{"id":1442610,"date":"2026-01-24T10:32:01","date_gmt":"2026-01-24T07:32:01","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1442610"},"modified":"2026-01-24T10:32:01","modified_gmt":"2026-01-24T07:32:01","slug":"la-giornata-delleducazione-2026-dedicata-ai-giovani-ma-in-272-milioni-restano-fuori-il-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1442610","title":{"rendered":"La Giornata dell\u2019Educazione 2026 dedicata ai giovani, ma in 272 milioni restano fuori: il \u201cpotere"},"content":{"rendered":"<div class=\"formatted-text \">\n<p>\u201cIl potere dei giovani nel co-creare l\u2019educazione\u201d \u00e8 il tema della Giornata internazionale dell\u2019educazione che si celebra oggi, 24 gennaio. La ricorrenza \u00e8 stata istituita dall\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 73\/25 (adottata il 3 dicembre 2018), che proclama il 24 gennaio \u201cInternational Day of Education\u201d e invita Stati e organizzazioni a celebrarla per rafforzare l\u2019impegno verso l\u2019istruzione.<\/p>\n<p>Il tema della Giornata Internazionale dell&#8217;Educazione 2026 sottolinea come i giovani siano una forza trainante per l&#8217;innovazione, sebbene spesso penalizzati da povert\u00e0 e accesso limitato ad un&#8217;istruzione di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019istruzione \u00e8 un diritto umano e un trampolino di lancio verso maggiori opportunit\u00e0, dignit\u00e0 e pace. Eppure, in tutto il mondo, 272 milioni di bambini e giovani non hanno accesso all\u2019istruzione a causa della povert\u00e0, della discriminazione, dei conflitti, degli sfollamenti e delle catastrofi\u201d, ha affermato Ant\u00f3nio Guterres, segretario generale dell\u2019Onu.<\/p>\n<p>&#8220;In questa Giornata internazionale dell&#8217;istruzione, vogliamo riaffermare una convinzione semplice ma potente: la convinzione che i giovani abbiano un posto legittimo al tavolo decisionale, non solo come beneficiari, ma anche come partner a pieno titolo&#8221; , afferma Khaled El-Enany Direttore generale dell&#8217;UNESCO<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>La Giornata internazionale dell\u2019educazione, invita a riflettere sul valore dell\u2019istruzione non solo come diritto umano fondamentale lungo tutto l\u2019arco della vita, ma anche come base imprescindibile per costruire societ\u00e0 pi\u00f9 inclusive, pacifiche e resilienti.\u00a0 Investire nell\u2019educazione significa investire nelle persone, nella loro dignit\u00e0 e nella capacit\u00e0 collettiva di affrontare le sfide del presente e del futuro, rinnovando l\u2019impegno globale a garantire un\u2019istruzione di qualit\u00e0, equa e accessibile a tutte e tutti.<\/p>\n<p>IL POTERE DEI GIOVANI NEL CO-CREARE L\u2019EDUCAZIONE<\/p>\n<p>I giovani sotto i 30 anni \u2013 come evidenzia l\u2019Onu &#8211; rappresentano oggi oltre la met\u00e0 della popolazione mondiale. Sono una forza essenziale per lo sviluppo sostenibile, l\u2019innovazione e la trasformazione sociale, ma allo stesso tempo sono colpiti in modo sproporzionato da povert\u00e0 e disuguaglianze e incontrano significativi ostacoli nell\u2019accesso a un\u2019educazione di qualit\u00e0 e a opportunit\u00e0 di lavoro dignitose.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>In quanto principali destinatari dei sistemi educativi, il coinvolgimento attivo di studenti e giovani nella co-creazione dell\u2019educazione \u00e8 fondamentale per garantire che le politiche educative restino pertinenti, inclusivi e capaci di rispondere a societ\u00e0 in rapido cambiamento.<\/p>\n<p>Le evidenze mostrano tuttavia che questo riconoscimento fatica a tradursi in pratiche istituzionali concrete. Anche laddove i consigli studenteschi sono previsti per legge, essi sono confinati a ruoli consultivi o a decisioni marginali, senza reale incidenza sulla governance dei sistemi educativi.<\/p>\n<p>LO STATO ATTUALE DELL\u2019EDUCAZIONE: UNA CRISI DI QUALIT\u00c0 ED EQUIT\u00c0<\/p>\n<p>I dati pi\u00f9 recenti mostrano che la crisi educativa globale non riguarda pi\u00f9 soltanto l\u2019accesso all\u2019istruzione, ma sempre pi\u00f9 la qualit\u00e0 dell\u2019apprendimento e l\u2019equit\u00e0 dei sistemi educativi. Il Sustainable Development Goals Report 2025 mostra che il mondo \u00e8 ancora lontano dal raggiungimento dell\u2019Obiettivo 4 entro il 2030.<\/p>\n<p>Oggi, 272 milioni di bambini e giovani restano esclusi dall\u2019istruzione, con un divario drammatico tra i Paesi a basso reddito, (36% esclusi) e ad alto reddito (3%).<\/p>\n<p>Sul fronte delle competenze, solo il 58% degli studenti della primaria raggiunge la competenza minima in lettura e appena il 44% in matematica. Tra il 2018 e il 2022, in 81 Paesi monitorati, la percentuale di studenti competenti al termine della secondaria inferiore \u00e8 diminuita di 15 punti percentuali in matematica e di 10 punti in lettura, compromettendo il ruolo dell\u2019istruzione come motore di mobilit\u00e0 sociale e sviluppo umano.