{"id":1526531,"date":"2026-01-15T05:35:02","date_gmt":"2026-01-15T02:35:02","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1526531"},"modified":"2026-01-15T05:35:02","modified_gmt":"2026-01-15T02:35:02","slug":"le-cinque-mosse-anti-infortuni-per-fare-sport-in-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1526531","title":{"rendered":"Le cinque mosse anti-infortuni per fare sport in sicurezza"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>Ogni anno in Italia si registrano circa 300mila <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/infortuni\">infortuni<\/a> legati alla pratica sportiva e oltre 15mila ricoveri ospedalieri.<\/p>\n<div class=\"embed_audio\" data-titolo=\"Influenza ma non solo: il freddo e l'inverno fanno (anche) bene. E aiutano a dimagrire\"><a class=\"spreaker-player\" data-height=\"150px\" data-hide-comments=\"false\" data-hide-likes=\"false\" data-hide-logo=\"true\" data-hide-sharing=\"false\" data-resource=\"episode_id=69446881\" data-width=\"100%\" href=\"https:\/\/www.spreaker.com\">Ascolta: Influenza ma non solo: il freddo e l&#039;inverno fanno (anche) bene. E aiutano a dimagrire<\/a><\/div>\n<p>Numeri che mostrano come l\u2019attivit\u00e0 fisica, pur essendo un pilastro della salute, presenti anche rischi se non viene affrontata con criteri adeguati. Studi epidemiologici indicano che quasi quattro atleti su dieci subiscono almeno un infortunio nell\u2019arco di dodici mesi. I problemi pi\u00f9 frequenti sono le distorsioni di caviglia e le tensioni muscolari che coinvolgono ginocchio e spalla. Le conseguenze non si limitano al dolore o allo stop forzato: incidono sulle prestazioni, sulla continuit\u00e0 dell\u2019allenamento e generano costi economici rilevanti, oltre a ridurre la partecipazione sportiva nel lungo periodo.<\/p>\n<aside class=\"slider-articoli-orizzontale in-article\">\n<div class=\"testatabox default\"><span>APPROFONDIMENTI<\/span><\/div>\n<div class=\"slider-items\" data-slidestoshow=\"1\" data-slidestoscroll=\"3\" data-slidedots data-slidearrows=\"1\">\n<article class=\"col-xs html_base_right donna moltodonna \">\n<div class=\"item_content\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-6\">\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/donna\/moltodonna\/allenamento_e_relax_in_acque_calde_tensioni_addio-9262018.html\" title=\"Allenamento e relax in acque calde: tensioni addio\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9262018_23161038_allenamento_1_-1.jpg\" title=\"Allenamento e relax in acque calde: tensioni addio\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"col-xs-6\">\n<div class=\"valign__content\">\n<div class=\"valign\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/donna\/moltodonna\/allenamento_e_relax_in_acque_calde_tensioni_addio-9262018.html\">IN FORMA<\/a><\/span><\/p>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/donna\/moltodonna\/allenamento_e_relax_in_acque_calde_tensioni_addio-9262018.html\" title=\"Allenamento e relax in acque calde: tensioni addio\">Allenamento e relax in acque calde: tensioni addio<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/aside>\n<p>Per capire come prevenire questi eventi e gestirli in modo efficace, \u00e8 fondamentale affidarsi a strategie basate su evidenze scientifiche. In questo ambito l\u2019esperienza degli ex atleti di alto livello pu\u00f2 offrire indicazioni preziose. \u00c8 il caso di <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/simone-collio\">Simone Collio<\/a>, ex sprinter azzurro da 10.06 nei 100 metri e, prima dell\u2019esplosione di <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/filippo-tortu\">Filippo Tortu<\/a> e soprattutto di <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/marcell-jacobs\">Marcell Jacobs<\/a>, secondo in Italia solo a <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/pietro-mennea\">Pietro Mennea<\/a>. <\/p>\n<p>Collio \u00e8 stato anche vicecampione europeo con la staffetta 4&#215;100 a Barcellona. Terminata la carriera agonistica, si \u00e8 dedicato alla terapia fisica ed \u00e8 oggi coordinatore della Wintecare Performance Division, seguendo diversi velocisti saliti sul podio olimpico e mondiale.