{"id":1690594,"date":"2026-01-28T11:32:00","date_gmt":"2026-01-28T08:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1690594"},"modified":"2026-01-28T11:32:00","modified_gmt":"2026-01-28T08:32:00","slug":"a-cena-con-la-sla-videoserie-racconta-i-pazienti-con-sla-e-disfagia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1690594","title":{"rendered":"&#8216;A cena con la Sla&#8217;, videoserie racconta i pazienti con Sla e disfagia"},"content":{"rendered":"<article class=\"free-content\" id=\"content\">\n<header>\n<h1 class=\"titolo\">&#8216;A cena con la Sla&#8217;, videoserie racconta i pazienti con Sla e disfagia<\/h1>\n<\/header>\n<div class=\"row\">\n<section id=\"main-content\" class=\"col-xs-8\">\n<div class=\"info-container-bottom\">\n<div class=\"row middle-xs\">\n<div class=\"col-xs-8\">\n              mercoled\u00ec 28 gennaio 2026, 12:32                        <\/div>\n<div class=\"col-xs\">\n<div class=\"share_bar_wrapper\">\n<div class=\"share-item share-box\">\n<ul>\n<li class=\"copy\">\n<li class=\"facebook\">\n<li class=\"twitter\">\n<li class=\"mail\">\n<li class=\"whatsapp\"><\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"body-text\">\n<p>Roma, 28 gen. (Adnkronos Salute) &#8211; La Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) non sottrae solo la forza muscolare e il movimento: 3 pazienti su 4 convivono infatti con la disfagia, la difficolt\u00e0 a deglutire , e finiscono per perdere il gusto per il cibo e il piacere di condividere i pasti. La videoserie &#8220;A cena con la Sla&#8221; promossa da Aisla e Slafood con il contributo scientifico dei Centri clinici Nemo e il supporto non condizionante di Zambon racconta le storie fuori menu di Mais, Catia e Stefano per trasformare la tavola da ostacolo ingombrante a simbolo di coraggio e resistenza per gli oltre 6mila italiani che convivono con questa malattia neurodegenerativa rara e progressiva. Nei tre episodi, disponibili sui canali social e sul sito e di Aisla e di Slafood, i protagonisti partono dal loro piatto del cuore e condividono le passioni di una vita, le difficolt\u00e0 quotidiane, i sogni oltre la malattia. <\/p>\n<p>La videoserie &#8211; da oggi disponibile sui siti di Aisla e Slafood &#8211; \u00e8 dedicata al maestro Mais Nouriev, ballerino e coreografo di fama internazionale recentemente scomparso, che racconta l\u2019amore per l\u2019Italia e per la danza e come lui continui &#8211; nonostante la Sla a &#8220;sognare il movimento e pensare nuove coreografie&#8221;. Tra i protagonisti di &#8220;A cena con la Sla&#8221; c\u2019\u00e8 poi Catia, che condivide la sua grande passione per il canto e spiega, con orgoglio, di come dopo la diagnosi sia riuscita a trasformare &#8220;la sua disabilit\u00e0 nella sua pi\u00f9 grande abilit\u00e0&#8221;. Infine Stefano, appassionato di astronomia e di montagna, parla del suo sogno di documentare una nuova eclissi solare e confessa con il sorriso la nostalgia degli scarponi e delle camminate in vetta. Ogni storia parte da un piatto del cuore: la pizza di Mais, gli spaghetti alla chitarra di Catia e quelli alle vongole di Stefano. Cos\u00ec, in ogni puntata, lo chef Roberto Carcangiu, presidente Associazione professionale cuochi italiani, vicepresidente Slafood e direttore didattico Congusto Institute, reinterpreta queste ricette in una versione a consistenza modificata adatta anche a chi ha la disfagia. <\/p>\n<p>Ogni puntata \u00e8 poi arricchita dal commento di Davide Rafanelli, presidente di Slafood e consigliere nazionale di Aisla, e dal contributo