{"id":1429642,"date":"2026-01-22T13:03:48","date_gmt":"2026-01-22T10:03:48","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1429642"},"modified":"2026-01-22T13:03:48","modified_gmt":"2026-01-22T10:03:48","slug":"verdetto-o-pregiudizio-avvocato-denuncia-la-sentenza-e-stata-scritta-prima-di-chiudere-il-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1429642","title":{"rendered":"Verdetto o pregiudizio, avvocato denuncia: &#8220;La sentenza \u00e8 stata scritta prima di chiudere il processo&#8221;&#8230;."},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1522466\" class=\"post-1522466 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cronaca category-politica posizione-editoriale-apertura-secondaria posizione-editoriale-centro-pagina\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/sengtenza-gia-scritta-la-denuncia-di-un-avvocato-di-milano-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Sentenza gi\u00e0 scritta, la denuncia di un avvocato di Milano\" title=\"Sentenza gi\u00e0 scritta, la denuncia di un avvocato di Milano\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Caso choc a Milano<\/p>\n<h1>Verdetto o pregiudizio, avvocato denuncia: \u201cLa sentenza \u00e8 stata scritta prima di chiudere il processo\u201d. Ricusati i giudici<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Il legale scopre sul banco dei magistrati dodici pagine di condanna gi\u00e0 motivate mentre il processo \u00e8 ancora in corso. Se la denuncia venisse confermata, il giudizio finale precederebbe la prova, ignorando testimoni e argomenti della difesa. E il diritto diventerebbe un simulacro di una giustizia a sentenza gi\u00e0 segnata&#8230;<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cronaca<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Chiara Volpi<\/span> &#8211; <span class=\"data\">22 Gennaio 2026 alle 14:03<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Questo il fatto: \u00abUn documento con numerose considerazioni e soprattutto la ritenuta attendibilit\u00e0 della persona offesa e l\u2019affermazione di aver ritenuto provata la responsabilit\u00e0 penale dell\u2019imputato\u00bb: l\u2019incredibile rinvenimento \u00e8 avvenuto in un\u2019aula di udienza di Milano dal difensore<strong> Paolo Cassamagnaghi<\/strong>, che insieme alla collega <strong>Roberta Ligotti<\/strong>, ha chiesto la ricusazione dei giudici della sesta sezione penale che dovevano pronunciarsi su un caso di violenza sessuale. Una \u00absentenza di condanna, gi\u00e0 scritta\u00bb \u2013 sebbene dovesse essere ancora ascoltato in aula \u00abun consulente tecnico\u00bb, precisa il legale \u2013 che ha portato a interrompere l\u2019udienza e a presentare istanza. Ora sulla questione dovr\u00e0 pronunciarsi il presidente del Tribunale di Milano, <strong>Fabio Roia<\/strong>.<\/p>\n<h2>Sentenza gi\u00e0 scritta prima che si chiuda processo? Il caso di Milano denunciato da un avvocato<\/h2>\n<p>Ma procediamo con ordine, e riavvolgiamo il nastro dell\u2019increscioso episodio che apre un vaso di Pandora che in questo momento rumoreggia pi\u00f9 che mai. S\u00ec, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un principio cardine, nel nostro ordinamento, che non abita solo nei codici. Ma nell\u2019essenza stessa della civilt\u00e0 giuridica: <strong>la formazione del convincimento del giudice deve avvenire nel dibattimento, sotto la luce del contraddittorio, e non nelle segrete stanze di un ufficio prima che l\u2019ultima parola sia stata pronunciata<\/strong>. Eppure, quanto accaduto tra le mura del Palazzo di Giustizia di Milano sembra raccontare una storia diversa. Una storia in cui il rito processuale rischia di ridursi a una \u201cfastidiosa formalit\u00e0\u201d rispetto a una decisione gi\u00e0 presa.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h2>Quel fascicolo gi\u00e0 redatto e argomentato a buon punto\u2026<\/h2>\n<p>E tra sospetti e denunce, dubbi e ricorsi, una cosa al momento \u00e8 sicuramente certa: il caso, sollevato dagli avvocati Paolo Cassamagnaghi e Roberta Ligotti, \u00e8 di quelli che lasciano il segno. Veniamo al fatto, allora, e alla denuncia dei difensori: durante l\u2019udienza di un delicato processo per violenza sessuale presso la sesta sezione penale, la difesa si sarebbe imbattuta in un documento che non avrebbe dovuto esserci: una dozzina di pagine gi\u00e0 vergate. E (incautamente?) poggiate sul banco del collegio giudicante. Non appunti sparsi, rilievi o memorandum sulla vicenda. Ma \u2013 a detta degli avvocati insorti \u2013 \u00a0una vera e propria sentenza di condanna gi\u00e0 motivata e argomentata in gran parte.