{"id":1731315,"date":"2026-02-02T15:16:33","date_gmt":"2026-02-02T12:16:33","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1731315"},"modified":"2026-02-02T15:16:33","modified_gmt":"2026-02-02T12:16:33","slug":"torrette-vetrini-gps-e-satelliti-cosi-la-grande-frana-di-ancona-e-monitorata-24-ore-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1731315","title":{"rendered":"Torrette, vetrini, Gps e satelliti Cos\u00ec la grande frana di Ancona \u00e8 monitorata 24 ore al giorno"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>ANCONA Vedendo le immagini della frana di <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/niscemi\">Niscemi<\/a>, la cittadina della provincia di <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/caltanissetta\">Caltanissetta<\/a> che un po&#8217; alla volta sta scivolando in un dirupo, <u>in molti ad Ancona saranno tornati con i ricordi a quella notte di oltre 43 anni fa<\/u>, quando dopo giorni di piogge intense, un\u2019enorme frana fece scivolare verso il mare alcuni quartieri a nord della citt\u00e0, quelli di Borghetto, Posatora e in parte Torrette.\u00a0 Nel capoluogo delle Marche c&#8217;\u00e8 una sensibilit\u00e0 particolare per gli eventi franosi &#8211; specie nelle generazioni meno giovani, genitori e nonni dei ventenni di oggi &#8211; che hanno vissuto direttamente l&#8217;esperienza della frana Barducci del 13-14 dicembre 1982.\u00a0<\/p>\n<aside class=\"slider-articoli-orizzontale in-article\">\n<div class=\"testatabox default\"><span>APPROFONDIMENTI<\/span><\/div>\n<div class=\"slider-items\" data-slidestoshow=\"1\" data-slidestoscroll=\"3\" data-slidedots data-slidearrows=\"1\">\n<article class=\"col-xs html_base_right schede \">\n<div class=\"item_content\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-6\">\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/schede\/marche_rischio_frane_alluvioni_prevenzione_mappa_ispra_idrogeo-9334880.html\" title=\"Marche, rischio di frane e alluvioni per pi\u00f9 di sette residenti su 100 La mappa dei territori pi\u00f9 esposti\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/photos\/MED_LOW\/2026\/02\/02\/9334880_02133917_la_grande_frana_di_ancona.jpg\" title=\"Marche, rischio di frane e alluvioni per pi\u00f9 di sette residenti su 100 La mappa dei territori pi\u00f9 esposti\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"col-xs-6\">\n<div class=\"valign__content\">\n<div class=\"valign\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/schede\/marche_rischio_frane_alluvioni_prevenzione_mappa_ispra_idrogeo-9334880.html\">IL REPORT<\/a><\/span><\/p>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/schede\/marche_rischio_frane_alluvioni_prevenzione_mappa_ispra_idrogeo-9334880.html\" title=\"Marche, rischio di frane e alluvioni per pi\u00f9 di sette residenti su 100 La mappa dei territori pi\u00f9 esposti\">Marche, rischio di frane e alluvioni<br \/>\nper pi\u00f9 di sette residenti su 100<br \/>\nLa mappa dei territori pi\u00f9 esposti<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/aside>\n<h3>Pi\u00f9 di 3.600 cittadini evacuati<\/h3>\n<p><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202602\/frana_posatora_ancona_02142842.jpg\"><\/p>\n<p>Furono danneggiati due ospedali e la Facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Ancona, lesionati o distrutti completamente 476 edifici. <\/p>\n<p>La macchina dei soccorsi impegn\u00f2 mille uomini al giorno, con i vigili del fuoco in prima linea: in centinaia intervennero, giungendo rapidamente dalle regioni vicine, per soccorrere i cittadini ed evacuando oltre 3.611 persone dai tanti edifici colpiti.<\/p>\n<h3>Un fronte franoso di 3,2 km<\/h3>\n<p>La frana di Ancona del 1982 fu uno degli eventi geologici pi\u00f9 gravi della storia recente italiana e rappresent\u00f2 un punto di svolta per la legislazione sulla pianificazione urbana e per la consapevolezza del rischio idrogeologico in Italia. Attualmente il versante franoso &#8211;\u00a0 che ha uno spessore di oltre 90 metri, una larghezza di 3,2 km ed una lunghezza di oltre 1 km, dalla sommit\u00e0 del versante del Montagnolo al mare &#8211; \u00e8 monitorato da un sistema\u00a0 di controllo attivo sette giorni su sette, 24 ore su 24.\u00a0<\/p>\n<h3>Il sistema di monitoraggio<\/h3>\n<p><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202602\/onecms_1615xioyjm8wbyq2ddx_02143009.jpg\"><\/p>\n<p>Il sistema di cui si \u00e8 dotato il Comune di Ancona, denominato Early warning system,\u00a0 \u00e8 talmente all\u2019avanguardia da essere studiato da scienziati provenienti dall\u2019America, Sud-est asiatico ed Europa, a partire dalla Norvegia. Early warning system si serve di rilevatori Gps collegati ai satelliti che monitorano il movimento di alcuni punti fissi fuori terra: ad esempio edifici o costruzioni lungo l\u2019area d\u2019interesse o apposite torrette che rilevano periodicamente i movimenti dei\u00a0 vetrini\u00a0 collocati sugli angoli degli edifici.