{"id":1445696,"date":"2026-01-25T06:00:47","date_gmt":"2026-01-25T03:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1445696"},"modified":"2026-01-25T06:00:47","modified_gmt":"2026-01-25T03:00:47","slug":"faccetta-nera-e-bella-ciao-la-musica-va-ascoltata-con-le-orecchie-non-con-lideologia-parla-il-duo-il","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1445696","title":{"rendered":"\u00abFaccetta nera e Bella ciao? La musica va ascoltata con le orecchie, non con l&#8217;ideologia\u00bb. Parla il duo &#8220;Il&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1523034\" class=\"post-1523034 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cronaca\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/il-musicologo-112-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Il duo \u201cIl musicologo\u201d\" title=\"Il duo \u201cIl musicologo\u201d\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">L&#8217;intervista doppia<\/p>\n<h1>\u00abFaccetta nera e Bella ciao? La musica va ascoltata con le orecchie, non con l\u2019ideologia\u00bb. Parla il duo \u201cIl Musicologo\u201d<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">I fratelli Matt e Stefano spopolano sui social dove smonta con l&#8217;ironia \u00abbarriere e bigotterie sociali\u00bb e sfida la cancel culture: \u00abLa storia non si cancella selezionando cosa ricordare, ridurre tutto al filtro politico \u00e8 limitante. Le censure sui nostri profili arrivano da una sinistra fobica\u00bb<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cronaca<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p><em>Faccetta nera<\/em>, <em>Bella ciao<\/em> e l\u2019<em>Inno di Mameli<\/em>. No, non stiamo mischiando gli spartiti, ma ci troviamo nel mondo del <strong>Musicologo.<\/strong> Parliamo di <strong>Stefano,<\/strong> il pianista, <strong>e Matt<\/strong>, il manager. Il duo di fratelli che sui social racconta attraverso il loro taglio personalistico la musica. Suoni, atmosfere e un viaggio nel passato che tanto indigna l\u2019oggi. Quindi con le orecchie ripulite dai suoni di plastica e da certo ciarpame culturale che ci circonda abbiamo deciso di sederci davanti al loro pianoforte. E da questa posizione privilegiata ci siamo fatti raccontare cosa vuol dire sfidare le posizioni di comodo dell\u2019algoritmo con l\u2019ausilio delle note.<\/p>\n<p><strong>\u00abLa musica \u00e8 di tutti, ma non per tutti\u00bb, questo il vostro slogan. Ma chi \u00e8 il Musicologo?\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p><strong>Matteo<\/strong>: \u00abIl Musicologo \u00e8 un grande pianista e organista classico, che si costituisce come duo fraterno. La parte artistica rappresenta il Musicologo per come lo vediamo e lo conosciamo tutti, il tizio con il cappello per intenderci, mentre quella manageriale \u00e8 seguita da Matt, me medesimo. Non nasciamo come operazione di marketing, ma come reazione. Reazione a un sistema musicale sempre pi\u00f9 estremo a cui rispondiamo con un linguaggio netto. La musica resta centrale, ma oggi dialoga per forza con i social, con attualit\u00e0 e con le dinamiche culturali. \u00c8 il contesto a imporlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Stefano<\/strong>: \u00abIl Musicologo \u00e8 un pianista che entra a gamba tesa sui social spiazzando quella che \u00e8 la conoscenza approssimativa dello studio del pianoforte, grazie a mio fratello Matt che gestisce i profili. \u201cLa musica \u00e8 di tutti, ma non per tutti\u201d riflette un aspetto importante, non \u00e8 detto che se tu sappia suonare automaticamente sei anche un musicista. La musica \u00e8 usufruibile da tutti, ma non \u00e8 per tutti vivibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre 150mila follower, video da milioni di visualizzazioni e foto con decine di migliaia di like. Il vostro reel, su Instagram, pi\u00f9 virale riflette sull\u2019inclusivit\u00e0 dell\u2019Inno di Mameli. Con l\u2019ironia \u00e8 possibile snodare ogni divergenza?<\/strong><\/p>\n<p><strong>M.<\/strong>: \u00abUsiamo ironia e musica proprio per dimostrare questo, per aprire spazi di riflessione, non per chiuderli. Non vogliamo dare lezioni n\u00e9 scrivere verit\u00e0 assolute. Se un contenuto funziona lo decide il pubblico, lo dicono le reazioni e l\u2019impatto che esso genera. I numeri non sono un fine, ma un indicatore. Con strumenti semplici riusciamo spesso a far emergere reazioni forti, nel bene e nel male, alle volte anche oltre il settore di competenza: la musica. Ed \u00e8 proprio questo che rende il tutto interessante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>S.<\/strong>: \u00abI grandi classici insegnano che attraverso l\u2019ironia si possono abbattere tutte le barriere e le bigotterie sociali, rendendo qualsiasi realt\u00e0 nuda e cruda. Dietro un sorriso c\u2019\u00e8 sempre una sofferenza, prendere con ironia se stessi \u00e8 per me un meccanismo di difesa che va a sopportare le ingiustizie e la quotidianit\u00e0 che oggi vivo. Il tutto senza trovare ancora il mio posto nel mondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sui social avete spopolato con le vostre versioni di <em>Faccetta nera<\/em> e <em>Bella ciao<\/em>. Bastano poche note per farvi etichettare come fascisti o come comunisti, eppure sembra che le persone ascoltino la musica non con le orecchie, ma col filtro dell\u2019ideologia. Principalmente a sinistra\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>M.