{"id":1747125,"date":"2026-02-03T09:06:13","date_gmt":"2026-02-03T06:06:13","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1747125"},"modified":"2026-02-03T09:06:13","modified_gmt":"2026-02-03T06:06:13","slug":"ustioni-non-solo-una-lesione-della-pelle-il-rischio-della-malattia-sistemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1747125","title":{"rendered":"Ustioni non solo una lesione della pelle, il rischio della malattia sistemica"},"content":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/assets.gds.it\/2026\/02\/ustioni-non-solo-una-lesione-della-pelle-il-rischio-della-malattia-sistemica-2112739-970&#215;485.jpg&#8221;]<\/p>\n<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211;<strong> Le ustioni sono una delle forme di trauma pi\u00f9 gravi e complesse:<\/strong> non comportano solo una lesione della pelle, ma possono compromettere l&#8217;equilibrio dell&#8217;intero organismo. Si verificano quando i tessuti vengono esposti a fonti di calore, sostanze chimiche, elettricit\u00e0 o radiazioni, causando lesioni di diversa profondit\u00e0 ed estensione: la pelle \u00e8 la prima difesa del corpo e svolge funzioni essenziali di protezione, termoregolazione e barriera contro le infezioni. Quando viene colpita da un&#8217;ustione queste funzioni si alterano o si perdono, aprendo la strada a complicanze locali e generali: nelle forme pi\u00f9 gravi l&#8217;ustione diventa una vera e propria malattia sistemica, con una risposta infiammatoria generalizzata, possibili problemi respiratori e un grande rischio infettivo. Secondo i dati dei registri sanitari, <strong>ogni anno in Italia si contano circa 4mila ricoveri per ustioni<\/strong>: sono invece circa 100mila le persone che riportano ustioni meno preoccupanti, ma che comunque richiedono trattamenti medici.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p><em>&#8220;Quando il mantello cutaneo subisce una lesione anche altri organi che non sembrerebbero colpiti subiscono una lesione grave: questo si spiega con il fatto che esistono una serie di problematiche legate alla permeabilit\u00e0 dei vasi&#8221;<\/em>, ha dichiarato<strong> Franz Wilhelm Baruffaldi Preis<\/strong>, direttore del Centro ustioni dell&#8217;ospedale Niguarda di Milano, <strong>intervistato da Marco Klinger per Medicina Top<\/strong>, format tv dell&#8217;agenzia di stampa <strong>Italpress. <\/strong><\/p>\n<p><strong> I primi organi a soffrire, spiega Baruffaldi Preis, <\/strong><em><strong>&#8220;sono i polmoni,<\/strong> perch\u00e9 viene alterata la permeabilit\u00e0 del circolo polmonare e si riempiono d&#8217;acqua; poi c&#8217;\u00e8 il sottocute, laddove anche questo spazio viene riempito da diversi liquidi; si passa quindi ai reni, che vengono interessati dalla lesione; si arriva pure all&#8217;intestino, per il quale c&#8217;\u00e8 una maggiore permeabilit\u00e0 ai microrganismi che ne fanno parte, e da l\u00ec inizia a propagarsi l&#8217;infezione. Esiste poi una sindrome che se non viene curata \u00e8 addirittura letale: \u00e8 la sindrome epatorenale, che si verifica quando dal rene la patologia passa al fegato e tutti i metabolismi vengono colpiti. <strong>Quando c&#8217;\u00e8 un&#8217;ustione i problemi non sono solo legati al calore:<\/strong> lo vediamo ad esempio nei ragazzi coinvolti a Crans-Montana, che hanno subito anche un&#8217;inalazione molto importante di veleni che hanno distrutto parte del polmone; essendo giovani avranno probabilmente la possibilit\u00e0 di rigenerare parte del polmone, ma quelli distrutti non verranno pi\u00f9 raggiunti dalla vascolarizzazione e dall&#8217;ossigeno. La risposta infiammatoria \u00e8 importantissima per le condizioni del paziente: la prima cosa che vediamo \u00e8 come cambia la permeabilit\u00e0 a livello alveolare, ci vogliono 24-48 ore per riprendersi; l&#8217;infiammazione pu\u00f2 essere protettiva nei riguardi dell&#8217;organismo, ma a lungo andare il paziente ustionato diventa immunodepresso e questo lo porta a rischio rispetto alla reattivit\u00e0 agli stimoli microbiologici cui va incontro&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><strong>Un ruolo importante lo gioca la Banca dei tessuti del Niguarda<\/strong>: essa, racconta il