{"id":1525515,"date":"2025-12-27T14:00:00","date_gmt":"2025-12-27T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525515"},"modified":"2025-12-27T14:00:00","modified_gmt":"2025-12-27T11:00:00","slug":"appartenenza-e-identita-i-segreti-di-mister-foglietta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1525515","title":{"rendered":"Appartenenza e identit\u00e0. I segreti di mister Foglietta"},"content":{"rendered":"<p role=\"heading\" class=\"text \">Zone<\/p>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Tutti i comuni<\/p>\n<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p><strong>Francesco Foglietta<\/strong>, condottiero del Frosinone Femminile, da sette anni in giallazzurro ma solamente da tre e mezzo alla guida della Prima Squadra, con la quale ha conquistato lo scorso anno la promozione in Serie B, si racconta.<\/p>\n<p><strong>Sette anni in giallazzurro di cui quattro come allenatore della Prima Squadra. Che emozione \u00e8 allenare il club pi\u00f9 importante del tuo territorio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un\u2019opportunit\u00e0 grandissima. Sono partito dal basso, dall\u2019Under 12. Sono approdato al Frosinone con una contentezza assoluta, \u00e8 l\u2019unica squadra professionistica del nostro territorio. Piano piano ho fatto questa salita in Prima Squadra e sono davvero felice di trasmettere a tutte le ragazze che vengono da fuori il senso di appartenenza, facendo s\u00ec che si impegnino per questa maglia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senti un po\u2019 il senso di responsabilit\u00e0 anche per il fatto di essere un allenatore ciociaro, dunque legato a questa terra e inevitabilmente a questa maglia?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, sicuramente. Quest\u2019anno il Frosinone \u00e8 la squadra pi\u00f9 a sud d\u2019Italia del campionato di Serie B. Rappresentiamo la Ciociaria e il Meridione, un territorio grande. Il femminile \u00e8 nato qui da poco ma il Frosinone ha fatto s\u00ec che tante bambine e ragazze giocassero a calcio e lo ha fatto bene perch\u00e9 ora gioca in Serie B\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai cominciato dall\u2019Under 12. Quando sei arrivato la prima volta al campo, immaginavi di arrivare a questo livello?<\/strong><br \/>\u00abMi dicono tutti che sono abbastanza ambizioso ma quando ho iniziato il mio percorso, non immaginavo minimamente di arrivare a questo livello. Quando sono arrivato all\u2019Under 12 sono rimasto un po\u2019 spiazzato ma \u00e8 bello sentire questo senso di appartenenza. Sento molto questa responsabilit\u00e0. Il primo giorno che ho cominciato ad allenare ambivo sicuramente a qualcosa di grande\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando sei diventato allenatore della Prima Squadra sei entrato a stagione in corso. Ricordi la chiamata, l\u2019emozione che hai provato in quel momento?<\/strong><br \/>\u00abRicordo la chiamata del direttore Frara, il primo allenamento, la prima volta che ho parlato con ragazze pi\u00f9 grandi che potevano darmi un confronto diverso rispetto alle bimbe. Ricordo ancora il primo pareggio al 93\u2019: un 3-3 che ha dato il via alla nostra salvezza. Sono emozioni che porto ogni giorno con me quando vado al campo ad allenare o quando mi approccio ad un match importante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla salvezza alla promozione. Lo scorso anno avete ottenuto la Serie B e sfiorato una Coppa Italia. Che stagione \u00e8 stata?