{"id":1510545,"date":"2025-12-23T12:53:08","date_gmt":"2025-12-23T09:53:08","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1510545"},"modified":"2025-12-23T12:53:08","modified_gmt":"2025-12-23T09:53:08","slug":"the-gate-gerace-e-ancora-la-capitale-delle-esperienze-artistiche-e-tecnologiche-un-programma-tutto-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1510545","title":{"rendered":"The Gate, Gerace \u00e8 ancora la capitale delle esperienze artistiche e tecnologiche: un programma tutto da scoprire"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>GERACE &#8211; Dal 27 al 29 dicembre 2025, il borgo di Gerace (Reggio Calabria), sulla Costa Ionica e ai margini del Parco Nazionale dell\u2019Aspromonte, ospita una nuova edizione di The Gate \u2013 Gerace Artistic and Technological Experience, progetto culturale che indaga il rapporto tra patrimonio storico, linguaggi digitali e pratiche artistiche contemporanee.<br \/>\nThe Gate non si configura come un semplice evento, ma come un dispositivo curatoriale diffuso, in cui il centro storico diventa spazio di sperimentazione e riflessione. Architetture normanne e bizantine, chiese monumentali e piazze urbane sono attivate come superfici narrative, luoghi di attraversamento e di risignificazione, in un dialogo costante tra memoria, tecnologia e presente.<br \/>\nPromosso dal Comune di Gerace, in collaborazione con I Borghi pi\u00f9 Belli d\u2019Italia, Igers Calabria e partner culturali, il progetto si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla valorizzazione dei contesti storici attraverso pratiche artistiche e digitali site-specific.<\/p>\n<p><strong>Arte digitale come pratica di lettura del patrimonio<\/strong><\/p>\n<p>Il cuore di The Gate 2025 \u00e8 la Digital Art Exhibition, articolata in tre interventi che abitano spazi sacri del borgo, trasformandoli in luoghi di esperienza percettiva e critica:<br \/>\nAlla Chiesa di Santa Caterina, Alessandro Scali presenta Digital Ruins, una ricerca che utilizza tecnologie di scansione LiDAR per generare rovine digitali contemporanee. Le immagini, frammentate e imperfette, riflettono sul fallimento del dato come forma di conoscenza totale e sulla fragilit\u00e0 della memoria nell\u2019era dell\u2019archiviazione compulsiva.<br \/>\nAlla Chiesa di San Francesco, Cristian Rizzuti espone Marine Litter. A Sea of Data, installazione multimediale che trasforma dati ambientali reali sull\u2019inquinamento del Mediterraneo in un paesaggio di luce e suono. L\u2019opera rende percepibile la dimensione astratta del dato, restituendolo come esperienza sensoriale e politica.<br \/>\nAlla Chiesa dell\u2019Annunziatella, Franz D\u2019Angelo e Simone Vaselli presentano Contrasti Bizantini, un intervento site-specific che rilegge l\u2019immaginario bizantino attraverso linguaggi digitali contemporanei. Geometrie sacre, stratificazioni luminose e cromatismi ispirati all\u2019oro musivo dialogano con l\u2019architettura sacra, interrogando il rapporto tra spiritualit\u00e0, immagine e tecnologia.<\/p>\n<p><strong>Beyond the Gate: il videomapping come narrazione urbana<\/strong><\/p>\n<p>A completare il percorso espositivo, Beyond the Gate \u00e8 il grande videomapping 3D in Piazza Tre Chiese, concepito come intervento urbano e collettivo. Le facciate della piazza diventano un dispositivo narrativo che attraversa temi di soglia, trasformazione e passaggio.<br \/>\nAll\u2019interno del videomapping si innesta \u201cEnigmi e leggende \u2013 La leggenda del Castello\u201d, una sequenza visiva che rielabora la tradizione orale legata al Castello di Gerace. <\/p>\n<p>Il racconto non assume forma didascalica, ma si manifesta attraverso simboli, ombre, mappe e frammenti architettonici ricostruiti in luce, attivando una riflessione sul valore della leggenda come archivio immateriale e strumento di costruzione identitaria.<\/p>\n<p>Accanto alle opere artistiche, The Gate 2025 attiva pratiche partecipative come le Invasioni Digitali, che coinvolgono pubblico e creativi nella produzione di narrazioni visive condivise. Fotografie e video diventano cos\u00ec parte di un racconto diffuso del borgo, ampliando l\u2019opera oltre lo spazio fisico e interrogando il ruolo dello spettatore come produttore di immaginario.<\/p>\n<p>Il progetto si intreccia con Il Borgo Incantato \u2013 Festival Internazionale d\u2019Arte di Strada (Winter Edition), in programma il 27 e 28 dicembre, creando una stratificazione di linguaggi che mette in relazione arte digitale, performance e spazio urbano.