{"id":1529028,"date":"2026-01-04T05:00:13","date_gmt":"2026-01-04T02:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1529028"},"modified":"2026-01-04T05:00:13","modified_gmt":"2026-01-04T02:00:13","slug":"un-nome-tre-anniversari-ricordare-carlo-mazzantini-perche-la-riflessione-sui-vinti-di-ieri-esca-dalla-bufera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1529028","title":{"rendered":"Un nome, tre anniversari: ricordare Carlo Mazzantini perch\u00e9 la riflessione sui \u00abvinti di ieri\u00bb esca dalla bufera"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1516117\" class=\"post-1516117 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura tag-63372\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/mazzantini-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Carlo Mazzantini; il suo libro autobiografico \u201cA cercar la bella morte\u201d; Luciano Violante\" title=\"Carlo Mazzantini; il suo libro autobiografico \u201cA cercar la bella morte\u201d; Luciano Violante\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Il 2026 della storicizzazione<\/p>\n<h1>Un nome, tre anniversari: ricordare Carlo Mazzantini perch\u00e9 la riflessione sui \u00abvinti di ieri\u00bb esca dalla bufera<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Nel 2025 sono stati i 100 anni dalla nascita, quest&#8217;anno ricorrono i venti dalla scomparsa e i 40 dall&#8217;uscita di &#8220;A cercar la bella morte&#8221;, in cui raccont\u00f2 la sua esperienza di &#8220;ragazzo di Sal\u00f2&#8221;. Uno di quelli di cui parl\u00f2 Luciano Violante in uno storico discorso di pacificazione dimenticato dalla sinistra<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cultura<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">4 Gennaio 2026 alle 06:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Quanto sono lunghi cent\u2019anni? Quanta vita c\u2019\u00e8 in un secolo? Quante storie possiamo raccontare nel lasso di tempo che ci separa da una vicenda ineffabile come il fascismo? Le tavole imbandite, le chiacchiere liquorose e il parentado con cui dividere l\u2019ultimo pasto ancora hanno bisogno di momenti di servo distacco. La lettura dei giornali, mentre il camino ci illumina, \u00e8 prassi doverosa. Sul <em>Foglio<\/em> di sabato 27 dicembre c\u2019\u00e8 un lampo. Una foto in bianco e nero. Sono giovani hanno i volti segnati dai vent\u2019anni, c\u2019\u00e8 una luce nei loro sguardi e un vessillo tra le mani che \u00e8 quello della Repubblica sociale italiana. I visi contriti di questi tempi aridi vorrebbero portarci altrove, ma <strong>Pierluigi Battista<\/strong>, invece, apre la credenza dei ricordi d\u2019Italia. S\u00ec, la credenza perch\u00e9 qui ci sono le parole e i gesti che attanagliano la bocca dello stomaco della gente attorno a noi. \u00abIn lode di un capro espiatorio\u00bb cos\u00ec \u00e8, se vi pare, il ricordo dei <strong>cento anni dalla nascita di Carlo Mazzantini<\/strong>, aggiungiamo che quest\u2019anno decoreranno le <strong>due decadi dalla sua morte<\/strong>.<\/p>\n<p>Il decennio scorso <strong>Pietrangelo Buttafuoco<\/strong> in un accaldato corpo a corpo con <strong>Corrado Augias<\/strong>, sui teleschermi di <em>La7<\/em> sotto l\u2019egida di <strong>Lilli Gruber<\/strong>, raccontava di come \u00abla mia storia \u00e8 fatta di libri diversi\u00bb. Ecco. Ci siamo, siamo l\u00ec a osservare la punta della penna. Perch\u00e9 in quella narrazione, ammantata di oblio, fuoriescono i caratteri di Mazzantini. Nel 1986, per intercessione di <strong>Giordano Bruno Guerri<\/strong>, l\u2019autore romano pubblic\u00f2 per i tipi di Mondadori <em>A cercar la bella morte<\/em>. Non solo un romanzo autobiografico, ma una bandiera come quella che dopo il 25 luglio del 1943 sventolava con un buco in mezzo, \u00abdove ci si pu\u00f2 guardare attraverso\u00bb, perch\u00e9 Mussolini era caduto e il Re era fuggito. E l\u2019Italia, agonizzante e riversa al suolo, venne spezzata. Mazzantini a 17 anni, dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943, scelse la Rsi militando nella 63\u00aa