{"id":1539060,"date":"2025-12-23T17:56:52","date_gmt":"2025-12-23T14:56:52","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1539060"},"modified":"2025-12-23T17:56:52","modified_gmt":"2025-12-23T14:56:52","slug":"tumore-inoperabile-rimosso-a-una-paziente-di-52-anni-lintervento-al-policlinico-di-bari-il-dg-eccellenze-anche-al-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1539060","title":{"rendered":"Tumore inoperabile rimosso a una paziente di 52 anni, l&#8217;intervento al Policlinico di Bari. Il dg: \u00abEccellenze anche al Sud\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>Un intervento chirurgico di straordinaria complessit\u00e0 \u00e8 stato portato a termine con successo al <strong>Policlinico di Bari<\/strong>, dove una donna di 52 anni, originaria della Calabria, \u00e8 stata sottoposta a un\u2019operazione che fino a pochi giorni fa era considerata non praticabile.<\/p>\n<h4>Il tumore<\/h4>\n<p>Secondo quanto riportato da Il Giornale di Puglia, la paziente era affetta da un <strong>carcinoma basocellulare<\/strong> del cuoio capelluto in fase avanzata, una forma particolarmente aggressiva che aveva gi\u00e0 distrutto ampie porzioni di cute e di osso cranico, arrivando a minacciare direttamente le strutture cerebrali. Dopo il fallimento di terapie alternative, la donna ha individuato nel Policlinico di Bari un punto di riferimento per la chirurgia ad alta complessit\u00e0 nel Mezzogiorno.<\/p>\n<aside class=\"slider-articoli-orizzontale in-article\">\n<div class=\"testatabox default\"><span>APPROFONDIMENTI<\/span><\/div>\n<div class=\"slider-items\" data-slidestoshow=\"2\" data-slidestoscroll=\"3\" data-slidedots data-slidearrows=\"1\">\n<article class=\"col-xs html_base_bottom  salute medicina \">\n<div class=\"item_content\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/medicina\/capelli_bianchi_difesa_contro_cancro_studio_cellule_staminali-9259973.html\">MEDICINA<\/a><\/span><\/p>\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/medicina\/capelli_bianchi_difesa_contro_cancro_studio_cellule_staminali-9259973.html\" title=\"Capelli bianchi e cancro\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9259973_22140233_progetto_senza_titolo_2025_12_22t140130-642-3.jpg\" title=\"Capelli bianchi e cancro\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/medicina\/capelli_bianchi_difesa_contro_cancro_studio_cellule_staminali-9259973.html\" title=\"Capelli bianchi e cancro\">Capelli bianchi e cancro<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"col-xs html_base_bottom  roma balduina \">\n<div class=\"item_content\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/roma\/balduina\/paziente_tumore_operato_dopo_4_ore_diagnosi_policlinico_gemelli_cosa_e_successo-9259916.html\">MEDICINA<\/a><\/span><\/p>\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/roma\/balduina\/paziente_tumore_operato_dopo_4_ore_diagnosi_policlinico_gemelli_cosa_e_successo-9259916.html\" title=\"L'intervento al Gemelli\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9259916_25130112_ospedale-3.jpg\" title=\"L'intervento al Gemelli\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/roma\/balduina\/paziente_tumore_operato_dopo_4_ore_diagnosi_policlinico_gemelli_cosa_e_successo-9259916.html\" title=\"L'intervento al Gemelli\">L&#8217;intervento al Gemelli<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/aside>\n<h4>L&#8217;operazione<\/h4>\n<p>Determinante \u00e8 stato l\u2019approccio multidisciplinare, che ha visto la collaborazione tra l\u2019\u00e9quipe di Neurochirurgia, diretta dal professor Francesco Signorelli, e quella di Chirurgia Plastica, guidata dal professor Giuseppe Giudice. <\/p>\n<p>L\u2019intervento, durato diverse ore, ha previsto l\u2019asportazione completa della massa tumorale e delle parti ossee compromesse. \u00abLa priorit\u00e0 assoluta era la protezione delle strutture cerebrali e la rimozione radicale del tessuto patologico\u00bb, ha spiegato il professor Signorelli.<\/p>\n<p>La fase ricostruttiva, particolarmente delicata, \u00e8 stata affidata alla chirurgia plastica: il team diretto dal professor Maruccia, con il supporto della professoressa Rossella Elia e in collaborazione con il dottor Carlo Del Vecchio della Neurochirurgia, ha eseguito una complessa ricostruzione microchirurgica utilizzando un lembo libero vascolarizzato prelevato dalla coscia della paziente. \u00abSolo questo tipo di ricostruzione consente una copertura stabile e funzionale del cranio, garantendo una protezione duratura delle strutture cerebrali\u00bb, ha sottolineato Maruccia.<\/p>\n<p>Fondamentale anche il contributo del team anestesiologico, composto dalle dottoresse Giuliana Primiceri, Francesca Leone e Maria Teresa Di Pierro, oltre al dottor Ribezzi per la gestione del post-operatorio. Il percorso clinico \u00e8 stato definito in sinergia con l\u2019oncologo professor Marco Tucci, che ha coordinato gli aspetti chirurgici e oncologici per assicurare il miglior equilibrio terapeutico possibile.