{"id":1509576,"date":"2026-01-02T09:02:54","date_gmt":"2026-01-02T06:02:54","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509576"},"modified":"2026-01-02T09:02:54","modified_gmt":"2026-01-02T06:02:54","slug":"viaggio-ad-alula-le-esperienze-da-non-perdere-nel-deserto-glamour-saudita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1509576","title":{"rendered":"Viaggio ad AlUla: le esperienze da non perdere nel deserto glamour saudita"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>Una destinazione che, gi\u00e0 da sola, vale il viaggio in Arabia Saudita: AlUla \u00e8 la fuga ideale per gli amanti dei deserti esclusivi e glamour,\u00a0dove il passato, ancora quasi inesplorato,\u00a0si svela in tutta la sua autenticit\u00e0 tra antiche tombe nabateee e straordinarie formazioni rocciose che diventano set, al tramonto, di scenografici aperitivi. Raggiungibile con due ore di volo dalla capitale Riyadh, questa meta\u00a0apprezzata perch\u00e9 ricca di storia e di meraviglie naturalistiche geologiche, consente pure di\u00a0immergersi in affascinanti osservazioni del cielo stellato. Senza dimenticare le sue oasi verdeggianti per insoliti trekking tra i palmeti di datteri, i lussuosi desert resort e i ristoranti dove fare glamping con gusto, i centri artigianali\u00a0d\u2019atmosfera e le strutture contemporanee vocate all\u2019arte che riflettono il paesaggio mozzafiato circostante, per l\u2019imperdibile scatto da riportare a casa.<\/p>\n<h3>La meraviglia dei siti patrimonio UNESCO di Hegra e Jabal Ikmah<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/il_sito_patrimonio_unesco_di_hegra_29084233.jpg\"><figcaption>Il sito patrimonio UNESCO di Hegra<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un\u2019esplorazione dorata e dal sapore d\u2019antan, a bordo di una Land rover vintage senza capote. L\u2019escursione ad alto tasso di stile\u00a0conduce alla scoperta dell\u2019affascinante Hegra, il primo sito patrimonio mondiale dell\u2019Unesco in Arabia Saudita (dal 2008), per una sorprendente immersione nell\u2019antica civilt\u00e0 nabatea. Tracce di vita vissuta dai mercanti giunti in questa terra da Petra in Giordania per controllare le rotte commerciali, dopo essersi stabiliti nella vicina Dadan, l\u2019antica AlUla (tra il cento prima e dopo Cristo),\u00a0importante snodo commerciale sulla rotta dell\u2019incenso. Sfrecciando comodamente seduti sul veicolo a quattro ruote, lungo le polverose strade puntellate di acacie, naturale riparo per beduini, dromedari e capre, si scende per ammirare gli spazi di adorazione delle divinit\u00e0 e le maestose tombe familiari, finemente decorate, tra simboli identitari come la medusa e ricche iscrizioni in aramaico\u00a0scolpiti nella roccia arenaria rossa. Si riscopre cos\u00ec il prezioso sito modellato nei secoli dal vento e dalla pioggia, con 132 facciate delle 500 stimate, riportate al loro antico splendore. La prima tappa \u00e8 Jabal Ithlib, uno sperone montuoso naturale caratterizzato da uno stretto e misterioso passaggio verso un\u2019area che, in passato, fungeva da luogo di culto ed era lo spazio per le riunioni dei leader della citt\u00e0. L\u2019avventura \u201con the road\u201d\u00a0continua alla volta dei solenni siti di sepoltura, per osservare da vicino, tra le altre, la Tomba Di Lihyan figlio Di Kuza, la pi\u00f9 grande di Hegra con i suoi 22 metri di altezza,\u00a0lasciata incompiuta nella parte inferiore (non\u00a0\u00e8 scalpellata) e mai utilizzata. Eppure, si tratta di una presenza