{"id":1509962,"date":"2025-12-26T21:29:44","date_gmt":"2025-12-26T18:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509962"},"modified":"2025-12-26T21:29:44","modified_gmt":"2025-12-26T18:29:44","slug":"turkmenistan-tra-il-deserto-del-karakum-e-i-canyon-multicolori-una-destinazione-per-gli-amanti-dei-viaggi-fuori-rotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509962","title":{"rendered":"Turkmenistan, tra il deserto del Karakum e i canyon multicolori: una destinazione per gli amanti dei viaggi fuori rotta"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>Tra le destinazioni pi\u00f9 misteriose e meno battute dell\u2019Asia Centrale c\u2019\u00e8 il Turkmenistan:\u00a0un mondo altro dove il turista torna a vivere senza internet. Qui i cinque milioni di abitanti (\u00e8 grande una volta e mezzo l\u2019Italia) vivono circondati per l\u201980% dal deserto del\u00a0Karakum, una delle tappe pi\u00f9 pericolose della Via della Seta, che custodisce fuoco eterno, rovine millenarie e citt\u00e0 futuristiche. A ricordarcelo \u00e8 anche l\u2019Italia visto che a Roma, ai Musei Capitolini fino 12 aprile c\u2019\u00e8 \u201cAntiche civilt\u00e0 del Turkmenistan\u201d, mostra che espone reperti archeologici, ori, statue e testimonianze di una storia millenaria poco conosciuta. Un invito a guardare oltre le\u00a0mappe per scoprire un Paese dove il passato della Via della Seta convive con paesaggi estremi e citt\u00e0 dall\u2019estetica inaspettata. Ecco cinque esperienze fondamentali per comprendere il Turkmenistan.<\/p>\n<aside class=\"slider-articoli-orizzontale in-article\">\n<div class=\"testatabox default\"><span>APPROFONDIMENTI<\/span><\/div>\n<div class=\"slider-items\" data-slidestoshow=\"1\" data-slidestoscroll=\"3\" data-slidedots data-slidearrows=\"1\">\n<article class=\"col-xs html_base_right fotogallery viaggi \">\n<div class=\"item_content photogallery\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-6\">\n<figure class=\"medium\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/fotogallery\/viaggi\/viaggio_turkmenistan-9264978.html\" title=\"Foto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/9264978_26215157_whatsapp_image_2025-11-26_at_16_50_20_1.jpg\" title=\"Foto\" width=\"264\" height=\"144\"><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"col-xs-6\">\n<div class=\"valign__content\">\n<div class=\"valign\"><span class=\"testatina testatina-articolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/fotogallery\/viaggi\/viaggio_turkmenistan-9264978.html\">VIAGGI<\/a><\/span><\/p>\n<div class=\"titolo\"><a href=\"http:\/\/corriereadriatico.it\/fotogallery\/viaggi\/viaggio_turkmenistan-9264978.html\" title=\"Foto\"><u>Foto<\/u><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/aside>\n<p><strong>Il cratere di Darvaza, la Porta dell\u2019Inferno<\/strong><\/p>\n<p>Il Turkmenistan \u00e8 il quarto Paese produttore di gas naturale al mondo. Ecco come mai nel mezzo del deserto del Karakum si apre una voragine infuocata, che brucia ininterrottamente da oltre cinquant\u2019anni. \u00c8 il cratere di Darvaza, nato da un\u2019esplosione sovietica in cerca di gas risalente al 1971 e mal riuscita visto che\u00a0il fuoco continua a bruciare. Oggi \u00e8 tra\u00a0le maggiori attrazioni turistiche: di giorno colpisce per le dimensioni, ma \u00e8 al calare del sole che diventa spettacolare, quando le fiamme danzano nel buio del deserto, creando un\u2019atmosfera primordiale e quasi mistica, che avvolge\u00a0il turista di calore e odore di gas. <\/p>\n<p>Dormire in una yurta nei pressi del cratere e osservare le stelle sopra il fuoco eterno \u00e8 un\u2019esperienza unica: la sensazione \u00e8 di essere nel nucleo dell\u2019inferno dantesco.