{"id":1509608,"date":"2026-01-02T09:02:29","date_gmt":"2026-01-02T06:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509608"},"modified":"2026-01-02T09:02:29","modified_gmt":"2026-01-02T06:02:29","slug":"viaggio-a-jeddah-nel-mar-rosso-saudita-cosa-fare-e-mangiare-nella-porta-delle-citta-sante-dellislam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509608","title":{"rendered":"Viaggio a Jeddah nel Mar Rosso saudita: cosa fare e mangiare nella \u201cporta\u201d delle citt\u00e0 sante dell\u2019Islam"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>In passato, se un musulmano non saudita voleva raggiungere La Mecca, doveva approdare al porto di Jeddah, unica \u201cporta\u201d di accesso per i devoti di ogni parte del mondo alla vicina citt\u00e0 santa. Oggi, invece, il viavai di fedeli forestieri che vi sono diretti\u00a0\u00e8 nel suo aeroporto: gli uomini\u00a0si notano facilmente, perch\u00e9 indossano l\u2019Ihram, un abito rituale composto da due pezzi di stoffa bianca non cuciti (uno per i fianchi, l\u2019altro per il busto), simbolo di purezza e uguaglianza, che si usa durante l\u2019Hajj e l\u2019Umrah, i due pellegrinaggi sacri (si distinguono per obbligatoriet\u00e0, come il primo, uno dei\u00a0cinque pilastri dell\u2019Islam, e per tempistiche). Seguaci\u00a0che un tempo, una volta giunti nella localit\u00e0 del Mar Rosso saudita per adempiere ai doveri spirituali della religione, spesso sceglievano di fermarvisi per ricominciare una nuova vita, rendendo cos\u00ec, nei secoli, la\u00a0societ\u00e0 di\u00a0Jeddah\u00a0la pi\u00f9 cosmopolita del Paese mediorientale, pur restando ben salda alle\u00a0tradizioni. Visitando le architetture \u201cHijazi\u201d del centro storico Al-Balad, Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019Unesco dal 2014, passando per souq, ristoranti tipici e moschee, si scopre oggi un centro culturale autentico, tappa obbligata per gli appassionati di storia, in viaggio in Arabia Saudita. Turisti\u00a0che resteranno ammaliati dalla\u00a0localit\u00e0, rinomata anche per\u00a0la sua scintillante Corniche, teatro del Gran Premio Jeddah, lo spettacolare e adrenalinico circuito notturno di Formula 1.\u00a0<\/p>\n<h3>Le architetture di Al-Balad, la Jeddah storica Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/le_architetture_di_al_balad_la_jeddah_storica_patrimonio_dell_umanita_dell_unesco_29102005.jpg\"><figcaption>Le architetture di Al-Balad, la Jeddah storica Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alzando lo sguardo, mentre si esplora\u00a0Al-Balad, incantano i palazzi tipici \u201cHijazi\u201d, delle vere e proprie opere d\u2019arte tutte da ammirare (buona parte in corso di restauro conservativo, iniziato nel 2018 e voluto dal Ministero della Cultura), per apprezzare la loro particolare architettura, il cui nome richiama quello della regione di cui fa parte la citt\u00e0: tradizionale e autentico, lo stile si distingue per l\u2019uso di materiali locali di costruzione, a partire dai blocchi di pietra corallina estratti dal Mar Rosso mescolati con il calcare; ma anche per le tecniche utilizzate, evidenti nelle pareti sostenute da possenti travi orizzontali in teak. E non mancano a caratterizzarlo\u00a0le torri del vento e le incantevoli \u201cmashrabiyya\u201d, le finestre a grata con intricati intarsi in legno \u00abche filtrano la luce e proteggono le donne\u00a0dagli sguardi indiscreti dei passanti\u00bb, racconta la guida Ahmed Zahrani davanti a Beit Nassif, una delle residenze del precedente re saudita Abdullah bin Abdulaziz. Una dimora con\u00a0oltre 150 anni di storia nel centro storico di Jeddah, testimone del ricco patrimonio culturale. I visitatori possono esplorarne ambienti\u00a0e manufatti, raggiungendo l\u2019ingresso sorvegliato,\u00a0da oltre 130 anni, da un albero di Neem. La guida invita i turisti a entrare poi nell\u2019antica abitazione Beit Almatbouliin, aperta al pubblico e presente da\u00a0pi\u00f9 di 423 anni. \u00c8 imperdibile l\u2019occasione di vedere dall\u2019interno\u00a0un \u201croshan\u201d, parola al singolare di \u201crawashin\u201d, i balconi lignei sporgenti\u00a0fatti a mano su commissione dei proprietari.