ricca di significato: il monumento funerario, simbolo di potere,\u00a0si vedeva infatti\u00a0in tutta la sua magnificenza\u00a0dalla citt\u00e0 vecchia di Dadan. Si percepiva in questo modo la potenza della famiglia che l\u2019aveva commissionata. Il viaggio\u00a0ancora pi\u00f9 indietro nel tempo conduce a Jabal Ikmah, sito Unesco inserito nel Registro Internazionale della Memoria del Mondo. Il tesoro pre-nabateo, come una grande libreria in un canyon risalente a tremila anni fa, permette di\u00a0vivere un\u2019esperienza narrativa speciale nella pietra, con oltre 300 iscrizioni\u00a0di rilevanza storica. Testimonianze scritte che raccontano scene di vita quotidiana, compresi i rituali religiosi, nelle lingue dei Dadaniti e Lihyaniti, due potenti regni arabi antichi, fioriti nell\u2019oasi di AlUla.<\/p>\n<h3>Gli emozionanti e scenografici aperitivi a Elephant Rock e Harrat<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/il_punto_panoramico_di_harrat_29084308.jpg\"><figcaption>Il punto panoramico di Harrat<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019incredibile scultura di roccia di 55 metri di altezza, conosciuta come Elephant Rock per la somiglianza al mammifero e rinomata per essere la location del festival internazionale di musica Azimuth organizzato da MDL Beast, \u00e8 magica al tramonto. Un sito divenuto \u201cthe place to be\u201d\u00a0al calar del sole,\u00a0per uno scenografico aperitivo davanti a una meraviglia naturale con la forma di un pachiderma, modellata da milioni di anni di erosione e considerata una tappa imperdibile per sorseggiare un drink\u00a0in un luogo speciale, scaldati dal fal\u00f2 di un salottino\u00a0nella roccia, nella calda atmosfera che si accende di rosso intenso. Un\u2019altra location da non perdere, per il colpo d\u2019occhio mozzafiato dall\u2019alto che regala, \u00e8 Harrat, un affaccio naturale per ammirare, in tutta la sua vastit\u00e0, il villaggio e la oasi che si sono stratificati nei secoli. Antichi insediamenti di AlUla,\u00a0da ammirare al meglio nel punto panoramico con locale a cielo aperto ospitato a 1160 metri di altitudine.\u00a0<\/p>\n<h3>La foto spettacolare al Maraya Concert Hall<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/maraya_concert_hall_29084341.jpg\"><figcaption>Maraya Concert Hall<\/figcaption><\/figure>\n<p>Uno specchio che riflette ogni bellezza del paesaggio circostante: \u00e8 la superficie esterna dell\u2019incredibile Maraya Concert Hall, la stupefacente struttura a forma cubica, completamente riflettente, con le facciate che restituiscono il fascino\u00a0del deserto e delle antiche formazioni rocciose tutt\u2019intorno. Raggiungendola, si riporta a casa una foto-ricordo speciale del viaggio. Uno scatto vicino a una meraviglia architettonica senza pari, voluta\u00a0dalla Royal Commission for AlUla, che per realizzarla ha incaricato\u00a0il team italo-tedesco di Gi\u00f2 Forma, con Black Engineering a\u00a0gestire il progetto. Lo spazio, inaugurato nel 2019, attira i turisti\u00a0per l\u2019interessante contrasto tra il paesaggio ancestrale che lo\u00a0avvolge e la sua moderna struttura che se ne appropria. <\/p>\n<p>Una location da ammirare a lungo, per la sua unicit\u00e0, prima di accedere al suo interno &#8211; dove in passato si \u00e8 esibito anche il tenore italiano Andrea Bocelli &#8211; animato nel corso dell\u2019anno da musica live, mostre e spot pubblicitari, come quelli realizzati\u00a0dai brand del lusso Cartier e Rolls-Royce.