{"id":1525899,"date":"2026-01-22T07:00:01","date_gmt":"2026-01-22T04:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525899"},"modified":"2026-01-22T07:00:01","modified_gmt":"2026-01-22T04:00:01","slug":"sara-battisti-il-pd-e-tornato-per-vincere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525899","title":{"rendered":"Sara Battisti: \u00abIl Pd \u00e8 tornato. Per vincere\u00bb"},"content":{"rendered":"<p role=\"heading\" class=\"text \">Zone<\/p>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Tutti i comuni<\/p>\n<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>Unit\u00e0 del partito, coalizione progressista e risposte sui temi concreti. Per Sara Battisti, consigliera regionale del Pd, gli imperativi categorici sono questi. Poi c\u2019\u00e8 il ragionamento di prospettiva, che guarda alla vittoria alle prossime regionali, che passa per\u00f2 dalla conferma di Roberto Gualtieri come sindaco di Roma. Infine, la stoccata al centrodestra provinciale. L\u2019esponente dei Democrat traccia la rotta in vista di una stagione impegnativa e decisiva. Sar\u00e0 una maratona, non una gara sprint. E Sara Battisti fissa i paletti. Per vincere.<\/p>\n<p><strong>Congresso unitario: era ora. Prospettive?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questi 13 mesi di confronto serrato e di contrapposizione politica interna, il Partito Democratico non ha mai smesso di svolgere il proprio ruolo nelle istituzioni. Da consigliera regionale di opposizione ho lavorato portando avanti iniziative concrete a tutela degli interessi del territorio: dalla difesa della sanit\u00e0 pubblica, alla battaglia sulla Zes, fino alla proposta di legge di iniziativa legislativa popolare per l\u2019istituzione dello psicologo delle cure primarie. Un percorso che, in assenza del gruppo dirigente, ho portato avanti con militanti, iscritti, dirigenti del Pd che hanno compreso la necessit\u00e0 di parlare dei bisogni reali delle persone, farsene carico e trasformarli in proposta politica e amministrativa, restituendo al partito la sua funzione principale. In questo quadro, il confronto congressuale, a partire dal radicamento dimostrato anche con il tesseramento, ha chiarito un dato politico fondamentale: non vi \u00e8 area politica autosufficiente per guidare il partito da sola. Un dato che rilevo dall\u2019inizio di questa stagione congressuale, sottolineando come la contrapposizione fine a se stessa ci abbia distratto dalle cose importanti. Lo dico da donna delle istituzioni: questa provincia ha bisogno di una classe dirigente attenta alle tante problematiche che l\u2019attraversano. Dobbiamo lavorare a nuovi modelli di sviluppo, realizzare infrastrutture per renderla fruibile, proteggere e potenziare i servizi per chi la abita, difendere e potenziare quelli essenziali, a partire dalla sanit\u00e0 pubblica. Temi di cui la destra non si occupa, una destra che ha solo beneficiato della nostra contrapposizione interna. Ora deve sapere che torniamo in campo, per vincere e governare con l\u2019attenzione ai cittadini come abbiamo dimostrato di sapere fare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei sar\u00e0 presidente provinciale del Pd: perch\u00e9? L\u2019asse con Pompeo funziona? Che tipo di dialettica ha con De Angelis?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo ho dato la disponibilit\u00e0, sar\u00e0 l\u2019assemblea ad eleggermi. L\u2019ho fatto per rafforzare il partito provinciale nel rapporto con il gruppo dirigente regionale e con il gruppo consiliare in Regione. Stiamo lavorando per una proposta forte e credibile alternativa alle destre. L\u2019accordo fatto a Frosinone segue lo schema del rafforzamento della Segreteria Regionale e dell\u2019impianto politico dato: unit\u00e0 e non unanimismo. \u00c8 un accordo che si inserisce nel solco del lavoro che sta portando avanti la segretaria nazionale Elly Schlein: abbiamo bisogno di un partito che stia tra le persone, si faccia carico dei loro bisogni e proponga un\u2019alternativa. Pompeo \u00e8 stato per me in questi ultimi 18 mesi alleato politico ma anche