{"id":1526161,"date":"2026-01-12T12:46:06","date_gmt":"2026-01-12T09:46:06","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1526161"},"modified":"2026-01-12T12:46:06","modified_gmt":"2026-01-12T09:46:06","slug":"come-dormire-meglio-una-pianta-in-camera-puo-migliorare-la-qualita-del-sonno-del-37-il-nuovo-studio-della-nasa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1526161","title":{"rendered":"Come dormire meglio? Una pianta in camera pu\u00f2 migliorare la qualit\u00e0 del sonno del 37%: il nuovo studio della NASA"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>Uno scoperta <strong>casuale<\/strong>, che per\u00f2 risulta estremamente utile per coloro che la mattina si svegliano stanchi, e con la voglia di staccare la sveglia e continuare a <strong>dormire<\/strong>. Se gocce di melatonina, app per rilassarsi o rumori bianchi non riescono a soddisfarvi, provate questo valido metodo sperimentato dalla <strong>NASA<\/strong>.<\/p>\n<aside class=\"slider-articoli-orizzontale in-article\">\n<div class=\"testatabox default\"><span>APPROFONDIMENTI<\/span><\/div>\n<div class=\"slider-items\" data-slidestoshow=\"3\" data-slidestoscroll=\"3\" data-slidedots data-slidearrows=\"1\">\n<article class=\"col-xs html_base_bottom  salute focus \">\n<div class=\"item_content\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/perche_i_genitori_dovrebbero_lasciare_i_figli_dormire_nel_weekend-9293007.html\">LA RICERCA<\/a><\/span><\/p>\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/perche_i_genitori_dovrebbero_lasciare_i_figli_dormire_nel_weekend-9293007.html\" title=\"Bisogna dormire tanto nel weekend: lo studio\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9293007_12092404_pexels_vanyaoboleninov_935777.jpg\" title=\"Bisogna dormire tanto nel weekend: lo studio\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/perche_i_genitori_dovrebbero_lasciare_i_figli_dormire_nel_weekend-9293007.html\" title=\"Bisogna dormire tanto nel weekend: lo studio\">Bisogna dormire tanto nel weekend: lo studio<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"col-xs html_base_bottom  salute focus \">\n<div class=\"item_content\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/quante_ore_dormire_sopra_65_anni_la_tabella-9291592.html\">SALUTE<\/a><\/span><\/p>\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/quante_ore_dormire_sopra_65_anni_la_tabella-9291592.html\" title=\"Quante ore di sonno servono per ricaricarsi? Dipende dall'et\u00e0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9291592_11143111_i.jpg\" title=\"Quante ore di sonno servono per ricaricarsi? Dipende dall'et\u00e0\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/quante_ore_dormire_sopra_65_anni_la_tabella-9291592.html\" title=\"Quante ore di sonno servono per ricaricarsi? Dipende dall'et\u00e0\">Quante ore di sonno servono per ricaricarsi? Dipende dall&#8217;et\u00e0<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"col-xs html_base_bottom  salute ricerca \">\n<div class=\"item_content\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/ricerca\/batterio_riduce_peso_dieta_ricca_grassi_come_agisce-9290217.html\">LA RICERCA<\/a><\/span><\/p>\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/ricerca\/batterio_riduce_peso_dieta_ricca_grassi_come_agisce-9290217.html\" title=\"Il batterio che riduce l'aumento del peso: ecco come agisce\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9290217_10211916_batterio.jpg\" title=\"Il batterio che riduce l'aumento del peso: ecco come agisce\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/ricerca\/batterio_riduce_peso_dieta_ricca_grassi_come_agisce-9290217.html\" title=\"Il batterio che riduce l'aumento del peso: ecco come agisce\">Il batterio che riduce l&#8217;aumento del peso: ecco come agisce<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/aside>\n<h4>Lo studio<\/h4>\n<p>I ricercatori dell&#8217;agenzia spaziale statunitense non avevano l&#8217;obiettivo di migliorare la <strong>qualit\u00e0 del sonno<\/strong> quando hanno iniziato. Stavano lavorando a una domanda molto pratica: come mantenere l&#8217;aria sana e respirabile in ambienti sigillati, come le stazioni spaziali, dove aprire una finestra non \u00e8 possibile. Tra i vari candidati c&#8217;erano le <strong>piante<\/strong>, utili come decorazioni, ma anche come <strong>filtri<\/strong> naturali.