<\/p>\n<p>Nel delicato periodo successivo all\u2019intervento, il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari hanno garantito un\u2019assistenza costante, monitorando la vitalit\u00e0 del lembo, curando le medicazioni e offrendo supporto psicologico alla paziente e al marito. Attualmente la donna \u00e8 rientrata a casa in buone condizioni cliniche.<\/p>\n<h4>La tempestivit\u00e0<\/h4>\n<p>\u00abI tumori cutanei maligni devono essere trattati tempestivamente \u2013 ha ricordato il professor Giudice \u2013 per evitare complicazioni che possono trasformarsi in interventi estremamente complessi e potenzialmente pericolosi per la vita del paziente\u00bb.<\/p>\n<p>A sottolineare il valore dell\u2019operazione \u00e8 intervenuto anche il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce: \u00abLa forza della nostra struttura risiede nella multidisciplinarit\u00e0. Questo caso dimostra che anche al Sud \u00e8 possibile affrontare interventi di altissima complessit\u00e0, senza costringere i pazienti a migrare verso altre regioni\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Un intervento chirurgico di straordinaria complessit\u00e0 \u00e8 stato portato a termine con successo al Policlinico di Bari, dove una donna di 52 anni, originaria della Calabria, \u00e8 stata sottoposta a un\u2019operazione che fino a pochi giorni fa era considerata non praticabile. Il tumore Secondo quanto riportato da Il Giornale di Puglia, la paziente era affetta da un carcinoma basocellulare del cuoio capelluto in fase avanzata, una forma particolarmente aggressiva che aveva gi\u00e0 distrutto ampie porzioni di cute e di osso cranico, arrivando a minacciare direttamente le strutture cerebrali. Dopo il fallimento di terapie alternative, la donna ha individuato nel Policlinico di Bari un punto di riferimento per la chirurgia ad alta complessit\u00e0 nel Mezzogiorno. L&#8217;operazione Determinante \u00e8 stato l\u2019approccio multidisciplinare, che ha visto la collaborazione tra l\u2019\u00e9quipe di Neurochirurgia, diretta dal professor Francesco Signorelli, e quella di Chirurgia Plastica, guidata dal professor Giuseppe Giudice. L\u2019intervento, durato diverse ore, ha previsto l\u2019asportazione completa della massa tumorale e delle parti ossee compromesse. \u00abLa priorit\u00e0 assoluta era la protezione delle strutture cerebrali e la rimozione radicale del tessuto patologico\u00bb, ha spiegato il professor Signorelli. La fase ricostruttiva, particolarmente delicata, \u00e8 stata affidata alla chirurgia plastica: il team diretto dal professor Maruccia, con il supporto della professoressa Rossella Elia e in collaborazione con il dottor Carlo Del Vecchio della Neurochirurgia, ha eseguito una complessa ricostruzione microchirurgica utilizzando un lembo libero vascolarizzato prelevato dalla coscia della paziente. \u00abSolo questo tipo di ricostruzione consente una copertura stabile e funzionale del cranio, garantendo una protezione duratura delle strutture cerebrali\u00bb, ha sottolineato Maruccia. Fondamentale anche il contributo del team anestesiologico, composto dalle dottoresse Giuliana Primiceri, Francesca Leone e Maria Teresa Di Pierro, oltre al dottor Ribezzi per la gestione del post-operatorio. Il percorso clinico \u00e8 stato definito in sinergia con l\u2019oncologo professor Marco Tucci, che ha coordinato gli aspetti chirurgici e oncologici per assicurare il miglior equilibrio terapeutico possibile. Nel delicato periodo successivo all\u2019intervento, il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari hanno garantito un\u2019assistenza costante, monitorando la vitalit\u00e0 del lembo, curando le medicazioni e offrendo supporto psicologico alla paziente e al marito. Attualmente la donna \u00e8 rientrata a casa in buone condizioni cliniche. La tempestivit\u00e0 \u00abI tumori cutanei maligni devono essere trattati tempestivamente \u2013 ha ricordato il professor Giudice \u2013 per evitare complicazioni che possono trasformarsi in interventi estremamente complessi e potenzialmente pericolosi per la vita del paziente\u00bb. A sottolineare il valore dell\u2019operazione \u00e8 intervenuto anche il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce: \u00abLa forza della nostra struttura risiede nella multidisciplinarit\u00e0. Questo caso dimostra che anche al Sud \u00e8 possibile affrontare interventi di altissima complessit\u00e0, senza costringere i pazienti a migrare verso altre regioni\u00bb.<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/storie\/tumore_inoperabile_rimosso_policlinico_bari-9262204.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un intervento chirurgico di straordinaria complessit\u00e0 \u00e8 stato portato a termine con successo al Policlinico di Bari, dove una donna di 52 anni, originaria della Calabria, \u00e8 stata sottoposta a un\u2019operazione che fino a pochi giorni fa era considerata non praticabile. 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