<\/p>\n<h3>Il souq, le esperienze olfattive e la pausa caff\u00e8<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/diyab_29102050.jpg\"><figcaption>La pausa caff\u00e8 da\u00a0Diyab<\/figcaption><\/figure>\n<p>Importante snodo, in passato,\u00a0tra Asia, Africa ed Europa,\u00a0di preziosi traffici commerciali di spezie e incenso\u00a0per i mercanti venuti dal mare, Jeddah ha sempre accolto i forestieri in cerca di affari da una delle sue otto porte. Vicino Makkah Gate, ancora oggi si pu\u00f2 raggiungere il vivace souq Al Alawi, l\u2019antico mercato beduino risalente al 1716,\u00a0dove si trovava latte, formaggio e pelle di animali per coprirsi. Un bazar\u00a0popolato dai nomadi del deserto, ammessi nel\u00a0ventre del fiorente centro saudita dall\u2019alba al tramonto. La passeggiata continua tra le stradine\u00a0profumate\u00a0di oud e muschio, i cui estratti sono protagonisti di popolarissimi percorsi olfattivi,\u00a0passatempo favorito di chi \u00e8 a caccia di souvenir ed \u00e8 gi\u00e0 inebriato dalla magia del luogo, soave e sospeso nel tempo. Un microcosmo di pacata vivacit\u00e0, con le botteghe artigiane popolate da\u00a0donne e uomini abbigliati per lo pi\u00f9 in modo tradizionale: in niqab o abaya, le prime, in entrambi i casi di colore nero, per non essere appariscenti e \u00abperch\u00e9 da sempre il giorno, quando il sole rischia di infuocare i corpi abbigliati con tonalit\u00e0 scure, loro restano a casa\u00bb, precisa la guida; in tunica bianca, i secondi, ideale per chi esce sin dal mattino, anche solo per raggiungere un locale specializzato in\u00a0datteri e caff\u00e8 arabo di qualit\u00e0, dove fare il pieno di energie. <\/p>\n<p>Come \u201cDiyab\u201d, un indirizzo che non resta indifferente gi\u00e0 solo per il suo curioso ingresso puntellato\u00a0di \u201cdallah\u201d, le raffinate caffettiere saudite in ottone e col becco allungato.<\/p>\n<h3>L\u2019antica moschea di Jeddah<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/la_moschea_al_shafi_i_29102125.jpg\"><figcaption>La moschea Al-Shafi\u2019i<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sebbene la moschea pi\u00f9 famosa\u00a0sia quella galleggiante di Al Rahma\u00a0in scintillante marmo bianco e con un sistema di illuminazione all\u2019avanguardia,\u00a0unica per\u00a0le palafitte che sostengono uno dei primi luoghi di culto\u00a0al mondo dei musulmani costruiti sull\u2019acqua, \u00e8 da non perdere la visita (fuori dagli orari di preghiera e col capo coperto dal velo) nella affascinante moschea Al-Shafi\u2019i,\u00a0una delle pi\u00f9 antiche del centro storico di Jeddah. Costruito 1400 anni fa\u00a0(sotto un tappeto, si scorge la sua struttura originale) e con un minareto arrivato 5 secoli dopo, il sito \u00e8 l\u2019occasione per scoprire (dal filtro di un monitor)\u00a0anche la storia e gli spazi pi\u00f9 significativi de La Mecca e di Medina, i due santuari dell\u2019Islam. Il \u201cmihrab\u201d, la nicchia che indica la direzione dove si trova la celebre Kaaba per il\u00a0raduno dei devoti nel sacro recinto de La Mecca, \u00e8 un susseguirsi di intricate sculture e vivaci dettagli color cremisi, verde smeraldo e indaco, che risaltano di fronte al viavai delle devote con le lunghe abaya nere, gli abiti\u00a0indossati tradizionalmente per ritrovarsi nel luogo di culto dopo l\u2019\u201cadhan\u201d, la chiamata del \u201cmuezzin\u201d alla preghiera.