<br \/> Per capire il reale impatto sull&#8217;essere umano, lo studio si \u00e8 concentrato durante un momento della giornata importantissimo:\u00a0monitorava come le persone dormivano in presenza di una singola pianta in vaso in <strong>camera da letto<\/strong>. Stesso materasso, stessa routine, stessa persona. L&#8217;unica cosa che cambiava era una <strong>modesta <\/strong>pianta da appartamento accanto al letto.<\/p>\n<h4>Il risultato<\/h4>\n<p>Dopo lo studio \u00e8 arrivata la <strong>sorpresa<\/strong>: nei soggetti sottoposti al test,\u00a0le fasi di sonno profondo sono aumentate in media del <strong>37%<\/strong>. Nessuna variazione nella durata totale del sonno, n\u00e9 nel numero di sogni, ma un significativo aumento nel sonno profondo, quello che <strong>rigenera <\/strong>il cervello e il corpo.<br \/> Tra i vari individui valutati c&#8217;era un uomo\u00a0estremamente stressato, che dopo lo studio ha riferito ai ricercatori:\u00a0&#8220;Mi sono svegliato e non ho odiato la sveglia&#8221;. I suoi dati di monitoraggio hanno confermato questa sua impressione: la durata del sonno profondo \u00e8 aumentata di circa <strong>un terzo<\/strong> con la presenza della pianta in camera, dopo che gli\u00a0era stata installata mentre era al lavoro e non gli era\u00a0stato comunicato l&#8217;obiettivo esatto dell&#8217;esperimento.<\/p>\n<h4>I motivi<\/h4>\n<p>I ricercatori NASA\u00a0hanno osservato cosa cambiava <strong>fisicamente <\/strong>nella stanza. Si \u00e8 scoperto che lievi <strong>riduzioni <\/strong>nei livelli di <strong>CO2 <\/strong>e\u00a0piccole ma costanti diminuzioni di alcuni composti organici volatili, uniti a un modesto miglioramento dell&#8217;umidit\u00e0, venivano tutti recepiti dal cervello, organo molto sensibile a questi <strong>micro-cambiamenti<\/strong> quando si tratta di entrare in un sonno profondo.<br \/> La spiegazione data dagli scenziati \u00e8 che un microclima pi\u00f9 pulito e leggermente pi\u00f9 favorevole al riciclo d&#8217;aria\u00a0intorno al letto alleggerisca il carico sul sistema <strong>respiratorio<\/strong>. <\/p>\n<p>Il corpo cos\u00ec non deve lottare per bilanciare\u00a0CO2 e ossigeno e quindi pu\u00f2 trascorrere pi\u00f9 tempo nelle fasi di sonno pi\u00f9 rigenerante.<\/p>\n<h4>Le piante<\/h4>\n<p>Nessun organismo <strong>esotico <\/strong>o particolarmente costoso \u00e8 stato utilizzato per portare a termine lo studio: gli strumenti <strong>catalizzatori <\/strong>del sonno profondo sono state\u00a0due piante d&#8217;appartamento di medie dimensioni note per le loro propriet\u00e0 filtranti: la <strong>sansevieria<\/strong>\u00a0e\u00a0lo <strong>spatifillo<\/strong>. Entrambe sono economiche, ampiamente disponibili e piuttosto tolleranti se ogni tanto ci si dimentica di annaffiarle.\u00a0<br \/> La posizione \u00e8 <strong>importante<\/strong>. Nello studio NASA la pianta veniva tenuta a<strong> due metri <\/strong>dalla testa del dormiente, posta su un ripiano, non nascosta in un angolo. Di giorno la luce era <strong>scarsa<\/strong> o moderata,\u00a0senza illuminazioni artificiali sopra il vaso. Di notte, la stanza era molto <strong>buia<\/strong>. Replicare le condizioni dello studio quindi \u00e8 abbastanza elementare: basta un vaso vicino al letto, posizionato all&#8217;altezza del materasso.