{"id":1750222,"date":"2026-01-30T16:52:12","date_gmt":"2026-01-30T13:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750222"},"modified":"2026-01-30T16:52:12","modified_gmt":"2026-01-30T13:52:12","slug":"al-crea-la-giornata-del-mais-2026-la-sfida-della-sostenibilita-tra-competitivita-e-nuove-soluz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750222","title":{"rendered":"Al Crea la giornata del mais 2026: la sfida della sostenibilit\u00e0 tra competitivit\u00e0 e nuove soluz"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/assets.gazzettadelsud.it\/2026\/01\/al-crea-la-giornata-del-mais-2026-la-sfida-della-sostenibilita-tra-competitivita-e-nuove-soluzioni-2164543-970&#215;485.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <em>&#8220;Come ogni anno, la ricerca nazionale sul mais si riunisce per proporre soluzioni innovative e sostenibili alle criticit? di una coltura pilastro della nostra agricoltura. Quest&#8217;anno, abbiamo scelto di proporre risposte concrete a due sfide incombenti: micotossine e concimazione azotata. Discuteremo di biocontrollo delle micotossine e della valorizzazione dei reflui zootecnici come alternativa alla concimazione azotata e minerale, anche alla luce delle problematiche legislative e ambientali legate all&#8217;utilizzo dell&#8217;urea, ad oggi il prodotto pi\u00f9 diffuso<\/em>&#8220;. Lo afferma <strong>Nicola Pecchioni, direttore del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali.<\/strong> Ospite per il quarto anno consecutivo del Kilometro Rosso di Bergamo,<strong> la Giornata del Mais<\/strong> sar\u00e0 improntata sulle soluzioni della ricerca per le micotossine e la nutrizione azotata, assieme a temi abituali e di grande impatto, quali il quadro di riferimento economico, l&#8217;influenza dell&#8217;andamento meteorologico stagionale sulle rese produttive e i risultati ottenuti dalla Rete Nazionale di confronto varietale.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>La campagna maidicola 2025 Con superfici in crescita, dopo un biennio particolarmente negativo, e rese in lieve aumento, pari in media a poco pi\u00f9 di 10 t\/ha, la campagna maidicola 2025 ha mostrato segni di ripresa, confermando comunque lo stato di sofferenza del comparto. Dopo che nel 2024 le superfici a mais da granella avevano fatto segnare il minimo storico degli ultimi 160 anni con circa 495 mila ettari, nel 2025 sono state stimate pari a 540 mila ettari (+9%), sebbene ancora inferiori a quelle del 2022. La produzione raccolta \u00e8 cos\u00ec risalita da 4,9 a 5,5 milioni di tonnellate (+12%), rimanendo largamente insufficiente e coprendo appena il 45% del fabbisogno nazionale.<\/p>\n<p>Nell&#8217;annata 2024\/25, il deficit della bilancia commerciale (importazioni superiori alle esportazioni) ha raggiunto il record di 7,1 milioni di tonnellate (+3%). Questo ha portato a un costo netto di quasi 1,6 miliardi di euro (+9%), aggravato da prezzi medi d&#8217;importazione in aumento del 6%. Come evidenziato dai dati della Rete Qualit\u00e0 Mais del CREA, la campagna 2025 \u00e8 stata segnata da condizioni che hanno favorito lo sviluppo di aflatossine e fumonisine.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>L&#8217;analisi della serie storica conferma che, nonostante gli sforzi per contenere il fenomeno, la presenza di micotossine nel prodotto finale resta significativa, alimentando incertezza tra operatori e filiere che utilizzano mais nazionale. Tra queste, le aflatossine, prodotte principalmente dal fungo Aspergillus flavus, hanno effetti tossici da tenere in particolare considerazione. Il biocontrollo \u00e8, ad oggi, l&#8217;unico sistema efficace di prevenzione in grado di mitigare questo problema.<\/p>\n<p>Si \u00e8 pensato, infatti, di impiegare il medesimo fungo, ma incapace di produrre le micotossine, per agire secondo l&#8217;esclusione competitiva: il fungo &#8220;buono&#8221; colonizza il mais, inibendo lo sviluppo di quello &#8220;cattivo&#8221;. Un lungo percorso di selezione ha portato ad individuare il bioprodotto, a cui ha fatto seguito il prodotto commerciale. Anche se l&#8217;iter di registrazione si concluder\u00e0 nel 2026, il prodotto \u00e8 gi\u00e0 a disposizione degli agricoltori dal 2015, con rinnovo annuale dell&#8217;autorizzazione temporanea di impiego.