<\/p>\n<p>Le carenze infrastrutturali restano profonde. Anche dove l\u2019accesso a Internet \u00e8 diffuso persistono importanti lacune nelle competenze. Infine permane un marcato divario di genere. Sebbene le ragazze superino i ragazzi nel completamento degli studi di 2-3 punti percentuali a ogni livello, le donne rappresentano ancora il 63% dei 754 milioni di adulti analfabeti nel mondo. Tra i giovani dai 15 ai 24 anni, inoltre, le ragazze continuano ad avere tassi di partecipazione formativa inferiori rispetto ai coetanei maschi.<\/p>\n<p>Per rilanciare l\u2019Obiettivo 4 dell\u2019Agenda 2030 \u2013 afferma l\u2019Onu &#8211;\u00a0 \u00e8 indispensabile investire nell\u2019educazione della prima infanzia, garantire legalmente un\u2019istruzione gratuita e obbligatoria e abbattere le barriere legate a reddito, genere e contesto geografico. Ma soprattutto, diventa sempre pi\u00f9 evidente che non basta \u201cdare voce\u201d ai giovani: \u00e8 necessario riconoscerli come attori centrali e partner reali nella co-progettazione dei sistemi educativi del futuro.<\/p>\n<p><strong>Mattarella: educazione motore di crescita<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019educazione \u2013 ha affermato il ptesidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione diffusa oggi &#8211; ha rappresentato nella vicenda umana un formidabile motore di crescita e trasformazione, contribuendo in maniera determinante all\u2019affermarsi della dignit\u00e0 delle persone e dei loro diritti. In un contesto segnato da profondi cambiamenti, l\u2019educazione \u00e8 chiamata a rinnovarsi per poter continuare a corrispondere alla sua funzione di strumento diretto a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.<\/p>\n<p>La Giornata Internazionale dell&#8217;Educazione 2026, promossa dalle Nazioni Unite, riconosce e valorizza il ruolo dei giovani quali co-creatori di sistemi educativi moderni e inclusivi, in grado di rispondere alle loro aspirazioni e fornire loro, accanto a strumenti di comprensione della realt\u00e0, le competenze per agire concretamente e diventare protagonisti nella societ\u00e0. L\u2019educazione \u00e8 un diritto umano fondamentale e un bene pubblico, leva essenziale per realizzare societ\u00e0 coese, partecipative e democratiche. Una forza che ci rende liberi di pensare, agire, vivere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Indire: educazione \u00e8 responsabilit\u00e0 pubblica<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019educazione non \u00e8 un \u201csettore\u201d fra gli altri, afferma Indire, l\u2019Istituto di documentazione del Ministero dell\u2019Istruzione,\u00a0 ma una leva decisiva per pace e sviluppo, un diritto umano e una responsabilit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Questa giornata nasce per ricordarci che senza educazione, di base e permanente, le societ\u00e0 diventano pi\u00f9 fragili: pi\u00f9 disuguaglianza, meno mobilit\u00e0 sociale, pi\u00f9 vulnerabilit\u00e0 (anche digitale), meno partecipazione democratica.<\/p>\n<p><strong>I dati: laureati, diplomati, divari territoriali. E un obiettivo europeo che ci sfida<\/strong><\/p>\n<p>Indire riprende i dati richiamati da Openpolis e Eurostat: nel 2024 l\u2019Italia \u00e8 penultima in UE per quota di 25-34enni con titolo terziario (circa 32%; 31,6% nella serie Eurostat citata), davanti solo alla Romania. \u00a0Eurostat ricorda che, in media UE, nel 2024 l\u201984,3% dei 20-24enni ha almeno un titolo di scuola secondaria superiore: \u00e8 un indicatore \u201cdi base\u201d, perch\u00e9 senza quella soglia si restringono lavoro, formazione, partecipazione. C\u2019\u00e8 poi la zona pi\u00f9 delicata: quella di chi resta fuori da lavoro e formazione (NEET). Per l\u2019Italia, il dato pi\u00f9 recente disponibile in questa serie viene riportato a 15,2% (15-29 anni, 2024). \u00c8 qui che la Giornata dell\u2019educazione smette di essere celebrazione e diventa responsabilit\u00e0: orientamento, seconde opportunit\u00e0, servizi territoriali, e soprattutto percorsi che tengano insieme apprendimento e vita reale (cura, lavoro povero, fragilit\u00e0, migrazioni, salute mentale).<\/p>\n<p>\u201cSe i dati ci dicono che siamo lontani dagli obiettivi su laureati e che i NEET restano alti, e se le migrazioni qualificate ci segnalano un problema strutturale di opportunit\u00e0, allora la risposta non pu\u00f2 essere una sola riforma o un solo finanziamento &#8211;\u00a0 afferma Indire &#8211;\u00a0 Serve un patto di apprendimento permanente: fondamentali solidi (competenze di base, alfabetizzazione e numeracy), passerelle tra istruzione, formazione, lavoro e vita, servizi territoriali che accompagnino davvero, mobilit\u00e0 europea inclusiva come moltiplicatore, e una governance che tenga insieme scuola, universit\u00e0, CPIA, terzo settore, imprese, enti locali\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/gazzettadelsud.it\/articoli\/societa\/2026\/01\/24\/la-giornata-delleducazione-2026-dedicata-ai-giovani-ma-in-272-milioni-restano-fuori-il-potere-le-speranze-e-lobiettivo-lontano-414d88ae-80d9-42b5-91ff-256c7879ed0f\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl potere dei giovani nel co-creare l\u2019educazione\u201d \u00e8 il tema della Giornata internazionale dell\u2019educazione che si celebra oggi, 24 gennaio. 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