<\/p>\n<p><strong>A\u015fgabat, la capitale tra marmo e record<\/strong><\/p>\n<p>A\u015fgabat anche nota come la \u201ccitt\u00e0 bianca\u201d detiene numerosi primati mondiali, tra cui la pi\u00f9 alta concentrazione di edifici in marmo bianco di Carrara (pare quattro milioni e mezzo di lastre), intervallato da fregi d\u2019oro e finestre immacolate e chiuse. Tutte chiuse. La capitale turkmena \u00e8 una citt\u00e0 scenografica, fatta di viali spaziosi, monumenti celebrativi, statue dorate, fontane monumentali e auto esclusivamente bianche; \u00e8 il luogo ideale per comprendere la visione assolutista del Paese, sospesa tra controllo, monumentalit\u00e0 e una forte identit\u00e0 nazionale. Basti pensare che il Turkmenistan si \u00e8 proclamato neutrale ed \u00e8 indipendente dall\u2019URSS dal 1991 e\u00a0il primo presidente Nyyazov, che si \u00e8 fatto chiamare\u00a0Turkmenbashi\u00a0padre del Turkmenistan,\u00a0ha scritto un libro, il\u00a0Ruhnama, contenente la sua visione della vita; questo testo\u00a0deve essere letto per legge dall\u2019asilo all\u2019universit\u00e0. In citt\u00e0 si possono incontrare le donne vestite con abiti tradizionali: sono\u00a0obbligatori se si lavora per un ente pubblico,\u00a0le\u00a0universitarie\u00a0devono indossare quello\u00a0rosso e avere i capelli acconciati con le trecce e devono, idem le liceali ma con abito\u00a0verde. Da non perdere il Museo Nazionale di Storia, il Monumento della Neutralit\u00e0 e il Museo Nazionale del Tappeto Turkmeno\u00a0che ospita il\u00a0tappeto realizzato a mano pi\u00f9 grande del mondo, certificato dal Guinness dei primati.<\/p>\n<p><strong>La grotta-piscina di K\u00f6w Ata<\/strong><\/p>\n<p>Ai piedi dei monti Kopet-Dag si nasconde un\u2019altra esperienza\u00a0in stile\u00a0Turkmenistan: un bagno nella grotta di K\u00f6w Ata al cui interno si trova un lago sotterraneo di acqua termale ricca di minerali, con temperature che oscillano intorno ai 33-37 gradi; l\u2019illuminazione soffusa, il vapore che sale dall\u2019acqua e il silenzio della caverna creano un\u2019atmosfera quasi rituale. \u00c8 un luogo frequentato da\u00a0viaggiatori e dai locali, convinti delle propriet\u00e0 curative delle sue acque. Da tenere a mente come sia discesa (e viceversa) siano\u00a0sfidanti.<\/p>\n<p><strong>Il canyon di Yangykala, il deserto che si colora<\/strong><\/p>\n<p>Nel nord-ovest del Paese\u00a0lontano dalle rotte pi\u00f9 comuni c\u2019\u00e8 il canyon di Yangykala composto da formazioni rocciose stratificate. \u00c8 possibile raggiungerlo a bordo di 4\u00d74 guidate da locali: le strade sono piene di buche e dossi; per provare un&#8217;emozione nostalgia ci si pu\u00f2 arrivare usando i treni notturni, rimasti agli anni \u201950.\u00a0A\u00a0Yangykala le pareti si tingono di rosso, rosa, arancio e giallo, soprattutto all\u2019alba e al tramonto, quando la luce trasforma il paesaggio in un mosaico naturale. Un tempo fondale marino, oggi Yangykala \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 fotogenici del Turkmenistan e regala una sensazione di isolamento totale e incontaminato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019antica Merv, cuore della Via della Seta<\/strong><\/p>\n<p>Il Turkmenistan \u00e8 il paradiso degli archeologi. Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO c\u2019\u00e8 Merv, uno dei siti archeologici pi\u00f9 importanti dell\u2019Asia Centrale. Tra mura, mausolei e resti di antiche cittadelle, si scopre quella che fu una delle pi\u00f9 grandi citt\u00e0 del mondo medievale, crocevia di commerci, religioni e culture. Qui passarono mercanti, studiosi e conquistatori, lasciando un\u2019eredit\u00e0 che ancora oggi racconta la grandezza delle civilt\u00e0 turkmeniche, le stesse celebrate nella mostra romana.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Tra le destinazioni pi\u00f9 misteriose e meno battute dell\u2019Asia Centrale c\u2019\u00e8 il Turkmenistan:\u00a0un mondo altro dove il turista torna a vivere senza internet. Qui i cinque milioni di abitanti (\u00e8 grande una volta e mezzo l\u2019Italia) vivono circondati per l\u201980% dal deserto del\u00a0Karakum, una delle tappe pi\u00f9 pericolose della Via della Seta, che custodisce fuoco eterno, rovine millenarie e citt\u00e0 futuristiche. A ricordarcelo \u00e8 anche l\u2019Italia visto che a Roma, ai Musei Capitolini fino 12 aprile c\u2019\u00e8 \u201cAntiche civilt\u00e0 del Turkmenistan\u201d, mostra che espone reperti archeologici, ori, statue e testimonianze di una storia millenaria poco conosciuta. Un invito a guardare oltre le\u00a0mappe per scoprire un Paese dove il passato della Via della Seta convive con paesaggi estremi e citt\u00e0 dall\u2019estetica inaspettata. Ecco cinque esperienze fondamentali