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 stata una stagione pazzesca, una risalita per arrivare al secondo posto che ci ha permesso di fare quest\u2019anno il ripescaggio e arrivare a una serie professionistica che \u00e8 quella di Serie B. La finale di Coppa Italia \u00e8 stata emozionante: giocavamo contro una squadra pi\u00f9 forte di noi e abbiamo perso solo ai rigori. Abbiamo dato vita ad una forza straordinaria. Io penso che giocare quelle partite, sempre di pi\u00f9, porter\u00e0 questo movimento a crescere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sentite la fiducia del presidente Stirpe?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, molto. Abbiamo fatto la presentazione allo stadio \u201cStirpe\u201d e c\u2019erano tanti tifosi, \u00e8 stato bello. Non succede in tanti club italiani. Spero che la presenza del presidente possa aiutarci ad arrivare sempre pi\u00f9 in alto e a raggiungere i nostri obiettivi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di traguardi, quest\u2019anno state affrontando un campionato pi\u00f9 complesso, quello della Serie B. Come sta andando e qual \u00e8 il vostro obiettivo?<\/strong><br \/>\u00abSicuramente come ripescata e neo-promossa, puntiamo alla salvezza. Sar\u00e0 difficile da raggiungere ma ci metteremo il massimo impegno. Dobbiamo affrontare ogni partita come una finale. Ogni gara ha un\u2019importanza tale che ogni punto \u00e8 fondamentale proprio per il nostro obiettivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tu come allenatore sei un condottiero in campo ma anche un amico per le tue ragazze fuori dal rettangolo verde. Quanto \u00e8 difficile e importante conciliare questi due ruoli?<\/strong><br \/>\u00abIo parlo sempre di condivisione. Abbiamo ragazze che hanno dai 16 ai 30 anni. Avere un rapporto con tutte \u00e8 la cosa migliore. Condividere le proprie emozioni \u00e8 fondamentale. Io provo a dare del mio, metto tanto cuore, tanta passione con tutto il mio staff. Cerchiamo di dare il massimo per rendere loro la vita pi\u00f9 semplice perch\u00e9 hanno combattuto tanto per raggiungere questo livello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mi hai servito un assist: il movimento del calcio femminile in Italia \u00e8 cresciuto tanto negli ultimi anni. Secondo te qual \u00e8 stato lo stimolo per arrivare a questi livelli? Credi si possa fare ancora meglio?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, si deve fare ancora meglio, si deve ancora crescere. \u00c8 stato un punto di inizio. Il momento clou \u00e8 stato il Mondiale di Sara Gama. I social, le testate giornaliste e televisive hanno iniziato a parlare di calcio femminile. Il movimento \u00e8 in crescita in tutto il mondo e in Italia si deve fare ancora tanto, perch\u00e9 \u00e8 partita in ritardo. Secondo me si deve lavorare molto sul settore giovanile, sulle scuole\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito dell\u2019Italia, la Serie A \u00e8 in crescita, ma potrebbe raggiungere i livelli di Premier, Liga e cos\u00ec via?<\/strong><br \/>\u00abLo speriamo. In Italia abbiamo ragazze straniere che alzano il livello della competizione. C\u2019\u00e8 la Champions che sta creando visibilit\u00e0 e aumentando la competitivit\u00e0. Ma credo che bisogni lavorare dal basso, impegnarsi per portare pi\u00f9 bambine possibile a giocare a calcio perch\u00e9 solo cos\u00ec ci potr\u00e0 essere una crescita effettiva. Si lavora dal basso, agire direttamente sulla Serie A non sarebbe producente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di bambine, pensi sia giusto che giochino con i maschietti da piccole? O sarebbe il caso di creare squadre solamente femminili gi\u00e0 dai pulcini?<\/strong><br \/>\u00abA livello calcistico, crescere in una squadra maschile fino ai 12 anni, non \u00e8 una cosa sbagliata. Intorno ai 12 anni, giocare in una squadra femminile porta invece a una crescita anche comportamentale, perch\u00e9 le bimbe interagiscono tra loro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se dovessi scegliere una giocatrice da allenare, chi sceglieresti?