{"id":1496198,"date":"2026-01-24T10:09:43","date_gmt":"2026-01-24T07:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1496198"},"modified":"2026-01-24T10:09:43","modified_gmt":"2026-01-24T07:09:43","slug":"meno-nascite-vuol-dire-meno-lavoro-il-rapporto-della-cgia-sul-rapporto-tra-calo-demografico-e-occupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1496198","title":{"rendered":"Meno nascite vuol dire meno lavoro: il rapporto della Cgia sul rapporto tra calo demografico e occupazione"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1523095\" class=\"post-1523095 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-economia posizione-editoriale-apertura-secondaria\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/calo-demografico-2-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Meno nascite vuol dire meno lavoro: il rapporto della Cgia sul rapporto tra calo demografico e occupazione\" title=\"Meno nascite vuol dire meno lavoro: il rapporto della Cgia sul rapporto tra calo demografico e occupazione\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Non \u00e8 un Paese per giovani<\/p>\n<h1>Meno nascite vuol dire meno lavoro: il rapporto della Cgia sul rapporto tra calo demografico e occupazione<\/h1>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Economia<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Gabriele Caramelli <\/span> &#8211; <span class=\"data\">24 Gennaio 2026 alle 11:09<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>\u201cL\u2019invecchiamento della popolazione non \u00e8 un tema solo demografico: \u00e8 anche un problema economico, soprattutto per le piccole e micro imprese\u201d. A spiegarlo \u00e8 stata la Cgia di Mestre in un\u2019analisi sottolineando che \u201cin molti paesi europei, e in Italia in particolare, il ricambio generazionale nel mercato del lavoro si \u00e8 inceppato. O quasi. I lavoratori che vanno in pensione non sempre vengono sostituiti da giovani in numero sufficiente e questo squilibrio sta diventando un vincolo strutturale alla crescita. Per le piccole aziende il primo rischio \u00e8 operativo\u201d. Peraltro, c\u2019\u00e8 una questione occupazionale non indifferente dietro il calo delle nascite: \u201cLa carenza di manodopera riduce la capacit\u00e0 produttiva e rende pi\u00f9 difficile presidiare ruoli chiave, soprattutto nei settori tecnici e manifatturieri. Non si tratta solo di trovare persone, ma di trovare competenze adeguate in tempi compatibili con le esigenze aziendali\u201d.<\/p>\n<h2>Il rapporto della Cgia di Mestre: calo demografico e invecchiamento sono temi economici<\/h2>\n<p>Il risultato della mancanza di manodopera \u201c\u00e8 una maggiore incertezza nei processi e una crescente fragilit\u00e0 organizzativa. Il problema pi\u00f9 profondo, per\u00f2, \u00e8 la perdita di capitale umano invisibile\u201d. \u201cCon l\u2019uscita dei lavoratori pi\u00f9 anziani si disperdono competenze tacite, conoscenze di processo, relazioni con clienti e fornitori \u2013 prosegue la Cgia -. \u00c8 un patrimonio che non compare nei bilanci aziendali ma che determina la capacit\u00e0 competitiva dell\u2019impresa. Senza un passaggio generazionale strutturato, molte piccole realt\u00e0 produttive rischiano di perdere in pochi anni i traguardi che hanno raggiunto in decenni di duro lavoro\u201d.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>Secondo l\u2019associazione, l\u2019invecchiamento ha effetti \u201canche sull\u2019innovazione. Aziende con un\u2019et\u00e0 media elevata tendono ad adottare pi\u00f9 lentamente nuove tecnologie e modelli organizzativi. La digitalizzazione procede a macchia di leopardo, l\u2019automazione viene rinviata, l\u2019integrazione nelle filiere pi\u00f9 avanzate si indebolisce. In un\u2019economia sempre pi\u00f9 basata su produttivit\u00e0 e conoscenza, questo ritardo diventa cumulativo\u201d.<\/p>\n<h2>Cosa succede quando non c\u2019\u00e8 la manodopera adeguata<\/h2>\n<p>\u201cLe imprese edili, quelle di facchinaggio, l\u2019autotrasporto, i comparti produttivi che sono obbligati a lavorare anche di notte, guardano con crescente preoccupazione all\u2019et\u00e0 media dei propri addetti\u201d, ha evidenziato la Cgia nell\u2019analisi, aggiungendo che \u201cnei cantieri, alla guida di un Tir e in molte fabbriche l\u2019invecchiamento delle maestranze non \u00e8 pi\u00f9 una tendenza, ma una realt\u00e0 strutturale, aggravata da un fatto ormai evidente: i giovani non vogliono pi\u00f9 fare questi mestieri. Il problema non \u00e8 solo demografico, ma economico e produttivo\u201d. Prendiamo