<\/p>\n<p>Mancava solo un dettaglio, che a questo punto appare quasi un \u201caccessorio\u201d in un quadro descritto come gi\u00e0 definito: l\u2019entit\u00e0 della pena, lasciata in bianco in attesa, forse, di una sorta di computo e valutazione finali. Per il resto, il giudizio a detta dei legali che hanno denunciato la vicenda, appariva cristallizzato: responsabilit\u00e0 penale dell\u2019imputato affermata. E attendibilit\u00e0 della persona offesa asserita e blindata, nero su bianco.<\/p>\n<h2>Se la denuncia venisse acclarata e confermata, sarebbe un cortocircuito del diritto<\/h2>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Perch\u00e9, sempre stando a quanto asserito dai denuncianti, il paradosso sarebbe soprattutto nella tempistica, perch\u00e9 mentre quelle pagine descrivevano una verit\u00e0 gi\u00e0 scritta, il processo doveva ancora accogliere la testimonianza chiave di una consulente tecnica della difesa: una psicologa chiamata a riferire proprio sull\u2019attendibilit\u00e0 della persona offesa. E la domanda sorge spontanea: se la prova si forma in aula, come pu\u00f2 un verdetto precedere l\u2019esame di un teste cos\u00ec importante? \u00c8 qui che il tema dell\u2019attendibilit\u00e0 giuridica si fa scivoloso. La giustizia non \u00e8 (o non dovrebbe essere) un esercizio di preveggenza, ma un percorso logico-deduttivo che trae linfa dal dubbio fino all\u2019ultimo istante utile. Quando il \u201cpregiudizio\u201d \u2014 inteso etimologicamente come giudizio formato prima del tempo \u2014 entra in aula, a uscire sconfitta \u00e8 la terziet\u00e0 di un magistrato.<\/p>\n<h2>Sentenza gi\u00e0 scritta? Ora la parola passa al presidente Roia<\/h2>\n<p>Recriminazioni e deduzioni a parte, fatto sta che la\u00a0reazione della difesa \u00e8 stata immediata: <strong>istanza di ricusazione per i tre magistrati del collegio<\/strong>. E <strong>comunicazione alla Camera Penale<\/strong>. <strong>I giudici, dal canto loro, hanno scelto la via dell\u2019astensione, bloccando di fatto il procedimento<\/strong>. Adesso, quindi, la palla passa al presidente del Tribunale di Milano, <strong>Fabio Roia<\/strong>,<strong> e alla Corte d\u2019Appello<\/strong>, che dovranno valutare se quel \u201cfoglio di troppo\u201d abbia irrimediabilmente inquinato <a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/kelany-certi-magistrati-non-sono-liberi-e-indipendenti-ce-chi-mette-lideologia-davanti-alla-sicurezza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la serenit\u00e0 del giudizio<\/a>.<\/p>\n<h2>Sentenza gi\u00e0 scritta? Lo scenario che si apre<\/h2>\n<p>Se l\u2019astensione venisse accolta, il processo dovr\u00e0 ripartire da zero davanti a un nuovo collegio. Un costo sociale e umano elevato, certo, ma necessario se si vuole preservare l\u2019idea che a Milano, come in ogni tribunale d\u2019Italia, <strong>la sentenza sia l\u2019approdo di un viaggio e non la sua premessa<\/strong>. Perch\u00e9 quando la motivazione nasce prima della prova, non siamo pi\u00f9 nel campo del diritto. Ma in quello di una sorta di \u201cburocrazia della condanna\u201d che il nostro sistema non pu\u00f2 pensare di tollerare.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/verdetto-o-pregiudizio-avvocato-denuncia-la-sentenza-e-stata-scritta-prima-di-chiudere-il-processo-ricusati-i-giudici\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Chiara Volpi<\/span> &#8211; <span class=\"data\">22 Gennaio 2026<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2026\/01\/verdetto-o-pregiudizio-avvocato-denuncia-la-sentenza-e-stata-scritta-prima-di-chiudere-il-processo-ricusati-i-giudici\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caso choc a Milano Verdetto o pregiudizio, avvocato denuncia: \u201cLa sentenza \u00e8 stata scritta prima di chiudere il processo\u201d. 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