{"id":1525954,"date":"2026-01-15T05:50:02","date_gmt":"2026-01-15T02:50:02","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525954"},"modified":"2026-01-15T05:50:02","modified_gmt":"2026-01-15T02:50:02","slug":"i-cento-anni-di-uno-nessuno-e-centomila-il-neuropsichiatra-massimo-ammaniti-oggi-pirandello-e-attualissimo-serve-avere-dubbi-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525954","title":{"rendered":"I cento anni di Uno, nessuno e centomila. Il neuropsichiatra Massimo Ammaniti: \u00abOggi Pirandello \u00e8 attualissimo, serve avere dubbi e&#8230;"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>\u00abChe fai?\u00bb mia moglie mi domand\u00f2, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. \u00abNiente\u00bb le risposi, \u00abmi guardo qua, dentro il naso\u2026\u00bb.<\/p>\n<div class=\"embed_audio\" data-titolo=\"Influenza ma non solo: il freddo e l'inverno fanno (anche) bene. E aiutano a dimagrire\"><a class=\"spreaker-player\" data-height=\"150px\" data-hide-comments=\"false\" data-hide-likes=\"false\" data-hide-logo=\"true\" data-hide-sharing=\"false\" data-resource=\"episode_id=69446881\" data-width=\"100%\" href=\"https:\/\/www.spreaker.com\">Ascolta: Influenza ma non solo: il freddo e l&#039;inverno fanno (anche) bene. E aiutano a dimagrire<\/a><\/div>\n<p>Comincia cos\u00ec la crisi di identit\u00e0 di Vitangelo Moscarda, detto Geng\u00e8, protagonista del capolavoro di Pirandello \u201cUno, nessuno e centomila\u201d uscito sotto forma di opera a puntate nella rivista La Fiera Letteraria, e in volume nel 1926. Per l\u2019autore, un &#8220;romanzo testamentario&#8221;.<\/p>\n<aside class=\"slider-articoli-orizzontale in-article\">\n<div class=\"testatabox default\"><span>APPROFONDIMENTI<\/span><\/div>\n<div class=\"slider-items\" data-slidestoshow=\"2\" data-slidestoscroll=\"3\" data-slidedots data-slidearrows=\"1\">\n<article class=\"col-xs html_base_bottom  abruzzo \">\n<div class=\"item_content\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/abruzzo\/famiglia_nel_bosco_cosa_succede_adesso_bambini_casa_soldi_come_vivono_nathan_e_catherine-9248026.html\">PALMOLI<\/a><\/span><\/p>\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/abruzzo\/famiglia_nel_bosco_cosa_succede_adesso_bambini_casa_soldi_come_vivono_nathan_e_catherine-9248026.html\" title=\"Famiglia nel bosco, \u00abdecrescita felice\u00bb addio: insegnante a domicilio, una casa confortevole e soldi mensili dai parenti\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9248026_16071139_nathan_catherine_bosco_oggi.jpg\" title=\"Famiglia nel bosco, \u00abdecrescita felice\u00bb addio: insegnante a domicilio, una casa confortevole e soldi mensili dai parenti\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/p>\n<ul class=\"info-item\">\n<li class=\"has-video ri-video-line\"><\/ul>\n<\/figure>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/abruzzo\/famiglia_nel_bosco_cosa_succede_adesso_bambini_casa_soldi_come_vivono_nathan_e_catherine-9248026.html\" title=\"Famiglia nel bosco, \u00abdecrescita felice\u00bb addio: insegnante a domicilio, una casa confortevole e soldi mensili dai parenti\">Famiglia nel bosco, \u00abdecrescita felice\u00bb addio: insegnante a domicilio, una casa confortevole e soldi mensili dai parenti<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"col-xs html_base_bottom  italia \">\n<div class=\"item_content\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/italia\/crescono_le_dipendenze_ma_serd_affanno_mancano_1_900_specialisti-9192897.html\">L&#8217;EMERGENZA<\/a><\/span><\/p>\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/italia\/crescono_le_dipendenze_ma_serd_affanno_mancano_1_900_specialisti-9192897.html\" title=\"Crescono