<\/p>\n<h3>Al-Gharamel: l\u2019astroturismo nel bivacco beduino<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/al_gharamel_astroturismo_nel_bivacco_29084415.jpg\"><figcaption>Astroturismo ad\u00a0Al-Gharamel<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel sito di Al-Gharamel, scaldati dal \u201cFarwa\u201d, il mantello dei pastori\u00a0con lana di pecora, dopo l\u2019immancabile \u201cHafawa\u201d, il benvenuto saudita con datteri e caff\u00e8\u00a0al cardamomo, e la cena al buffet in stile beduino in un bivacco illuminato solo da candele, ci si accomoda al buio\u00a0su un comodo divano. Nel magico salotto \u201cen plein air\u201d nel deserto di AlUla, un\u2019oasi certificata DarkSky, si assiste a un\u2019affascinante favola notturna sulle stelle. A narrarla \u00e8 un esperto di corpi celesti, protagonisti di un racconto che alterna mitologia e osservazioni astronomiche, in uno spazio ideale, per l\u2019assenza di inquinamento luminoso. Un\u2019esperienza coinvolgente che non \u00e8 solo un viaggio \u201cslow\u201d e ancestrale verso luoghi lontani del firmamento. Il momento \u00e8 contemplativo, per connettersi in modo autentico con il paesaggio circostante, cos\u00ec remoto e magnetico, tra pinnacoli di roccia che sembrano voler farsi notare proprio dalla placida volta celeste che sussurra storie di amore e vendette.<\/p>\n<h3>Il trekking nell\u2019oasi di palme da datteri<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/oasi_di_palme_da_datteri_29084455.jpg\"><figcaption>L\u2019oasi di palme da datteri<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un rigoglioso eden terrestre, dove ripercorrere gli antichi sentieri che, in passato offrivano ristoro, in cambio di un balzello, a chi viaggiava attraverso il Paese come mercante o pellegrino, passando per AlUla. Un ombreggiato \u201ctrail\u201d attraverso i canali di irrigazione e le preziose palme di datteri, considerate fonte di vita, nonch\u00e9 vera ricchezza in una terra arida in cui si lotta per la sopravvivenza, tanto da essere presenti nella bandiera nazionale saudita. Un microcosmo in cui immergersi per ammirare da vicino pure le case di fango e fieno, con il soffitto coperto dalle palme e l\u2019ingresso reso sicuro dalle porte di legno degli alberi del deserto. Un villaggio che si anima ogni anno, da giungo ad agosto, durante la stagione del raccolto, quando viene abitato dalla comunit\u00e0 agricola locale proprietaria dei palmeti. Un periodo propizio, che genera\u00a0una produzione stimata in 90mila tonnellate di datteri.<\/p>\n<h3>Lo shopping nella Citt\u00e0 Vecchia di AlUla<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/citta_vecchia_di_alula_29084526.jpg\"><figcaption>La Citt\u00e0 Vecchia di AlUla<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abitata fino a mezzo secolo fa, la Citt\u00e0 Vecchia di AlUla \u00e8 una tappa di viaggio ammaliante, complice l\u2019atmosfera magica che si respira, grazie alle lanterne che rischiarano la notte, alle\u00a0autentiche botteghe d\u2019artigianato del distretto artistico di Al Jadidah e alle labirintiche strade dove affacciano antiche case in mattoni di fango. Dimore che, nel caso del Dar Tantora, sono state trasformate in hotel da sogno: nessuno resta indifferente alle 1800 candele che, ogni sera, indicano la via verso l\u2019ingresso della struttura; n\u00e9 tanto meno alle sue stanze, dove il tetto \u00e8 il cielo stellato, per una romantica sessione di astroturismo di coppia. Altrettanto suggestiva \u00e8 la passeggiata nel ventre artigianale della Citt\u00e0 Vecchia, con le rocce a fare da cornice alla shopping. Imperdibili, come souvenirs,\u00a0sono i datteri di Tomoor AlUla, una bakery dove viene proposto anche il caff\u00e8 saudita premium. Per manufatti realizzati da meritevoli alunne\u00a0selezionate per divenire artigiane di ceramica, gioielli, tessuti e candele, l\u2019atelier da raggiungere \u00e8, invece, Madrasat Addeera.