{"id":1514141,"date":"2026-01-25T06:00:26","date_gmt":"2026-01-25T03:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1514141"},"modified":"2026-01-25T06:00:26","modified_gmt":"2026-01-25T03:00:26","slug":"lanacronismo-militante-della-cancel-culture-leggere-il-saggio-di-mastrangelo-e-petrucci-per-orientare-la-bussola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1514141","title":{"rendered":"L\u2019anacronismo militante della \u201cCancel Culture\u201d: leggere il saggio di Mastrangelo e Petrucci per orientare la bussola"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1523301\" class=\"post-1523301 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/cancel-culture-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Un\u2019immagine simbolica della cancel culture, generata con l\u2019Ai; il libro di Mastrangelo e Petrucci\" title=\"Un\u2019immagine simbolica della cancel culture, generata con l\u2019Ai; il libro di Mastrangelo e Petrucci\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Il libro <\/p>\n<h1>L\u2019anacronismo militante della \u201cCancel Culture\u201d: leggere il saggio di Mastrangelo e Petrucci per orientare la bussola<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Il volume si propone come una genealogia culturale e politica della cancel culture e ne svela la connotazione di strumento di potere e strategia culturale coerente per combattere una vera e propria guerra simbolica contro l\u2019identit\u00e0 storica dell\u2019Occidente<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cultura<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Guglielmo Pannullo<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>La riflessione sulla cosiddetta<strong> \u201ccancel culture\u201d<\/strong> non pu\u00f2 prescindere da un minimo inquadramento storico, utile a comprendere come il controllo della memoria sia da sempre uno <strong>strumento di potere<\/strong>. La pretesa di cancellare, rimuovere o delegittimare il passato non nasce nel XXI secolo, ma accompagna la storia politica fin dalla notte dei tempi e dall\u2019aggregazione sociale intesa come politica, il bene della <em>P\u00f2lis.<\/em><\/p>\n<h2>Dalla damnatio memoriae alla cancel culture<\/h2>\n<p>Nell\u2019antica Roma questa pratica prese il nome di <em>damnatio memoriae<\/em>, la \u00abcondanna della memoria\u00bb. Attraverso un atto politico, spesso deliberato dal Senato, si ordinava la cancellazione del nome, dell\u2019immagine e di ogni traccia pubblica di un individuo ritenuto nemico dello Stato, traditore o cattivo governante. Statue abbattute o sfigurate, nomi scalpellati dalle iscrizioni, ritratti eliminati da monete e monumenti. Colpire la memoria significava colpire l\u2019onore, l\u2019identit\u00e0 e la continuit\u00e0 stessa della persona e della sua famiglia.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>La centralit\u00e0 di questa pena si spiega con il valore attribuito dai Romani al ricordo pubblico, inteso come forma di immortalit\u00e0. Essere ricordati equivaleva a continuare a esistere, mentre essere cancellati rappresentava l\u2019onta suprema. Non a caso la <em>damnatio memoriae<\/em> colp\u00ec soprattutto figure di vertice: imperatori, membri delle grandi famiglie, protagonisti della vita politica. La memoria, da lunga che doveva essere, semplicemente non era pi\u00f9.<\/p>\n<p>La pratica, peraltro, non fu esclusiva di Roma. Forme analoghe erano gi\u00e0 presenti nell\u2019antico Egitto e nel mondo greco e continuarono, con modalit\u00e0 diverse, nel Medioevo. Il passaggio di potere tra Merovingi e Carolingi nell\u2019VIII secolo ne \u00e8 un esempio emblematico: la deposizione dell\u2019ultimo re merovingio e la sistematica delegittimazione della sua dinastia attraverso la storiografia ufficiale mostrano come la cancellazione della memoria potesse avvenire anche senza distruzioni materiali, ma tramite la riscrittura del racconto storico.