{"id":1750099,"date":"2026-01-30T17:03:26","date_gmt":"2026-01-30T14:03:26","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750099"},"modified":"2026-01-30T17:03:26","modified_gmt":"2026-01-30T14:03:26","slug":"il-viaggio-di-oltrepassare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1750099","title":{"rendered":"Il viaggio di &#8220;Oltrepassare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/resizer\/600\/315\/true\/2026_01_30\/Screenshot_2026-01-29_alle_17.50.44-1769792347144.png&#8211;.png?1769792347325&#8243;]<\/p>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Zone<\/p>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Tutti i comuni<\/p>\n<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>Superare quella concezione della <strong>fisarmonica<\/strong> come strumento troppo ancorato alla tradizione, rileggendolo in chiave moderna, con uno sguardo rivolto al futuro. Questo l\u2019obiettivo di <strong>Pietro Roffi<\/strong>, fisarmonicista di Valmontone, che oggi ha visto uscire il suo secondo album, \u201cOltrepassare\u201d. Tra il primo (del 2019) e il suo ultimo lavoro, anni di concerti in giro per il mondo e numerosi traguardi professionali.<\/p>\n<p><strong>Parliamo del tuo secondo album, \u201cOltrepassare\u201d. Un progetto ambizioso che si prepone di superare l\u2019idea tradizionale della fisarmonica come strumento legato esclusivamente al tango o al folklore, per restituirle una dimensione trasversale, contemporanea e profondamente personale&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto album nasce innanzitutto per sentirmi libero, per andare oltre quei limiti che a volte, in passato, mi sono posto, vuoi per sovrastrutture, vuoi per cultura\u2026 o per paura. \u201cOltrepassare\u201d \u00e8 un disco libero, che prova a far vivere questo strumento nei suoni di oggi, in quello che piace a me. E come una specie di manifesto racconta con chiarezza che la fisarmonica non \u00e8 solo tarantella o tango, ma pu\u00f2 essere molto di pi\u00f9. \u00c8 uno strumento che affonda le sue radici nel passato, sicuramente, ma che rivolge lo sguardo verso il futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si tratta del tuo secondo album dopo il primo del 2019. Quali sono gli elementi di rottura del tuo nuovo lavoro rispetto al passato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo che \u201cOltrepassare\u201d arrivi in un momento di maggiore maturit\u00e0, anche perch\u00e9 \u00e8 un album che ho dentro da diversi anni e che, grazie a una bellissima produzione e supervisione, \u00e8 diventato essenziale. Sono andato davvero nel cuore di questa musica, alla sua essenza. Nel primo album, \u201c1999\u201d, utilizzavo la fisarmonica insieme all\u2019elettronica. Qui, invece, la fisarmonica \u00e8 una delle anime del progetto: ci sono gli archi, c\u2019\u00e8 il pianoforte e c\u2019\u00e8 ancora una volta l\u2019elettronica, qui pi\u00f9 eterea e rarefatta. Non so se parlerei di una rottura netta; lo vedo piuttosto come un ponte, che forse mi condurr\u00e0 a un terzo album ancora pi\u00f9 ambizioso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo l\u2019uscita di \u201cOltrepassare\u201d, quali sono i tuoi progetti? Hai intenzione di portare la tua musica nei palchi d\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Il passo successivo, dopo l\u2019uscita vera e propria della musica, \u00e8 farla conoscere, e portare la fisarmonica anche a un pubblico pi\u00f9 grande. Questo passa senza dubbio dalla dimensione del concerto, che \u00e8 una delle mie preferite e secondo me anche la pi\u00f9 efficace per \u201ccomunicare&#8221; la musica. Stiamo gi\u00e0 progettando un nuovo concerto-spettacolo e un tour a lunga gittata, che porter\u00e0 in scena pagine di \u201c1999\u201d, qualche inedito e, chiaramente, le nuove musiche di \u201cOltrepassare\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In