come esempio L\u2019edilizia, che \u201c\u00e8 un settore che vive di lavoro umano, competenze pratiche ed esperienza diretta. Quando muratori, carpentieri e capicantiere vanno in pensione senza essere sostituiti, la capacit\u00e0 produttiva delle imprese si riduce. L\u2019invecchiamento delle maestranze incide anche sui costi. Una forza lavoro anziana \u00e8 pi\u00f9 esposta a infortuni e problemi di salute, con ricadute su assenteismo, premi assicurativi e spese indirette per le imprese\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMolti settori ad alta intensit\u00e0 di lavoro continuano a operare grazie alla disponibilit\u00e0 di manodopera straniera, ma fino a quando potremo ancora fare affidamento su questa risorsa?\u201d, si chiede l\u2019associazione mestrina, che ricorda: \u201cSe devono scegliere, i giovani, non hanno tanti dubbi; preferiscono quasi sempre le grandi imprese alle piccole per una combinazione di fattori economici, organizzativi e culturali. Non si tratta solo di una questione di salario, ma di aspettative di carriera, riduzione del rischio e qualit\u00e0 delle opportunit\u00e0 percepite\u201d.<\/p>\n<h2>Le grandi aziende e le piccole imprese nell\u2019ottica dei giovani<\/h2>\n<p>Secondo la Cgia, \u201cLe grandi aziende, ad esempio, offrono percorsi di carriera pi\u00f9 strutturati, con ruoli definiti, sistemi di valutazione, formazione interna e possibilit\u00e0 di mobilit\u00e0 orizzontale e verticale\u201d. Di conseguenza, per un giovane \u201cquesto significa poter investire nel proprio capitale umano con maggiore prevedibilit\u00e0 dei rendimenti. Nelle piccole imprese l\u2019apprendimento pu\u00f2 essere intenso ma poco riconoscibile all\u2019esterno e spesso legato a competenze molto specifiche, difficilmente trasferibili. Lavorare per un grande marchio ha un valore simbolico: arricchisce il curriculum, facilita futuri passaggi occupazionali e, in caso di migrazione in un\u2019altra azienda, migliora la posizione contrattuale del lavoratore\u201d.<\/p>\n<p>Ma non solo, perch\u00e9 a livello occupazionale \u201cesiste una dimensione culturale e generazionale. Dopo gli anni del Covid<a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/i-giovani-la-violenza-la-laicizzazione-dei-valori-perche-non-possiamo-sempre-giustificare-tutto\/\"> i giovani<\/a> attribuiscono sempre pi\u00f9 una grande importanza a welfare aziendale, flessibilit\u00e0 di orario, smart working, attenzione a diversit\u00e0 e sostenibilit\u00e0. In sintesi, l\u2019invecchiamento della popolazione occupata, accentuato dalla scarsit\u00e0 di giovani in ingresso nel mercato del lavoro, sta orientando sempre pi\u00f9 le scelte delle nuove generazioni\u201d. Per concludere, \u201cquando sono chiamati a decidere, i giovani privilegiano le grandi imprese, percepite come in grado di garantire maggiori tutele, visibilit\u00e0 e stabilit\u00e0. \u00c8 plausibile che nei prossimi anni questa dinamica si rafforzi ulteriormente, complicando in misura crescente la capacit\u00e0 dei piccoli imprenditori di reclutare <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/lavoro\/italiani-grandi-lavoratori-falsi-miti-e-luoghi-comuni-2106841.html\">manodopera<\/a>\u201c.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/meno-nascite-vuol-dire-meno-lavoro-il-rapporto-della-cgia-sul-rapporto-tra-calo-demografico-e-occupazione\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Gabriele Caramelli <\/span> &#8211; <span class=\"data\">24 Gennaio 2026<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/meno-nascite-vuol-dire-meno-lavoro-il-rapporto-della-cgia-sul-rapporto-tra-calo-demografico-e-occupazione\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un Paese per giovani Meno nascite vuol dire meno lavoro: il rapporto della Cgia sul rapporto tra calo demografico e occupazione Economia &#8211; di Gabriele Caramelli &#8211; 24 Gennaio 2026 alle 11:09 \u201cL\u2019invecchiamento della popolazione non \u00e8 un tema solo demografico: \u00e8 anche un problema economico, soprattutto per le piccole e micro imprese\u201d. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-1496198","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1496198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1496198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1496198\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1496198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1496198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1496198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}