{"id":1458595,"date":"2026-01-26T14:09:03","date_gmt":"2026-01-26T11:09:03","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1458595"},"modified":"2026-01-26T14:09:03","modified_gmt":"2026-01-26T11:09:03","slug":"naspi-indennita-disoccupazione-sospesa-senza-comunicazione-del-reddito-presunto-cosa-fare-entro-il-31-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1458595","title":{"rendered":"Naspi, indennit\u00e0 disoccupazione sospesa senza comunicazione del reddito presunto: cosa fare entro il 31 gennaio"},"content":{"rendered":"<div class=\"body-text\">\n<p>Scatta il conto alla rovescia per i beneficiari della\u00a0NASpI. Il 31 gennaio \u00e8 il termine ultimo entro cui comunicare all\u2019Inps\u00a0il reddito presunto per l\u2019anno in corso: un passaggio obbligatorio che, se ignorato, pu\u00f2 tradursi in uno\u00a0stop immediato\u00a0ai pagamenti o addirittura nella\u00a0decadenza\u00a0dell\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione.<\/p>\n<h3>Naspi, la scadenza del 31 gennaio<\/h3>\n<p>Una scadenza tecnica solo in apparenza, ma che ogni anno mette a rischio il sostegno economico di migliaia di lavoratori. Il mancato invio della comunicazione, anche in presenza di un reddito pari a zero, consente infatti all\u2019Inps di sospendere o revocare la prestazione, colpendo anche chi percepisce regolarmente la NASpI da mesi.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTu8SqlCsan\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\">\n<div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTu8SqlCsan\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" target=\"_blank\">Visualizza questo post su Instagram<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DTu8SqlCsan\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" target=\"_blank\">Un post condiviso da Inps (@inps_social)<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<script async src=\"https:\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script>\n<h4>Che cos\u2019\u00e8 la NASpI<\/h4>\n<p>La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l\u2019Impiego) \u00e8 il principale ammortizzatore sociale destinato ai lavoratori subordinati che perdono il lavoro in modo involontario. Ne hanno diritto, tra gli altri, apprendisti, soci lavoratori di cooperative, personale artistico con contratto subordinato e dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione, inclusi i docenti supplenti.<\/p>\n<p>Per accedere alla prestazione \u00e8 necessario che la cessazione del rapporto non sia volontaria e che il lavoratore abbia maturato almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti.<\/p>\n<p><img alt class=\"wnv-lazy\" data-src=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202601\/naspi2_26144802.jpg\"><\/p>\n<h4>Come e quando presentare la domanda<\/h4>\n<p>La domanda di NASpI va presentata esclusivamente in via telematica sul sito dell\u2019INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Se la richiesta viene inoltrata tempestivamente, l\u2019indennit\u00e0 decorre dall\u2019ottavo giorno successivo alla fine del rapporto; in caso contrario, dal giorno di presentazione della domanda.<\/p>\n<p>La presentazione equivale anche alla Dichiarazione di Immediata Disponibilit\u00e0 al lavoro (DID) e comporta l\u2019obbligo di recarsi al Centro per l\u2019impiego per la sottoscrizione del patto di servizio personalizzato.<\/p>\n<h4>Il reddito presunto<\/h4>\n<p>Ottenere la NASpI non esonera per\u00f2 dagli obblighi informativi. Tra questi, il pi\u00f9 rilevante \u00e8 proprio la comunicazione del reddito presunto, che deve avvenire tassativamente entro il 31 gennaio di ogni anno.<\/p>\n<p>L\u2019obbligo riguarda un\u2019ampia platea di beneficiari: chi svolge o ha svolto attivit\u00e0 di lavoro autonomo, i titolari di partita IVA, gli iscritti alla Gestione Separata (anche se non versano contributi da anni), artigiani e commercianti, chi ricopre cariche societarie come amministratore o revisore e, pi\u00f9 in generale, chi mantiene un\u2019attivit\u00e0 compatibile con la NASpI. In tutti questi casi, il reddito va dichiarato anche se nullo.<\/p>\n<h4>Gestione Separata e partita IVA<\/h4>\n<p>Particolare cautela \u00e8 richiesta agli iscritti alla Gestione Separata, un\u2019iscrizione che non si estingue automaticamente. Anche in assenza totale di attivit\u00e0 e di reddito, \u00e8 obbligatorio indicare un reddito presunto pari a zero. La stessa regola vale per chi ha una partita IVA inattiva o non ha ancora prodotto reddito nel corso dell\u2019anno.<\/p>\n<p>La comunicazione pu\u00f2 essere effettuata direttamente nella domanda di NASpI oppure tramite il servizio online NASpI-Com. In alcuni casi la normativa prevede il termine di 30 giorni dall\u2019invio della domanda o dall\u2019avvio di una nuova attivit\u00e0, ma resta un principio inderogabile: entro il 31 gennaio il reddito presunto deve risultare comunicato all\u2019Inps.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: http:\/\/corriereadriatico.it\/economia\/news\/naspi_sospesa_comunicazione_reddito_presunto_inps_cosa_fare_oggi_last_news-9320993.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scatta il conto alla rovescia per i beneficiari della\u00a0NASpI. 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