<\/p>\n<h3>Snorkeling e kayak tra i coralli di Bayadah island nel Mar Rosso saudita<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/bayadah_mar_rosso_saudita_29102238.jpg\"><figcaption>Bayadah nel Mar Rosso saudita<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8 una delle isole sommerse pi\u00f9 belle del Mar Rosso saudita, con le sue acque cristalline turchesi sempre calme, che consentono di ammirare la barriera corallina e i pesci che la abitano, facendo snorkeling o salendo su un kayak. Bayadah, gioiello al largo della costa di Jeddah, \u00e8 ideale per una facile via di fuga dalla citt\u00e0 e per trascorrere una mezza giornata rilassandosi e divertendosi con l\u2019outdoor sottomarino\u00a0e altri sport come lo sci nautico. Per raggiungere il posto, si prenota un\u2019escursione in barca con uno dei tour operator locali\u00a0(alcuni dei quali permettono anche di fare pescaturismo), che durante la gita\u00a0deliziano pure i palati,\u00a0a suon di succhi freschi e gustosi sandwich.<\/p>\n<h3>Il ristorante tradizionale di pesce alle porte di Jeddah e il locale lifestyle<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/albasali_29102355.jpg\"><figcaption>Alcuni piatti del ristorante\u00a0\u201cAlbasali\u201d<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per una cena dal sapore autentico, in cui ci si mescola con i sauditi, il ristorante da prenotare \u00e8 \u201cAlbasali\u201d. Una cucina di pesce di qualit\u00e0, alle porte della\u00a0Jeddah storica, per un locale\u00a0aperto\u00a0nel lontano 1949 e rinomato per il\u00a0banco di pescato fresco a vista che finisce nei piatti. Come il prodotto rosso locale \u201cNajel\u201d che ricorda la spigola e l\u2019orata, ma anche i calamari, i gamberi e il granchio, che possono essere preparati al forno, alla griglia o fritti. L\u2019ambiente \u00e8 semplice, tra tavoli di legno e tovagliette di carta, le pi\u00f9 pratiche per sparecchiare velocemente. Il personale \u00e8 gentile e cordiale, e restituisce al meglio l\u2019immagine di una citt\u00e0 portuale cosmopolita e multiculturale, considerate le differenti origini di chi si occupa della sala. Si cambia atmosfera\u00a0salendo al Kabana, un ristorante nella parte moderna di Jeddah,\u00a0glamour ma in stile, con gli immancabili narghil\u00e8 per il fine pasto, consumato tra ricette di cucina afghana e libanese, come il kebab del sultano con manzo e salsa yogurt, gli spiedini di agnello marinato e\u00a0i gamberi con maionese speziata, senza dimenticare i samosa, i mez\u00e8 con hummus e tanto altro, il croccante formaggio fritto Halloumi e, \u201c\u00e7a va sans dire\u201d,\u00a0la tipica crema mediorientale babaganoush.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">In passato, se un musulmano non saudita voleva raggiungere La Mecca, doveva approdare al porto di Jeddah, unica \u201cporta\u201d di accesso per i devoti di ogni parte del mondo alla vicina citt\u00e0 santa. Oggi, invece, il viavai di fedeli forestieri che vi sono diretti\u00a0\u00e8 nel suo aeroporto: gli uomini\u00a0si notano facilmente, perch\u00e9 indossano l\u2019Ihram, un abito rituale composto da due pezzi di stoffa bianca non cuciti (uno per i fianchi, l\u2019altro per il busto), simbolo di purezza e uguaglianza, che si usa durante l\u2019Hajj e l\u2019Umrah, i due pellegrinaggi sacri (si distinguono per obbligatoriet\u00e0, come il primo, uno dei\u00a0cinque pilastri dell\u2019Islam, e per tempistiche). Seguaci\u00a0che un tempo, una volta giunti nella localit\u00e0 del Mar Rosso saudita per adempiere ai doveri spirituali della religione, spesso sceglievano di fermarvisi per ricominciare una nuova vita, rendendo cos\u00ec, nei secoli, la\u00a0societ\u00e0 di\u00a0Jeddah\u00a0la pi\u00f9 cosmopolita del Paese mediorientale, pur restando ben salda alle\u00a0tradizioni. Visitando le architetture \u201cHijazi\u201d del centro storico Al-Balad, Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019Unesco dal 2014, passando per souq, ristoranti tipici e moschee, si scopre oggi un centro culturale autentico, tappa obbligata per gli appassionati di storia, in viaggio in Arabia Saudita. Turisti\u00a0che resteranno ammaliati dalla\u00a0localit\u00e0, rinomata anche per\u00a0la sua scintillante Corniche, teatro del Gran Premio Jeddah, lo spettacolare e adrenalinico circuito notturno di Formula 1.