{"id":1426869,"date":"2026-01-26T13:00:00","date_gmt":"2026-01-26T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1426869"},"modified":"2026-01-26T13:00:00","modified_gmt":"2026-01-26T10:00:00","slug":"presente-fragile-e-prospettive-nebulose-a-cassino-uno-stabilimento-sospeso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1426869","title":{"rendered":"Presente fragile e prospettive nebulose: a Cassino uno stabilimento sospeso"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p>Nuovi modelli che non arrivano, un piano industriale disatteso e una crisi di settore che permea ormai l\u2019intero tessuto sociale ed economico del territorio. Il quadro che emerge osservando il plant<strong> Stellantis di Cassino<\/strong> \u00e8 impietoso e restituisce l\u2019immagine di uno stabilimento sospeso, stretto tra un presente fragile e prospettive ancora nebulose.<\/p>\n<p>I numeri raccontano una realt\u00e0 difficile: la produzione \u00e8 scesa di quasi un terzo rispetto a un 2024 che era gi\u00e0 stato segnato da forti criticit\u00e0. Ma oltre ai dati, a pesare sono soprattutto le prospettive mancanti e gli impegni non rispettati, che rischiano di tradursi in lunghi periodi di ammortizzatori sociali e in un lavoro a singhiozzo non solo per gli operai diretti, ma anche per l\u2019intero indotto.<\/p>\n<p>Dopo un lunghissimo<strong> stop produttivo<\/strong> partito a met\u00e0 dicembre, tra ferie forzate e fermate delle linee, <strong>domani gli operai torneranno al lavoro<\/strong>. Oggi \u00e8 previsto un riavvio graduale delle attivit\u00e0 di montaggio, ma la ripresa avviene in un clima di forte incertezza. A oscurare l\u2019orizzonte restano i timori di nuovi fermi produttivi, che potrebbero spezzare ulteriormente la continuit\u00e0 delle lavorazioni, e soprattutto la mancanza di chiarezza sul futuro dello stabilimento.<\/p>\n<p>Un\u2019incertezza che pesa come un macigno sul morale dei lavoratori e sull\u2019intero territorio, gi\u00e0 segnato da una crisi che non riguarda pi\u00f9 soltanto il settore automotive, ma investe l\u2019economia locale nel suo complesso. Ed \u00e8 proprio per questo che il caso Cassino sar\u00e0 uno dei temi centrali del tavolo dell\u2019automotive convocato per il 30 al ministero delle Imprese e del Made in Italy.<\/p>\n<p>Lo assicura Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, che annuncia una presa di posizione netta da parte del sindacato: \u00abIl 30 abbiamo un incontro al ministero, il tavolo dell\u2019auto.<br \/> \u00c8 chiaro che in quell\u2019occasione, nonostante l\u2019ordine del giorno sembri voler indirizzare la discussione esclusivamente sui temi legati alla regolamentazione delle emissioni in Europa, riteniamo indispensabile affrontare la situazione produttiva. Alla luce di un dimezzamento di fatto delle produzioni rispetto al 2023 &#8211; l\u2019anno in cui \u00e8 partito questo tavolo ministeriale con l\u2019obiettivo di portare la produzione da 751 mila veicoli al famoso milione &#8211; oggi siamo a met\u00e0. La prima cosa da fare \u00e8 prendere atto di una condizione di grande difficolt\u00e0 che ha investito l\u2019intero settore, in particolare Stellantis. Evidenzieremo la questione dello stabilimento di Cassino, che rappresenta uno degli impegni disattesi da parte del gruppo. Cassino \u00e8 l\u2019unica realt\u00e0 in cui due impegni assunti da Stellantis non sono stati mantenuti. \u00c8 necessario fare in modo che sulla nuova piattaforma Large vengano assegnate le produzioni di Giulia e Stelvio anche nelle versioni ibride, perch\u00e9 inizialmente erano previste solo in versione elettrica.<\/p>\n<p>Gli impegni presi in sede ministeriale prevedevano l\u2019avvio delle produzioni tra la fine del 2025 e il 2026 per i due modelli, mentre oggi, anche da comunicazioni recenti del gruppo, si parla del 2028. Una situazione di questo tipo \u00e8 difficilmente sostenibile per i lavoratori, perch\u00e9 dobbiamo affrontare tutto il 2026 e il 2027, con il rischio di una forte sofferenza sia sul fronte degli ammortizzatori sociali sia per le ricadute sull\u2019indotto. I dati del 2025 mostrano un calo di quasi un terzo delle produzioni rispetto al 2024, con una flessione intorno al 28%. Con le tre vetture attualmente in produzione &#8211; Grecale e le due Alfa Romeo su piattaforma originaria Stellantis, Stelvio e Giulia &#8211; a meno di un rilancio commerciale che oggi appare molto difficile, \u00e8 complicato risollevarsi dalle circa 20 mila unit\u00e0 registrate nel 2025. Il rischio \u00e8 una tendenza a un continuo calo, che ci preoccupa fortemente. Diventa quindi indispensabile assumere l\u2019impegno di anticipare le date di lancio dei due nuovi modelli e chiarire anche quale sia il futuro della vettura che doveva affiancarsi a Grecale e alle due Alfa Romeo, anch\u2019essa prevista per il 2028, e se tale progetto venga confermato\u00bb.<br \/>Un intervento che mette nero su bianco le criticit\u00e0 del sito cassinate e rilancia la necessit\u00e0 di un confronto che non si limiti alle regole europee sulle emissioni, ma affronti con urgenza il nodo delle produzioni, degli investimenti e delle garanzie occupazionali. Per Cassino, e per l\u2019intero comparto, il tempo delle attese sembra ormai esaurito.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ciociariaoggi.it\/news\/home\/313632\/presente-fragile-e-prospettive-nebulose-a-cassino-uno-stabilimento-sospeso.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi modelli che non arrivano, un piano industriale disatteso e una crisi di settore che permea ormai l\u2019intero tessuto sociale ed economico del territorio. Il quadro che emerge osservando il plant Stellantis di Cassino \u00e8 impietoso e restituisce l\u2019immagine di uno stabilimento sospeso, stretto tra un presente fragile e prospettive ancora nebulose. 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