{"id":1525944,"date":"2026-01-21T07:17:41","date_gmt":"2026-01-21T04:17:41","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525944"},"modified":"2026-01-21T07:17:41","modified_gmt":"2026-01-21T04:17:41","slug":"verifica-sul-bilancio-in-aula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525944","title":{"rendered":"Verifica sul bilancio. In aula"},"content":{"rendered":"<p role=\"heading\" class=\"text \">Zone<\/p>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Tutti i comuni<\/p>\n<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>Il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri ha convocato la conferenza dei capigruppo per luned\u00ec 26 gennaio alle ore 12.45. Due gli argomenti all\u2019ordine del giorno: 1) documento unico di programmazione 2026-2028; 2) approvazione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028.<\/p>\n<p>Vuol dire che la seduta del consiglio comunale verr\u00e0 fissata (probabilmente in prima e seconda \u201cchiama\u201d) entro la prima settimana di febbraio. Dunque, ci siamo: la prova della verit\u00e0 si avvicina e sicuramente la decisione di Massimiliano Tagliaferri non \u00e8 casuale. Il documento contabile \u00e8 lo snodo decisivo della consiliatura. Se approvato, consentir\u00e0 all\u2019Amministrazione di guardare con una certa tranquillit\u00e0 alla scadenza del mandato, fissata per giugno 2027. Se bocciato, aprir\u00e0 la strada alle elezioni anticipate. In primavera. Quindi con un commissariamento breve. Attenzione alle date infatti. Se il consiglio comunale dovesse essere sciolto entro il 24 febbraio, si tornerebbe alle urne nella prossima tornata amministrativa. Dopo il 24 febbraio, invece, si andrebbe al 2027. Con un commissariamento di pi\u00f9 di un anno. Non solo: le liste per le elezioni provinciali (gi\u00e0 fissate per l\u20198 marzo) si presentano i prossimi 15 e 16 febbraio. Dopo il bilancio quindi e prima della \u201cdead line\u201d del 24 febbraio. Neppure questo \u00e8 casuale e ci torneremo.<\/p>\n<p>La maggioranza pu\u00f2 contare, sulla carta, su 18 consiglieri (su 33). Ma gli ultimi mesi dimostrano che le lacerazioni non mancano. Per l\u2019approvazione del bilancio in prima convocazione serviranno almeno 17 s\u00ec. Non solo: bocciare il documento contabile vuol dire assumersi la responsabilit\u00e0 di mandare a casa l\u2019Amministrazione e interrompere la consiliatura. Bisogner\u00e0 pure vedere quali saranno le scelte di esponenti che non fanno parte della maggioranza. Per esempio, Domenico Marzi, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli (Lista Marzi) negli ultimi tredici mesi hanno spesso contribuito in maniera decisiva a tenere il numero legale. Gagliardi anche sull\u2019ultimo punto della recente seduta. Tra Mastrangeli e la civica c\u2019\u00e8 un confronto parametrato su alcuni punti programnatici: in primis la riattivazione dell\u2019ascensore inclinato. Inoltre Domenico Marzi in pi\u00f9 occasioni ha ribadito che mai la sua lista effettuer\u00e0 scelte finalizzate allo scenario delle elezioni anticipate. Tipo dimissioni di massa o mozione di sfiducia.<br \/>Dicevamo delle elezioni provinciali del prossimo 8 marzo. Per concorrere ad uno dei dodici seggi dell\u2019aula di Palazzo Jacobucci \u00e8 necessario avere il ruolo di sindaco o di consigliere comunale. Per quanto riguarda Frosinone, per una candidatura sono in corsa Franco Carfagna e Sergio Crescenzi (Fratelli d\u2019Italia) e Pasquale Cirillo (Forza Italia). Uno scioglimento anticipato del consiglio comunale del capoluogo farebbe venire meno il requisito fondamentale.<br \/>Tornando al centrodestra, la crisi non \u00e8 ancora alle spalle. Si continua a parlare di opzioni di riassetto di giunta. Fino a poche settimane fa lo schema era questo: terzo assessorato a Fratelli d\u2019Italia, secondo alla Lista per Frosinone. Poi per\u00f2 \u00e8 successo qualcosa di rilevante sul piano politico: l\u2019incontro a Roma (il 5 gennaio scorso alla Camera) tra le delegazioni di Fratelli d\u2019Italia e della Lega. Presente naturalmente il sindaco Riccardo Mastrangeli. In quell\u2019occasione, ma anche dopo, il deputato e coordinatore regionale di FdI Paolo Trancassini ha indicato la linea del partito: la questione \u00e8 politica, non di poltrone. Non solo: Fratelli d\u2019Italia non ha mai rivendicato il terzo assessorato e ha chiesto esclusivamente la restituzione delle deleghe ai due assessori. Vale