<\/strong>: \u00abPersonalmente sono d\u2019accordo. Oggi la musica non viene pi\u00f9 ascoltata con le orecchie, ma viene filtrata attraverso un\u2019ideologia. Un\u2019ideologia vecchia, che continua a dividere tutto in buoni e cattivi, con l\u2019estrema sinistra nel ruolo morale e l\u2019estrema destra nella posizione opposta. \u00c8 una lettura semplicistica, che non aiuta a capire. Non \u00e8 una questione di schieramenti, ma di ascolto. Ridurre tutto a un filtro politico, spesso orientato solo in una direzione, \u00e8 limitante. Le persone finiscono per reagire pi\u00f9 a ci\u00f2 che viene loro suggerito che a ci\u00f2 che realmente sentono. E questo le rende facilmente influenzabili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>S.<\/strong>: \u00abAscoltare un brano e sentirsi schierato politicamente, calcisticamente o culturalmente, rende sempre pi\u00f9 vero il detto \u201cla musica \u00e8 di tutti, ma non per tutti\u201d. Possiamo canalizzare le nostre emozioni attraverso ci\u00f2 che ascoltiamo, ma non possiamo renderci schiavi di esse, la musica deve rimanere puro intrattenimento. Se gioco a Gta vado poi a fare rapine? Se guardo le piramidi sono a favore della schiavit\u00f9? S\u00ec, nel nostro profilo la censura arriva da una sinistra fobica e come sappiamo le fobie sono pericolose\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di <em>Faccetta nera<\/em>. Questo Natale l\u2019abbiamo sentita ovunque da Campobasso a Genova e nel capoluogo ligure il sindaco, Silvia Salis, ha attaccato pesantemente il giostraio che l\u2019ha diffusa. Per\u00f2 basterebbe leggere il testo per rendersi conto che \u00e8 una canzone tutt\u2019altro che razzista\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>M.<\/strong>: \u00ab<em>Faccetta nera<\/em> \u00e8 un brano legato al Ventennio, un periodo storico concluso. Andrebbe ascoltato per ci\u00f2 che \u00e8, senza trasformarlo automaticamente in uno strumento politico. Indignarsi senza contestualizzare rischia di essere eccessivo e poco utile. Se si sceglie questo metro di giudizio, allora dovrebbe valere anche per altri brani simbolici, da <em>Bella ciao<\/em> a <em>Bandiera rossa<\/em>. La storia non si cancella selezionando cosa ricordare. Sono capitoli chiusi, che fanno parte del nostro passato. Riconoscerli con lucidit\u00e0, senza isterie, aiuterebbe a sgonfiare molte tensioni inutili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>S.<\/strong>: \u00abNon ho ancora ben chiaro quanto sia accaduto, per quello che mi riguarda \u00e8 stata una goliardata e non mi ha infastidito. Il razzismo sta nelle persone superficiali e non nelle musiche che appartengono al passato. La Salis sa sicuramente come creare hype e prendere consensi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Alla luce di quanto evidenziato chi, nel 2026, decide qual \u00e8 la buona musica e qual \u00e8 quella cattiva?<\/strong><\/p>\n<p><strong>M.<\/strong>: \u00abNon esiste musica buona o cattiva in senso assoluto. Esistono strutture, ritmi e bpm che possono stimolare emozioni o reazioni diverse. Come accade alle persone anche la musica finisce spesso vittima di etichette. Etichette che ne semplificano il significato e lo deformano. Il problema non \u00e8 ci\u00f2 che suona, ma come viene interpretato. Ogni linguaggio richiede consapevolezza. Per questo \u00e8 pi\u00f9 utile educare all\u2019ascolto e alla comprensione invece che demonizzare. La musica non nasce per nuocere. Diventa problematica solo quando viene usata senza criterio o senza contesto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>S.<\/strong>: \u00abNella musica non ci sono dati oggettivi che possono distinguere un brano buono da quello cattivo. Il consenso \u00e8 dato dal popolo come nell\u2019antica Roma, prendere un brano e attaccarci un\u2019etichetta politica rientra nella tifoseria e non nella libert\u00e0 di ascolto. Noi e solo noi stessi dobbiamo decidere cosa ascoltare e rispettare cosa ascoltano gli altri, sempre con un pizzico di curiosit\u00e0 e di condivisione\u00bb.<\/p>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Il Musicologo \u00e8 Fascist* ??? \ud83d\uddff Il brano PROIBITO completo \u274c\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gvr4k8UGDTo?feature=oembed\" frameborder allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/faccetta-nera-e-bella-ciao-la-musica-va-ascoltata-con-le-orecchie-non-con-lideologia-parlano-i-musicologo\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Lorenzo Cafarchio<\/span> &#8211; <span class=\"data\">25 Gennaio 2026<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/faccetta-nera-e-bella-ciao-la-musica-va-ascoltata-con-le-orecchie-non-con-lideologia-parlano-i-musicologo\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista doppia \u00abFaccetta nera e Bella ciao? 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