<br \/> La routine che dovevano seguire i partecipanti era molto semplice: aprivano la finestra della camera da letto a fine giornata per <strong>dieci minuti<\/strong>, e dopo aver fatto rinfrescare un po&#8217; l&#8217;ambiente la richiudevano. A quel punto la pianta cominciava ad &#8220;agire&#8221;, senza l&#8217;ausilio di\u00a0spray particolari\u00a0o di terricci\u00a0speciali. Solo cure normali, una volta a settimana.<\/p>\n<h4>Gli errori da non fare<\/h4>\n<p>Sar\u00e0 un paradosso, ma l&#8217;errore pi\u00f9 comune riscontrato durante l&#8217;esperimento \u00e8 stata\u00a0proprio la troppa <strong>attenzione <\/strong>verso le piante. I\u00a0ricercatori hanno notato infatti che <strong>annaffiare <\/strong>eccessivamente le piante in camere da letto piccole e mal ventilate provocava una sensazione di <strong>soffocamento <\/strong>e umidit\u00e0 che non favoriva il sonno.<br \/> Ad alcuni partecipanti hanno accatastato tre o quattro piante in una stanza di modeste dimensioni, rendendo l&#8217;aria pi\u00f9 pesante. Infine un altro errore potrebbe riguardare la scelta della pianta: quando gli scenziati hanno optato per una con\u00a0fiori molto profumati alcuni tester si sono lamentati in seguito a\u00a0irritazioni nasali.<br \/> Alla fine dello studio hanno capito che i risultati migliori si ottenevano\u00a0quando\u00a0gli individui\u00a0trattavano\u00a0la pianta come una <strong>compagna di stanza<\/strong>, non come un <strong>progetto:\u00a0<\/strong>\u00abla sorpresa pi\u00f9 grande \u00e8 stata che un cambiamento cos\u00ec piccolo e poco tecnologico nell&#8217;ambiente della camera da letto potesse modificare in modo misurabile il sonno profondo&#8221;, ha affermato uno dei ricercatori. &#8220;Siamo abituati a pensare in termini di app e dispositivi. In questo caso si trattava solo di un vaso, un po&#8217; di terra e una pianta\u00bb.<\/p>\n<h4>Cosa succede al cervello?<\/h4>\n<p>Questo studio della NASA <strong>concentra <\/strong>l&#8217;attenzione sull&#8217;aria che ci circonda e\u00a0che respiriamo durante la notte: l&#8217;invisibile miscela di ossigeno, CO2, inquinanti e umidit\u00e0 che il nostro cervello respira per sette-otto ore di fila. In questo scenario una semplice pianta diventa una sorta di ancora di <strong>salvataggio<\/strong>, uno strumento tangibile che evidenzia come\u00a0la stanza stessa sia <strong>complice <\/strong>del nostro riposo.<br \/> Dopo gli esperimenti diversi partecipanti hanno descritto la loro camera da letto come &#8220;<strong>meno morta<\/strong>&#8221; dopo l&#8217;aggiunta della pianta. Non pi\u00f9 bella, solo meno sterile, pi\u00f9 simile a un luogo pensato per il <strong>recupero <\/strong>del corpo. L&#8217;idea che una pianta da pochi euro possa superare alcuni gadget high-tech in termini di aumento del sonno profondo \u00e8 molto <strong>impattante<\/strong>. Ci suggerisce che per dormire meglio non bisogna ingannare il cervello con metodi tecnologici, ma bisogna\u00a0aiutarlo a farlo\u00a0lavorare meglio attraverso il miglioramento dell&#8217;aria, magari con un sistema al 100% <strong>naturale<\/strong>.<\/p>\n<h4>Riepilogo\u00a0<\/h4>\n<p><strong>Piante<\/strong>: sansevieria, spatifillo, pianta del serpente, giglio della pace o pothos;<br \/><strong>Posizione<\/strong>:\u00a0a circa due metri dal cuscino. Non bisogna nasconderla in un angolo della camera;<br \/><strong>Stanza<\/strong>:\u00a0non deve essere troppo umida, n\u00e9 troppo piena di piante; una \u00e8 sufficiente per iniziare;<br \/><strong>Cura<\/strong>:\u00a0annaffiare quando la superficie del terreno risulta asciutta;<br \/><strong>Obiettivo<\/strong>:\u00a0bisogna considerare la pianta come un piccolo e silenzioso filtro, non \u00e8 un trofeo decorativo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Uno scoperta casuale, che per\u00f2 risulta estremamente utile per coloro che la mattina si svegliano stanchi, e con la voglia di staccare la sveglia e continuare a dormire. Se gocce di melatonina, app per rilassarsi o rumori bianchi non riescono a soddisfarvi, provate questo valido metodo sperimentato dalla NASA. Lo studio I ricercatori