a dire ad Alessia Turriziani e a Simona Geralico. Il sindaco ha proceduto in tal senso. Trancassini ha invitato il gruppo consiliare a concentrarsi sull\u2019arricchimento programmatico (la definizione \u00e8 di Mastrangeli) per l\u2019ultimo scorcio di consiliatura. La traduzione \u00e8 fin troppo chiara: restare concentrati e procedere sul rimpasto vuol dire andare nella direzione contraria indicata da Fratelli d\u2019Italia (primo partito nel Paese, nel Lazio, in provincia e a Frosinone). Il ragionamento vale sia per il terzo assessorato sia per un cambio della rappresentanza in giunta. Vale all\u2019interno del gruppo e del partito, ma vale anche con riferimento a quelle che saranno le mosse di Riccardo Mastrangeli. Andare avanti con il rimpasto significa mettere in conto la frattura (stavolta definitiva) con Fratelli d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Intanto ci sono dei movimenti nell\u2019area della maggioranza. Per esempio un sostanziale patto federativo tra la Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia (4 consiglieri) e Identit\u00e0 Frusinate, rappresentata in aula da Christian Alviani. Un\u2019intesa gi\u00e0 proiettata alle prossime elezioni comunali. Ma anche nella fase attuale potrebbe dare vita a iniziative comuni. Tra le indiscrezioni che filtrano, per esempio, c\u2019\u00e8 quella di una possibile convergenza sul nome del secondo assessore rivendicato dalla Lista per Frosinone. Qualora ci si orientasse su una donna, secondo alcuni potrebbe esserci l\u2019opzione Valentina Sementilli, gi\u00e0 assessore in questa consiliatura: \u00e8 stata eletta nella Lista Ottaviani con 611 preferenze. Ora fa parte di Identit\u00e0 Frusinate. Oppure, sempre in quota Identit\u00e0 Frusinate, c\u2019\u00e8 l\u2019ipotesi Maria Rosaria Boschieri (nel 2022 candidata nella lista del Pd: 289 preferenze, prima dei non eletti).<br \/>Vedremo quello che succeder\u00e0. Certamente per\u00f2 la strada maestra conduce al bivio del bilancio, documento che pi\u00f9 di qualunque altro consente di ragionare in un\u2019ottica davvero programmatica. Insomma, la verifica vera si far\u00e0 sul bilancio. Tutto il resto pu\u00f2 attendere. A cominciare dal rimpasto\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Edizione digitale<\/p>\n<div class=\"text\" data-key=\"text\">Il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri ha convocato la conferenza dei capigruppo per luned\u00ec 26 gennaio alle ore 12.45. Due gli argomenti all\u2019ordine del giorno: 1) documento unico di programmazione 2026-2028; 2) approvazione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028. Vuol dire che la seduta del consiglio comunale verr\u00e0 fissata (probabilmente in prima e seconda \u201cchiama\u201d) entro la prima settimana di febbraio. Dunque, ci siamo: la prova della verit\u00e0 si avvicina e sicuramente la decisione di Massimiliano Tagliaferri non \u00e8 casuale. Il documento contabile \u00e8 lo snodo decisivo della consiliatura. Se approvato, consentir\u00e0 all\u2019Amministrazione di guardare con una certa tranquillit\u00e0 alla scadenza del mandato, fissata per giugno 2027. Se bocciato, aprir\u00e0 la strada alle elezioni anticipate. In primavera. Quindi con un commissariamento breve. Attenzione alle date infatti. Se il consiglio comunale dovesse essere sciolto entro il 24 febbraio, si tornerebbe alle urne nella prossima tornata amministrativa. Dopo il 24 febbraio, invece, si andrebbe al 2027. Con un commissariamento di pi\u00f9 di un anno. Non solo: le liste per le elezioni provinciali (gi\u00e0 fissate per l\u20198 marzo) si presentano i prossimi 15 e 16 febbraio. Dopo il bilancio quindi e prima della \u201cdead line\u201d del 24 febbraio. Neppure questo \u00e8 casuale e ci torneremo. La maggioranza pu\u00f2 contare, sulla carta, su 18 consiglieri (su 33). Ma gli ultimi mesi dimostrano che le lacerazioni non mancano. Per l\u2019approvazione del bilancio in prima convocazione serviranno almeno 17 s\u00ec. Non solo: bocciare il documento contabile vuol dire assumersi la responsabilit\u00e0 di mandare a casa l\u2019Amministrazione e interrompere la consiliatura. Bisogner\u00e0 pure vedere quali saranno le scelte di esponenti che non fanno parte della maggioranza. Per esempio, Domenico Marzi, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli (Lista Marzi) negli ultimi tredici mesi hanno spesso contribuito in maniera decisiva a tenere il