consigliere politico. Mi ha aiutato molto a tenere la barra dritta. Ora insieme a tutto il gruppo dirigente che verr\u00e0, a tutte le aree politiche e al presidente del Pd del Lazio dobbiamo dare prova di avere a cuore le sorti del territorio e non le sorti personali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019accordo tra lei e De Angelis ha rovinato i piani di qualcuno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo credo che la nostra comunit\u00e0 abbia chiaro qual \u00e8 la portata della sfida. E chi non lo ha chiaro, capir\u00e0 nel tempo quanto fosse necessaria questa operazione politica. Penso che il miglior interprete di questa fase sia stato il segretario uscente Luca Fantini. Uno dei nostri migliori quadri politici. Non lo dico per piaggeria ma avendo avuto modo di osservare la sua maturazione. Se siamo arrivati qui il merito prima di tutto \u00e8 il suo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Patto di ferro tra Claudio Mancini e Daniele Leodori: comunali di Roma e Regione Lazio. \u00c8 qui la sfida?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGualtieri e la sua squadra di governo hanno dimostrato di sapere guidare una citt\u00e0 complessa come Roma. Non solo sapendo utilizzare con attenzione le risorse del Pnrr e Giubilari ma anche restituendo a Roma l\u2019immagine che merita nel mondo, guardando al futuro con grande consapevolezza delle problematiche ataviche che l\u2019affliggono. Questo lavoro \u00e8 stato riconosciuto dalle forze politiche che in questi ultimi mesi hanno deciso di sostenere il sindaco alle prossime elezioni. Vincere a Roma \u00e8 il viatico per vincere nel Lazio. \u00c8 una sfida che ci riguarda tutte e tutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In provincia di Frosinone, soprattutto alle comunali, si prover\u00e0 a recuperare il centrosinistra? I modelli saranno Cassino e Ceccano pi\u00f9 che Ferentino e Veroli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSu questo sono sempre stata chiara: prima di tutto bisogna costruire la coalizione progressista anche in questa provincia. Aprire un tavolo di confronto con le forze sindacali, imprenditoriali, con le tante realt\u00e0 associative. Ci sono poi tante forze civiche che possono essere protagoniste di un\u2019alleanza ampia. Penso sicuramente che governare insieme alla destra sia un errore. Che indebolisce noi e rafforza loro. Ovviamente sar\u00e0 il nuovo gruppo dirigente a valutare le situazioni in ogni singolo Comune e sar\u00e0 cos\u00ec per tutti gli appuntamenti elettorali, a partire dalle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A fine anno il sottosegretario Claudio Durigon ha annunciato una serie di interventi importanti su Latina da parte del Governo. Su Frosinone nulla. Che ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLatina ha una rappresentanza molto forte e radicata in tutte le istituzioni: diversi i consiglieri regionali, gli assessori, i parlamentari, gli europarlamentari di destra. Lavorano per portare risorse al territorio anche se non credo che le risorse, se non sono finalizzate nel giusto modo, siano sufficienti per dare risposte alle cittadine e ai cittadini. Quello che sicuramente registro \u00e8 che i rappresentanti della destra della nostra provincia sono disallineati tra loro. Faccio solo un esempio. Sulla Zes abbiamo assistito per un anno a dichiarazioni roboanti. Hanno fatto a gara per intestarsi il merito di far rientrare la provincia nell\u2019area. Il risultato \u00e8 stato di totale fallimento. Consumato il fallimento, ci hanno successivamente spiegato che la Zes non serve per garantire il tessuto imprenditoriale. Solo per giustificare la loro inconsistenza istituzionale. Dall\u2019inizio della legislatura ho lanciato appelli all&#8217;unit\u00e0 dei rappresentanti territoriali nelle istituzioni affinch\u00e8 ci fosse un&#8217;unica voce per dare risposte sui temo fondamentali: lavoro, contrasto alla deindustrializzazione, neet, sviluppo industriale, solo per citarne alcuni. L\u2019appello non \u00e8 mai stato raccolto, non perch\u00e9 