dell&#8217;agenzia spaziale statunitense non avevano l&#8217;obiettivo di migliorare la qualit\u00e0 del sonno quando hanno iniziato. Stavano lavorando a una domanda molto pratica: come mantenere l&#8217;aria sana e respirabile in ambienti sigillati, come le stazioni spaziali, dove aprire una finestra non \u00e8 possibile. Tra i vari candidati c&#8217;erano le piante, utili come decorazioni, ma anche come filtri naturali. Per capire il reale impatto sull&#8217;essere umano, lo studio si \u00e8 concentrato durante un momento della giornata importantissimo:\u00a0monitorava come le persone dormivano in presenza di una singola pianta in vaso in camera da letto. Stesso materasso, stessa routine, stessa persona. L&#8217;unica cosa che cambiava era una modesta pianta da appartamento accanto al letto. Il risultato Dopo lo studio \u00e8 arrivata la sorpresa: nei soggetti sottoposti al test,\u00a0le fasi di sonno profondo sono aumentate in media del 37%. Nessuna variazione nella durata totale del sonno, n\u00e9 nel numero di sogni, ma un significativo aumento nel sonno profondo, quello che rigenera il cervello e il corpo. Tra i vari individui valutati c&#8217;era un uomo\u00a0estremamente stressato, che dopo lo studio ha riferito ai ricercatori:\u00a0&#8220;Mi sono svegliato e non ho odiato la sveglia&#8221;. I suoi dati di monitoraggio hanno confermato questa sua impressione: la durata del sonno profondo \u00e8 aumentata di circa un terzo con la presenza della pianta in camera, dopo che gli\u00a0era stata installata mentre era al lavoro e non gli era\u00a0stato comunicato l&#8217;obiettivo esatto dell&#8217;esperimento. I motivi I ricercatori NASA\u00a0hanno osservato cosa cambiava fisicamente nella stanza. Si \u00e8 scoperto che lievi riduzioni nei livelli di CO2 e\u00a0piccole ma costanti diminuzioni di alcuni composti organici volatili, uniti a un modesto miglioramento dell&#8217;umidit\u00e0, venivano tutti recepiti dal cervello, organo molto sensibile a questi micro-cambiamenti quando si tratta di entrare in un sonno profondo. La spiegazione data dagli scenziati \u00e8 che un microclima pi\u00f9 pulito e leggermente pi\u00f9 favorevole al riciclo d&#8217;aria\u00a0intorno al letto alleggerisca il carico sul sistema respiratorio. Il corpo cos\u00ec non deve lottare per bilanciare\u00a0CO2 e ossigeno e quindi pu\u00f2 trascorrere pi\u00f9 tempo nelle fasi di sonno pi\u00f9 rigenerante. Le piante Nessun organismo esotico o particolarmente costoso \u00e8 stato utilizzato per portare a termine lo studio: gli strumenti catalizzatori del sonno profondo sono state\u00a0due piante d&#8217;appartamento di medie dimensioni note per le loro propriet\u00e0 filtranti: la sansevieria\u00a0e\u00a0lo spatifillo. Entrambe sono economiche, ampiamente disponibili e piuttosto tolleranti se ogni tanto ci si dimentica di annaffiarle.\u00a0 La posizione \u00e8 importante. Nello studio NASA la pianta veniva tenuta a due metri dalla testa del dormiente, posta su un ripiano, non nascosta in un angolo. Di giorno la luce era scarsa o moderata,\u00a0senza illuminazioni artificiali sopra il vaso. Di notte, la stanza era molto buia. Replicare le condizioni dello studio quindi \u00e8 abbastanza elementare: basta un vaso vicino al letto, posizionato all&#8217;altezza del materasso. La routine che dovevano seguire i partecipanti era molto semplice: aprivano la finestra della camera da letto a fine giornata per dieci minuti, e dopo aver fatto rinfrescare un po&#8217; l&#8217;ambiente la richiudevano. A quel punto la pianta cominciava ad &#8220;agire&#8221;, senza l&#8217;ausilio di\u00a0spray particolari\u00a0o di terricci\u00a0speciali. Solo cure normali, una volta a settimana. Gli errori da non fare Sar\u00e0 un paradosso, ma l&#8217;errore pi\u00f9 comune riscontrato durante l&#8217;esperimento \u00e8 stata\u00a0proprio la troppa attenzione verso le piante. I\u00a0ricercatori hanno notato infatti che annaffiare