{"id":1509656,"date":"2026-01-02T09:02:06","date_gmt":"2026-01-02T06:02:06","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509656"},"modified":"2026-01-02T09:02:06","modified_gmt":"2026-01-02T06:02:06","slug":"viaggio-in-thailandia-tra-la-giungla-e-il-mare-le-esperienze-da-non-perdere-fuori-bangkok","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509656","title":{"rendered":"Viaggio in Thailandia tra la giungla e il mare: le esperienze da non perdere fuori Bangkok"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>Un affascinante viaggio in Thailandia, restando nei dintorni della\u00a0capitale Bangkok. Un\u2019esplorazione che conduce nei\u00a0siti archeologici di Ayutthaya al nord, patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO, ma anche nella natura selvaggia\u00a0a ovest, fino a Kanchanaburi, vicino al confine con la Birmania, tra storici luoghi di memoria e una giungla da vivere in modo \u201cslow\u201d, navigando il fiume a bordo di una insolita zattera di bamb\u00f9. Un\u2019avventura che include, tra le\u00a0tappe, il colorato mercato galleggiante di\u00a0Damnoen Sadouak, a sudovest, imperdibile\u00a0per i turisti foodies, e una rilassante fuga al mare a koh Samet, l\u2019isola non lontana dalla costa di Rayong, nel sudest del Paese. \u00a0<\/p>\n<h3>Il nord con Ayutthaya, antica capitale del Regno del Siam, e i siti patrimonio UNESCO<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/ayutthaya_e_la_testa_di_buddha_nell_albero_a_wat_mahathat_29120919.jpg\"><figcaption>Ayutthaya e la scultura della testa di Buddha nell\u2019albero a Wat Mahathat<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le rovine dell\u2019antica Ayutthaya, un tempo fiorente capitale del Regno del Siam,\u00a0si trovano a circa 80 chilometri a nord di Bangkok. Misteriose testimonianze del passato accese di magia da calde lanterne che rischiarano la notte, nell\u2019imperdibile giro serale in tuk-tuk alla scoperta di quello che fu un prospero porto commerciale internazionale, lungo il\u00a0Chao Phraya, anche detto \u201cFiume dei re\u201d. Testimonianze archeologiche in cui si torna a\u00a0immergersi, di giorno, quando si visita il parco storico thailandese di Phra Nakhon Si Ayutthaya, patrimonio\u00a0dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO\u00a0dal 1991. Palazzi sontuosi\u00a0e templi buddisti con una forte\u00a0influenza Khmer, dal Wat Phra Si Sanphet, sito reale con tre imponenti\u00a0stupa (detti \u201cchedi\u201d) a forma di campana\u00a0che contengono le ceneri dei re, al Wat Mahathat, con la popolare scultura della testa di Buddha nell\u2019albero. Attrazioni imperdibili\u00a0della passeggiata dedicata alla citt\u00e0 fondata nel 1350 e saccheggiata nel 1767 dai birmani, poi distrutta e definitivamente abbandonata, ma tornata a risplendere.<\/p>\n<h3>L\u2019ovest con Kanchanaburi\u00a0per la storica \u201cFerrovia della morte\u201d e il rafting nella giungla<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/kanchanaburi_e_la_storica_ferrovia_della_morte_29121056.jpg\"><figcaption>Kanchanaburi\u00a0e la storica \u201cFerrovia della morte\u201d\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n<p>A soli 130 chilometri a ovest di\u00a0Bangkok, verso il confine con il Myanmar, la pittoresca provincia di Kanchanaburi, rinomata per le sue scenografiche cascate nel parco nazionale di Erawan e per le vicine grotte di stalattiti, \u00e8 la destinazione da raggiungere anche per visitare un importante luogo di memoria, risalente alla Seconda Guerra mondiale. Ma pure per\u00a0immergersi, subito dopo, nella natura selvaggia e contemplativa della verdeggiante giungla, dove ci si rilassa nel lussureggiante resort \u201cRiver Kwai Resotel \u201d e\u00a0navigando su delle curiose zattere di bamb\u00f9, pilotate da giovani birmani immigrati dalla loro terra oltreconfine, nel pieno della guerra civile. Fu durante l\u2019occupazione giapponese che l\u2019esercito nipponico volle stabilire una rotta terrestre alternativa a quella marittima, decidendo di costruire sulla linea gi\u00e0 operativa tra Singapore e Bangkok, una diramazione a ovest della capitale\u00a0verso il Myanmar. La strada ferrata realizzata tra il 1942 e il 1943 coprendo una distanza di circa 420 chilometri, coinvolse 240mila uomini\u00a0tra prigionieri di guerra (circa 60mila) e civili, costretti a lavorare con cibo scarso, sforzo sovrumano e condizioni sanitarie e strumenti inadeguati. Gli storici riportano che\u00a0furono almeno 90mila gli operai e pi\u00f9 di 12mila gli ostaggi a perdere la vita nel creare l\u2019infrastruttura,\u00a0chiamata per questo la\u00a0\u201cFerrovia della morte\u201d. Dopo la guerra, gran parte della linea fu riparata e ancora oggi viene\u00a0utilizzata per il servizio passeggeri\u00a0tra Bangkok e Nam Tok. Per non dimenticare le drammatiche vicende a essa legate, \u00e8 possibile\u00a0intraprendere un breve viaggio su quei binari, con l\u2019attraversamento del ponte apparso nel film di David Lean del 1957,\u00a0\u201cThe Bridge on the River Kwai\u201d e dell\u2019incredibile viadotto Wang Po, il tratto sopraelevato\u00a0su impressionanti palafitte di legno, con il fiume Khwae Noi da un lato e le pareti di roccia\u00a0con la fitta giungla dall\u2019altro. <\/p>\n<p>Un\u2019esperienza che\u00a0fa percepire tutta la complessit\u00e0 e la grande pericolosit\u00e0 affrontate nella costruzione di questa sezione che caus\u00f2\u00a0la morte della maggior parte dei prigionieri di guerra costretti a lavorarci.<\/p>\n<h3>Il sudovest con Ratchaburi per\u00a0il colorato mercato galleggiante di\u00a0Damnoen Saduak<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/il_colorato_mercato_galleggiante_di_damnoen_saduak_29121221.jpg\"><figcaption>Il colorato mercato galleggiante di\u00a0Damnoen Saduak<\/figcaption><\/figure>\n<p>La principale attrazione di Ratchaburi, citt\u00e0 sulle rive del fiume Mae Klong a\u00a080 chilometri a sudovest di Bangkok, \u00e8 il colorato mercato galleggiante di Damnoen Saduak, da esplorare in tour\u00a0a bordo di una lancia per immergersi nella caotica vivacit\u00e0 delle compravendite, dove l\u2019atmosfera \u00e8 quella di un autentico rituale sospeso nel tempo. Ma \u00e8 un ponte a offrire il migliore scatto che si possa fare, per una foto-ricordo davvero iconica da riportare a casa. L\u00ec sotto, ogni mattina, scivolano sull\u2019acqua dei canali\u00a0le tipiche \u201clong-tail boat\u201d\u00a0manovrate\u00a0da delle caparbie vecchine con il cappello in foglie di banano usato nelle campagne circostanti. Venditrici che, con maestria e furbizia coltivate da tutta una vita, propongono frutta fresca decorata per uno spuntino vitaminico e altra mercanzia, a chi incrocia le loro imbarcazioni a remi riadattate a bancarelle fluviali. Il market \u00e8 infatti l\u2019occasione per fare shopping di artigianato, tra pashmine, ventagli, statuette di Buddha e abiti tradizionali, mentre si sta a contatto con una tradizione molto antica che permette di conoscere lo stile di vita e le abitudini degli abitanti del luogo. Non lontano,\u00a0nella provincia di Samut Songkhram, a raccontare un\u2019altra affascinante storia \u00e8\u00a0l\u2019azienda di famiglia \u201cThe Orchid Farm Co.LTD\u201d, regno di produzione di uno\u00a0zucchero di palma da cocco venduto con la forma di tondeggianti e piatti\u00a0biscottini,\u00a0dove si assiste, intorno a un forno a legna di pietra per la cottura e l\u2019addensamento del prodotto, a una dimostrazione dal vivo del procedimento di realizzazione dell\u2019alimento. Non distante, il ristorante Khum Damnoen resort \u00e8, infine, la pausa pranzo da non mancare, per deliziare il palato con una fumante\u00a0zuppa piccante con gamberi di fiume e gustosi noodles di riso saltati in stile \u201cthai\u201d, serviti ai tavoli bassi di alcune pittoresche e intime casette a palafitta in un laghetto incantato.