direttore del Centro ustioni,<em> &#8220;sfrutta il fatto che ci sono donatori, ovviamente purtroppo deceduti, che hanno lasciato anche la loro cute: questa, quando c&#8217;\u00e8 una donazione, viene prelevata come ultimo organo e sottoposta a un ciclo del freddo che permette di conservarla nelle banche: la nostra \u00e8 l&#8217;unica banca di questo tipo presente nel nord Italia, la cute viene poi resa disponibile in sala operatoria quando il paziente deve essere &#8216;ricostruito&#8217;. Se non c&#8217;\u00e8 una Banca dei tessuti per conservarla ci sono dei sostituti dermici che, per un paio di settimane, ci consentono di coprire e riparare i pazienti ustionati, in attesa che siano rioperabili con pelle loro: in questo momento ci sono diversi laboratori che hanno ripreso una vecchia ricerca sulle culture di cheratinociti&#8221;. <\/em><\/p>\n<p>A quindici giorni da una grande ustione, aggiunge Baruffaldi Preis,<em> &#8220;avviene che gli innesti della banca vengono rigettati, quindi bisogna ripararli: per fare ci\u00f2 abbiamo sostituti dermici, che hanno la possibilit\u00e0 di creare un neo-derma su cui poi far crescere la cute prelevata dal paziente. Ci sono sistemi che permettono di espandere la cute prelevata addirittura ingrandendola a rete; ci sono poi tecniche come la Mic, che consiste nel fare una rete e mettere dei piccoli coriandoli della cute nel paziente in mezzo a questa rete, la quale poi si espande. A volte le cicatrici da ustioni sono molto rigide: quando si sottopongono all&#8217;ipofilli, non solamente per un problema volumetrico ma per la capacit\u00e0 di rigenerare che ha il tessuto adiposo, registriamo miglioramenti importanti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il direttore del Centro ustioni si sofferma poi sul <strong>cambio di paradigma nell&#8217;affrontare la problematica:<\/strong><em>&#8220;Una volta il tessuto necrotico veniva tolto subito, facendo interventi chirurgici molto impegnativi e con ingenti sanguinamenti del paziente: \u00e8 stata una sorpresa trovare una sostanza a base di bromelina, chiamata Nexobrid, che se viene messa sulla cute del paziente ustionato riesce a differenziare i tessuti necrotici da quelli vitali e nelle quattro ore in cui viene applicata rispetta i tessuti sani; questo ci permette di evitare al paziente un grosso trauma e avere una ricostruzione lineare. Oggi tutte le medicazioni vengono fatte in sedazione, cos\u00ec il paziente non soffre pi\u00f9: inoltre abbiamo il culto di tenere i pazienti su letti a flussi cos\u00ec da evitare decubiti, perdita di liquidi o medicazioni che restano umide per molto tempo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Baruffaldi Preis conclude con una riflessione sugli avvenimenti di Crans-Montana e sugli effetti che hanno avuto sul personale medico:<em> &#8220;Ho visto nei miei colleghi una grande solidariet\u00e0: \u00e8 molto importante avere un centro dove ci siano non solo chirurghi plastici ma anche un servizio di fisioterapia, psicologia e psichiatria che prenda in considerazione non solo i pazienti ma pure i loro parenti e i sanitari, i quali sono esposti al rischio di andare in burnout. Per la guarigione dalla lesione cutanea ci vogliono un paio di mesi, mentre per la riabilitazione ci vogliono anni: la guarigione psicologica \u00e8 invece un punto di domanda, perch\u00e9 non sempre avviene&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Foto tratta da Medicina Top &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n<p>[analyse_source url=&#8221;https:\/\/gds.it\/speciali\/salute-e-benessere\/2026\/02\/03\/ustioni-non-solo-una-lesione-della-pelle-il-rischio-della-malattia-sistemica-a5365c79-91b2-4a7c-a541-819fb039fa45\/&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[analyse_image type=&#8221;featured&#8221; src=&#8221;https:\/\/assets.gds.it\/2026\/02\/ustioni-non-solo-una-lesione-della-pelle-il-rischio-della-malattia-sistemica-2112739-970&#215;485.jpg&#8221;] MILANO (ITALPRESS) &#8211; Le ustioni sono una delle forme di trauma pi\u00f9 gravi e complesse: non comportano solo una lesione della pelle, ma possono compromettere l&#8217;equilibrio dell&#8217;intero organismo. 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