le dipendenze, ma i Serd sono in affanno. Mancano 1.900 specialisti\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9192897_obj63634117_1.jpg\" title=\"Crescono le dipendenze, ma i Serd sono in affanno. Mancano 1.900 specialisti\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/italia\/crescono_le_dipendenze_ma_serd_affanno_mancano_1_900_specialisti-9192897.html\" title=\"Crescono le dipendenze, ma i Serd sono in affanno. Mancano 1.900 specialisti\">Crescono le dipendenze, ma i Serd sono in affanno. Mancano 1.900 specialisti<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/aside>\n<p> Abbiamo chiesto a Massimo Ammaniti, 84 anni, <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/neuropsichiatra\">neuropsichiatra<\/a> e Professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo alla <a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/t\/sapienza\">Sapienza<\/a>, quanto ci vede ancora di attuale.<\/p>\n<p><strong>Pirandello anticipa molti temi della psicanalisi (la frammentazione dell\u2019io, la scoperta delle maschere, la follia come fuga): le sue intuizioni restano valide?<\/strong><br \/> \u00abAnche pi\u00f9 di allora. Oggi molti vivono in modo egosintonico, ossia senza interrogarsi rispetto a s\u00e9 stessi, senza il terzo occhio, quello che permette di riconoscere i propri limiti e le proprie difficolt\u00e0. <\/p>\n<p>Avere una percezione diretta, senza dubbi, di s\u00e9 e del proprio corpo \u00e8 un fenomeno molto diffuso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei parla della percezione \u201cmoderna\u201d del corpo e nel romanzo tutto comincia con un difetto fisico: \u00e8 legittima l\u2019analogia?<\/strong><br \/> \u00abS\u00ec, la moglie mette Geng\u00e8, come lo chiama lei, di fronte a una diversa immagine di s\u00e9: il naso che pende, le orecchie attaccate male, le gambe arcuate. Corpo e mente sono connessi e lui comincia a porsi dubbi e interrogativi ansiosi. Come nell\u2019adolescenza, quando i ragazzi si guardano allo specchio e sono presi da ansie somatiche e ipocondriache: si parte dal corpo e si arriva all\u2019identit\u00e0. Pirandello \u00e8 attualissimo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Professore, il suo ultimo libro, \u201cIl coraggio di essere timidi\u201d, appena uscito per Raffaello Cortina Editore, sembra avvicinarsi a questi temi.<\/strong><br \/> \u00abNel suo saggio \u201cL\u2019essere e il nulla\u201d, Sartre descrive quel senso di inadeguatezza e di vergogna che una persona prova quando gli altri scoprono le sue fragilit\u00e0. Nel libro parto da questo e da quanto afferma lo psicanalista inglese Winnicot: negli occhi della madre il bambino vede s\u00e9 stesso. E vedersi riflessi negli occhi degli altri oggi rappresenta un tema centrale della psicanalisi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 dice oggi?<\/strong><br \/> \u00abPerch\u00e9 prima la psicanalisi era molto centrata sul mondo psichico interno, mentre adesso si tende a valorizzare le relazioni, gli scambi, l\u2019intersoggettivit\u00e0. Oggi le persone vivono proiettate all\u2019esterno, devono avere successo. Ma cos\u00ec perdono il contatto con s\u00e9 stessi e con i propri desideri. Nel romanzo osserviamo la metamorfosi di un uomo a una dimensione che alla fine per\u00f2 scopre di avere un mondo interno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei come affronta il tema della timidezza?