disposition time<\/em> penale di 436 giorni, sotto il tetto PNRR di 606, mentre i Tribunali del distretto migliorano dal 2019 con riduzioni drastiche: Trapani -36,8%, Termini Imerese -66,5%, Agrigento -37%, consolidando l\u2019efficienza dopo la crisi Covid; fa eccezione il Tribunale minorenni con +32,7% pendenti. E\u2019 quanto emerge dalla relazione presentata all\u2019inaugurazione dell\u2019anno giudiziario dal presidente della Corte d\u2019appello di Palermo, Matteo Frasca, che conferma il trend virtuoso.<\/p>\n<p>Tutti gli uffici del distretto hanno centrato al 31 dicembre 2024 l\u2019obiettivo PNRR intermedio di smaltimento dell\u2019arretrato civile, riducendo del 95% i procedimenti baseline 2019 (da 10.978 a soli 183 casi totali, con picchi come il -99,2% in Corte d\u2019appello); per il target finale 2026 si \u00e8 gi\u00e0 all\u201989,7% di abbattimento, celebrando un recupero netto post-pandemia. Matteo Frasca elogia l\u2019impegno per il rispetto dei nuovi parametri &#8220;statici&#8221; di arretrato. Il distretto comprende le Procure di Agrigento, Sciacca, Marsala, Trapani, Palermo e Termini Imerese ed \u00e8 per dimensioni il quinto dei 26 distretti italiani.<\/p>\n<p>Nel settore civile del distretto giudiziario di Palermo si registrano aumenti delle sopravvenienze del 4,9% e delle definizioni del 4,2%, ma i procedimenti pendenti crescono comunque del 2,4%: inversione di tendenza nel penale giudicante, con il totale che scende da 48.878 a 47.013 fascicoli (-3,8%), grazie a flessioni negli uffici ordinari, in Corte d\u2019appello e Giudici di pace. Evidenziato dal presidente della Corte d&#8217;appello un andamento disomogeneo tra i due settori della giurisdizione. Il distretto comprende le Procure di Agrigento, Sciacca, Marsala, Trapani, Palermo e Termini Imerese ed \u00e8 per dimensioni il quinto dei 26 distretti italiani.<\/p>\n<h2>Catania<\/h2>\n<p>\u00abPer quanto concerne i delitti di associazione a delinquere di tipo mafioso e di scambio politico mafioso si registra un incremento del 10% rispetto al periodo precedente, essendo stati iscritti complessivamente 103 procedimenti (95 nei confronti di noti e 8 di ignoti) a fronte dei 94 del periodo precedente\u00bb. Lo ha detto Giovanni Dipietro, presidente facente funzione della Corte d\u2019Appello di Catania nella relazione per l\u2019inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario. \u00abNegli anni pi\u00f9 recenti &#8211; ha proseguito Dipietro &#8211; la struttura e l\u2019operativit\u00e0 delle associazioni mafiose sono divenute magmatiche, essendo caratterizzate dalla fluidit\u00e0 delle alleanze e della frequenza, molto maggiore che in passato, dei cambi di schieramento da parte degli associati, cambi che hanno determinato reazioni o fibrillazioni solo quando hanno riguardato soggetti che, per il loro ruolo nell\u2019associazione di prima appartenenza, fossero in grado di portare con s\u00e9 nella nuova associazione il controllo di piazze di spaccio o il controllo di lucrose estorsioni. La prima fonte di finanziamento ordinario e di guadagno delle associazioni mafiose \u00e8 costituito dal traffico e dalla commercializzazione di consistenti quantit\u00e0 di sostanza stupefacente &#8220;leggera&#8221; e &#8220;pesante&#8221;, acquistata per il tramite di trafficanti calabresi e albanesi dai paesi produttori e poi distribuita attraverso l\u2019organizzazione di vere e proprie &#8216;piazze di spacci\u00f2 organizzate attraverso una vera e propria turnazione. Si comprende cos\u00ec come la prima causa di frizione e di scontri a fuoco tra i clan derivi proprio dai contrasti relativi alla gestione di tali piazze e dei lucrosi guadagni che ne derivano\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;andamento della giurisdizione nel distretto si \u00e8 mantenuto pressoch\u00e8 stabile. Le ormai croniche scoperture di organico (allo stato intorno al 12% dei posti di consigliere) fanno temere un appesantimento della situazione nel prossimo futuro\u00bb, ha detto Giovanni Dipietro, presidente facente funzione della Corte d\u2019Appello di Catania, nella relazione per l\u2019inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario. \u00abL&#8217;inadeguatezza dell\u2019organico e le carenze delle strutture