<\/p>\n<h3>Koh Samet, l\u2019autentica isola dei thailandesi non lontana da Bangkok<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/koh_samet_29121310.jpg\"><figcaption>Koh Samet<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il bel mare della Thailandia, comodamente raggiungibile\u00a0per una fuga rilassante a portata di Capitale: l\u2019isola di Koh Samet, distante\u00a030 minuti di navigazione dalla costa di Rayong (a circa 200 chilometri a sud-est di\u00a0Bangkok), \u00e8 la meta ideale per chi ha poco tempo a disposizione e cerca spiagge bianche e scenografiche baie bagnate da acqua cristallina in cui rifugiarsi. Una localit\u00e0 che \u00e8 pure\u00a0l\u2019occasione per assaporare la cultura isolana pi\u00f9 autentica, accessibile anche con bassi budget di spesa. Sono tanti, per esempio, i ristorantini del centro abitato dai pescatori, con arredi colorati e tipici, dove il pesce freschissimo \u00e8 davvero economico (anche se\u00a0a farsi notare, ma per l\u2019insegna insolita con i colori della Jamaica, \u00e8 Pizza Hippie, dove le\u00a0tonde sono proposte\u00a0in una versione insaporita\u00a0da una spolverata di marijuana, con prezzo maggiorato e fin quando la cannabis per uso ricreativo sar\u00e0 decriminalizzata). E se nelle stradine pullulano i centri in cui \u00e8 possibile farsi fare per meno di dieci euro un rinvigorente massaggio thailandese di un\u2019ora, come proliferano\u00a0i bar dove la sera i \u201csolo travellers\u201d trovano compagnia, non manca la possibilit\u00e0 di\u00a0ritrovare anche in mezzo al mare un po\u2019 di spiritualit\u00e0\u00a0tipica thailandese, come testimoniano i popolari luoghi sacri di Bangkok e Ayutthaya: visitare un tempio buddista \u00e8 il nuovo \u201cmust do\u201d\u00a0della vacanza a Koh Samet. \u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Un affascinante viaggio in Thailandia, restando nei dintorni della\u00a0capitale Bangkok. Un\u2019esplorazione che conduce nei\u00a0siti archeologici di Ayutthaya al nord, patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO, ma anche nella natura selvaggia\u00a0a ovest, fino a Kanchanaburi, vicino al confine con la Birmania, tra storici luoghi di memoria e una giungla da vivere in modo \u201cslow\u201d, navigando il fiume a bordo di una insolita zattera di bamb\u00f9. Un\u2019avventura che include, tra le\u00a0tappe, il colorato mercato galleggiante di\u00a0Damnoen Sadouak, a sudovest, imperdibile\u00a0per i turisti foodies, e una rilassante fuga al mare a koh Samet, l\u2019isola non lontana dalla costa di Rayong, nel sudest del Paese. \u00a0 Il nord con Ayutthaya, antica capitale del Regno del Siam, e i siti patrimonio UNESCO Ayutthaya e la scultura della testa di Buddha nell\u2019albero a Wat Mahathat Le rovine dell\u2019antica Ayutthaya, un tempo fiorente capitale del Regno del Siam,\u00a0si trovano a circa 80 chilometri a nord di Bangkok. Misteriose testimonianze del passato accese di magia da calde lanterne che rischiarano la notte, nell\u2019imperdibile giro serale in tuk-tuk alla scoperta di quello che fu un prospero porto commerciale internazionale, lungo il\u00a0Chao Phraya, anche detto \u201cFiume dei re\u201d. Testimonianze