scientifico della neurologa Federica Cerri, referente area Sla Centro Clinico Nemo di Milano e membro Commissione medico scientifica di Aisla. Secondo Rafanelli la Sla \u00e8 una &#8220;ladra di sogni, perch\u00e9 stravolge la vita e sottrae il futuro delle persone. Io stesso ho capito che per convivere al meglio con la malattia \u00e8 fondamentale concentrarsi sul presente e trovare nuovi stimoli nella quotidianit\u00e0. Le storie protagoniste di &#8216;A cena con la Sla&#8217; testimoniano proprio questo e sono esempi di resilienza e di coraggio, oltre la malattia&#8221;. &#8220;La diagnosi di Sla aggiunge Cerri \u00e8 impegnativa per il paziente e per la sua famiglia: le conseguenze della malattia sono molte e drammatiche. <\/p>\n<p>Il compito di noi neurologi \u00e8 cercare di garantire una dimensione di cura multidisciplinare, capace di assistere il paziente nei suoi bisogni, ma anche di costruire, insieme con lui e i suoi cari, una quotidianit\u00e0 il pi\u00f9 possibile autonoma e dignitosa&#8221;. <\/p>\n<p>La videoserie nasce dalla collaborazione tra associazioni pazienti, realt\u00e0 scientifiche e azienda con l\u2019obiettivo di alzare i riflettori su una patologia dal forte impatto. &#8220;Abbiamo voluto mettere la tavola al centro di questo progetto &#8211; dichiara Rossella Balsamo, Medical Affairs &amp; Regulatory Zambon Italia e Svizzera &#8211; per trasformarla da ostacolo a simbolo positivo di coraggio e resistenza per chi vive con la Sla. Il nostro impegno a fianco della comunit\u00e0 Sla passa attraverso la ricerca e l\u2019innovazione scientifica, ma anche mediante progetti in grado di aumentare la conoscenza di questa malattia. Cos\u00ec &#8216;A cena con la Sla&#8217; \u00e8 un\u2019iniziativa di cui siamo molto orgogliosi, perch\u00e9 concretizza a pieno la nostra vision e la nostra volont\u00e0 di migliorare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti e delle loro famiglie&#8221;.<\/p>\n<p>Conosciuta anche come malattia di Lou Gehring, la Sla \u00e8 una malattia neurodegenerativa rara e progressiva che colpisce prevalentemente i motoneuroni, le cellule nervose del cervello e del midollo spinale. Ci\u00f2 porta alla perdita di forza muscolare e al blocco dei muscoli, senza per\u00f2 impattare sulle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinteriali. Costituisce la malattia dei motoneuroni pi\u00f9 comune con una prevalenza in continuo aumento. A livello globale la sua incidenza \u00e8 pari a 1-2,6 casi per 100.000 persone e si registrano 384 nuovi casi al giorno. In Italia si stimano oggi pi\u00f9 di 6.000 casi, con una previsione di circa 2.000 nuove diagnosi ogni anno. <\/p>\n<p>La malattia colpisce entrambi i sessi, con una lieve preponderanza negli uomini, e in et\u00e0 adulta, tra i 60-65 anni. Le sue cause sono ancora sconosciute, ma \u00e8 ormai accertato che non sia dovuta a una singola causa bens\u00ec al concorso di pi\u00f9 circostanze, configurandosi cos\u00ec una malattia multifattoriale. I sintomi principali sono la riduzione della massa muscolare, la difficolt\u00e0 nel parlare e nel deglutire cibi solidi e liquidi (disfagia) e le difficolt\u00e0 respiratorie . L\u2019aspettativa di vita con la Sla pu\u00f2 essere estremamente variabile ed \u00e8 in genere di 2-5 anni dopo l\u2019esordio dei sintomi e la mortalit\u00e0 \u00e8 solitamente associata al coinvolgimento dei muscoli respiratori.