<\/p>\n<p>Questo ne circoscrive l&#8217;applicazione al mais destinato ad uso zootecnico e non ne consente l&#8217;impiego in agricoltura biologica, elementi che, almeno in parte, ne spiegano la contenuta diffusione sul territorio nazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;auspicio \u00e8 di avere a disposizione questa, come altre soluzioni di biocontrollo, nel futuro senza gli attuali vincoli, a conclusione di lunghi percorsi di registrazione, al fine di attuare una prevenzione del rischio micotossine a livello nazionale e non solo aziendale. Il crescente interesse rivolto a strategie agronomiche alternative alla concimazione azotata tradizionale, basate sull&#8217;uso dell&#8217;urea solida non protetta, deriva dalla necessit\u00e0 di coniugare sostenibilit\u00e0 economica e ambientale.<\/p>\n<p>L&#8217;azoto, infatti, \u00e8 il principale nutriente per la crescita delle colture agrarie ed \u00e8 fondamentale per garantire rese elevate e valore economico alla produzione maidicola. Tuttavia, le emissioni di gas climalteranti legate alla sua distribuzione in campo ne mettono in discussione la sostenibilit? ambientale, determinando l&#8217;introduzione di restrizioni e limitazioni normative. La sostituzione della nutrizione minerale con fertilizzante organico tramite la valorizzazione dei reflui zootecnici \u00e8 una valida alternativa che pone per\u00f2 diverse sfide, come l&#8217;identificazione delle tecniche agronomiche migliori per il suo uso, le esigenze di meccanizzazione e le problematiche legate al trasporto (costi, logistica, emissioni).<\/p>\n<p>Le Reti Nazionali di confronto varietale coordinate dal CREA hanno rilevato una resa media degli ibridi medio tardivi da granella pari a 14,5 t\/ha, il 10,3% in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno. Nel corso della giornata, verranno forniti agli agricoltori e agli operatori della filiera i risultati 2025, che riguardano gli ibridi di mais pi\u00f9 performanti nella rete di prove, per la classe Fao 500, e per gli ibridi precoci delle classi FAO 200, 300 e 400, questi con una resa media di 12,5 t\/ha, superiore del 14,7% rispetto al 2024.<\/p>\n<p>Anche per la rete nazionale di prova degli ibridi da trinciato integrale, nel 2025 sono state registrate buone rese, pari a 24,6 t\/ha, superiori del 13% rispetto al precedente anno, mentre sia la qualit\u00e0 in termini di valore nutritivo che la digeribilit\u00e0 della fibra sono risultati inferiori. Anche per tale categoria verranno presentate sia le variet\u00e0 ibride pi\u00f9 produttive, sia quelle con la migliore qualit\u00e0 del foraggio.<\/p>\n<p>-Foto ufficio stampa Crea-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/gazzettadelsud.it\/speciali\/terra-e-gusto\/2026\/01\/30\/al-crea-la-giornata-del-mais-2026-la-sfida-della-sostenibilita-tra-competitivita-e-nuove-soluzioni-78f5dffc-8ee7-46d3-bdf8-4bad62aca7b6\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/assets.gazzettadelsud.it\/2026\/01\/al-crea-la-giornata-del-mais-2026-la-sfida-della-sostenibilita-tra-competitivita-e-nuove-soluzioni-2164543-970&#215;485.jpg&#8221;] ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Come ogni anno, la ricerca nazionale sul mais si riunisce per proporre soluzioni innovative e sostenibili alle criticit? di una coltura pilastro della nostra agricoltura. Quest&#8217;anno, abbiamo scelto di proporre risposte concrete a due sfide incombenti: micotossine e concimazione azotata. Discuteremo di biocontrollo delle micotossine e della valorizzazione dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[226,152],"class_list":["post-1750222","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-crawlmanager","tag-gazzettadelsud-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1750222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1750222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1750222\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1750222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1750222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1750222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}