logistiche catanesi &#8211; ha proseguito Dipietro &#8211; comportano la necessit\u00e0 della continua ricerca di un precario equilibrio tra le sopravvenienze degli affari e le potenzialit\u00e0 definitorie del settore, mentre, a risorse attuali, resta difficilmente praticabile l\u2019obiettivo di aggredire decisamente l\u2019arretrato patologico. E, anche a causa delle carenze di organico (parimenti) relative al settore civile, non appare possibile il trasferimento di risorse da quest\u2019ultimo settore a quello penale. Il conseguimento di risultati migliori, quindi, non pu\u00f2 che rimanere legato alla copertura delle rilevanti vacanze nell\u2019organico di magistratura, sia professionale, sia onoraria, nonch\u00e8 al recupero degli ancora maggiori vuoti del personale amministrativo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNel ribadire il diritto anche dei magistrati &#8211; particolarmente interessati dal progetto di riforma costituzionale dell\u2019ordinamento giudiziario &#8211; di manifestare liberamente e nel confermare, ovviamente ma convintamente il pieno ossequio al prossimo responso referendario &#8211; quale libera espressione democratica della sovranit\u00e0 popolare &#8211; formulo il personale auspicio &#8211; ritengo largamente condivisibile &#8211; che qualunque sar\u00e0 l\u2019esito dell\u2019imminente consultazione si apra poi una seria e approfondita riflessione sugli effetti del risultato della votazione che non costituir\u00e0 la soluzione dei reali problemi della giustizia\u00bb. Lo ha detto Giovanni Dipietro, presidente facente funzione della Corte d\u2019Appello di Catania nella relazione per l\u2019inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario.<\/p>\n<h2>Messina<\/h2>\n<p>\u00abIl buon andamento della giurisdizione civile e penale nel distretto di Messina\u00bb resta confermato, \u00abnonostante le limitazioni operative imposte dai persistenti vuoti di organico del personale di magistratura\u00bb. Inizia evidenziando la carenza di magistrati la relazione del presidente della Corte d\u2019appello di Messina Luigi Lombardo in occasione della cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario a Messina. \u00abA parte le scoperture esistenti &#8211; afferma &#8211; nel complesso tutti i capi degli uffici lamentano l\u2019inadeguatezza delle piante organiche rispetto al numero delle sopravvenienze. Clamorosa l\u2019inadeguatezza dell\u2019organico della Procura per i minorenni. Attualmente, dopo che il procuratore Andrea Pagano ha lasciato l\u2019ufficio per assumere le nuove funzioni di consigliere della Corte d\u2019appello di Palermo, \u00e8 presente un solo sostituto che esercita anche le funzioni di dirigente dell\u2019ufficio\u00bb. Il presidente Lombardo evidenzia che \u00able scoperture d\u2019organico e l\u2019incertezza sulle date di effettiva copertura dei posti vacanti incidono pesantemente sull&#8217;organizzazione, sulla programmazione dell\u2019attivit\u00e0 e sulla produttivit\u00e0 degli uffici giudiziari, costringendo a piani di gestione basati su dati incerti e rendendo pi\u00f9 difficile l\u2019incremento della complessiva produttivit\u00e0 dell\u2019ufficio e il recupero dell\u2019arretrato\u00bb. \u00abNonostante tali criticit\u00e0 &#8211; sottolinea Lombardo &#8211; va dato atto che\u00a0 gli uffici giudiziari del distretto della Corte di appello di Messina hanno mostrato una buona tenuta nella gestione del notevole carico di lavoro gravante su ciascuno di essi\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/catania.gds.it\/articoli\/politica\/2026\/01\/31\/apertura-dellanno-giudiziario-tra-polemiche-sulla-riforma-e-carenze-nei-tribunali-08c47283-6bfa-47ad-88a5-05c8d2bfe508\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/assets.gds.it\/2022\/01\/Immagine-DCenter-del-18092013-id-6727933_34948710-970&#215;485.jpg&#8221;] Si sono aperte in Sicilia le cerimonie di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario nei distretti di Palermo, Catania e Messina, con relazioni che restituiscono un quadro articolato tra risultati positivi sul fronte dell\u2019efficienza, criticit\u00e0 strutturali e riflessioni sul referendum di riforma della giustizia. 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