passato sei stato molto attivo con l\u2019attivit\u00e0 live, calcando i palchi pi\u00f9 prestigiosi e importanti, non solo in Italia. Che emozione \u00e8 stata portare per anni la tua musica in giro per il mondo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo vissuto storie bellissime nei miei lunghi viaggi, e sono quelle che mi porto pi\u00f9 nel cuore. I concerti, i musicisti che ho incontrato, i luoghi e le persone che ho conosciuto mi hanno cambiato in profondit\u00e0. Sono stati un nutrimento continuo, momenti davvero fondanti per il mio percorso umano e musicale. Per alcuni versi \u00e8 stato faticoso, certo, ma mi sono sempre sentito un privilegiato nel poter vivere la musica cos\u00ec, in giro per il mondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il tuo concerto pi\u00f9 emozionante?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOgni concerto \u00e8 una storia a s\u00e9, quindi verrebbe da rispondere \u201cIl prossimo!\u201d. Per\u00f2, se devo sceglierne uno, direi il debutto con l\u2019Orchestra e il Coro dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nella serata dedicata ai 90 anni di Ennio Morricone, all\u2019Auditorium Parco della Musica di Roma: un\u2019emozione che mi \u00e8 rimasta addosso. C\u2019erano 2800 persone e perfino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La fisarmonica \u00e8 sicuramente non cos\u00ec comune come altri strumenti. Quali sono gli aspetti positivi e negativi del suonarla?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli aspetti negativi della fisarmonica, se cos\u00ec possiamo definirli perch\u00e9 poi ogni strumento a suo modo li ha, sono quei pregiudizi e quei limiti che spesso le vengono messi addosso. Ma proprio l\u00ec, paradossalmente, c\u2019\u00e8 anche il lato positivo. Quei limiti vanno oltrepassati, e il bello \u00e8 che \u00e8 ancora tutto (o quasi!) da scrivere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi anni ti sei dedicato anche all\u2019insegnamento. Quali sono le soddisfazioni che un\u2019attivit\u00e0 del genere porta ad un musicista?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInsegnare per me \u00e8 una grande gioia, perch\u00e9 condivido la musica con i miei allievi e li aiuto a trovare la loro strada. \u00c8 anche il miglior modo per imparare, perch\u00e9 ti costringe a rendere le cose pi\u00f9 chiare, anche per te. Personalmente ho il privilegio di avere nella mia classe internazionale alcuni dei migliori talenti sulla scena internazionale, che scelgono di perfezionarsi con me, e alcune vittorie in concorsi importanti, al di l\u00e0 del risultato in s\u00e9, sono stati momenti davvero molto belli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 cominciata la tua carriera? Qual \u00e8 stato invece il ruolo che il tuo territorio ha avuto nella tua formazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una bella domanda, perch\u00e9 non so se la mia carriera sia iniziata in quel lontano pomeriggio di settembre 1999 in cui ho iniziato a studiare questo strumento, oppure, pi\u00f9 convenzionalmente, quando \u00e8 arrivata una striscia continuativa di concerti, subito dopo i primi nel mio territorio e poi i primi veri inviti in stagioni, o come solista con orchestre. Oggi a Valmontone, dove sono cresciuto e continuo a vivere, ho una comunit\u00e0 di sostenitori bellissima. Almeno una volta all\u2019anno faccio un concerto ed \u00e8 sempre pieno. E soprattutto negli ultimi anni ho trovato un\u2019amministrazione vicina e sensibile che \u2013 al di l\u00e0 dei colori \u2013 ha scelto di sostenere il mio progetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i tuoi progetti futuri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questi giorni sono immerso nell\u2019uscita di \u201cOltrepassare\u201d, tra radio, tv e tanta energia intorno. Ma la cosa che mi interessa davvero \u00e8 