<\/p>\n<h2>La gogna morale permanente che chiede l\u2019espulsione dallo spazio pubblico<\/h2>\n<p>In et\u00e0 moderna e contemporanea, la <em>damnatio memoriae<\/em> ha perso la forma di sanzione giuridica, ma non la sua funzione politica. L\u2019abbattimento di statue, la rimozione di simboli e la riscrittura del passato hanno accompagnato la caduta di regni e regimi e i grandi rivolgimenti politici del Novecento. Negli ultimi decenni, tuttavia, questa tendenza ha assunto forme nuove, diffuse e apparentemente spontanee, riassunte sotto l\u2019etichetta di \u201ccancel culture\u201d.<\/p>\n<p>Campagne mediatiche, pressioni sociali, mobilitazioni digitali che mirano a espellere dal discorso pubblico persone, opere, simboli giudicati incompatibili con i valori \u2013 di parte \u2013 del presente. Il caso, recente, delle polemiche sulle statue di Indro Montanelli e Giorgio Almirante, rilanciate da ambienti mediatici e personaggi come Saverio Tommasi, si inserisce pienamente in questo quadro, <a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/fanpage-no-fan-ridere-editto-talebano-contro-le-statue-di-montanelli-e-almirante-da-mettere-alla-gogna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come abbiamo scritto sul <em>Secolo<\/em><\/a>. Non si tratta di discutere criticamente figure storiche complesse, ma di sottoporle a una gogna morale permanente, chiedendone la rimozione dallo spazio pubblico in nome di una presunta purezza etica retroattiva.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che il parallelo con la <em>damnatio memoriae<\/em> diventa pi\u00f9 stringente. Come nell\u2019antichit\u00e0, anche oggi la cancellazione non mira tanto a comprendere quanto a giudicare con le lenti del presente, non a storicizzare ma a espellere, a mettere la testa sotto la sabbia. Il passato viene letto esclusivamente con le categorie \u201cmorali\u201d di oggi, ignorando il contesto sociale, politico e culturale in cui quei personaggi operarono. \u00c8 una forma di anacronismo militante che tradisce i fondamenti stessi della disciplina storica e del suo metodo di studio finalizzato alla lettura e comprensione.<\/p>\n<h2>\u201cCancel culture\u201d, il libro che ricostruisce le origini del fenomeno<\/h2>\n<p>Su questo terreno si inserisce il volume di Emanuele Mastrangelo ed Enrico Petrucci, <em>Cancel culture<\/em> (Signs Publishing). L\u2019opera, di oltre 350 pagine, si propone come una genealogia culturale e politica della cancel culture, la cultura dell\u2019amnesia come prassi e come metodo, ricostruendone le origini contemporanee nei campus universitari statunitensi, il legame con il wokismo e le teorie decostruzioniste, e il progressivo approdo in Europa e in Italia.<\/p>\n<h2>La volont\u00e0 di annientare il passato in quanto tale<\/h2>\n<p>Gli autori leggono la cancel culture come una forma di iconoclastia contemporanea, non finalizzata alla sostituzione di nuovi idoli, ma all\u2019annientamento del passato in quanto tale. Un appiattimento che non esita a passare sopra alle identit\u00e0 collettive, guidato da tutti i temi cari alla sinistra di questi anni, fra cui teorie gender, ambientalismo sciatto, decrescita felice e cos\u00ec via.<\/p>\n<h2>L\u2019iconoclastia come esercizio di potere<\/h2>\n<p>Particolarmente efficace \u00e8 il richiamo, nella prefazione di Boni Castellane, a una lettura foucaultiana dell\u2019iconoclastia come esercizio di potere: cancellare la memoria per ridefinire il presente. In questa prospettiva la cancel culture appare non come una semplice moda o un eccesso del dibattito pubblico, ma come una strategia culturale coerente, una vera e propria guerra simbolica contro l\u2019identit\u00e0 storica dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Il libro non si limita alla denuncia, ma offre una ricostruzione ampia e documentata dei meccanismi attraverso cui il fenomeno si diffonde, delle sue ricadute sull\u2019istruzione, sui media, sul patrimonio culturale, e delle sue implicazioni politiche. La pubblicazione per Signs Publishing si inserisce in un filone di studi che invita a prendere sul serio un fenomeno troppo spesso liquidato con superficialit\u00e0 ma che, in certi ambienti antifascisti e antagonisti, trova terreno fertile.