\u00a0 Le architetture di Al-Balad, la Jeddah storica Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO Le architetture di Al-Balad, la Jeddah storica Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO Alzando lo sguardo, mentre si esplora\u00a0Al-Balad, incantano i palazzi tipici \u201cHijazi\u201d, delle vere e proprie opere d\u2019arte tutte da ammirare (buona parte in corso di restauro conservativo, iniziato nel 2018 e voluto dal Ministero della Cultura), per apprezzare la loro particolare architettura, il cui nome richiama quello della regione di cui fa parte la citt\u00e0: tradizionale e autentico, lo stile si distingue per l\u2019uso di materiali locali di costruzione, a partire dai blocchi di pietra corallina estratti dal Mar Rosso mescolati con il calcare; ma anche per le tecniche utilizzate, evidenti nelle pareti sostenute da possenti travi orizzontali in teak. E non mancano a caratterizzarlo\u00a0le torri del vento e le incantevoli \u201cmashrabiyya\u201d, le finestre a grata con intricati intarsi in legno \u00abche filtrano la luce e proteggono le donne\u00a0dagli sguardi indiscreti dei passanti\u00bb, racconta la guida Ahmed Zahrani davanti a Beit Nassif, una delle residenze del precedente re saudita Abdullah bin Abdulaziz. Una dimora con\u00a0oltre 150 anni di storia nel centro storico di Jeddah, testimone del ricco patrimonio culturale. I visitatori possono esplorarne ambienti\u00a0e manufatti, raggiungendo l\u2019ingresso sorvegliato,\u00a0da oltre 130 anni, da un albero di Neem. La guida invita i turisti a entrare poi nell\u2019antica abitazione Beit Almatbouliin, aperta al pubblico e presente da\u00a0pi\u00f9 di 423 anni. \u00c8 imperdibile l\u2019occasione di vedere dall\u2019interno\u00a0un \u201croshan\u201d, parola al singolare di \u201crawashin\u201d, i balconi lignei sporgenti\u00a0fatti a mano su commissione dei proprietari. Il souq, le esperienze olfattive e la pausa caff\u00e8 La pausa caff\u00e8 da\u00a0Diyab Importante snodo, in passato,\u00a0tra Asia, Africa ed Europa,\u00a0di preziosi traffici commerciali di spezie e incenso\u00a0per i mercanti venuti dal mare, Jeddah ha sempre accolto i forestieri in cerca di affari da una delle sue otto porte. Vicino Makkah Gate, ancora oggi si pu\u00f2 raggiungere il vivace souq Al Alawi, l\u2019antico mercato beduino risalente al 1716,\u00a0dove si trovava latte, formaggio e pelle di animali per coprirsi. Un bazar\u00a0popolato dai nomadi del deserto, ammessi nel\u00a0ventre del fiorente centro saudita dall\u2019alba al tramonto. La passeggiata continua tra le stradine\u00a0profumate\u00a0di oud e muschio, i cui estratti sono protagonisti di popolarissimi percorsi olfattivi,\u00a0passatempo favorito di chi \u00e8 a caccia di souvenir ed \u00e8 gi\u00e0 inebriato dalla magia del luogo, soave e sospeso nel tempo. Un microcosmo di pacata vivacit\u00e0, con le botteghe artigiane popolate da\u00a0donne e uomini abbigliati per lo pi\u00f9 in modo tradizionale: in niqab o abaya, le prime, in entrambi i casi di colore nero, per non essere appariscenti e \u00abperch\u00e9 da sempre il giorno, quando il sole rischia di infuocare i corpi abbigliati con tonalit\u00e0 scure, loro restano a casa\u00bb, precisa la guida; in tunica bianca, i secondi, ideale per chi esce sin dal mattino, anche solo per raggiungere un locale specializzato in\u00a0datteri e caff\u00e8 arabo di qualit\u00e0, dove fare il pieno di energie. Come \u201cDiyab\u201d, un indirizzo che non resta indifferente gi\u00e0 solo per il suo curioso ingresso puntellato\u00a0di \u201cdallah\u201d, le raffinate caffettiere saudite in ottone e col becco allungato. L\u2019antica moschea di Jeddah La moschea Al-Shafi\u2019i Sebbene la moschea pi\u00f9 famosa\u00a0sia quella galleggiante di Al Rahma\u00a0in scintillante marmo bianco e con un sistema di illuminazione all\u2019avanguardia,\u00a0unica