Legione CC.NN. d\u2019Assalto \u201cTagliamento\u201d e in quel testo raccont\u00f2 la scelta di una generazione nata e cresciuta dentro, sotto e intorno al fascismo. Uno di quelli che non scelse la \u00abzona grigia\u00bb, usando il lessico di <strong>Renzo De Felice<\/strong>, ovvero che scelse di non scegliere, ma che si gett\u00f2 nei 600 giorni di Sal\u00f2. Un \u00abfiglio di stronza\u00bb per usare le parole del prima fascista e poi antifascista, con uno schiocco di dita, <strong>Elio Vittorini<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>Il libro che oggi \u00e8 un adulto e compie quarant\u2019anni \u2013 gli anniversari qui sono innumerevoli \u2013 rimanendo ancora l\u00ec. L\u00ec mentre il dibattito sgretola la propria capacit\u00e0 di confrontarsi con quello che viene da ieri. Abbiamo visto cos\u2019\u00e8 successo a \u201cPi\u00f9 libri pi\u00f9 liberi\u201d con Passaggio al bosco \u2013 casa editrice che ha pubblicato, tra gli numerosi testi del suo catalogo, <em>L\u2019ultima raffica<\/em> di <strong>Antonio Guerin<\/strong>, anch\u2019esso volontario della Rsi \u2013 e negli ultimi giorni dopo le parole di <strong>Ignazio La Russa<\/strong> pronunciate sulla storia del Movimento Sociale Italiano. Perch\u00e9 l\u2019antifascismo, nella sua fase pi\u00f9 acuta di sclerotizzazione, \u00e8 incapace di affrontare il presente, figuriamoci il passato. E quindi Mazzantini diventa letterato da nascondere nella terza fila della libreria, ben oltre la polvere. Perch\u00e9, come ci insegna Seneca, \u00abd\u2019ogni guerra, \/ non il motivo, l\u2019esito si chiede\u00bb. Nelle pagine di <em>A cercar la bella morte<\/em> c\u2019\u00e8 tutto un sentimento che almeno una volta nella vita chi ha dato un volantino, provenendo da destra, fuori da una scuola, chi ha sventolato un tricolore in una piazza, chi ha varcato la porta di una sezione politica ha provato o quantomeno ha creduto di provare. \u00abS\u00ec, siamo noi! Siamo tornati! I monti non ci hanno inghiottito. Noi siamo quelli che tornano sempre: i mai morti!\u2026\u00bb. Il tempo, forse anche imbevuto di retorica, anzi sicuramente bagnato di verbosit\u00e0, ci impedisce di dimenticare quei giovani.<\/p>\n<p>\u00abMi chiedo se l\u2019Italia di oggi \u2013 e quindi noi tutti \u2013 non debba cominciare a riflettere sui vinti di ieri\u00bb. La voce \u00e8 di <strong>Luciano Violante<\/strong>. Una voce udita dagli italiani il 10 maggio 1996 il giorno del suo insediamento come presidente della Camera. Uno squarcio per cercare di comprendere i motivi di quelle scelte. \u00abNon perch\u00e9 avessero ragione o perch\u00e9 bisogna sposare, per convenienze non ben decifrabili, una sorta di inaccettabile parificazione tra le parti, bens\u00ec perch\u00e9 occorre <strong>sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti<\/strong>, i motivi per i quali migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto, si schierarono dalla parte di Sal\u00f2\u00bb. Mazzantini nel caos di chi ha smesso di ascoltare ci osserva dalla sua dimora celeste fatta di carta.<\/p>\n<p>In un altro libro dello scrittore capitolino, <em>I balilla andarono a Sal\u00f2<\/em>, c\u2019\u00e8 un racconto che \u00e8 catarsi. Parliamo delle pagine finali del testo. Il ricordo del \u00absacrificio di 43 miei giovani camerati\u00bb che vennero \u00abfucilati il 28 aprile 1945 da una banda di partigiani comunisti di Rovetta, un paesino posto sotto il passo della Presolana, in provincia di Bergamo\u00bb. Quei soldati, alla notizia della morte di Mussolini, \u00absu pressioni del parroco e di altri maggiorenti del paese si erano arresi al locale Cln e avevano consegnato le armi\u00bb. Il giorno successivo, per\u00f2, un comando comunista ruppe i patti e decise di fucilare quei militi. Gli fu fatta scavare la fossa e vennero passati, cinque a cinque, per le armi. \u00abOgnuna di quelle cinquine, cadendo sotto le raffiche, gridava: \u201cViva l\u2019Italia\u201d\u00bb. Fu cos\u00ec che \u00abper otto volte, come le donne del paese, che chiuse nelle loro case, terrorizzate tendevano le orecchie