{"id":1748674,"date":"2026-02-04T06:29:20","date_gmt":"2026-02-04T03:29:20","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1748674"},"modified":"2026-02-04T06:29:20","modified_gmt":"2026-02-04T03:29:20","slug":"se-si-dorme-male-in-un-letto-nuovo-il-segreto-e-in-un-gruppo-di-neuroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1748674","title":{"rendered":"Se si dorme male in un letto nuovo, il segreto \u00e8 in un gruppo di neuroni"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/4\/photos\/cache\/se-si-dorme-male-in-un-letto-nuovo-il-segreto-e-in-un-gruppo-di-neuroni_8d949bf6-0193-11f1-8fae-c0ed71531bd2_v3_large_16_9.jpg&#8221;]<\/p>\n<p><article class=\"article-open\n                    \"><\/p>\n<div class=\"article__head\">\n<div class=\"d-flex align-items-center justify-content-between\">\n<h5 class=\"article__category\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/publisher\/scienza-e-tecnologia\/section\/\">Scienza e Tecnologia<\/a><\/h5>\n<h5 class=\"article__category\">\n<p>                Mercoled\u00ec 04 Febbraio 2026<br \/>\n    <\/h5>\n<\/div>\n<h1 class=\"article__title\">\n    Se si dorme male in un letto nuovo, il segreto \u00e8 in un gruppo di neuroni<br \/>\n<\/h1>\n<div class=\"my-3\">\n<div class=\"audio audio-blocked justify-content-between\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/static\/v3\/assets\/images\/svg\/blocked_audio.svg\" alt title><\/p>\n<p class=\"mx-2\"><a href=\"http:\/\/ecodibergamo.it\/account\/login\/?next=\/stories\/premium\/scienza-e-tecnologia\/se-si-dorme-male-in-un-letto-nuovo-il-segreto-e-in-un-gruppo-di-neuroni-o_3633995_11\/\">Accedi per ascoltare gratuitamente questo<br \/>\n            articolo <\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-body-big\">\n<figure class=\"zoom-gallery header-foto\"><a href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/4\/photos\/se-si-dorme-male-in-un-letto-nuovo-il-segreto-e-in-un-gruppo-di-neuroni_8d949bf6-0193-11f1-8fae-c0ed71531bd2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"100%\" src=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/4\/photos\/cache\/se-si-dorme-male-in-un-letto-nuovo-il-segreto-e-in-un-gruppo-di-neuroni_8d949bf6-0193-11f1-8fae-c0ed71531bd2_v3_large_libera.jpg\"><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"qiota_reserve\">\n<div class=\"story\">\n<div class=\"article-body\">\n<p> \u00c8 un gruppo di <strong class>  neuroni <\/strong> il responsabile del cosiddetto <strong class>  &#8216;effetto prima notte&#8217;, <\/strong> quello che <strong class>  fa dormire male in un letto nuovo <\/strong> . Queste <strong class>  cellule nervose <\/strong> si <strong class>  attivano <\/strong> quando si entra in un <strong class>  ambiente sconosciuto <\/strong> e rispondono a un <strong class>  meccanismo ancestrale <\/strong> che in un ambiente nuovo entra in azione per mantenere il <strong class>  cervello vigile <\/strong> , come se stesse facendo la guardia. A osservare in azione questo meccanismo, dal quale dipendeva la sopravvivenza, \u00e8 stata la ricerca condotta sui topi nella giapponese Nagoya University e pubblicata sulla rivista Pnas dell&#8217;Accademia Nazionale delle Scienze americana, Pnas.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> Poich\u00e9 questo <strong class>  circuito <\/strong> \u00e8 <strong class>  presente <\/strong> in <strong class>  tutti i mammiferi <\/strong> , gli <strong class>  autori <\/strong> dello studio ritengono che il <strong class>  meccanismo <\/strong> in azione sia lo <strong class>  stesso <\/strong> anche <strong class>  per gli esseri umani <\/strong> . Di conseguenza la scoperta potrebbe portare a f <strong class>  uture terapie contro l&#8217;insonnia e i disturbi dell&#8217;ansia <\/strong> , compresi quelli da <strong class>  stress post-traumatico <\/strong> .