\u00a0<\/p>\n<h3>Il luxury desert resort Our Habitas AlUla e il pranzo al ristorante Harrat del Banyan Tree<\/h3>\n<figure class=\"image\"><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202512\/il_luxury_desert_resort_our_habitas_alula_29084608.jpg\"><figcaption>Il luxury desert resort Our Habitas AlUla<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un lussuoso resort diffuso nel deserto, dove fare campeggio glamour\u00a0a cinque stelle. La struttura da non perdere per un glamping da mille e una notte \u00e8 Our Habitas AlUla, una location che permette di immergersi nel paesaggio pi\u00f9 iconico della destinazione, e dove regnano il comfort e la squisita ospitalit\u00e0 saudita. L\u2019attrazione per la clientela, da raggiungere anche con la divertente fat bike elettrica parcheggiata fuori dalla propria tenda, \u00e8 la gi\u00e0 iconica piscina tra le rocce rossastre, dove una non casuale passerella sull\u2019acqua \u00e8 presa d\u2019assalto per lo scatto da postare\u00a0che ispirer\u00e0 ogni singolo follower sui social network. E se il pranzo a bordo vasca \u00e8 vivace e all\u2019insegna di mezz\u00e9, tacos, halloumi (formaggio fritto) e pollo con riso speziato e anacardi, ci si ritaglia un momento pi\u00f9 intimo e privato\u00a0ai tavoli di Harrat del resort 5 stelle lusso Banyan Tree,\u00a0regno\u00a0del benessere unito al gusto, tra ingredienti locali pensati per creare piatti di completo equilibrio tra consistenze e sapori, grazie alla mano attenta di chef Gede Widyarsana. Un balinese talentuoso di grande\u00a0tecnica e altrettanta creativit\u00e0, che supporta con la sua cucina le aziende agricole locali. Un indirizzo da tenere d\u2019occhio, perch\u00e9 nei prossimi mesi accoglier\u00e0 \u201cCielo\u201d, un ristorante italiano che non pu\u00f2 mancare nella meta saudita pi\u00f9 amata dai viaggiatori del Belpaese.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"articleBody\" data-key=\"articleBody\">Una destinazione che, gi\u00e0 da sola, vale il viaggio in Arabia Saudita: AlUla \u00e8 la fuga ideale per gli amanti dei deserti esclusivi e glamour,\u00a0dove il passato, ancora quasi inesplorato,\u00a0si svela in tutta la sua autenticit\u00e0 tra antiche tombe nabateee e straordinarie formazioni rocciose che diventano set, al tramonto, di scenografici aperitivi. Raggiungibile con due ore di volo dalla capitale Riyadh, questa meta\u00a0apprezzata perch\u00e9 ricca di storia e di meraviglie naturalistiche geologiche, consente pure di\u00a0immergersi in affascinanti osservazioni del cielo stellato. Senza dimenticare le sue oasi verdeggianti per insoliti trekking tra i palmeti di datteri, i lussuosi desert resort e i ristoranti dove fare glamping con gusto, i centri artigianali\u00a0d\u2019atmosfera e le strutture contemporanee vocate all\u2019arte che riflettono il paesaggio mozzafiato circostante, per l\u2019imperdibile scatto da riportare a casa. \u00a0 La meraviglia dei siti patrimonio UNESCO di Hegra e Jabal Ikmah Il sito patrimonio UNESCO di Hegra Un\u2019esplorazione dorata e dal sapore d\u2019antan, a bordo di una Land rover vintage