<\/strong><br \/>\u00abManuela Giugliano. Ha qualit\u00e0 tecniche, fisiche e un\u2019intelligenza calcistica enorme. Ha un ruolo fondamentale: \u00e8 un centrocampista tuttofare, sa impostare, sa fare gol, \u00e8 la giocatrice pi\u00f9 forte che c\u2019\u00e8 in Italia\u00bb.<br \/><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"314\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xtHhhy6XCAA\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p role=\"heading\" class=\"text \">Edizione digitale<\/p>\n<div class=\"text\" data-key=\"text\">Francesco Foglietta, condottiero del Frosinone Femminile, da sette anni in giallazzurro ma solamente da tre e mezzo alla guida della Prima Squadra, con la quale ha conquistato lo scorso anno la promozione in Serie B, si racconta. Sette anni in giallazzurro di cui quattro come allenatore della Prima Squadra. Che emozione \u00e8 allenare il club pi\u00f9 importante del tuo territorio? \u00ab\u00c8 un\u2019opportunit\u00e0 grandissima. Sono partito dal basso, dall\u2019Under 12. Sono approdato al Frosinone con una contentezza assoluta, \u00e8 l\u2019unica squadra professionistica del nostro territorio. Piano piano ho fatto questa salita in Prima Squadra e sono davvero felice di trasmettere a tutte le ragazze che vengono da fuori il senso di appartenenza, facendo s\u00ec che si impegnino per questa maglia\u00bb. Senti un po\u2019 il senso di responsabilit\u00e0 anche per il fatto di essere un allenatore ciociaro, dunque legato a questa terra e inevitabilmente a questa maglia? \u00abS\u00ec, sicuramente. Quest\u2019anno il Frosinone \u00e8 la squadra pi\u00f9 a sud d\u2019Italia del campionato di Serie B. Rappresentiamo la Ciociaria e il Meridione, un territorio grande. Il femminile \u00e8 nato qui da poco ma il Frosinone ha fatto s\u00ec che tante bambine e ragazze giocassero a calcio e lo ha fatto bene perch\u00e9 ora gioca in Serie B\u00bb. Hai cominciato dall\u2019Under 12. Quando sei arrivato la prima volta al campo, immaginavi di arrivare a questo livello? \u00abMi dicono tutti che sono abbastanza ambizioso ma quando ho iniziato il mio percorso, non immaginavo minimamente di arrivare a questo livello. Quando sono arrivato all\u2019Under 12 sono rimasto un po\u2019 spiazzato ma \u00e8 bello sentire questo senso di appartenenza. Sento molto questa responsabilit\u00e0. Il primo giorno che ho cominciato ad allenare ambivo sicuramente a qualcosa di grande\u00bb. Quando sei diventato allenatore della Prima Squadra sei entrato a stagione in corso. Ricordi la chiamata, l\u2019emozione che hai provato in quel momento? \u00abRicordo la chiamata del direttore Frara, il primo allenamento, la prima volta che ho parlato con ragazze pi\u00f9 grandi che potevano darmi un confronto diverso rispetto alle bimbe. Ricordo ancora il primo pareggio al 93\u2019: un 3-3 che ha dato il via alla nostra salvezza. Sono emozioni che porto ogni giorno con me quando vado al campo ad allenare o quando mi approccio ad un match importante\u00bb. Dalla salvezza alla promozione. Lo scorso anno avete ottenuto la Serie B e sfiorato una Coppa Italia. Che stagione \u00e8 stata? \u00ab\u00c8 stata una stagione pazzesca, una risalita per arrivare al secondo posto che ci ha permesso di fare quest\u2019anno il ripescaggio e arrivare a una serie professionistica che \u00e8 quella di Serie B. La finale di Coppa Italia \u00e8 stata emozionante: giocavamo contro una squadra pi\u00f9 forte di noi e abbiamo perso solo ai rigori. Abbiamo dato vita ad una forza straordinaria. Io penso che giocare quelle partite, sempre di pi\u00f9, porter\u00e0 questo movimento a crescere\u00bb. Sentite la fiducia del presidente Stirpe? \u00abS\u00ec, molto. Abbiamo fatto la presentazione allo stadio \u201cStirpe\u201d e c\u2019erano tanti tifosi, \u00e8 stato bello. Non succede in tanti club italiani. Spero che la presenza del presidente possa aiutarci ad arrivare sempre pi\u00f9 in alto e a raggiungere i nostri obiettivi\u00bb. A proposito di traguardi, quest\u2019anno state affrontando un campionato pi\u00f9 complesso, quello della Serie B. Come sta andando e qual \u00e8 il vostro obiettivo? \u00abSicuramente come ripescata e neo-promossa, puntiamo alla salvezza. Sar\u00e0 difficile da raggiungere ma ci metteremo il massimo impegno. Dobbiamo affrontare ogni partita come una finale. Ogni gara ha un\u2019importanza tale che ogni punto \u00e8 fondamentale proprio per il nostro obiettivo\u00bb. Tu come allenatore sei un condottiero in campo ma anche un amico per le tue ragazze fuori dal rettangolo verde. Quanto \u00e8 difficile e importante conciliare questi due ruoli? \u00abIo parlo sempre di condivisione. Abbiamo ragazze che hanno dai 16 ai 30 anni. Avere un rapporto con tutte \u00e8 la cosa migliore. Condividere le proprie emozioni \u00e8 fondamentale. Io provo a dare del mio, metto tanto cuore, tanta passione con tutto il mio staff. Cerchiamo di dare il massimo per rendere loro la vita pi\u00f9 semplice perch\u00e9 hanno combattuto tanto per raggiungere questo livello\u00bb. Mi hai servito un assist: il movimento del calcio femminile in Italia \u00e8 cresciuto tanto negli ultimi anni. Secondo te qual \u00e8 stato lo stimolo per arrivare a questi livelli? Credi si possa fare ancora meglio? \u00abS\u00ec, si deve fare ancora meglio, si deve ancora crescere. \u00c8 stato un punto di inizio. Il momento clou \u00e8 stato il Mondiale di Sara Gama. I social, le testate giornaliste e televisive hanno iniziato a parlare di calcio femminile. Il movimento \u00e8 in crescita in tutto il mondo e in Italia si deve fare ancora tanto, perch\u00e9 \u00e8 partita in ritardo. Secondo me si deve lavorare molto sul settore giovanile, sulle scuole\u00bb. A proposito dell\u2019Italia, la Serie A \u00e8 in crescita, ma potrebbe raggiungere i livelli di Premier, Liga e cos\u00ec via? \u00abLo speriamo. In Italia abbiamo ragazze straniere che alzano il livello della competizione. C\u2019\u00e8 la Champions che sta creando visibilit\u00e0 e aumentando la competitivit\u00e0. Ma credo che bisogni lavorare dal basso, impegnarsi per portare pi\u00f9 bambine possibile a giocare a calcio perch\u00e9 solo cos\u00ec ci potr\u00e0 essere una crescita effettiva. Si lavora dal basso, agire direttamente sulla Serie A non sarebbe producente\u00bb. A proposito di bambine, pensi sia giusto che giochino con i maschietti da piccole? O sarebbe il caso di creare squadre solamente femminili gi\u00e0 dai pulcini? \u00abA livello calcistico, crescere in una squadra maschile fino ai 12 anni, non \u00e8 una cosa sbagliata. Intorno ai 12 anni, giocare in una squadra femminile porta invece a una crescita anche comportamentale, perch\u00e9 le bimbe interagiscono tra loro\u00bb. Se dovessi scegliere una giocatrice da allenare, chi sceglieresti? \u00abManuela Giugliano. Ha qualit\u00e0 tecniche, fisiche e un\u2019intelligenza calcistica enorme. Ha un ruolo fondamentale: \u00e8 un centrocampista tuttofare, sa impostare, sa fare gol, \u00e8 la giocatrice pi\u00f9 forte che c\u2019\u00e8 in Italia\u00bb.<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/video\/313038\/appartenenza-e-identita-i-segreti-di-mister-foglietta.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zone Tutti i comuni Francesco Foglietta, condottiero del Frosinone Femminile, da sette anni in giallazzurro ma solamente da tre e mezzo alla guida della Prima Squadra, con la quale ha conquistato lo scorso anno la promozione in Serie B, si racconta. 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