<\/strong><br \/> \u00abSu due piani. Il primo \u00e8 quello antropologico esistenziale, in cui la timidezza rappresenta la difficolt\u00e0 o il rifiuto da parte di alcuni di entrare nella grande giostra umana, dove hanno successo i forti che sanno imporsi. La timidezza pu\u00f2 avere una potenzialit\u00e0 quasi eversiva, perch\u00e9 va contro i luoghi comuni. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019altro aspetto pi\u00f9 psicologico: il timido ha paura a esporsi, se deve parlare arriva in ritardo, quando gli altri hanno gi\u00e0 occupato tutto lo spazio. Anche nelle storie sentimentali, non \u00e8 mai pronto, perde occasioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 in aumento la timidezza?<\/strong><br \/> \u00abNon direi, i timidi ci sono sempre stati. Addirittura, Darwin non voleva pubblicare L\u2019origine delle specie per paura delle critiche e non partecipava ai dibattiti pubblici\u2026 Ma questo lo ha aiutato a concentrarsi nelle sue ricerche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi la timidezza ha due facce?<\/strong><br \/> \u00abDa una parte frena, dall\u2019altra aiuta. \u00c8 pi\u00f9 difficile essere timidi in un mondo che valorizza l\u2019estroversione. Guardiamo Trump che \u00e8 l\u2019esempio opposto: parlare, parlare sempre. Oppure pensiamo ai social: anche i timidi possono usarli per comunicare, ma sono gi\u00e0 occupati dagli influencer con milioni di follower. Il mondo si sta restringendo, i disagi aumentano. Secondo lo psicologo statunitense Zimbardo sono timidi il 40 per cento degli americani e il 60 per cento dei giapponesi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E gli italiani?<\/strong><br \/> \u00abNon ci sono dati precisi. Forse \u00e8 pi\u00f9 diffusa una timidezza infantile che per\u00f2 adesso siamo preparati ad affrontare. L\u2019adolescenza \u00e8 il periodo pi\u00f9 complesso: nel mio lavoro clinico ho trovato tante ragazze e tanti ragazzi bullizzati e i social peggiorano la situazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo a Pirandello: alla fine, Moscarda viene ritenuto folle e allontanato, oggi accade lo stesso?<\/strong><br \/> \u00abIl rischio di esclusione \u00e8 alto, soprattutto nel mondo produttivo che premia l\u2019estroversione e richiede flessibilit\u00e0. Chi si sottrae al rumore del mondo, alla societ\u00e0 dello spettacolo, pu\u00f2 entrare in crisi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qualche esempio?<\/strong><br \/> \u00abPenso ai manager che lavorano in Borsa, con ritmi di lavoro spaventosi, che si ritirano a coltivare la terra e ad allevare gli animali. Una situazione estrema \u00e8 quella dei genitori dei bambini del bosco, emblema di chi opta per una vita bucolica\u00bb.<br \/> \u00a0<\/p>\n<p><strong>La vita di Vitangelo Moscarda, che si vede sdoppiato in un altro s\u00e8<\/strong><\/p>\n<p>Un secolo fa, nel 1926, Luigi Pirandello pubblicava il suo ultimo e pi\u00f9 sofferto romanzo, \u201cUno, nessuno e centomila\u201d, che anticipa molti temi della psicanalisi. Il protagonista, Vitangelo Moscarda, capisce di non essere \u201cuno\u201d come aveva sempre creduto, ma \u201ccentomila\u201d, ossia di possedere tante immagini quante gli altri gliene attribuiscono, ritrovandosi poi irrimediabilmente solo, quindi \u201cnessuno\u201d. Romanzo psicologico per eccellenza, il capolavoro di Pirandello \u00e8 tra le opere pi\u00f9 dirompenti del primo Novecento, per il coraggio con cui rappresenta la natura illusoria delle maschere imposte all\u2019uomo dalla societ\u00e0 borghese. Solo tre anni prima, era uscito \u201cL\u2019Io e l\u2019Es\u201d di Sigmund Freud, in cui il padre della psicanalisi delinea la differenza tra l\u2019Es (il principio di piacere), l\u2019Io (il principio di realt\u00e0) e il Super-Io (la coscienza morale).