a quegli spari e a quelle grida, raccontarono alle madri di quei martiri, quando alcuni anni dopo si recarono lass\u00f9 a riesumare i resti dei figli, per otto volte, sotto quei monti, nel silenzio agghiacciato di quel giorno, sentirono le voci di quei ragazzi gridare: \u201cViva l\u2019Italia\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Qualcuno vorrebbe amputare quei giorni, quei mesi, quegli anni, anzi quei due decenni, come fossero un tumore che uccide senza sosta il pensiero dell\u2019Italia. Eppure la diagnosi \u00e8 semplicemente errata perch\u00e9 se \u00abanche un cuoco pu\u00f2 essere utile in una bufera\u00bb, come canta <strong>Francesco De Gregori<\/strong> nella sua <em>Il cuoco di Sal\u00f2<\/em>, figuriamoci quello che pu\u00f2 fare uno scrittore. Figuriamoci Mazzantini.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/un-nome-tre-anniversari-ricordare-carlo-mazzantini-perche-la-riflessione-sui-vinti-di-ieri-esca-dalla-bufera\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">4 Gennaio 2026<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tags\">\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/2026\/\">2026<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article>\n<figure class=\"special\"><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/famiglia-nel-bosco-i-genitori-denunciano-lassistente-sociale-ostile-manchevole-e-non-imparziale\/\" aria-label=\"Famiglia nel bosco, i genitori denunciano l\u2019assistente sociale: \u201cOstile, manchevole e non imparziale\u201d\" class=\"lower\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"370\" height=\"154\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/famiglia-nel-bosco-370x154-15.jpg\" class=\"attachment-standard-lower size-standard-lower wp-post-image\" alt=\"Famiglia nel bosco, i genitori denunciano l\u2019assistente sociale: \u201cOstile, manchevole e non imparziale\u201d\" title=\"Famiglia nel bosco, i genitori denunciano l\u2019assistente sociale: \u201cOstile, manchevole e non imparziale\u201d\"><\/a><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Arriva l&#8217;esposto<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/famiglia-nel-bosco-i-genitori-denunciano-lassistente-sociale-ostile-manchevole-e-non-imparziale\/\"><\/p>\n<h4 class=\"titolo\"><strong>Famiglia nel bosco,<\/strong> i genitori denunciano l&#8217;assistente sociale: &#8220;Ostile, manchevole e non imparziale&#8221;<\/h4>\n<p><\/a><\/article>\n<article>\n<p class=\"occhiello\">In una scuola media a Brindisi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/ti-uccido-professore-minaccia-un-alunno-14enne-e-lo-sbatte-al-muro-denunciato-dai-genitori\/\"><\/p>\n<h4 class=\"titolo\">\u201cTi uccido\u201d, professore minaccia un alunno 14enne e lo sbatte al muro: denunciato dai genitori<\/h4>\n<p><\/a><\/article>\n<article>\n<p class=\"occhiello\">La risposta iraniana<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/larmada-di-trump-su-teheran-venite-al-tavolo-e-negoziate\/\"><\/p>\n<h4 class=\"titolo\"><strong> Trump sposta la portaerei Lincoln<\/strong> nel Golfo persico e avverte Teheran: \u201cVenite al tavolo e negoziate\u201d<\/h4>\n<p><\/a><\/article>\n<article>\n<p class=\"categoria\">Cultura<\/p>\n<figure class=\"special\"><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/repressione-ma-anche-cultura-la-violenza-giovanile-arriva-da-lontano-relativismo-etico-famiglia-delegittimata-culto-del-denaro\/\" aria-label=\"Repressione, ma anche cultura. La violenza giovanile arriva da lontano: relativismo etico, famiglia delegittimata, culto del denaro.\" class=\"lower\"><img decoding=\"async\" width=\"370\" height=\"154\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/violenza-giovanile-370x154-25.jpg\" class=\"attachment-standard-lower size-standard-lower wp-post-image\" alt=\"Repressione, ma anche cultura. La violenza giovanile arriva da lontano: relativismo etico, famiglia delegittimata, culto del denaro.\" loading=\"lazy\" title=\"Repressione, ma anche cultura. 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