archeologiche in cui si torna a\u00a0immergersi, di giorno, quando si visita il parco storico thailandese di Phra Nakhon Si Ayutthaya, patrimonio\u00a0dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO\u00a0dal 1991. Palazzi sontuosi\u00a0e templi buddisti con una forte\u00a0influenza Khmer, dal Wat Phra Si Sanphet, sito reale con tre imponenti\u00a0stupa (detti \u201cchedi\u201d) a forma di campana\u00a0che contengono le ceneri dei re, al Wat Mahathat, con la popolare scultura della testa di Buddha nell\u2019albero. Attrazioni imperdibili\u00a0della passeggiata dedicata alla citt\u00e0 fondata nel 1350 e saccheggiata nel 1767 dai birmani, poi distrutta e definitivamente abbandonata, ma tornata a risplendere. L\u2019ovest con Kanchanaburi\u00a0per la storica \u201cFerrovia della morte\u201d e il rafting nella giungla Kanchanaburi\u00a0e la storica \u201cFerrovia della morte\u201d\u00a0 A soli 130 chilometri a ovest di\u00a0Bangkok, verso il confine con il Myanmar, la pittoresca provincia di Kanchanaburi, rinomata per le sue scenografiche cascate nel parco nazionale di Erawan e per le vicine grotte di stalattiti, \u00e8 la destinazione da raggiungere anche per visitare un importante luogo di memoria, risalente alla Seconda Guerra mondiale. Ma pure per\u00a0immergersi, subito dopo, nella natura selvaggia e contemplativa della verdeggiante giungla, dove ci si rilassa nel lussureggiante resort \u201cRiver Kwai Resotel \u201d e\u00a0navigando su delle curiose zattere di bamb\u00f9, pilotate da giovani birmani immigrati dalla loro terra oltreconfine, nel pieno della guerra civile. Fu durante l\u2019occupazione giapponese che l\u2019esercito nipponico volle stabilire una rotta terrestre alternativa a quella marittima, decidendo di costruire sulla linea gi\u00e0 operativa tra Singapore e Bangkok, una diramazione a ovest della capitale\u00a0verso il Myanmar. La strada ferrata realizzata tra il 1942 e il 1943 coprendo una distanza di circa 420 chilometri, coinvolse 240mila uomini\u00a0tra prigionieri di guerra (circa 60mila) e civili, costretti a lavorare con cibo scarso, sforzo sovrumano e condizioni sanitarie e strumenti inadeguati. Gli storici riportano che\u00a0furono almeno 90mila gli operai e pi\u00f9 di 12mila gli ostaggi a perdere la vita nel creare l\u2019infrastruttura,\u00a0chiamata per questo la\u00a0\u201cFerrovia della morte\u201d. Dopo la guerra, gran parte della linea fu riparata e ancora oggi viene\u00a0utilizzata per il servizio passeggeri\u00a0tra Bangkok e Nam Tok. Per non dimenticare le drammatiche vicende a essa legate, \u00e8 possibile\u00a0intraprendere un breve viaggio su quei binari, con l\u2019attraversamento del ponte apparso nel film di David Lean del 1957,\u00a0\u201cThe Bridge on the River Kwai\u201d e dell\u2019incredibile viadotto Wang Po, il tratto sopraelevato\u00a0su impressionanti palafitte di legno, con il fiume Khwae Noi da un lato e le pareti di roccia\u00a0con la fitta giungla dall\u2019altro. Un\u2019esperienza che\u00a0fa percepire tutta la complessit\u00e0 e la grande pericolosit\u00e0 affrontate nella costruzione di questa sezione che caus\u00f2\u00a0la morte della maggior parte dei prigionieri di guerra costretti a lavorarci. Il sudovest con Ratchaburi per\u00a0il colorato mercato galleggiante di\u00a0Damnoen Saduak Il colorato mercato galleggiante di\u00a0Damnoen Saduak La principale attrazione di Ratchaburi, citt\u00e0 sulle rive del fiume Mae Klong a\u00a080 chilometri a sudovest di Bangkok, \u00e8 il colorato mercato galleggiante di Damnoen Saduak, da esplorare in tour\u00a0a bordo di una lancia per immergersi nella caotica vivacit\u00e0 delle compravendite, dove l\u2019atmosfera \u00e8 quella di