{"id":1731379,"date":"2026-01-27T07:18:14","date_gmt":"2026-01-27T04:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1731379"},"modified":"2026-01-27T07:18:14","modified_gmt":"2026-01-27T04:18:14","slug":"lindelebile-ricordo-dei-lager-di-modiano-e-bruck-la-russa-la-piu-grande-tragedia-del-900quo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1731379","title":{"rendered":"L&#8217;indelebile ricordo dei lager di Modiano e Bruck. La Russa: &#8220;La pi\u00f9 grande tragedia del &#8216;900&amp;quo"},"content":{"rendered":"<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>La memoria non \u00e8 un esercizio del passato, ma una ferita aperta che continua a parlare al presente. <strong>Nel giorno della Memoria, le parole di Sami Modiano ed Edith Bruck restituiscono tutta la forza di un ricordo che non si lascia archiviare<\/strong>, e che chiede di essere ascoltato, soprattutto dalle nuove generazioni. &#8220;<strong>Mi dicono: &#8216;te sei uscito vivo da Birkenau&#8217;. No, io sono ancora l\u00e0<\/strong>, non potr\u00f2 mai uscire. Cerco di essere come voi ma non posso sono rimasto l\u00e0. E per questo sono qui. Per farvi capire ma io non posso dirvi tutto quello che hanno visto i miei occhi\u00bb. <strong>Cos\u00ec Sami Modiano<\/strong>, superstite della Shoah, racconta tra le lacrime la sua esperienza agli studenti nel corso dell\u2019incontro organizzato dalla Fondazione Museo della Shoah e dal Municipio XII al teatro Vascello di Roma. \u00abIo sono qui perch\u00e9 assolutamente non voglio che voi o i vostri figli vedano mai quello che hanno visto i miei occhi\u00bb, ha ribadito, rivolgendosi alla platea di giovani. Il racconto si fa ancora pi\u00f9 doloroso quando Modiano ricorda il padre: \u00ab<strong>Pap\u00e0 Giacobbe aveva un numero &#8216;b 7455&#8217;, io ho il &#8216;b 7456&#8217;. Lui &#8216;aveva&#8217;, mentre io &#8216;ho&#8217;<\/strong>. Lo dico con rabbia perch\u00e9 lui non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Un pap\u00e0 adorabile che ho conosciuto poco. Non mi hanno dato la possibilit\u00e0 di conoscerlo\u00bb. Parole che commuovono la sala, fino all\u2019<strong>abbraccio con una bambina scoppiata in lacrime<\/strong>, alla quale il superstite chiede scusa.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p><strong>Anche Edith Bruck, scrittrice e poetessa ungherese naturalizzata italiana, sopravvissuta alla Shoah, richiama con forza al valore della testimonianza e alla responsabilit\u00e0 della memoria<\/strong>. Parlando con l&#8217;ANSA, sottolinea come il ricordo non possa essere confinato a una sola ricorrenza: \u00abAlmeno esiste. Io credo che la memoria debba vivere giorno per giorno. Naturalmente, per gli altri \u00e8 pi\u00f9 facile cercare di rimuovere. Per i sopravvissuti no\u00bb. Una presenza che non appartiene al passato, ma accompagna ogni giorno il presente:<strong> \u00abAuschwitz? vive in me ogni giorno: ma io non sono l\u00ec, sono qui\u00bb<\/strong>. Da oltre settant&#8217;anni Bruck incontra gli studenti e racconta loro il proprio vissuto, consapevole del peso di quelle parole: \u00abA volte censuro qualcosa per non togliere loro la fiducia. <strong>E\u2019 per\u00f2 importante che sappiano di cosa \u00e8 capace l\u2019uomo<\/strong>, ma anche che coltivino il bene che c&#8217;\u00e8. L&#8217;odio chiama odio, e io, fortunatamente, sono libera da questo veleno\u00bb. Sul presente, il giudizio resta amaro: <strong>\u00abL&#8217;antisemitismo non ritorna, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 sempre stato e sempre ci sar\u00e0\u00bb<\/strong>. E tra i ricordi pi\u00f9 dolorosi riaffiora l\u2019inizio della persecuzione e come per Modiano, la voce si rompe e il cuore si spezza parlando del pap\u00e0: \u00abLa prima cosa che mi viene in mente \u00e8 lo schiaffo di un fascista a mio padre. Quando i gendarmi bussarono alla porta &#8211; racconta &#8211; si cercava di mostrare la medaglia al valore della prima guerra mondiale e quello disse: &#8216;Non vale n\u00e9 questa n\u00e9 la tua vita&#8217;. Ogni volta mi si spezza il cuore quando lo racconto. L\u00ec ho capito la fine di qualcosa. Non lo dimenticher\u00f2 mai\u00bb, afferma commossa con il nodo alla gola.