non si volesse ma per manifesta incapacit\u00e0 di contare nei livelli di governo. Proprio per questo sono convinta che ci\u00f2 che abbiamo fatto in queste ultime settimane per ricostruire l\u2019unit\u00e0 del Pd, sia necessario per riportare la provincia sui tavoli regionali e nazionali\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Edizione digitale<\/p>\n<div class=\"text\" data-key=\"text\">Unit\u00e0 del partito, coalizione progressista e risposte sui temi concreti. Per Sara Battisti, consigliera regionale del Pd, gli imperativi categorici sono questi. Poi c\u2019\u00e8 il ragionamento di prospettiva, che guarda alla vittoria alle prossime regionali, che passa per\u00f2 dalla conferma di Roberto Gualtieri come sindaco di Roma. Infine, la stoccata al centrodestra provinciale. L\u2019esponente dei Democrat traccia la rotta in vista di una stagione impegnativa e decisiva. Sar\u00e0 una maratona, non una gara sprint. E Sara Battisti fissa i paletti. Per vincere. Congresso unitario: era ora. Prospettive? \u00abIn questi 13 mesi di confronto serrato e di contrapposizione politica interna, il Partito Democratico non ha mai smesso di svolgere il proprio ruolo nelle istituzioni. Da consigliera regionale di opposizione ho lavorato portando avanti iniziative concrete a tutela degli interessi del territorio: dalla difesa della sanit\u00e0 pubblica, alla battaglia sulla Zes, fino alla proposta di legge di iniziativa legislativa popolare per l\u2019istituzione dello psicologo delle cure primarie. Un percorso che, in assenza del gruppo dirigente, ho portato avanti con militanti, iscritti, dirigenti del Pd che hanno compreso la necessit\u00e0 di parlare dei bisogni reali delle persone, farsene carico e trasformarli in proposta politica e amministrativa, restituendo al partito la sua funzione principale. In questo quadro, il confronto congressuale, a partire dal radicamento dimostrato anche con il tesseramento, ha chiarito un dato politico fondamentale: non vi \u00e8 area politica autosufficiente per guidare il partito da sola. Un dato che rilevo dall\u2019inizio di questa stagione congressuale, sottolineando come la contrapposizione fine a se stessa ci abbia distratto dalle cose importanti. Lo dico da donna delle istituzioni: questa provincia ha bisogno di una classe dirigente attenta alle tante problematiche che l\u2019attraversano. Dobbiamo lavorare a nuovi modelli di sviluppo, realizzare infrastrutture per renderla fruibile, proteggere e potenziare i servizi per chi la abita, difendere e potenziare quelli essenziali, a partire dalla sanit\u00e0 pubblica. Temi di cui la destra non si occupa, una destra che ha solo beneficiato della nostra contrapposizione interna. Ora deve sapere che torniamo in campo, per vincere e governare con l\u2019attenzione ai cittadini come abbiamo dimostrato di sapere fare\u00bb. Lei sar\u00e0 presidente provinciale del Pd: perch\u00e9? L\u2019asse con Pompeo funziona? Che tipo di dialettica ha con De Angelis? \u00abIo ho dato la disponibilit\u00e0, sar\u00e0 l\u2019assemblea ad eleggermi. L\u2019ho fatto per rafforzare il partito provinciale nel rapporto con il gruppo dirigente regionale e con il gruppo consiliare in Regione. Stiamo lavorando per una proposta forte e credibile alternativa alle destre. L\u2019accordo fatto a Frosinone segue lo schema del rafforzamento della Segreteria Regionale e dell\u2019impianto politico dato: unit\u00e0 e non unanimismo. \u00c8 un accordo che si inserisce nel solco del lavoro che sta portando avanti la segretaria nazionale Elly Schlein: abbiamo bisogno di un partito che stia tra le persone, si faccia carico dei loro bisogni e proponga un\u2019alternativa. Pompeo \u00e8 stato per me in questi ultimi 18 mesi alleato politico ma anche consigliere politico. Mi ha aiutato molto a tenere la barra dritta. Ora insieme a tutto il gruppo dirigente che verr\u00e0, a tutte le aree politiche e al presidente del Pd del Lazio dobbiamo dare prova di avere a cuore le sorti del territorio e non le sorti personali\u00bb. L\u2019accordo tra lei e De Angelis ha rovinato i