{"id":1748704,"date":"2026-02-03T09:20:42","date_gmt":"2026-02-03T06:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1748704"},"modified":"2026-02-03T09:20:42","modified_gmt":"2026-02-03T06:20:42","slug":"i-pesci-diffusi-dopo-unestinzione-di-massa-445-milioni-di-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1748704","title":{"rendered":"I pesci diffusi dopo un\u2019estinzione di massa, 445 milioni di anni fa"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/3\/photos\/cache\/i-pesci-diffusi-dopo-unestinzione-di-massa-445-milioni-di-anni-fa_2996310c-00e2-11f1-8fae-c0ed71531bd2_v3_large_16_9.jpg&#8221;]<\/p>\n<p><article class=\"article-open\n                    \"><\/p>\n<div class=\"article__head\">\n<div class=\"d-flex align-items-center justify-content-between\">\n<h5 class=\"article__category\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/publisher\/scienza-e-tecnologia\/section\/\">Scienza e Tecnologia<\/a><\/h5>\n<h5 class=\"article__category\">\n<p>                Marted\u00ec 03 Febbraio 2026<br \/>\n    <\/h5>\n<\/div>\n<h1 class=\"article__title\">\n    I pesci diffusi dopo un\u2019estinzione di massa, 445 milioni di anni fa<br \/>\n<\/h1>\n<div class=\"my-3\">\n<div class=\"audio audio-blocked justify-content-between\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/static\/v3\/assets\/images\/svg\/blocked_audio.svg\" alt title><\/p>\n<p class=\"mx-2\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/account\/login\/?next=\/stories\/premium\/scienza-e-tecnologia\/i-pesci-diffusi-dopo-unestinzione-di-massa-445-milioni-di-anni-fa-o_3631730_11\/\">Accedi per ascoltare gratuitamente questo<br \/>\n            articolo <\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-body-big\">\n<figure class=\"zoom-gallery header-foto\"><a href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/3\/photos\/i-pesci-diffusi-dopo-unestinzione-di-massa-445-milioni-di-anni-fa_2996310c-00e2-11f1-8fae-c0ed71531bd2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"100%\" src=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/3\/photos\/cache\/i-pesci-diffusi-dopo-unestinzione-di-massa-445-milioni-di-anni-fa_2996310c-00e2-11f1-8fae-c0ed71531bd2_v3_large_libera.jpg\"><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"qiota_reserve\">\n<div class=\"story\">\n<div class=\"article-body\">\n<p> A guidare la <strong class>  diffusione dei pesci \u2018moderni\u2019 <\/strong> fu un\u2019 <strong class>  estinzione di massa <\/strong> , avvenuta <strong class>  445 milioni di anni fa <\/strong> . La scoperta, basata sull <strong class>  \u2019analisi di fossili <\/strong> e <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.aeb2297\"><strong class>   pubblicata  <\/strong><\/a> su Science Advances, guidata da Lauren Sallan dell\u2019Istituto di scienza e tecnologia di Okinawa in Giappone conferma come questa grande estinzione sia stata un motore fondamentale dell\u2019evoluzione portando alla <strong class>  diffusione dei vertebrati mascellari <\/strong> .<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> Nel <strong class>  periodo Ordoviciano <\/strong> , compreso tra <strong class>  486 e 443 milioni di anni fa <\/strong> , la Terra appariva molto diversa da oggi: il supercontinente meridionale, il <strong class>  Gondwana <\/strong> , dominava il pianeta, <strong class>  circondato da mari vasti e poco profondi, <\/strong> i <strong class>  poli erano liberi dai ghiacci <\/strong> e l&#8217;acqua era piacevolmente calda. In quell\u2019epoca le coste venivano lentamente colonizzate dalle piante e dagli artropodi e nei mari si trovavano creature bizzarre come i <strong class>  conodonti <\/strong> dagli <strong class>  occhi grandi, simili alle lamprede <\/strong> , <strong class>  trilobiti <\/strong> si muovevano furtivamente tra sciami di molluschi con conchiglia, mentre <strong class>  scorpioni di mare <\/strong> di dimensioni umane e <strong class>  giganteschi nautiloidi <\/strong> con conchiglie fino a cinque metri pattugliavano le acque in cerca di prede. In questi ambienti vi erano anche i primi <strong class>  pesci <\/strong> dotati di <strong class>  mandibola <\/strong> , creature che avrebbero poi dominato il pianeta ma che per lungo tempo rimasero molto limitati.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> A guidare la loro diffusione, hanno scoperto gli autori, fu la successione di <strong class>  due eventi: <\/strong> in primo luogo, il pianeta pass\u00f2 rapidamente da un <strong class>  clima caldo a uno glaciale, <\/strong> con ghiacci diffusi e la riduzione degli habitat oceanici poco profondi, poi, pochi milioni di anni dopo, proprio quando la biodiversit\u00e0 stava iniziando a riprendersi, il <strong class>  clima cambi\u00f2 <\/strong> di nuovo, sciogliendo le calotte polari e sommergendo la vita marina, ormai adattata al freddo, con acque calde e povere di ossigeno. Un <strong class>  doppio cambio c <\/strong> he fece come un <strong class>  reset di tutte le forme di vita del pianeta <\/strong> , portando all <strong class>  \u2019estinzione l&#8217;85% di tutte le specie <\/strong> marine e dai cui <strong class>  emersero <\/strong> quei <strong class>  primi pesci dotati di mandibola <\/strong> . \u201cQuesto lavoro \u2013 ha detto Sallan \u2013 aiuta a spiegare perch\u00e9 le mascelle si sono evolute, perch\u00e9 i vertebrati dotati di mascelle hanno infine prevalso e perch\u00e9 la vita marina moderna risale a questi sopravvissuti piuttosto che a forme precedenti come conodonti e trilobiti\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<div class=\"tags-cont\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/stories\/local\/italia\/roma\/1\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Roma<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/scienza-tecnologia_303_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Scienza, Tecnologia<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/scienza-generico_13592_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Scienza (generico)<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/ricerca_423_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Ricerca<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/scienze-naturali_421_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Scienze