per comprendere il Turkmenistan. Il cratere di Darvaza, la Porta dell\u2019Inferno Il Turkmenistan \u00e8 il quarto Paese produttore di gas naturale al mondo. Ecco come mai nel mezzo del deserto del Karakum si apre una voragine infuocata, che brucia ininterrottamente da oltre cinquant\u2019anni. \u00c8 il cratere di Darvaza, nato da un\u2019esplosione sovietica in cerca di gas risalente al 1971 e mal riuscita visto che\u00a0il fuoco continua a bruciare. Oggi \u00e8 tra\u00a0le maggiori attrazioni turistiche: di giorno colpisce per le dimensioni, ma \u00e8 al calare del sole che diventa spettacolare, quando le fiamme danzano nel buio del deserto, creando un\u2019atmosfera primordiale e quasi mistica, che avvolge\u00a0il turista di calore e odore di gas. Dormire in una yurta nei pressi del cratere e osservare le stelle sopra il fuoco eterno \u00e8 un\u2019esperienza unica: la sensazione \u00e8 di essere nel nucleo dell\u2019inferno dantesco. A\u015fgabat, la capitale tra marmo e record A\u015fgabat anche nota come la \u201ccitt\u00e0 bianca\u201d detiene numerosi primati mondiali, tra cui la pi\u00f9 alta concentrazione di edifici in marmo bianco di Carrara (pare quattro milioni e mezzo di lastre), intervallato da fregi d\u2019oro e finestre immacolate e chiuse. Tutte chiuse. La capitale turkmena \u00e8 una citt\u00e0 scenografica, fatta di viali spaziosi, monumenti celebrativi, statue dorate, fontane monumentali e auto esclusivamente bianche; \u00e8 il luogo ideale per comprendere la visione assolutista del Paese, sospesa tra controllo, monumentalit\u00e0 e una forte identit\u00e0 nazionale. Basti pensare che il Turkmenistan si \u00e8 proclamato neutrale ed \u00e8 indipendente dall\u2019URSS dal 1991 e\u00a0il primo presidente Nyyazov, che si \u00e8 fatto chiamare\u00a0Turkmenbashi\u00a0padre del Turkmenistan,\u00a0ha scritto un libro, il\u00a0Ruhnama, contenente la sua visione della vita; questo testo\u00a0deve essere letto per legge dall\u2019asilo all\u2019universit\u00e0. In citt\u00e0 si possono incontrare le donne vestite con abiti tradizionali: sono\u00a0obbligatori se si lavora per un ente pubblico,\u00a0le\u00a0universitarie\u00a0devono indossare quello\u00a0rosso e avere i capelli acconciati con le trecce e devono, idem le liceali ma con abito\u00a0verde. Da non perdere il Museo Nazionale di Storia, il Monumento della Neutralit\u00e0 e il Museo Nazionale del Tappeto Turkmeno\u00a0che ospita il\u00a0tappeto realizzato a mano pi\u00f9 grande del mondo, certificato dal Guinness dei primati. La grotta-piscina di K\u00f6w Ata Ai piedi dei monti Kopet-Dag si nasconde un\u2019altra esperienza\u00a0in stile\u00a0Turkmenistan: un bagno nella grotta di K\u00f6w Ata al cui interno si trova un lago sotterraneo di acqua termale ricca di minerali, con temperature che oscillano intorno ai 33-37 gradi; l\u2019illuminazione soffusa, il vapore che sale dall\u2019acqua e il silenzio della caverna creano un\u2019atmosfera quasi rituale. \u00c8 un luogo frequentato da\u00a0viaggiatori e dai locali, convinti delle propriet\u00e0 curative delle sue acque. Da tenere a mente come sia discesa (e viceversa) siano\u00a0sfidanti. Il canyon di Yangykala, il deserto che si colora Nel nord-ovest del Paese\u00a0lontano dalle rotte pi\u00f9 comuni c\u2019\u00e8 il canyon di Yangykala composto da formazioni rocciose stratificate. \u00c8 possibile raggiungerlo a bordo di 4\u00d74 guidate da locali: le strade sono piene di buche e dossi; per provare un&#8217;emozione nostalgia ci si pu\u00f2 arrivare usando i treni notturni, rimasti agli anni \u201950.\u00a0A\u00a0Yangykala le pareti si tingono di rosso, rosa, arancio e giallo, soprattutto all\u2019alba e al tramonto, quando la luce trasforma il paesaggio in un mosaico naturale. Un tempo fondale marino, oggi Yangykala \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 fotogenici del Turkmenistan e regala una sensazione di isolamento totale e incontaminato. L\u2019antica Merv, cuore della Via della Seta Il Turkmenistan \u00e8 il paradiso degli archeologi. Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO c\u2019\u00e8 Merv, uno dei siti archeologici pi\u00f9 importanti dell\u2019Asia Centrale. 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