<\/p>\n<p><strong>1 &#8211; RISPETTARE I CICLI DI CARICO\/SCARICO E FARE ATTENZIONE AI PICCHI IMPROVVISI<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Collio, la prevenzione degli infortuni passa da alcuni principi chiave, validi nello sport professionistico ma applicabili anche agli amatori. \u00abIo ho 5 regole secondo me universali \u2013 racconta Collio \u2013 e sono l\u2019abc della prevenzione nello sport professionistico (ma che poi possono essere estese anche agli sportivi amatoriali per ottimizzare la performance, ndr). Innanzitutto, costruisci il carico, non inseguire la forma. L\u2019infortunio arriva spesso quando il carico cresce pi\u00f9 velocemente della capacit\u00e0 di adattamento. Questo significa progressioni graduali con rispetto dei cicli di carico\/scarico e molta attenzione ai picchi improvvisi (volume, intensit\u00e0). In poche parole il nostro corpo non si rompe perch\u00e9 lavora tanto, ma perch\u00e9 lavora troppo in fretta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>2- DORMIRE BENE: LA QUALIT\u00c0 DEL SONNO VA CONSIDERATA COME UN ALLENAMENTO<\/strong><\/p>\n<p>La paura dell\u2019infortunio accompagna ogni atleta, agonista o dilettante, perch\u00e9 in alcuni casi pu\u00f2 segnare una svolta o la fine della carriera sportiva. Prevenire diventa quindi essenziale: non \u00e8 possibile eliminare del tutto il rischio, ma \u00e8 possibile gestirlo attraverso un lavoro costante di valutazione e controllo. Il secondo punto riguarda il recupero, spesso sottovalutato. \u00abLa qualit\u00e0 del sonno va considerata come se fosse allenamento. Il recupero non \u00e8 passivo, \u00e8 parte integrante della performance. Ci vogliono in media 7-9 ore di sonno reale per un recupero neuromuscolare programmato e anche per la gestione dello stress extra-sportivo. Senza recupero, anche il miglior allenamento diventa un rischio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>3 &#8211; MUOVERSI CORRETTAMENTE PRIMA DI MUOVERSI FORTE<\/strong><\/p>\n<p>Il terzo principio mette al centro la qualit\u00e0 del movimento. \u00abMuoviti bene prima di muoverti forte. La forza e la velocit\u00e0 amplificano i difetti, non li correggono. Il controllo motorio sotto fatica diventa quindi fondamentale e spesso avere un&#8217;ottima capacit\u00e0 propriocettiva e di stabilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante che avere grandi livelli di forza, ad esempio. Dunque, la qualit\u00e0 del movimento diventa uno dei primi fattori della prevenzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>4 &#8211; IMPARARE AD ASCOLTARE IL PROPRIO CORPO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il quarto aspetto riguarda la capacit\u00e0 di ascoltarsi. \u00abRigidit\u00e0, sonno alterato, calo di brillantezza non sono \u201cscuse\u201d. Certi dolori persistenti non sono sempre dovuti al dolore dell\u2019allenamento. I cambiamenti dell\u2019umore e della coordinazione possono essere un&#8217;indicazione che qualcosa non va. L\u2019infortunio raramente arriva senza avvisare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>5 &#8211; LAVORARE IN TEAM\u00a0\u00c8 IMPORTANTE<\/strong><\/p>\n<p>Infine, Collio sottolinea l\u2019importanza del lavoro di squadra. In qualit\u00e0 di head physio di un team di circa cinquanta specialisti internazionali, evidenzia il valore del dialogo continuo tra allenatori, medici, fisioterapisti e atleti. \u00ab\u00c8 importantissimo. La prevenzione funziona solo se le informazioni circolano con una condivisione quotidiana e le decisioni devono essere basate sui dati, sugli assessment, ma anche sulla percezione dell\u2019atleta. Per questo \u00e8 fondamentale che ci siano ruoli chiari e rispetto delle competenze. Un atleta solo contro il sistema si infortuna. Un atleta supportato da un team cresce\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Ogni anno in Italia si registrano circa 300mila infortuni legati alla pratica sportiva e oltre 15mila ricoveri ospedalieri. Ascolta: Influenza ma non solo: il freddo e l&#8217;inverno fanno (anche) bene. E aiutano a dimagrire Numeri che mostrano come l\u2019attivit\u00e0 fisica, pur essendo un pilastro della salute, presenti anche rischi se non viene affrontata con criteri adeguati. Studi epidemiologici indicano che quasi quattro atleti su dieci subiscono almeno un infortunio nell\u2019arco di dodici mesi. I problemi pi\u00f9 frequenti sono le distorsioni di caviglia e le tensioni muscolari che coinvolgono ginocchio e spalla. Le conseguenze non si limitano al dolore o allo stop forzato: incidono sulle prestazioni, sulla continuit\u00e0 dell\u2019allenamento e generano costi economici rilevanti, oltre a ridurre la partecipazione sportiva nel lungo periodo. Per capire come prevenire questi eventi e gestirli in modo efficace, \u00e8 fondamentale affidarsi a strategie basate su evidenze scientifiche. In questo ambito l\u2019esperienza degli ex atleti di alto livello pu\u00f2 offrire indicazioni preziose. \u00c8 il caso di Simone Collio, ex sprinter azzurro da 10.06 nei 100 metri e, prima dell\u2019esplosione di Filippo Tortu e soprattutto di Marcell Jacobs, secondo in Italia solo a Pietro Mennea. Collio \u00e8 stato anche vicecampione europeo con la staffetta 4&#215;100 a Barcellona. Terminata la carriera agonistica, si \u00e8 dedicato alla terapia fisica ed \u00e8 oggi coordinatore della Wintecare Performance Division, seguendo diversi velocisti saliti sul podio olimpico e mondiale. 