{"id":1425351,"date":"2026-01-17T07:30:00","date_gmt":"2026-01-17T04:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1425351"},"modified":"2026-01-17T07:30:00","modified_gmt":"2026-01-17T04:30:00","slug":"in-un-libro-tutto-il-favoloso-mondo-pop-di-roxy-in-the-box","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1425351","title":{"rendered":"In un libro tutto il favoloso mondo pop di Roxy in the Box"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<p class=\"p1\">Da atmosfere blu velvet a Bollywood. Solo<strong> Roxy in the Box<\/strong> poteva rendere credibile una narrazione totalmente fuori da ogni schema e creare un metaluogo per la presentazione del suo catalogo, <strong><em>\u201cIs Art your Painkiller?\u201d<\/em> (editori Paparo)<\/strong>, andata in scena &#8211; \u00e8 proprio il caso di dire &#8211; al Madre.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sette anni di lavoro e 444 pagine per raccontare <strong>l\u2019intera opera di un\u2019artista autenticamente napoletana ma dal respiro internazionale<\/strong>, che ha trasformato lo spazio del museo d\u2019arte contemporanea di Napoli prima in una discoteca anni Ottanta poi in un set cinematografico indiano. Potenza di una performance che non poteva lasciare indifferenti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Luce blu, una ballerina ricoperta di specchietti e <em>Sweet dreams<\/em>\u00a0degli Eurythmics. Il box \u00e8 aperto. Entrate e affondate le mani nei colori, nei neon, nei lustrini, nel sangue e nella carne di Roxy.<\/p>\n<p class=\"p1\">Al cantante <strong>Rino De Masco<\/strong>, da sempre compagno d\u2019arte, il compito di mutare completamente l\u2019atmosfera con la lettura di un testo tratto dal libro. Ma \u00e8 quando si esibisce in <em>Freelove<\/em>\u00a0dei Depeche Mode, proprio come 25 anni fa nella videoinstallazione <em>Kitakkat,<\/em> che la narrazione si fa pi\u00f9 intima e si cambia totalmente registro.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Da <em>Save the Icon<\/em>\u00a0a <em>Woman in crime<\/em>, dal lavoro sui loghi alle opere outdoor, Roxy in the Box \u00e8 la protagonista di un racconto corale che conta sulle parole del<\/span><span class=\"s2\">la presidente della Fondazione Donnaregina,\u00a0<strong>Angela Tecce<\/strong>, del regista\u00a0e attore <strong>Massimo Andrei<\/strong> e dello scrittore\u00a0<strong>Luca Delgado<\/strong>, guidati dalla gallerista\u00a0<strong>Laura Trisorio<\/strong>. Tutti insieme nel suo box, rappresentato da una grande scatola in fondo alla sala da cui vengono proposti gli interventi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s3\">Ma non bastano le parole, non basta il grande schermo su cui scorrono le immagini delle sue opere, Roxy ha bisogno anche dei corpi della ballerina <strong>Laura Arcudi<\/strong> e dei danzatori della <strong>Bollywood Dance Aishanti Company<\/strong> per completare e dare forma alla sua estetica, al suo meraviglioso modo di vedere il mondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s4\">\u00ab<\/span><strong>Opera mastodontica<\/strong>\u00bb. Cos\u00ec definisce il catalogo la presidente Tecce, che punta sul \u00absentire pieno di gioia per la vita\u00bb dell\u2019artista per sottolinearne il \u00absenso di finitezza\u00bb che si dipana spesso in \u00abgiochi di parole e di senso raffinati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p1\">Andrei, regista del film <em>Schiaffilife<\/em>\u00a0sulla vita artistica di Roxy, ha posto l\u2019accento sulla sua \u00ab<strong>estetica irreale<\/strong>\u00bb dal \u00abcolore acceso, acido, violento che nasconde quasi sempre il nero, un dolore, un racconto sociale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00abIl modo in cui Roxy guarda il mondo \u00e8 un dono, &#8211; dice Delgado &#8211; \u00e8 stata <strong>la prima a individuare la forza del messaggio politico dell\u2019icona di San Gennaro<\/strong>, che attraverso la sua lettura, si trova adesso nelle case anche di chi non crede, a Napoli come nel resto del mondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019artista si schermisce e definisce \u00ab<strong>imbrogliona<\/strong>\u00bb la sua estetica, un mezzo dice \u00abper dialogare con pi\u00f9 persone possibile, con chi resta in superficie e chi invece cerca nuovi mondi. <strong>Parto dagli altri per arrivare a me e cos\u00ec racconto una verit\u00e0. L\u2019estetica pop fa parte del gioco<\/strong>\u00bb. \u00ab\u00c8 importante per me che <strong>il processo di un artista arrivi a tutti<\/strong>, in questo senso l\u2019arte dovrebbe essere per tutti\u00bb spiega Roxy nelle conclusioni.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma la domanda resta aperta. Is art your painkiller? <strong>L\u2019arte \u00e8 il tuo antidolorifico? Ognuno ha la sua risposta<\/strong>. Nel catalogo una <strong>cartolina con un qrcode<\/strong> per rispondere al quesito direttamente all\u2019artista.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 il mondo pop di Roxy in the box, tripudio di luci e colori, che affronta temi importanti con apparente leggerezza e che <strong>fa del suo stesso corpo tela e strumento per raccontare chi siamo<\/strong>, che mette in profondit\u00e0 il nero ma non lo nasconde, lasciandolo a portata di mano per chi non resta in superficie.<\/p>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">\u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ilroma.net\/gallery\/cultura\/857299\/in-un-libro-tutto-il-favoloso-mondo-pop-di-roxy-in-the-box.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da atmosfere blu velvet a Bollywood. 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