piani di qualcuno? \u00abIo credo che la nostra comunit\u00e0 abbia chiaro qual \u00e8 la portata della sfida. E chi non lo ha chiaro, capir\u00e0 nel tempo quanto fosse necessaria questa operazione politica. Penso che il miglior interprete di questa fase sia stato il segretario uscente Luca Fantini. Uno dei nostri migliori quadri politici. Non lo dico per piaggeria ma avendo avuto modo di osservare la sua maturazione. Se siamo arrivati qui il merito prima di tutto \u00e8 il suo\u00bb. Patto di ferro tra Claudio Mancini e Daniele Leodori: comunali di Roma e Regione Lazio. \u00c8 qui la sfida? \u00abGualtieri e la sua squadra di governo hanno dimostrato di sapere guidare una citt\u00e0 complessa come Roma. Non solo sapendo utilizzare con attenzione le risorse del Pnrr e Giubilari ma anche restituendo a Roma l\u2019immagine che merita nel mondo, guardando al futuro con grande consapevolezza delle problematiche ataviche che l\u2019affliggono. Questo lavoro \u00e8 stato riconosciuto dalle forze politiche che in questi ultimi mesi hanno deciso di sostenere il sindaco alle prossime elezioni. Vincere a Roma \u00e8 il viatico per vincere nel Lazio. \u00c8 una sfida che ci riguarda tutte e tutti\u00bb. In provincia di Frosinone, soprattutto alle comunali, si prover\u00e0 a recuperare il centrosinistra? I modelli saranno Cassino e Ceccano pi\u00f9 che Ferentino e Veroli? \u00abSu questo sono sempre stata chiara: prima di tutto bisogna costruire la coalizione progressista anche in questa provincia. Aprire un tavolo di confronto con le forze sindacali, imprenditoriali, con le tante realt\u00e0 associative. Ci sono poi tante forze civiche che possono essere protagoniste di un\u2019alleanza ampia. Penso sicuramente che governare insieme alla destra sia un errore. Che indebolisce noi e rafforza loro. Ovviamente sar\u00e0 il nuovo gruppo dirigente a valutare le situazioni in ogni singolo Comune e sar\u00e0 cos\u00ec per tutti gli appuntamenti elettorali, a partire dalle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale\u00bb. A fine anno il sottosegretario Claudio Durigon ha annunciato una serie di interventi importanti su Latina da parte del Governo. Su Frosinone nulla. Che ne pensa? \u00abLatina ha una rappresentanza molto forte e radicata in tutte le istituzioni: diversi i consiglieri regionali, gli assessori, i parlamentari, gli europarlamentari di destra. Lavorano per portare risorse al territorio anche se non credo che le risorse, se non sono finalizzate nel giusto modo, siano sufficienti per dare risposte alle cittadine e ai cittadini. Quello che sicuramente registro \u00e8 che i rappresentanti della destra della nostra provincia sono disallineati tra loro. Faccio solo un esempio. Sulla Zes abbiamo assistito per un anno a dichiarazioni roboanti. Hanno fatto a gara per intestarsi il merito di far rientrare la provincia nell\u2019area. Il risultato \u00e8 stato di totale fallimento. Consumato il fallimento, ci hanno successivamente spiegato che la Zes non serve per garantire il tessuto imprenditoriale. Solo per giustificare la loro inconsistenza istituzionale. Dall\u2019inizio della legislatura ho lanciato appelli all&#8217;unit\u00e0 dei rappresentanti territoriali nelle istituzioni affinch\u00e8 ci fosse un&#8217;unica voce per dare risposte sui temo fondamentali: lavoro, contrasto alla deindustrializzazione, neet, sviluppo industriale, solo per citarne alcuni. L\u2019appello non \u00e8 mai stato raccolto, non perch\u00e9 non si volesse ma per manifesta incapacit\u00e0 di contare nei livelli di governo. Proprio per questo sono convinta che ci\u00f2 che abbiamo fatto in queste ultime settimane per ricostruire l\u2019unit\u00e0 del Pd, sia necessario per riportare la provincia sui tavoli regionali e nazionali\u00bb.<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/politica\/313523\/sara-battisti-il-pd-e-tornato-per-vincere.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zone Tutti i comuni Unit\u00e0 del partito, coalizione progressista e risposte sui temi concreti. 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