<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> L&#8217;effetto &#8216;prima notte&#8217; \u00e8 noto da decenni, ma il meccanismo cerebrale che lo causa era rimasto finora oscuro. I ricercatori coordinati da Daisuke Ono hanno osservato il comportamento dei topi quando venivano posti in nuove gabbie e ne hanno registrato l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> Ad attivarsi in <strong class>  risposta allo stress <\/strong> di trovarsi in un <strong class>  ambiente sconosciuto <\/strong> \u00e8 stato un <strong class>  piccolo gruppo di neuroni <\/strong> che si trova nella cosiddetta <strong class>  amigdala estesa <\/strong> e che in un ambiente sconosciuto <strong class>  si attivano producendo <\/strong> la molecola chiamata <strong class>  neurotensina <\/strong> , che mantiene il <strong class>  cervello in stato di allerta <\/strong> contro <strong class>  potenziali pericoli <\/strong> . \u00a0Gli <strong class>  stessi neuroni <\/strong> utilizzano la neurotensina per comunicare con l&#8217;area del cervello chiamata <strong class>  substantia nigra <\/strong> , che \u00e8 fondamentale per il <strong class>  controllo motorio <\/strong> , tra le altre cose. Quando neuroni venivano neutralizzati artificialmente, gli animali si addormentavano rapidamente, mentre quando venivano attivati rimanevano svegli pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"article-body\">\n<p> \u00c8 un gruppo di <strong class>  neuroni <\/strong> il responsabile del cosiddetto <strong class>  &#8216;effetto prima notte&#8217;, <\/strong> quello che <strong class>  fa dormire male in un letto nuovo <\/strong> . Queste <strong class>  cellule nervose <\/strong> si <strong class>  attivano <\/strong> quando si entra in un <strong class>  ambiente sconosciuto <\/strong> e rispondono a un <strong class>  meccanismo ancestrale <\/strong> che in un ambiente nuovo entra in azione per mantenere il <strong class>  cervello vigile <\/strong> , come se stesse facendo la guardia. A osservare in azione questo meccanismo, dal quale dipendeva la sopravvivenza, \u00e8 stata la ricerca condotta sui topi nella giapponese Nagoya University e pubblicata sulla rivista Pnas dell&#8217;Accademia Nazionale delle Scienze americana, Pnas.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> Poich\u00e9 questo <strong class>  circuito <\/strong> \u00e8 <strong class>  presente <\/strong> in <strong class>  tutti i mammiferi <\/strong> , gli <strong class>  autori <\/strong> dello studio ritengono che il <strong class>  meccanismo <\/strong> in azione sia lo <strong class>  stesso <\/strong> anche <strong class>  per gli esseri umani <\/strong> . Di conseguenza la scoperta potrebbe portare a f <strong class>  uture terapie contro l&#8217;insonnia e i disturbi dell&#8217;ansia <\/strong> , compresi quelli da <strong class>  stress post-traumatico <\/strong> .<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> L&#8217;effetto &#8216;prima notte&#8217; \u00e8 noto da decenni, ma il meccanismo cerebrale che lo causa era rimasto finora oscuro. I ricercatori coordinati da Daisuke Ono hanno osservato il comportamento dei topi quando venivano posti in nuove gabbie e ne hanno registrato l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p> Ad attivarsi in <strong class>  risposta allo stress <\/strong> di trovarsi in un <strong class>  ambiente sconosciuto <\/strong> \u00e8 stato un <strong class>  piccolo gruppo di neuroni <\/strong> che si trova nella cosiddetta <strong class>  amigdala estesa <\/strong> e che in un ambiente sconosciuto <strong class>  si attivano producendo <\/strong> la molecola chiamata <strong class>  neurotensina <\/strong> , che mantiene il <strong class>  cervello in stato di allerta <\/strong> contro <strong class>  potenziali pericoli <\/strong> . \u00a0Gli <strong class>  stessi neuroni <\/strong> utilizzano la neurotensina per comunicare con l&#8217;area del cervello chiamata <strong class>  substantia nigra <\/strong> , che \u00e8 fondamentale per il <strong class>  controllo motorio <\/strong> , tra le altre cose. Quando neuroni venivano neutralizzati artificialmente, gli animali si addormentavano rapidamente, mentre quando venivano attivati rimanevano svegli pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;http:\/\/ecodibergamo.it\/stories\/premium\/scienza-e-tecnologia\/se-si-dorme-male-in-un-letto-nuovo-il-segreto-e-in-un-gruppo-di-neuroni-o_3633995_11\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/2\/4\/photos\/cache\/se-si-dorme-male-in-un-letto-nuovo-il-segreto-e-in-un-gruppo-di-neuroni_8d949bf6-0193-11f1-8fae-c0ed71531bd2_v3_large_16_9.jpg&#8221;] Scienza e Tecnologia Mercoled\u00ec 04 Febbraio 2026 Se si dorme male in un letto nuovo, il segreto \u00e8 in un gruppo di neuroni Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo \u00c8 un gruppo di neuroni il responsabile del cosiddetto &#8216;effetto prima notte&#8217;, quello che fa dormire male in un letto nuovo . 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