eccessivamente le piante in camere da letto piccole e mal ventilate provocava una sensazione di soffocamento e umidit\u00e0 che non favoriva il sonno. Ad alcuni partecipanti hanno accatastato tre o quattro piante in una stanza di modeste dimensioni, rendendo l&#8217;aria pi\u00f9 pesante. Infine un altro errore potrebbe riguardare la scelta della pianta: quando gli scenziati hanno optato per una con\u00a0fiori molto profumati alcuni tester si sono lamentati in seguito a\u00a0irritazioni nasali. Alla fine dello studio hanno capito che i risultati migliori si ottenevano\u00a0quando\u00a0gli individui\u00a0trattavano\u00a0la pianta come una compagna di stanza, non come un progetto:\u00a0\u00abla sorpresa pi\u00f9 grande \u00e8 stata che un cambiamento cos\u00ec piccolo e poco tecnologico nell&#8217;ambiente della camera da letto potesse modificare in modo misurabile il sonno profondo&#8221;, ha affermato uno dei ricercatori. &#8220;Siamo abituati a pensare in termini di app e dispositivi. In questo caso si trattava solo di un vaso, un po&#8217; di terra e una pianta\u00bb. Cosa succede al cervello? Questo studio della NASA concentra l&#8217;attenzione sull&#8217;aria che ci circonda e\u00a0che respiriamo durante la notte: l&#8217;invisibile miscela di ossigeno, CO2, inquinanti e umidit\u00e0 che il nostro cervello respira per sette-otto ore di fila. In questo scenario una semplice pianta diventa una sorta di ancora di salvataggio, uno strumento tangibile che evidenzia come\u00a0la stanza stessa sia complice del nostro riposo. Dopo gli esperimenti diversi partecipanti hanno descritto la loro camera da letto come &#8220;meno morta&#8221; dopo l&#8217;aggiunta della pianta. Non pi\u00f9 bella, solo meno sterile, pi\u00f9 simile a un luogo pensato per il recupero del corpo. L&#8217;idea che una pianta da pochi euro possa superare alcuni gadget high-tech in termini di aumento del sonno profondo \u00e8 molto impattante. Ci suggerisce che per dormire meglio non bisogna ingannare il cervello con metodi tecnologici, ma bisogna\u00a0aiutarlo a farlo\u00a0lavorare meglio attraverso il miglioramento dell&#8217;aria, magari con un sistema al 100% naturale. Riepilogo\u00a0 Piante: sansevieria, spatifillo, pianta del serpente, giglio della pace o pothos; Posizione:\u00a0a circa due metri dal cuscino. Non bisogna nasconderla in un angolo della camera; Stanza:\u00a0non deve essere troppo umida, n\u00e9 troppo piena di piante; una \u00e8 sufficiente per iniziare; Cura:\u00a0annaffiare quando la superficie del terreno risulta asciutta; Obiettivo:\u00a0bisogna considerare la pianta come un piccolo e silenzioso filtro, non \u00e8 un trofeo decorativo.<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/focus\/dormire_meglio_come_fare_pianta_in_camera_sonno_profondo_studio_nasa_cosa_succede_perche_farlo-9293160.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno scoperta casuale, che per\u00f2 risulta estremamente utile per coloro che la mattina si svegliano stanchi, e con la voglia di staccare la sveglia e continuare a dormire. Se gocce di melatonina, app per rilassarsi o rumori bianchi non riescono a soddisfarvi, provate questo valido metodo sperimentato dalla NASA. APPROFONDIMENTI LA RICERCA Bisogna dormire tanto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1526162,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[161],"class_list":["post-1526161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italy","tag-corriereadriatico-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1526161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1526161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1526161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1526162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1526161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1526161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1526161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}