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">\u00a0 \u00abChe fai?\u00bb mia moglie mi domand\u00f2, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. \u00abNiente\u00bb le risposi, \u00abmi guardo qua, dentro il naso\u2026\u00bb. Ascolta: Influenza ma non solo: il freddo e l&#8217;inverno fanno (anche) bene. E aiutano a dimagrire Comincia cos\u00ec la crisi di identit\u00e0 di Vitangelo Moscarda, detto Geng\u00e8, protagonista del capolavoro di Pirandello \u201cUno, nessuno e centomila\u201d uscito sotto forma di opera a puntate nella rivista La Fiera Letteraria, e in volume nel 1926. Per l\u2019autore, un &#8220;romanzo testamentario&#8221;. Abbiamo chiesto a Massimo Ammaniti, 84 anni, neuropsichiatra e Professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo alla Sapienza, quanto ci vede ancora di attuale. Pirandello anticipa molti temi della psicanalisi (la frammentazione dell\u2019io, la scoperta delle maschere, la follia come fuga): le sue intuizioni restano valide? \u00abAnche pi\u00f9 di allora. Oggi molti vivono in modo egosintonico, ossia senza interrogarsi rispetto a s\u00e9 stessi, senza il terzo occhio, quello che permette di riconoscere i propri limiti e le proprie difficolt\u00e0. Avere una percezione diretta, senza dubbi, di s\u00e9 e del proprio corpo \u00e8 un fenomeno molto diffuso\u00bb. Lei parla della percezione \u201cmoderna\u201d del corpo e nel romanzo tutto comincia con un difetto fisico: \u00e8 legittima l\u2019analogia? \u00abS\u00ec, la moglie mette Geng\u00e8, come lo chiama lei, di fronte a una diversa immagine di s\u00e9: il naso che pende, le orecchie attaccate male, le gambe arcuate. Corpo e mente sono connessi e lui comincia a porsi dubbi e interrogativi ansiosi. Come nell\u2019adolescenza, quando i ragazzi si guardano allo specchio e sono presi da ansie somatiche e ipocondriache: si parte dal corpo e si arriva all\u2019identit\u00e0. Pirandello \u00e8 attualissimo\u00bb. Professore, il suo ultimo libro, \u201cIl coraggio di essere timidi\u201d, appena uscito per Raffaello Cortina Editore, sembra avvicinarsi a questi temi. \u00abNel suo saggio \u201cL\u2019essere e il nulla\u201d, Sartre descrive quel senso di inadeguatezza e di vergogna che una persona prova quando gli altri scoprono le sue fragilit\u00e0. Nel libro parto da questo e da quanto afferma lo psicanalista inglese Winnicot: negli occhi della madre il bambino vede s\u00e9 stesso. E vedersi riflessi negli occhi degli altri oggi rappresenta un tema centrale della psicanalisi\u00bb. Perch\u00e9 dice oggi? \u00abPerch\u00e9 prima la psicanalisi era molto centrata sul mondo psichico interno, mentre adesso si tende a valorizzare le relazioni, gli scambi, l\u2019intersoggettivit\u00e0. Oggi le persone vivono proiettate all\u2019esterno, devono avere successo. Ma cos\u00ec perdono il contatto con s\u00e9 stessi e con i propri desideri. Nel romanzo osserviamo la metamorfosi di un uomo a una dimensione che alla fine per\u00f2 scopre di avere un mondo interno\u00bb. Lei come affronta il tema della timidezza? \u00abSu due piani. Il primo \u00e8 quello antropologico esistenziale, in cui la timidezza rappresenta la difficolt\u00e0 o il rifiuto da parte di alcuni di entrare nella grande giostra umana, dove hanno successo i forti che sanno imporsi. La timidezza pu\u00f2 avere una potenzialit\u00e0 quasi eversiva, perch\u00e9 va contro i luoghi comuni. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019altro aspetto pi\u00f9 psicologico: il timido ha paura a esporsi, se deve parlare arriva in ritardo, quando gli altri hanno gi\u00e0 occupato tutto lo spazio. Anche nelle storie sentimentali, non \u00e8 mai pronto, perde occasioni\u00bb. \u00c8 in aumento la timidezza? \u00abNon direi, i timidi ci sono sempre stati. Addirittura, Darwin non voleva pubblicare L\u2019origine delle specie per paura delle critiche e non partecipava ai dibattiti pubblici\u2026 Ma questo lo ha aiutato a concentrarsi nelle sue ricerche\u00bb. Quindi la timidezza ha due facce? \u00abDa una parte frena, dall\u2019altra aiuta. \u00c8 pi\u00f9 difficile essere timidi in un mondo che valorizza l\u2019estroversione. Guardiamo Trump che \u00e8 l\u2019esempio opposto: parlare, parlare sempre. Oppure pensiamo ai social: anche i timidi possono usarli per comunicare, ma sono gi\u00e0 occupati dagli influencer con milioni di follower. Il mondo si sta restringendo, i disagi aumentano. Secondo lo psicologo statunitense Zimbardo sono timidi il 40 per cento degli americani e il 60 per cento dei giapponesi\u00bb. E gli italiani? \u00abNon ci sono dati precisi. Forse \u00e8 pi\u00f9 diffusa una timidezza infantile che per\u00f2 adesso siamo preparati ad affrontare. L\u2019adolescenza \u00e8 il periodo pi\u00f9 complesso: nel mio lavoro clinico ho trovato tante ragazze e tanti ragazzi bullizzati e i social peggiorano la situazione\u00bb. Torniamo a Pirandello: alla fine, Moscarda viene ritenuto folle e allontanato, oggi accade lo stesso? \u00abIl rischio di esclusione \u00e8 alto, soprattutto nel mondo produttivo che premia l\u2019estroversione e richiede flessibilit\u00e0. Chi si sottrae al rumore del mondo, alla societ\u00e0 dello spettacolo, pu\u00f2 entrare in crisi\u00bb. Qualche esempio? \u00abPenso ai manager che lavorano in Borsa, con ritmi di lavoro spaventosi, che si ritirano a coltivare la terra e ad allevare gli animali. Una situazione estrema \u00e8 quella dei genitori dei bambini del bosco, emblema di chi opta per una vita bucolica\u00bb. \u00a0 La vita di Vitangelo Moscarda, che si vede sdoppiato in un altro s\u00e8 Un secolo fa, nel 1926, Luigi Pirandello pubblicava il suo ultimo e pi\u00f9 sofferto romanzo, \u201cUno, nessuno e centomila\u201d, che anticipa molti temi della psicanalisi. Il protagonista, Vitangelo Moscarda, capisce di non essere \u201cuno\u201d come aveva sempre creduto, ma \u201ccentomila\u201d, ossia di possedere tante immagini quante gli altri gliene attribuiscono, ritrovandosi poi irrimediabilmente solo, quindi \u201cnessuno\u201d. Romanzo psicologico per eccellenza, il capolavoro di Pirandello \u00e8 tra le opere pi\u00f9 dirompenti del primo Novecento, per il coraggio con cui rappresenta la natura illusoria delle maschere imposte all\u2019uomo dalla societ\u00e0 borghese. Solo tre anni prima, era uscito \u201cL\u2019Io e l\u2019Es\u201d di Sigmund Freud, in cui il padre della psicanalisi delinea la differenza tra l\u2019Es (il principio di piacere), l\u2019Io (il principio di realt\u00e0) e il Super-Io (la coscienza morale).<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/salute\/moltosalute\/il_neuropsichiatra_massimo_ammaniti_oggi_pirandello_e_attualissimo_serve_avere_dubbi_e_riconoscere_i_propri_limiti-9288270.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abChe fai?\u00bb mia moglie mi domand\u00f2, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. \u00abNiente\u00bb le risposi, \u00abmi guardo qua, dentro il naso\u2026\u00bb. Ascolta: Influenza ma non solo: il freddo e l&#039;inverno fanno (anche) bene. 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