per\u00a0le palafitte che sostengono uno dei primi luoghi di culto\u00a0al mondo dei musulmani costruiti sull\u2019acqua, \u00e8 da non perdere la visita (fuori dagli orari di preghiera e col capo coperto dal velo) nella affascinante moschea Al-Shafi\u2019i,\u00a0una delle pi\u00f9 antiche del centro storico di Jeddah. Costruito 1400 anni fa\u00a0(sotto un tappeto, si scorge la sua struttura originale) e con un minareto arrivato 5 secoli dopo, il sito \u00e8 l\u2019occasione per scoprire (dal filtro di un monitor)\u00a0anche la storia e gli spazi pi\u00f9 significativi de La Mecca e di Medina, i due santuari dell\u2019Islam. Il \u201cmihrab\u201d, la nicchia che indica la direzione dove si trova la celebre Kaaba per il\u00a0raduno dei devoti nel sacro recinto de La Mecca, \u00e8 un susseguirsi di intricate sculture e vivaci dettagli color cremisi, verde smeraldo e indaco, che risaltano di fronte al viavai delle devote con le lunghe abaya nere, gli abiti\u00a0indossati tradizionalmente per ritrovarsi nel luogo di culto dopo l\u2019\u201cadhan\u201d, la chiamata del \u201cmuezzin\u201d alla preghiera. Snorkeling e kayak tra i coralli di Bayadah island nel Mar Rosso saudita Bayadah nel Mar Rosso saudita \u00c8 una delle isole sommerse pi\u00f9 belle del Mar Rosso saudita, con le sue acque cristalline turchesi sempre calme, che consentono di ammirare la barriera corallina e i pesci che la abitano, facendo snorkeling o salendo su un kayak. Bayadah, gioiello al largo della costa di Jeddah, \u00e8 ideale per una facile via di fuga dalla citt\u00e0 e per trascorrere una mezza giornata rilassandosi e divertendosi con l\u2019outdoor sottomarino\u00a0e altri sport come lo sci nautico. Per raggiungere il posto, si prenota un\u2019escursione in barca con uno dei tour operator locali\u00a0(alcuni dei quali permettono anche di fare pescaturismo), che durante la gita\u00a0deliziano pure i palati,\u00a0a suon di succhi freschi e gustosi sandwich. Il ristorante tradizionale di pesce alle porte di Jeddah e il locale lifestyle Alcuni piatti del ristorante\u00a0\u201cAlbasali\u201d Per una cena dal sapore autentico, in cui ci si mescola con i sauditi, il ristorante da prenotare \u00e8 \u201cAlbasali\u201d. Una cucina di pesce di qualit\u00e0, alle porte della\u00a0Jeddah storica, per un locale\u00a0aperto\u00a0nel lontano 1949 e rinomato per il\u00a0banco di pescato fresco a vista che finisce nei piatti. Come il prodotto rosso locale \u201cNajel\u201d che ricorda la spigola e l\u2019orata, ma anche i calamari, i gamberi e il granchio, che possono essere preparati al forno, alla griglia o fritti. L\u2019ambiente \u00e8 semplice, tra tavoli di legno e tovagliette di carta, le pi\u00f9 pratiche per sparecchiare velocemente. Il personale \u00e8 gentile e cordiale, e restituisce al meglio l\u2019immagine di una citt\u00e0 portuale cosmopolita e multiculturale, considerate le differenti origini di chi si occupa della sala. Si cambia atmosfera\u00a0salendo al Kabana, un ristorante nella parte moderna di Jeddah,\u00a0glamour ma in stile, con gli immancabili narghil\u00e8 per il fine pasto, consumato tra ricette di cucina afghana e libanese, come il kebab del sultano con manzo e salsa yogurt, gli spiedini di agnello marinato e\u00a0i gamberi con maionese speziata, senza dimenticare i samosa, i mez\u00e8 con hummus e tanto altro, il croccante formaggio fritto Halloumi e, \u201c\u00e7a va sans dire\u201d,\u00a0la tipica crema mediorientale babaganoush.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/viaggi\/mondo\/viaggio_jeddah_fare_mangiare_nella_porta_mar_rosso_delle_citta_sante_saudite-9269251.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In passato, se un musulmano non saudita voleva raggiungere La Mecca, doveva approdare al porto di Jeddah, unica \u201cporta\u201d di accesso per i devoti di ogni parte del mondo alla vicina citt\u00e0 santa. 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