1 &#8211; RISPETTARE I CICLI DI CARICO\/SCARICO E FARE ATTENZIONE AI PICCHI IMPROVVISI Secondo Collio, la prevenzione degli infortuni passa da alcuni principi chiave, validi nello sport professionistico ma applicabili anche agli amatori. \u00abIo ho 5 regole secondo me universali \u2013 racconta Collio \u2013 e sono l\u2019abc della prevenzione nello sport professionistico (ma che poi possono essere estese anche agli sportivi amatoriali per ottimizzare la performance, ndr). Innanzitutto, costruisci il carico, non inseguire la forma. L\u2019infortunio arriva spesso quando il carico cresce pi\u00f9 velocemente della capacit\u00e0 di adattamento. Questo significa progressioni graduali con rispetto dei cicli di carico\/scarico e molta attenzione ai picchi improvvisi (volume, intensit\u00e0). In poche parole il nostro corpo non si rompe perch\u00e9 lavora tanto, ma perch\u00e9 lavora troppo in fretta\u00bb. 2- DORMIRE BENE: LA QUALIT\u00c0 DEL SONNO VA CONSIDERATA COME UN ALLENAMENTO La paura dell\u2019infortunio accompagna ogni atleta, agonista o dilettante, perch\u00e9 in alcuni casi pu\u00f2 segnare una svolta o la fine della carriera sportiva. Prevenire diventa quindi essenziale: non \u00e8 possibile eliminare del tutto il rischio, ma \u00e8 possibile gestirlo attraverso un lavoro costante di valutazione e controllo. Il secondo punto riguarda il recupero, spesso sottovalutato. \u00abLa qualit\u00e0 del sonno va considerata come se fosse allenamento. Il recupero non \u00e8 passivo, \u00e8 parte integrante della performance. Ci vogliono in media 7-9 ore di sonno reale per un recupero neuromuscolare programmato e anche per la gestione dello stress extra-sportivo. Senza recupero, anche il miglior allenamento diventa un rischio\u00bb. 3 &#8211; MUOVERSI CORRETTAMENTE PRIMA DI MUOVERSI FORTE Il terzo principio mette al centro la qualit\u00e0 del movimento. \u00abMuoviti bene prima di muoverti forte. La forza e la velocit\u00e0 amplificano i difetti, non li correggono. Il controllo motorio sotto fatica diventa quindi fondamentale e spesso avere un&#8217;ottima capacit\u00e0 propriocettiva e di stabilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante che avere grandi livelli di forza, ad esempio. Dunque, la qualit\u00e0 del movimento diventa uno dei primi fattori della prevenzione\u00bb. 4 &#8211; IMPARARE AD ASCOLTARE IL PROPRIO CORPO\u00a0 Il quarto aspetto riguarda la capacit\u00e0 di ascoltarsi. \u00abRigidit\u00e0, sonno alterato, calo di brillantezza non sono \u201cscuse\u201d. Certi dolori persistenti non sono sempre dovuti al dolore dell\u2019allenamento. I cambiamenti dell\u2019umore e della coordinazione possono essere un&#8217;indicazione che qualcosa non va. L\u2019infortunio raramente arriva senza avvisare\u00bb. 5 &#8211; LAVORARE IN TEAM\u00a0\u00c8 IMPORTANTE Infine, Collio sottolinea l\u2019importanza del lavoro di squadra. In qualit\u00e0 di head physio di un team di circa cinquanta specialisti internazionali, evidenzia il valore del dialogo continuo tra allenatori, medici, fisioterapisti e atleti. \u00ab\u00c8 importantissimo. La prevenzione funziona solo se le informazioni circolano con una condivisione quotidiana e le decisioni devono essere basate sui dati, sugli assessment, ma anche sulla percezione dell\u2019atleta. Per questo \u00e8 fondamentale che ci siano ruoli chiari e rispetto delle competenze. Un atleta solo contro il sistema si infortuna. Un atleta supportato da un team cresce\u00bb.<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/moltosalute\/le_cinque_mosse_anti_infortuni_per_fare_sport_in_sicurezza-9286148.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno in Italia si registrano circa 300mila infortuni legati alla pratica sportiva e oltre 15mila ricoveri ospedalieri. Ascolta: Influenza ma non solo: il freddo e l&#039;inverno fanno (anche) bene. 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