{"id":1749370,"date":"2026-02-04T06:57:49","date_gmt":"2026-02-04T03:57:49","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1749370"},"modified":"2026-02-04T06:57:49","modified_gmt":"2026-02-04T03:57:49","slug":"il-centro-fantasma-che-scuote-i-poli-editoriali-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1749370","title":{"rendered":"Il centro fantasma che scuote i poli &#8211; Editoriali, Como"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.laprovinciadicomo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/4\/photos\/cache\/il-centro-fantasma-che-scuote-i-poli_8f84df04-0196-11f1-9b4c-00706c067b21_1920_1080_v3_large_16_9.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"article-body\">\n<p>All\u2019improvviso il centro, ossia lo spazio politico tra destra e sinistra \u00e8 diventato l\u2019obiettivo un po\u2019 di tutti. Se lo contendono Calenda, Renzi e Tajani. Sono interessati al suo futuro anche Fratelli d\u2019Italia e il Partito democratico. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>Ma esiste il centro, anche se non si vede? \u00c8 infatti per met\u00e0 fantasma, per met\u00e0 araba fenice. Per qualcuno si tratta solo di un\u2019illusione ottica, che porta a dare consistenza a quello che consistenza non ha. Si parlerebbe insomma del nulla. Per altri invece esisterebbe, ma, condannato com\u2019\u00e8 a condurre una vita precaria e stentata, \u00e8 destinato, prima o poi, a morire, pronto per\u00f2 a rinascere. Insomma &#8211; come si diceva &#8211; insieme fantasma e araba fenice. La sua evanescenza deriva dal fatto che non c\u2019\u00e8 quasi mai un partito in carne e ossa che lo renda visibile agli occhi dell\u2019elettore. Diversamente da destra e sinistra, non ha una faccia e un corpo. Non ha nemmeno un\u2019ideologia che ne fissi chiaramente l\u2019identit\u00e0. Si definisce pi\u00f9 in negativo che in positivo. Non vuole essere n\u00e9 destra n\u00e9 sinistra, ma non ha un\u2019idea precisa di cosa vuole essere. Semplicemente rifugge da ogni prospettiva di cambiamento radicale. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>Punta a quello che la Democrazia cristiana in una campagna elettorale di 50 anni fa ha definito con uno di quelli slogan che ne hanno caratterizzato la sua immarcescibile flessibilit\u00e0: \u201cProgresso nella continuit\u00e0\u201d. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>In genere, si parla di centro anche come luogo dei moderati. L\u2019equivalenza funziona se per moderati si intendono gli avversari degli estremisti. Meno, se li si vuole politicamente inconsistenti. Hanno infatti una precisa qualifica. Sono rispettosi delle istituzioni e delle sue procedure, per questo contrari alla militanza di partito e a una politica gridata, ancor pi\u00f9 al ricorso alla violenza. Vota il centro quasi esclusivamente un elettorato d\u2019opinione, che non si lega perci\u00f2 ad un partito specifico ma che decide di volta in volta chi premiare. Non lo si vede, e scompare per poi ripresentarsi. Tutto dipende dal sistema elettorale. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>L\u2019habitat ideale per gli elettori del centro \u00e8 il proporzionale. La possibilit\u00e0 che questo offre di esprimersi senza vincoli n\u00e9 di partito n\u00e9 di schieramento permette una piena libert\u00e0 di scelta. Non solo. Poich\u00e9 destra e sinistra non possono per definizione unirsi in una maggioranza, il centro diventa arbitro. Il suo ruolo anzi viene potenziato al massimo, perch\u00e9 \u00e8 libero di servirsi di entrambi i \u201cforni\u201d e quindi dettare le sue condizioni per la formazione di una maggioranza di governo. Ne abbiamo avuto una prova plateale dalla cinquantennale supremazia della Dc, nonch\u00e9 dal protagonismo dei cosiddetti partiti laici di centro: dei repubblicani, dei socialdemocratici, dei liberali e a partire dagli anni \u201860 degli stessi socialisti. Il partito dello scudo crociato poteva appoggiarsi a destra o a sinistra a suo piacimento. <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>I partiti minori, anche con percentuali del 3%, sono riusciti a ottenere una presidenza del Consiglio: i repubblicani con Giovanni Spadolini, i socialisti con Bettino Craxi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>Tutt\u2019altro destino \u00e8 riservato al centro dal sistema maggioritario che stiamo sperimentando nelle sue varie declinazioni da ormai trent\u2019anni. Il centro in questo caso scompare. Il suo elettorato o si rifugia nell\u2019astensione o \u00e8 costretto ad accasarsi negli schieramenti o di destra o di sinistra, ossia in Forza Italia su un fronte o nella progettata Casa dei riformisti sul fronte opposto. In mezzo resta per ora Azione di Calenda, nella speranza di una riforma elettorale che gli consenta di presentarsi alle elezioni autonomamente (ossia, se la soglia di sbarramento non sar\u00e0 superiore al 2-3%). Altrimenti, sar\u00e0 condannato anche lui ad accasarsi, pena restare escluso dal Parlamento. Non \u00e8 un caso che, in vista dell\u2019appuntamento elettorale dell\u2019anno prossimo si assista a un grande protagonismo di Renzi, Calenda e Tajani. Il centro resta un fantasma, ma sono in molti a volerlo rendere partito. Nel frattempo produce un sommovimento che scuote i due poli.<\/p>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;http:\/\/laprovinciadicomo.it\/stories\/premium\/Editoriali\/il-centro-fantasma-che-scuote-i-poli-o_3634016_11\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.laprovinciadicomo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/4\/photos\/cache\/il-centro-fantasma-che-scuote-i-poli_8f84df04-0196-11f1-9b4c-00706c067b21_1920_1080_v3_large_16_9.jpg&#8221;] All\u2019improvviso il centro, ossia lo spazio politico tra destra e sinistra \u00e8 diventato l\u2019obiettivo un po\u2019 di tutti. Se lo contendono Calenda, Renzi e Tajani. Sono interessati al suo futuro anche Fratelli d\u2019Italia e il Partito democratico. Ma esiste il centro, anche se non si vede? \u00c8 infatti per met\u00e0 fantasma, per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[226,138],"class_list":["post-1749370","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-crawlmanager","tag-laprovinciadicomo-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1749370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1749370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1749370\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1749370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1749370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1749370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}