vedere cosa succede quando questa musica incontra le persone. Nel frattempo non mi fermo: sto gi\u00e0 scrivendo nuova musica, tra cui un doppio concerto per due fisarmoniche e orchestra, una commissione importante che mi terr\u00e0 molto impegnato. Poi ci sono i concerti, con Valse-R\u00eaverie alla Wigmore Hall con Milo\u0161 Karadagli\u0107 e Ksenija Sidorova, e altre date insieme a lei con il mio Goldberg Rework. In parallelo, come ho detto, sto costruendo la versione dal vivo di \u201cOltrepassare\u201d. E naturalmente l\u2019insegnamento, tra la mia classe internazionale, il Conservatorio, la Summer Masterclass a Valmontone e qualche giuria. Alla fine \u00e8 tutto parte dello stesso viaggio\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Edizione digitale<\/p>\n<div class=\"text\" data-key=\"text\">Superare quella concezione della fisarmonica come strumento troppo ancorato alla tradizione, rileggendolo in chiave moderna, con uno sguardo rivolto al futuro. Questo l\u2019obiettivo di Pietro Roffi, fisarmonicista di Valmontone, che oggi ha visto uscire il suo secondo album, \u201cOltrepassare\u201d. Tra il primo (del 2019) e il suo ultimo lavoro, anni di concerti in giro per il mondo e numerosi traguardi professionali. Parliamo del tuo secondo album, \u201cOltrepassare\u201d. Un progetto ambizioso che si prepone di superare l\u2019idea tradizionale della fisarmonica come strumento legato esclusivamente al tango o al folklore, per restituirle una dimensione trasversale, contemporanea e profondamente personale&#8230; \u00abQuesto album nasce innanzitutto per sentirmi libero, per andare oltre quei limiti che a volte, in passato, mi sono posto, vuoi per sovrastrutture, vuoi per cultura\u2026 o per paura. \u201cOltrepassare\u201d \u00e8 un disco libero, che prova a far vivere questo strumento nei suoni di oggi, in quello che piace a me. E come una specie di manifesto racconta con chiarezza che la fisarmonica non \u00e8 solo tarantella o tango, ma pu\u00f2 essere molto di pi\u00f9. \u00c8 uno strumento che affonda le sue radici nel passato, sicuramente, ma che rivolge lo sguardo verso il futuro\u00bb. Si tratta del tuo secondo album dopo il primo del 2019. Quali sono gli elementi di rottura del tuo nuovo lavoro rispetto al passato? \u00abCredo che \u201cOltrepassare\u201d arrivi in un momento di maggiore maturit\u00e0, anche perch\u00e9 \u00e8 un album che ho dentro da diversi anni e che, grazie a una bellissima produzione e supervisione, \u00e8 diventato essenziale. Sono andato davvero nel cuore di questa musica, alla sua essenza. Nel primo album, \u201c1999\u201d, utilizzavo la fisarmonica insieme all\u2019elettronica. Qui, invece, la fisarmonica \u00e8 una delle anime del progetto: ci sono gli archi, c\u2019\u00e8 il pianoforte e c\u2019\u00e8 ancora una volta l\u2019elettronica, qui pi\u00f9 eterea e rarefatta. Non so se parlerei di una rottura netta; lo vedo piuttosto come un ponte, che forse mi condurr\u00e0 a un terzo album ancora pi\u00f9 ambizioso\u00bb. Dopo l\u2019uscita di \u201cOltrepassare\u201d, quali sono i tuoi progetti? Hai intenzione di portare la tua musica nei palchi d\u2019Europa? \u00abS\u00ec. Il passo successivo, dopo l\u2019uscita vera e propria della musica, \u00e8 farla conoscere, e portare la fisarmonica anche a un pubblico pi\u00f9 grande. Questo passa senza dubbio dalla dimensione del concerto, che \u00e8 una delle mie preferite e secondo me anche la pi\u00f9 efficace per \u201ccomunicare&#8221; la musica. Stiamo gi\u00e0 progettando un nuovo concerto-spettacolo e un tour a lunga gittata, che porter\u00e0 in scena pagine di \u201c1999\u201d, qualche inedito e, chiaramente, le nuove musiche di \u201cOltrepassare\u201d\u00bb. In passato sei stato molto attivo con l\u2019attivit\u00e0 live, calcando i palchi pi\u00f9 prestigiosi e importanti, non solo in Italia. Che emozione \u00e8 stata portare per anni la