\u00a0 Se le torrette evidenziano importanti spostamenti dei vetrini rispetto alle rilevazioni dei periodi precedenti, scatta la segnalazione alle apparecchiature di monitoraggio. Altre segnalazioni arrivano da tubi infilati perpendicolarmente nel terreno che possono arrivare ad una profondit\u00e0 di 96 metri addirittura sotto il livello del mare.<\/p>\n<h3>La centrale operativa<\/h3>\n<p>\u00a0Tutti i dati rilevati vengono inviati alla centrale operativa del Comune di Ancona, dove tecnici addetti al controllo monitorano i dati anche con\u00a0 tablet o telefoni cellulari dedicati. Nel momento in cui l\u2019Early warning system rileva una variazione significativa sul terreno viene immediatamente inviato un segnale ai tecnici comunali e a quel punto pu\u00f2 scattare l\u2019allarme che verrebbe diramato dal Comune a tutta la popolazione, anche attraverso un sistema di messaggistica.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">ANCONA Vedendo le immagini della frana di Niscemi, la cittadina della provincia di Caltanissetta che un po&#8217; alla volta sta scivolando in un dirupo, in molti ad Ancona saranno tornati con i ricordi a quella notte di oltre 43 anni fa, quando dopo giorni di piogge intense, un\u2019enorme frana fece scivolare verso il mare alcuni quartieri a nord della citt\u00e0, quelli di Borghetto, Posatora e in parte Torrette.\u00a0 Nel capoluogo delle Marche c&#8217;\u00e8 una sensibilit\u00e0 particolare per gli eventi franosi &#8211; specie nelle generazioni meno giovani, genitori e nonni dei ventenni di oggi &#8211; che hanno vissuto direttamente l&#8217;esperienza della frana Barducci del 13-14 dicembre 1982.\u00a0 Pi\u00f9 di 3.600 cittadini evacuati Furono danneggiati due ospedali e la Facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Ancona, lesionati o distrutti completamente 476 edifici. La macchina dei soccorsi impegn\u00f2 mille uomini al giorno, con i vigili del fuoco in prima linea: in centinaia intervennero, giungendo rapidamente dalle regioni vicine, per soccorrere i cittadini ed evacuando oltre 3.611 persone dai tanti edifici colpiti. Un fronte franoso di 3,2 km La frana di Ancona del 1982 fu uno degli eventi geologici pi\u00f9 gravi della storia recente italiana e rappresent\u00f2 un punto di svolta per la legislazione sulla pianificazione urbana e per la consapevolezza del rischio idrogeologico in Italia. Attualmente il versante franoso &#8211;\u00a0 che ha uno spessore di oltre 90 metri, una larghezza di 3,2 km ed una lunghezza di oltre 1 km, dalla sommit\u00e0 del versante del Montagnolo al mare &#8211; \u00e8 monitorato da un sistema\u00a0 di controllo attivo sette giorni su sette, 24 ore su 24.\u00a0 Il sistema di monitoraggio Il sistema di cui si \u00e8 dotato il Comune di Ancona, denominato Early warning system,\u00a0 \u00e8 talmente all\u2019avanguardia da essere studiato da scienziati provenienti dall\u2019America, Sud-est asiatico ed Europa, a partire dalla Norvegia. Early warning system si serve di rilevatori Gps collegati ai satelliti che monitorano il movimento di alcuni punti fissi fuori terra: ad esempio edifici o costruzioni lungo l\u2019area d\u2019interesse o apposite torrette che rilevano periodicamente i movimenti dei\u00a0 vetrini\u00a0 collocati sugli angoli degli edifici.\u00a0 Se le torrette evidenziano importanti spostamenti dei vetrini rispetto alle rilevazioni dei periodi precedenti, scatta la segnalazione alle apparecchiature di monitoraggio. Altre segnalazioni arrivano da tubi infilati perpendicolarmente nel terreno che possono arrivare ad una profondit\u00e0 di 96 metri addirittura sotto il livello del mare. La centrale operativa \u00a0Tutti i dati rilevati vengono inviati alla centrale operativa del Comune di Ancona, dove tecnici addetti al controllo monitorano i dati anche con\u00a0 tablet o telefoni cellulari dedicati. Nel momento in cui l\u2019Early warning system rileva una variazione significativa sul terreno viene immediatamente inviato un segnale ai tecnici comunali e a quel punto pu\u00f2 scattare l\u2019allarme che verrebbe diramato dal Comune a tutta la popolazione, anche attraverso un sistema di messaggistica.<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/ancona\/ancona_frana_monitoraggio_sistema_sorveglianza-9334921.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCONA Vedendo le immagini della frana di Niscemi, la cittadina della provincia di Caltanissetta che un po&#8217; alla volta sta scivolando in un dirupo, in molti ad Ancona saranno tornati con i ricordi a quella notte di oltre 43 anni fa, quando dopo giorni di piogge intense, un\u2019enorme frana fece scivolare verso il mare alcuni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[161,226],"class_list":["post-1731315","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-corriereadriatico-it","tag-crawlmanager"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1731315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1731315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1731315\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1731315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1731315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1731315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}