<\/p>\n<h2>Una questione di metodo: ritornare al rapporto tra memoria, storia e potere<\/h2>\n<p>Al di l\u00e0 delle posizioni, che si possono condividere o discutere come auspicabile per ogni opera, il merito principale del volume sta nel riportare il dibattito su un terreno essenziale: quello del rapporto tra memoria, storia e potere. Come viene insegnato il primo giorno di ogni corso di metodologia della ricerca storica, il passato va compreso nel suo contesto, non giudicato sommariamente con categorie estranee. I fenomeni storici devono essere letti nella loro dimensione temporale, locale, regionale, globale e soprattutto sociale. Senza questo \u2013 lungo \u2013 esercizio di storicizzazione, non si fa storia, ma moralismo approssimativo e superficiale.<\/p>\n<p>Per fare i conti con il passato sarebbe necessario accettarne anche gli aspetti scomodi, controversi, contraddittori, talvolta disturbanti per il lettore o lo studioso del presente. Cancellarli non rende la societ\u00e0 pi\u00f9 giusta o pi\u00f9 consapevole, ma solo pi\u00f9 fragile e smemorata. E come ricordava Milan Kundera, per liquidare un popolo si comincia col privarlo della memoria. \u00c8 una lezione antica, che attraversa i secoli dalla <em>damnatio memoriae<\/em> romana alla cancel culture contemporanea, e che oggi pi\u00f9 che mai merita di essere presa sul serio.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/lanacronismo-militante-della-cancel-culture-leggere-il-saggio-di-mastrangelo-e-petrucci-per-orientare-la-bussola\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Guglielmo Pannullo<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<article>\n<figure class=\"special\"><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/referendum-pesante-mazzata-per-il-no-respinto-il-ridicolo-ricorso-per-far-slittare-il-voto\/\" aria-label=\"Referendum, pesante mazzata per il \u201cNo\u201d: respinto il ridicolo ricorso per far slittare il voto\" class=\"lower\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"370\" height=\"154\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/referendum_tar-voto-370x154-1-41.jpg\" class=\"attachment-standard-lower size-standard-lower wp-post-image\" alt=\"Referendum, pesante mazzata per il \u201cNo\u201d: respinto il ridicolo ricorso per far slittare il voto\" title=\"Referendum, pesante mazzata per il \u201cNo\u201d: respinto il ridicolo ricorso per far slittare il voto\"><\/a><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Alle urne 22 e 23 marzo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/referendum-pesante-mazzata-per-il-no-respinto-il-ridicolo-ricorso-per-far-slittare-il-voto\/\"><\/p>\n<h4 class=\"titolo\">Referendum, <strong>pesante mazzata<\/strong> per il &#8220;No&#8221;: respinto il ridicolo ricorso per far slittare il voto<\/h4>\n<p><\/a><\/article>\n<article>\n<p class=\"occhiello\">Aperte tutte le piste<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/la-battuta-di-caccia-finisce-in-tragedia-morti-tre-uomini-in-provincia-di-messina\/\"><\/p>\n<h4 class=\"titolo\">La battuta di caccia finisce in tragedia: morti tre uomini in provincia di Messina<\/h4>\n<p><\/a><\/article>\n<article>\n<p class=\"occhiello\">Persi tre appelli su tre<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/renzi-fa-il-triplete-di-sconfitte-in-tribunale-travaglio-gode-babbo-tiziano-gli-deve-100mila-euro\/\"><\/p>\n<h4 class=\"titolo\"><strong> Renzi fa il triplete di sconfitte in tribunale:<\/strong> Travaglio gode, babbo Tiziano gli deve 100mila euro<\/h4>\n<p><\/a><\/article>\n<article>\n<p class=\"categoria\">Cultura<\/p>\n<figure class=\"special\"><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/repressione-ma-anche-cultura-la-violenza-giovanile-arriva-da-lontano-relativismo-etico-famiglia-delegittimata-culto-del-denaro\/\" aria-label=\"Repressione, ma anche cultura. 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