tua musica in giro per il mondo? \u00abHo vissuto storie bellissime nei miei lunghi viaggi, e sono quelle che mi porto pi\u00f9 nel cuore. I concerti, i musicisti che ho incontrato, i luoghi e le persone che ho conosciuto mi hanno cambiato in profondit\u00e0. Sono stati un nutrimento continuo, momenti davvero fondanti per il mio percorso umano e musicale. Per alcuni versi \u00e8 stato faticoso, certo, ma mi sono sempre sentito un privilegiato nel poter vivere la musica cos\u00ec, in giro per il mondo\u00bb. Qual \u00e8 stato il tuo concerto pi\u00f9 emozionante? \u00abOgni concerto \u00e8 una storia a s\u00e9, quindi verrebbe da rispondere \u201cIl prossimo!\u201d. Per\u00f2, se devo sceglierne uno, direi il debutto con l\u2019Orchestra e il Coro dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nella serata dedicata ai 90 anni di Ennio Morricone, all\u2019Auditorium Parco della Musica di Roma: un\u2019emozione che mi \u00e8 rimasta addosso. C\u2019erano 2800 persone e perfino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella\u00bb. La fisarmonica \u00e8 sicuramente non cos\u00ec comune come altri strumenti. Quali sono gli aspetti positivi e negativi del suonarla? \u00abGli aspetti negativi della fisarmonica, se cos\u00ec possiamo definirli perch\u00e9 poi ogni strumento a suo modo li ha, sono quei pregiudizi e quei limiti che spesso le vengono messi addosso. Ma proprio l\u00ec, paradossalmente, c\u2019\u00e8 anche il lato positivo. Quei limiti vanno oltrepassati, e il bello \u00e8 che \u00e8 ancora tutto (o quasi!) da scrivere\u00bb. Negli ultimi anni ti sei dedicato anche all\u2019insegnamento. Quali sono le soddisfazioni che un\u2019attivit\u00e0 del genere porta ad un musicista? \u00abInsegnare per me \u00e8 una grande gioia, perch\u00e9 condivido la musica con i miei allievi e li aiuto a trovare la loro strada. \u00c8 anche il miglior modo per imparare, perch\u00e9 ti costringe a rendere le cose pi\u00f9 chiare, anche per te. Personalmente ho il privilegio di avere nella mia classe internazionale alcuni dei migliori talenti sulla scena internazionale, che scelgono di perfezionarsi con me, e alcune vittorie in concorsi importanti, al di l\u00e0 del risultato in s\u00e9, sono stati momenti davvero molto belli\u00bb. Come \u00e8 cominciata la tua carriera? Qual \u00e8 stato invece il ruolo che il tuo territorio ha avuto nella tua formazione? \u00ab\u00c8 una bella domanda, perch\u00e9 non so se la mia carriera sia iniziata in quel lontano pomeriggio di settembre 1999 in cui ho iniziato a studiare questo strumento, oppure, pi\u00f9 convenzionalmente, quando \u00e8 arrivata una striscia continuativa di concerti, subito dopo i primi nel mio territorio e poi i primi veri inviti in stagioni, o come solista con orchestre. Oggi a Valmontone, dove sono cresciuto e continuo a vivere, ho una comunit\u00e0 di sostenitori bellissima. Almeno una volta all\u2019anno faccio un concerto ed \u00e8 sempre pieno. E soprattutto negli ultimi anni ho trovato un\u2019amministrazione vicina e sensibile che \u2013 al di l\u00e0 dei colori \u2013 ha scelto di sostenere il mio progetto\u00bb. Quali sono i tuoi progetti futuri? \u00abIn questi giorni sono immerso nell\u2019uscita di \u201cOltrepassare\u201d, tra radio, tv e tanta energia intorno. Ma la cosa che mi interessa davvero \u00e8 vedere cosa succede quando questa musica incontra le persone. Nel frattempo non mi fermo: sto gi\u00e0 scrivendo nuova musica, tra cui un doppio concerto per due fisarmoniche e orchestra, una commissione importante che mi terr\u00e0 molto impegnato. Poi ci sono i concerti, con Valse-R\u00eaverie alla Wigmore Hall con Milo\u0161 Karadagli\u0107 e Ksenija Sidorova, e altre date insieme a lei con il mio Goldberg Rework. In parallelo, come ho detto, sto costruendo la versione dal vivo di \u201cOltrepassare\u201d. 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