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>\u00ab<strong>In occasione del Giorno della memoria rendiamo omaggio alle vittime della Shoah<\/strong>, la pi\u00f9 grande tragedia del Novecento, causata da un odio cieco e barbaro contro il popolo ebraico\u00bb. Cos\u00ec il presidente del Senato <strong>Ignazio La Russa<\/strong>. \u00abUna data importante che non pu\u00f2 e non deve ridursi alla sola commemorazione, ma diventare occasione di riflessione e responsabilit\u00e0, capace di tenere viva, ogni giorno, la memoria e tramandare alle nuove generazioni i valori di tolleranza e rispetto &#8211; sottolinea -. Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidariet\u00e0 al popolo ebraico e continuiamo a tenere alta la guardia davanti al riaffacciarsi di vergognosi e inaccettabili rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti\u00bb. Oggi Palazzo Madama terr\u00e0 le bandiere a mezz&#8217;asta dalle 7.30 alle 20.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Ricordiamo oggi milioni di vite innocenti spezzate dal nazifascismo<\/strong>, da un\u2019ideologia di odio e negazione della dignit\u00e0 umana. Onore a chi, a rischio della vita, scelse l&#8217;umanit\u00e0 contro l\u2019indifferenza&#8221;. Cos\u00ec su X il presidente della Camera, <strong>Lorenzo Fontana<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Fare memoria non vuol dire solo ricordare<\/strong>: vuol dire coltivare l\u2019impegno quotidiano perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto non accada pi\u00f9. La memoria dell\u2019Olocausto, il momento pi\u00f9 buio della storia umana, \u00e8 consapevolezza di ci\u00f2 che ha portato all\u2019assassinio sistematico e pianificato di oltre 6 milioni di ebrei cancellando intere generazioni, e di altre comunit\u00e0 che i nazifascisti e chi ha collaborato con loro ritenevano inferiori, di rom e sinti, di persone con disabilit\u00e0 e omosessuali, di oppositori politici. Uno sterminio perpetrato negando la loro stessa umanit\u00e0\u00bb. Cos\u00ec la segretaria del Pd, <strong>Elly Schlein<\/strong>. \u00abLa Giornata della memoria \u00e8 stata istituita per ricordare l\u2019Olocausto, le leggi razziali, la resistenza di chi si \u00e8 opposto all\u2019orrore &#8211; sottolinea -. Per questo la memoria deve chiamare tutte e tutti a una costante e attiva vigilanza per estirpare le radici dell\u2019odio dalle nostre societ\u00e0, a una concreta opera di costruzione quotidiana di una societ\u00e0 fatta di rispetto per l\u2019altro, di eguaglianza, di giustizia e libert\u00e0, di contrasto di ogni revisionismo e di ogni discriminazione, a partire dai rigurgiti antisemiti. Su questo non ci stancheremo mai di tenere alta l\u2019attenzione. Perch\u00e8 se ci\u00f2 \u00e8 accaduto, nessuno pu\u00f2 esser certo che non accada di nuovo, e abbiamo il dovere di imparare dalla storia e dalla memoria\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/gazzettadelsud.it\/articoli\/societa\/2026\/01\/27\/lindelebile-ricordo-dei-lager-di-modiano-e-bruck-la-russa-la-piu-grande-tragedia-del-900-oggi-bandiere-a-mezzasta-2fbc28c9-55ae-4e35-b029-e5566370beb1\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La memoria non \u00e8 un esercizio del passato, ma una ferita aperta che continua a parlare al presente. 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