naturali<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/disastri-incidenti_105_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Disastri, Incidenti<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/disastri-generico_418_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Disastri (generico)<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/person\/lauren-sallan_478763_854\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Lauren Sallan<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/organization\/science-advances_159248_856\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Science Advances<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/organization\/istituto-di-scienza-e-tecnologia-di-okinawa_171026_856\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Istituto di scienza e tecnologia di Okinawa<\/div>\n<p><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"article-body\">\n<p> A guidare la <strong class>  diffusione dei pesci \u2018moderni\u2019 <\/strong> fu un\u2019 <strong class>  estinzione di massa <\/strong> , avvenuta <strong class>  445 milioni di anni fa <\/strong> . La scoperta, basata sull <strong class>  \u2019analisi di fossili <\/strong> e <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/sciadv.aeb2297\"><strong class>   pubblicata  <\/strong><\/a> su Science Advances, guidata da Lauren Sallan dell\u2019Istituto di scienza e tecnologia di Okinawa in Giappone conferma come questa grande estinzione sia stata un motore fondamentale dell\u2019evoluzione portando alla <strong class>  diffusione dei vertebrati mascellari <\/strong> .<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> Nel <strong class>  periodo Ordoviciano <\/strong> , compreso tra <strong class>  486 e 443 milioni di anni fa <\/strong> , la Terra appariva molto diversa da oggi: il supercontinente meridionale, il <strong class>  Gondwana <\/strong> , dominava il pianeta, <strong class>  circondato da mari vasti e poco profondi, <\/strong> i <strong class>  poli erano liberi dai ghiacci <\/strong> e l&#8217;acqua era piacevolmente calda. In quell\u2019epoca le coste venivano lentamente colonizzate dalle piante e dagli artropodi e nei mari si trovavano creature bizzarre come i <strong class>  conodonti <\/strong> dagli <strong class>  occhi grandi, simili alle lamprede <\/strong> , <strong class>  trilobiti <\/strong> si muovevano furtivamente tra sciami di molluschi con conchiglia, mentre <strong class>  scorpioni di mare <\/strong> di dimensioni umane e <strong class>  giganteschi nautiloidi <\/strong> con conchiglie fino a cinque metri pattugliavano le acque in cerca di prede. In questi ambienti vi erano anche i primi <strong class>  pesci <\/strong> dotati di <strong class>  mandibola <\/strong> , creature che avrebbero poi dominato il pianeta ma che per lungo tempo rimasero molto limitati.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> A guidare la loro diffusione, hanno scoperto gli autori, fu la successione di <strong class>  due eventi: <\/strong> in primo luogo, il pianeta pass\u00f2 rapidamente da un <strong class>  clima caldo a uno glaciale, <\/strong> con ghiacci diffusi e la riduzione degli habitat oceanici poco profondi, poi, pochi milioni di anni dopo, proprio quando la biodiversit\u00e0 stava iniziando a riprendersi, il <strong class>  clima cambi\u00f2 <\/strong> di nuovo, sciogliendo le calotte polari e sommergendo la vita marina, ormai adattata al freddo, con acque calde e povere di ossigeno. Un <strong class>  doppio cambio c <\/strong> he fece come un <strong class>  reset di tutte le forme di vita del pianeta <\/strong> , portando all <strong class>  \u2019estinzione l&#8217;85% di tutte le specie <\/strong> marine e dai cui <strong class>  emersero <\/strong> quei <strong class>  primi pesci dotati di mandibola <\/strong> . \u201cQuesto lavoro \u2013 ha detto Sallan \u2013 aiuta a spiegare perch\u00e9 le mascelle si sono evolute, perch\u00e9 i vertebrati dotati di mascelle hanno infine prevalso e perch\u00e9 la vita marina moderna risale a questi sopravvissuti piuttosto che a forme precedenti come conodonti e trilobiti\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<div class=\"tags-cont\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/stories\/local\/italia\/roma\/1\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Roma<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/scienza-tecnologia_303_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Scienza, Tecnologia<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/scienza-generico_13592_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Scienza (generico)<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/ricerca_423_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Ricerca<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/scienze-naturali_421_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Scienze naturali<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/disastri-incidenti_105_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Disastri, Incidenti<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/argomento\/disastri-generico_418_855\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Disastri (generico)<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/person\/lauren-sallan_478763_854\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Lauren Sallan<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/organization\/science-advances_159248_856\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Science Advances<\/div>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/classification\/organization\/istituto-di-scienza-e-tecnologia-di-okinawa_171026_856\/\"><\/p>\n<div class=\"tag-item\">Istituto di scienza e tecnologia di Okinawa<\/div>\n<p><\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;http:\/\/ecodibergamo.it\/stories\/premium\/scienza-e-tecnologia\/i-pesci-diffusi-dopo-unestinzione-di-massa-445-milioni-di-anni-fa-o_3631730_11\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/3\/photos\/cache\/i-pesci-diffusi-dopo-unestinzione-di-massa-445-milioni-di-anni-fa_2996310c-00e2-11f1-8fae-c0ed71531bd2_v3_large_16_9.jpg&#8221;] Scienza e Tecnologia Marted\u00ec 03 Febbraio 2026 I pesci diffusi dopo un\u2019estinzione di massa, 445 milioni di anni fa Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo A guidare la diffusione dei pesci \u2018moderni\u2019 fu un\u2019 estinzione di massa , avvenuta 445 milioni di anni fa . 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