senza capote. L\u2019escursione ad alto tasso di stile\u00a0conduce alla scoperta dell\u2019affascinante Hegra, il primo sito patrimonio mondiale dell\u2019Unesco in Arabia Saudita (dal 2008), per una sorprendente immersione nell\u2019antica civilt\u00e0 nabatea. Tracce di vita vissuta dai mercanti giunti in questa terra da Petra in Giordania per controllare le rotte commerciali, dopo essersi stabiliti nella vicina Dadan, l\u2019antica AlUla (tra il cento prima e dopo Cristo),\u00a0importante snodo commerciale sulla rotta dell\u2019incenso. Sfrecciando comodamente seduti sul veicolo a quattro ruote, lungo le polverose strade puntellate di acacie, naturale riparo per beduini, dromedari e capre, si scende per ammirare gli spazi di adorazione delle divinit\u00e0 e le maestose tombe familiari, finemente decorate, tra simboli identitari come la medusa e ricche iscrizioni in aramaico\u00a0scolpiti nella roccia arenaria rossa. Si riscopre cos\u00ec il prezioso sito modellato nei secoli dal vento e dalla pioggia, con 132 facciate delle 500 stimate, riportate al loro antico splendore. La prima tappa \u00e8 Jabal Ithlib, uno sperone montuoso naturale caratterizzato da uno stretto e misterioso passaggio verso un\u2019area che, in passato, fungeva da luogo di culto ed era lo spazio per le riunioni dei leader della citt\u00e0. L\u2019avventura \u201con the road\u201d\u00a0continua alla volta dei solenni siti di sepoltura, per osservare da vicino, tra le altre, la Tomba Di Lihyan figlio Di Kuza, la pi\u00f9 grande di Hegra con i suoi 22 metri di altezza,\u00a0lasciata incompiuta nella parte inferiore (non\u00a0\u00e8 scalpellata) e mai utilizzata. Eppure, si tratta di una presenza ricca di significato: il monumento funerario, simbolo di potere,\u00a0si vedeva infatti\u00a0in tutta la sua magnificenza\u00a0dalla citt\u00e0 vecchia di Dadan. Si percepiva in questo modo la potenza della famiglia che l\u2019aveva commissionata. Il viaggio\u00a0ancora pi\u00f9 indietro nel tempo conduce a Jabal Ikmah, sito Unesco inserito nel Registro Internazionale della Memoria del Mondo. Il tesoro pre-nabateo, come una grande libreria in un canyon risalente a tremila anni fa, permette di\u00a0vivere un\u2019esperienza narrativa speciale nella pietra, con oltre 300 iscrizioni\u00a0di rilevanza storica. Testimonianze scritte che raccontano scene di vita quotidiana, compresi i rituali religiosi, nelle lingue dei Dadaniti e Lihyaniti, due potenti regni arabi antichi, fioriti nell\u2019oasi di AlUla. Gli emozionanti e scenografici aperitivi a Elephant Rock e Harrat Il punto panoramico di Harrat L\u2019incredibile scultura di roccia di 55 metri di altezza, conosciuta come Elephant Rock per la somiglianza al mammifero e rinomata per essere la location del festival internazionale di musica Azimuth organizzato da MDL Beast, \u00e8 magica al tramonto. Un sito divenuto \u201cthe place to be\u201d\u00a0al calar del sole,\u00a0per uno scenografico aperitivo davanti a una meraviglia naturale con la forma di un pachiderma, modellata da milioni di anni di erosione e considerata una tappa imperdibile per sorseggiare un drink\u00a0in un luogo speciale, scaldati dal fal\u00f2 di un salottino\u00a0nella roccia, nella calda atmosfera che si accende di rosso intenso. Un\u2019altra location da non perdere, per il colpo d\u2019occhio mozzafiato dall\u2019alto che regala, \u00e8 Harrat, un affaccio naturale per ammirare, in tutta la sua vastit\u00e0, il villaggio e la oasi che si sono stratificati nei secoli. Antichi insediamenti di AlUla,\u00a0da ammirare al meglio nel punto panoramico con locale a cielo aperto ospitato a 1160 metri di altitudine.