<br \/>\nEsperienze serali, percorsi enogastronomici, esplorazioni nel paesaggio aspromontano e momenti di socialit\u00e0 completano un programma che riflette su come l\u2019arte possa abitare i territori, attivando relazioni tra patrimonio, comunit\u00e0 e contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Con The Gate, Gerace si afferma come laboratorio culturale a cielo aperto, capace di sperimentare forme di produzione artistica e narrativa che superano la logica dell\u2019evento per costruire processi di lungo periodo. Un\u2019esperienza che invita a ripensare il ruolo dei borghi storici come luoghi di ricerca, non solo di conservazione.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">GERACE &#8211; Dal 27 al 29 dicembre 2025, il borgo di Gerace (Reggio Calabria), sulla Costa Ionica e ai margini del Parco Nazionale dell\u2019Aspromonte, ospita una nuova edizione di The Gate \u2013 Gerace Artistic and Technological Experience, progetto culturale che indaga il rapporto tra patrimonio storico, linguaggi digitali e pratiche artistiche contemporanee. The Gate non si configura come un semplice evento, ma come un dispositivo curatoriale diffuso, in cui il centro storico diventa spazio di sperimentazione e riflessione. Architetture normanne e bizantine, chiese monumentali e piazze urbane sono attivate come superfici narrative, luoghi di attraversamento e di risignificazione, in un dialogo costante tra memoria, tecnologia e presente. Promosso dal Comune di Gerace, in collaborazione con I Borghi pi\u00f9 Belli d\u2019Italia, Igers Calabria e partner culturali, il progetto si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla valorizzazione dei contesti storici attraverso pratiche artistiche e digitali site-specific. Arte digitale come pratica di lettura del patrimonio Il cuore di The Gate 2025 \u00e8 la Digital Art Exhibition, articolata in tre interventi che abitano spazi sacri del borgo, trasformandoli in luoghi di esperienza percettiva e critica: Alla Chiesa di Santa Caterina, Alessandro Scali presenta Digital Ruins, una ricerca che utilizza tecnologie di scansione LiDAR per generare rovine digitali contemporanee. Le immagini, frammentate e imperfette, riflettono sul fallimento del dato come forma di conoscenza totale e sulla fragilit\u00e0 della memoria nell\u2019era dell\u2019archiviazione compulsiva. Alla Chiesa di San Francesco, Cristian Rizzuti espone Marine Litter. A Sea of Data, installazione multimediale che trasforma dati ambientali reali sull\u2019inquinamento del Mediterraneo in un paesaggio di luce e suono. L\u2019opera rende percepibile la dimensione astratta del dato, restituendolo come esperienza sensoriale e politica. Alla Chiesa dell\u2019Annunziatella, Franz D\u2019Angelo e Simone Vaselli presentano Contrasti Bizantini, un intervento site-specific che rilegge l\u2019immaginario bizantino attraverso linguaggi digitali contemporanei. Geometrie sacre, stratificazioni luminose e cromatismi ispirati all\u2019oro musivo dialogano con l\u2019architettura sacra, interrogando il rapporto tra spiritualit\u00e0, immagine e tecnologia. Beyond the Gate: il videomapping come narrazione urbana A completare il percorso espositivo, Beyond the Gate \u00e8 il grande videomapping 3D in Piazza Tre Chiese, concepito come intervento urbano e collettivo. Le facciate della piazza diventano un dispositivo narrativo che attraversa temi di soglia, trasformazione e passaggio. All\u2019interno del videomapping si innesta \u201cEnigmi e leggende \u2013 La leggenda del Castello\u201d, una sequenza visiva che rielabora la tradizione orale legata al Castello di Gerace. Il racconto non assume forma didascalica, ma si manifesta attraverso simboli, ombre, mappe e frammenti architettonici ricostruiti in luce, attivando una riflessione sul valore della leggenda come archivio immateriale e strumento di costruzione identitaria. Accanto alle opere artistiche, The Gate 2025 attiva pratiche partecipative come le Invasioni Digitali, che coinvolgono pubblico e creativi nella produzione di narrazioni visive condivise. Fotografie e video diventano cos\u00ec parte di un racconto diffuso del borgo, ampliando l\u2019opera oltre lo spazio fisico e interrogando il ruolo dello spettatore come produttore di immaginario. Il progetto si intreccia con Il Borgo Incantato \u2013 Festival Internazionale d\u2019Arte di Strada (Winter Edition), in programma il 27 e 28 dicembre, creando una stratificazione di linguaggi che mette in relazione arte digitale, performance e spazio urbano. Esperienze serali, percorsi enogastronomici, esplorazioni nel paesaggio aspromontano e momenti di socialit\u00e0 completano un programma che riflette su come l\u2019arte possa abitare i territori, attivando relazioni tra patrimonio, comunit\u00e0 e contemporaneit\u00e0. Con The Gate, Gerace si afferma come laboratorio culturale a cielo aperto, capace di sperimentare forme di produzione artistica e narrativa che superano la logica dell\u2019evento per costruire processi di lungo periodo. 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