un autentico rituale sospeso nel tempo. Ma \u00e8 un ponte a offrire il migliore scatto che si possa fare, per una foto-ricordo davvero iconica da riportare a casa. L\u00ec sotto, ogni mattina, scivolano sull\u2019acqua dei canali\u00a0le tipiche \u201clong-tail boat\u201d\u00a0manovrate\u00a0da delle caparbie vecchine con il cappello in foglie di banano usato nelle campagne circostanti. Venditrici che, con maestria e furbizia coltivate da tutta una vita, propongono frutta fresca decorata per uno spuntino vitaminico e altra mercanzia, a chi incrocia le loro imbarcazioni a remi riadattate a bancarelle fluviali. Il market \u00e8 infatti l\u2019occasione per fare shopping di artigianato, tra pashmine, ventagli, statuette di Buddha e abiti tradizionali, mentre si sta a contatto con una tradizione molto antica che permette di conoscere lo stile di vita e le abitudini degli abitanti del luogo. Non lontano,\u00a0nella provincia di Samut Songkhram, a raccontare un\u2019altra affascinante storia \u00e8\u00a0l\u2019azienda di famiglia \u201cThe Orchid Farm Co.LTD\u201d, regno di produzione di uno\u00a0zucchero di palma da cocco venduto con la forma di tondeggianti e piatti\u00a0biscottini,\u00a0dove si assiste, intorno a un forno a legna di pietra per la cottura e l\u2019addensamento del prodotto, a una dimostrazione dal vivo del procedimento di realizzazione dell\u2019alimento. Non distante, il ristorante Khum Damnoen resort \u00e8, infine, la pausa pranzo da non mancare, per deliziare il palato con una fumante\u00a0zuppa piccante con gamberi di fiume e gustosi noodles di riso saltati in stile \u201cthai\u201d, serviti ai tavoli bassi di alcune pittoresche e intime casette a palafitta in un laghetto incantato. Koh Samet, l\u2019autentica isola dei thailandesi non lontana da Bangkok Koh Samet Il bel mare della Thailandia, comodamente raggiungibile\u00a0per una fuga rilassante a portata di Capitale: l\u2019isola di Koh Samet, distante\u00a030 minuti di navigazione dalla costa di Rayong (a circa 200 chilometri a sud-est di\u00a0Bangkok), \u00e8 la meta ideale per chi ha poco tempo a disposizione e cerca spiagge bianche e scenografiche baie bagnate da acqua cristallina in cui rifugiarsi. Una localit\u00e0 che \u00e8 pure\u00a0l\u2019occasione per assaporare la cultura isolana pi\u00f9 autentica, accessibile anche con bassi budget di spesa. Sono tanti, per esempio, i ristorantini del centro abitato dai pescatori, con arredi colorati e tipici, dove il pesce freschissimo \u00e8 davvero economico (anche se\u00a0a farsi notare, ma per l\u2019insegna insolita con i colori della Jamaica, \u00e8 Pizza Hippie, dove le\u00a0tonde sono proposte\u00a0in una versione insaporita\u00a0da una spolverata di marijuana, con prezzo maggiorato e fin quando la cannabis per uso ricreativo sar\u00e0 decriminalizzata). E se nelle stradine pullulano i centri in cui \u00e8 possibile farsi fare per meno di dieci euro un rinvigorente massaggio thailandese di un\u2019ora, come proliferano\u00a0i bar dove la sera i \u201csolo travellers\u201d trovano compagnia, non manca la possibilit\u00e0 di\u00a0ritrovare anche in mezzo al mare un po\u2019 di spiritualit\u00e0\u00a0tipica thailandese, come testimoniano i popolari luoghi sacri di Bangkok e Ayutthaya: visitare un tempio buddista \u00e8 il nuovo \u201cmust do\u201d\u00a0della vacanza a Koh Samet. \u00a0<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/viaggi\/mondo\/viaggio_thailandia_le_esperienze_da_non_perdere_fuori_bangkok-9269343.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un affascinante viaggio in Thailandia, restando nei dintorni della\u00a0capitale Bangkok. 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