numero legale. Gagliardi anche sull\u2019ultimo punto della recente seduta. Tra Mastrangeli e la civica c\u2019\u00e8 un confronto parametrato su alcuni punti programnatici: in primis la riattivazione dell\u2019ascensore inclinato. Inoltre Domenico Marzi in pi\u00f9 occasioni ha ribadito che mai la sua lista effettuer\u00e0 scelte finalizzate allo scenario delle elezioni anticipate. Tipo dimissioni di massa o mozione di sfiducia. Dicevamo delle elezioni provinciali del prossimo 8 marzo. Per concorrere ad uno dei dodici seggi dell\u2019aula di Palazzo Jacobucci \u00e8 necessario avere il ruolo di sindaco o di consigliere comunale. Per quanto riguarda Frosinone, per una candidatura sono in corsa Franco Carfagna e Sergio Crescenzi (Fratelli d\u2019Italia) e Pasquale Cirillo (Forza Italia). Uno scioglimento anticipato del consiglio comunale del capoluogo farebbe venire meno il requisito fondamentale. Tornando al centrodestra, la crisi non \u00e8 ancora alle spalle. Si continua a parlare di opzioni di riassetto di giunta. Fino a poche settimane fa lo schema era questo: terzo assessorato a Fratelli d\u2019Italia, secondo alla Lista per Frosinone. Poi per\u00f2 \u00e8 successo qualcosa di rilevante sul piano politico: l\u2019incontro a Roma (il 5 gennaio scorso alla Camera) tra le delegazioni di Fratelli d\u2019Italia e della Lega. Presente naturalmente il sindaco Riccardo Mastrangeli. In quell\u2019occasione, ma anche dopo, il deputato e coordinatore regionale di FdI Paolo Trancassini ha indicato la linea del partito: la questione \u00e8 politica, non di poltrone. Non solo: Fratelli d\u2019Italia non ha mai rivendicato il terzo assessorato e ha chiesto esclusivamente la restituzione delle deleghe ai due assessori. Vale a dire ad Alessia Turriziani e a Simona Geralico. Il sindaco ha proceduto in tal senso. Trancassini ha invitato il gruppo consiliare a concentrarsi sull\u2019arricchimento programmatico (la definizione \u00e8 di Mastrangeli) per l\u2019ultimo scorcio di consiliatura. La traduzione \u00e8 fin troppo chiara: restare concentrati e procedere sul rimpasto vuol dire andare nella direzione contraria indicata da Fratelli d\u2019Italia (primo partito nel Paese, nel Lazio, in provincia e a Frosinone). Il ragionamento vale sia per il terzo assessorato sia per un cambio della rappresentanza in giunta. Vale all\u2019interno del gruppo e del partito, ma vale anche con riferimento a quelle che saranno le mosse di Riccardo Mastrangeli. Andare avanti con il rimpasto significa mettere in conto la frattura (stavolta definitiva) con Fratelli d\u2019Italia. Intanto ci sono dei movimenti nell\u2019area della maggioranza. Per esempio un sostanziale patto federativo tra la Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia (4 consiglieri) e Identit\u00e0 Frusinate, rappresentata in aula da Christian Alviani. Un\u2019intesa gi\u00e0 proiettata alle prossime elezioni comunali. Ma anche nella fase attuale potrebbe dare vita a iniziative comuni. Tra le indiscrezioni che filtrano, per esempio, c\u2019\u00e8 quella di una possibile convergenza sul nome del secondo assessore rivendicato dalla Lista per Frosinone. Qualora ci si orientasse su una donna, secondo alcuni potrebbe esserci l\u2019opzione Valentina Sementilli, gi\u00e0 assessore in questa consiliatura: \u00e8 stata eletta nella Lista Ottaviani con 611 preferenze. Ora fa parte di Identit\u00e0 Frusinate. Oppure, sempre in quota Identit\u00e0 Frusinate, c\u2019\u00e8 l\u2019ipotesi Maria Rosaria Boschieri (nel 2022 candidata nella lista del Pd: 289 preferenze, prima dei non eletti). Vedremo quello che succeder\u00e0. Certamente per\u00f2 la strada maestra conduce al bivio del bilancio, documento che pi\u00f9 di qualunque altro consente di ragionare in un\u2019ottica davvero programmatica. Insomma, la verifica vera si far\u00e0 sul bilancio. Tutto il resto pu\u00f2 attendere. A cominciare dal rimpasto<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/politica\/313499\/verifica-sul-bilancio-in-aula.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zone Tutti i comuni Il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri ha convocato la conferenza dei capigruppo per luned\u00ec 26 gennaio alle ore 12.45. Due gli argomenti all\u2019ordine del giorno: 1) documento unico di programmazione 2026-2028; 2) approvazione del bilancio di previsione finanziario 2026-2028. 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