\u00a0 La foto spettacolare al Maraya Concert Hall Maraya Concert Hall Uno specchio che riflette ogni bellezza del paesaggio circostante: \u00e8 la superficie esterna dell\u2019incredibile Maraya Concert Hall, la stupefacente struttura a forma cubica, completamente riflettente, con le facciate che restituiscono il fascino\u00a0del deserto e delle antiche formazioni rocciose tutt\u2019intorno. Raggiungendola, si riporta a casa una foto-ricordo speciale del viaggio. Uno scatto vicino a una meraviglia architettonica senza pari, voluta\u00a0dalla Royal Commission for AlUla, che per realizzarla ha incaricato\u00a0il team italo-tedesco di Gi\u00f2 Forma, con Black Engineering a\u00a0gestire il progetto. Lo spazio, inaugurato nel 2019, attira i turisti\u00a0per l\u2019interessante contrasto tra il paesaggio ancestrale che lo\u00a0avvolge e la sua moderna struttura che se ne appropria. Una location da ammirare a lungo, per la sua unicit\u00e0, prima di accedere al suo interno &#8211; dove in passato si \u00e8 esibito anche il tenore italiano Andrea Bocelli &#8211; animato nel corso dell\u2019anno da musica live, mostre e spot pubblicitari, come quelli realizzati\u00a0dai brand del lusso Cartier e Rolls-Royce. Al-Gharamel: l\u2019astroturismo nel bivacco beduino Astroturismo ad\u00a0Al-Gharamel Nel sito di Al-Gharamel, scaldati dal \u201cFarwa\u201d, il mantello dei pastori\u00a0con lana di pecora, dopo l\u2019immancabile \u201cHafawa\u201d, il benvenuto saudita con datteri e caff\u00e8\u00a0al cardamomo, e la cena al buffet in stile beduino in un bivacco illuminato solo da candele, ci si accomoda al buio\u00a0su un comodo divano. Nel magico salotto \u201cen plein air\u201d nel deserto di AlUla, un\u2019oasi certificata DarkSky, si assiste a un\u2019affascinante favola notturna sulle stelle. A narrarla \u00e8 un esperto di corpi celesti, protagonisti di un racconto che alterna mitologia e osservazioni astronomiche, in uno spazio ideale, per l\u2019assenza di inquinamento luminoso. Un\u2019esperienza coinvolgente che non \u00e8 solo un viaggio \u201cslow\u201d e ancestrale verso luoghi lontani del firmamento. Il momento \u00e8 contemplativo, per connettersi in modo autentico con il paesaggio circostante, cos\u00ec remoto e magnetico, tra pinnacoli di roccia che sembrano voler farsi notare proprio dalla placida volta celeste che sussurra storie di amore e vendette. Il trekking nell\u2019oasi di palme da datteri L\u2019oasi di palme da datteri Un rigoglioso eden terrestre, dove ripercorrere gli antichi sentieri che, in passato offrivano ristoro, in cambio di un balzello, a chi viaggiava attraverso il Paese come mercante o pellegrino, passando per AlUla. Un ombreggiato \u201ctrail\u201d attraverso i canali di irrigazione e le preziose palme di datteri, considerate fonte di vita, nonch\u00e9 vera ricchezza in una terra arida in cui si lotta per la sopravvivenza, tanto da essere presenti nella bandiera nazionale saudita. Un microcosmo in cui immergersi per ammirare da vicino pure le case di fango e fieno, con il soffitto coperto dalle palme e l\u2019ingresso reso sicuro dalle porte di legno degli alberi del deserto. Un villaggio che si anima ogni anno, da giungo ad agosto, durante la stagione del raccolto, quando viene abitato dalla comunit\u00e0 agricola locale proprietaria dei palmeti. Un periodo propizio, che genera\u00a0una produzione stimata in 