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"wrap-box-end\">\n<div class=\"item-options\">\n<div class=\"share_bar_wrapper\">\n<div class=\"share-item share-box\">\n<ul>\n<li class=\"copy\">\n<li class=\"facebook\">\n<li class=\"twitter\">\n<li class=\"mail\">\n<li class=\"whatsapp\"><\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<aside class=\"area\">&#8216;;<br \/>\n        outbrainEl.insertAdjacentHTML(&#8220;afterBegin&#8221;, AdCodeOutbrain);<\/p>\n<p>        loadScript(&#8216;\/\/widgets.outbrain.com\/outbrain.js&#8217;, function(){<br \/>\n            \/\/ cerco il widget. 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(Adnkronos Salute) &#8211; La Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) non sottrae solo la forza muscolare e il movimento: 3 pazienti su 4 convivono infatti con la disfagia, la difficolt\u00e0 a deglutire , e finiscono per perdere il gusto per il cibo e il piacere di condividere i pasti. La videoserie &#8220;A cena con la Sla&#8221; promossa da Aisla e Slafood con il contributo scientifico dei Centri clinici Nemo e il supporto non condizionante di Zambon racconta le storie fuori menu di Mais, Catia e Stefano per trasformare la tavola da ostacolo ingombrante a simbolo di coraggio e resistenza per gli oltre 6mila italiani che convivono con questa malattia neurodegenerativa rara e progressiva. 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Infine Stefano, appassionato di astronomia e di montagna, parla del suo sogno di documentare una nuova eclissi solare e confessa con il sorriso la nostalgia degli scarponi e delle camminate in vetta. Ogni storia parte da un piatto del cuore: la pizza di Mais, gli spaghetti alla chitarra di Catia e quelli alle vongole di Stefano. Cos\u00ec, in ogni puntata, lo chef Roberto Carcangiu, presidente Associazione professionale cuochi italiani, vicepresidente Slafood e direttore didattico Congusto Institute, reinterpreta queste ricette in una versione a consistenza modificata adatta anche a chi ha la disfagia. <\/p>\n<p>Ogni puntata \u00e8 poi arricchita dal commento di Davide Rafanelli, presidente di Slafood e consigliere nazionale di Aisla, e dal contributo scientifico della neurologa Federica Cerri, referente area Sla Centro Clinico Nemo di Milano e membro Commissione medico scientifica di Aisla. Secondo Rafanelli la Sla \u00e8 una &#8220;ladra di sogni, perch\u00e9 stravolge la vita e sottrae il futuro delle persone. Io stesso ho capito che per convivere al meglio con la malattia \u00e8 fondamentale concentrarsi sul presente e trovare nuovi stimoli nella quotidianit\u00e0. Le storie protagoniste di &#8216;A cena con la Sla&#8217; testimoniano proprio questo e sono esempi di resilienza e di coraggio, oltre la malattia&#8221;. &#8220;La diagnosi di Sla aggiunge Cerri \u00e8 impegnativa per il paziente e per la sua famiglia: le conseguenze della malattia sono molte e drammatiche. <\/p>\n<p>Il compito di noi neurologi \u00e8 cercare di garantire una dimensione di cura multidisciplinare, capace di assistere il paziente nei suoi bisogni, ma anche di costruire, insieme con lui e i suoi cari, una quotidianit\u00e0 il pi\u00f9 possibile autonoma e dignitosa&#8221;. <\/p>\n<p>La videoserie nasce dalla collaborazione tra associazioni pazienti, realt\u00e0 scientifiche e azienda con l\u2019obiettivo di alzare i riflettori su una patologia dal forte impatto. &#8220;Abbiamo voluto mettere la tavola al centro di questo progetto &#8211; dichiara Rossella Balsamo, Medical Affairs &amp; Regulatory Zambon Italia e Svizzera &#8211; per trasformarla da ostacolo a simbolo positivo di coraggio e resistenza per chi vive con la Sla. 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