90mila tonnellate di datteri. Lo shopping nella Citt\u00e0 Vecchia di AlUla La Citt\u00e0 Vecchia di AlUla Abitata fino a mezzo secolo fa, la Citt\u00e0 Vecchia di AlUla \u00e8 una tappa di viaggio ammaliante, complice l\u2019atmosfera magica che si respira, grazie alle lanterne che rischiarano la notte, alle\u00a0autentiche botteghe d\u2019artigianato del distretto artistico di Al Jadidah e alle labirintiche strade dove affacciano antiche case in mattoni di fango. Dimore che, nel caso del Dar Tantora, sono state trasformate in hotel da sogno: nessuno resta indifferente alle 1800 candele che, ogni sera, indicano la via verso l\u2019ingresso della struttura; n\u00e9 tanto meno alle sue stanze, dove il tetto \u00e8 il cielo stellato, per una romantica sessione di astroturismo di coppia. Altrettanto suggestiva \u00e8 la passeggiata nel ventre artigianale della Citt\u00e0 Vecchia, con le rocce a fare da cornice alla shopping. Imperdibili, come souvenirs,\u00a0sono i datteri di Tomoor AlUla, una bakery dove viene proposto anche il caff\u00e8 saudita premium. Per manufatti realizzati da meritevoli alunne\u00a0selezionate per divenire artigiane di ceramica, gioielli, tessuti e candele, l\u2019atelier da raggiungere \u00e8, invece, Madrasat Addeera.\u00a0 Il luxury desert resort Our Habitas AlUla e il pranzo al ristorante Harrat del Banyan Tree Il luxury desert resort Our Habitas AlUla Un lussuoso resort diffuso nel deserto, dove fare campeggio glamour\u00a0a cinque stelle. La struttura da non perdere per un glamping da mille e una notte \u00e8 Our Habitas AlUla, una location che permette di immergersi nel paesaggio pi\u00f9 iconico della destinazione, e dove regnano il comfort e la squisita ospitalit\u00e0 saudita. L\u2019attrazione per la clientela, da raggiungere anche con la divertente fat bike elettrica parcheggiata fuori dalla propria tenda, \u00e8 la gi\u00e0 iconica piscina tra le rocce rossastre, dove una non casuale passerella sull\u2019acqua \u00e8 presa d\u2019assalto per lo scatto da postare\u00a0che ispirer\u00e0 ogni singolo follower sui social network. E se il pranzo a bordo vasca \u00e8 vivace e all\u2019insegna di mezz\u00e9, tacos, halloumi (formaggio fritto) e pollo con riso speziato e anacardi, ci si ritaglia un momento pi\u00f9 intimo e privato\u00a0ai tavoli di Harrat del resort 5 stelle lusso Banyan Tree,\u00a0regno\u00a0del benessere unito al gusto, tra ingredienti locali pensati per creare piatti di completo equilibrio tra consistenze e sapori, grazie alla mano attenta di chef Gede Widyarsana. Un balinese talentuoso di grande\u00a0tecnica e altrettanta creativit\u00e0, che supporta con la sua cucina le aziende agricole locali. Un indirizzo da tenere d\u2019occhio, perch\u00e9 nei prossimi mesi accoglier\u00e0 \u201cCielo\u201d, un ristorante italiano che non pu\u00f2 mancare nella meta saudita pi\u00f9 amata dai viaggiatori del Belpaese.<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/viaggi\/mondo\/viaggio_ad_alula_deserto_glamour_saudita_le_esperienze_da_non_perdere-9269187.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una destinazione che, gi\u00e0 da sola, vale il viaggio in Arabia Saudita: AlUla \u00e8 la fuga ideale per gli amanti dei deserti esclusivi e glamour,\u00a0dove il passato, ancora quasi inesplorato,\u00a0si svela in tutta la sua autenticit\u00e0 tra antiche tombe nabateee e straordinarie formazioni rocciose che diventano set, al tramonto, di scenografici aperitivi. 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