{"id":1425342,"date":"2026-01-13T17:56:11","date_gmt":"2026-01-13T14:56:11","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1425342"},"modified":"2026-01-13T17:56:11","modified_gmt":"2026-01-13T14:56:11","slug":"un-colpo-al-cuore-uno-alla-testa-cosi-e-stato-ucciso-il-17enne-amir-simbolo-dell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1425342","title":{"rendered":"&#8220;Un colpo al cuore, uno alla testa&#8221;. Cos\u00ec \u00e8 stato ucciso il 17enne Amir, simbolo dell"},"content":{"rendered":"<div class=\"formatted-text has-first-letter\">\n<p>Felpa larga, mani in tasca, un sorriso spontaneo che spunta sotto i capelli arruffati. <strong>Amir Ali Haydari<\/strong>, 17 anni, appare cos\u00ec in una foto scattata prima che le forze di sicurezza degli Ayatollah gli sparassero al cuore, accanendosi con il calcio della pistola sul suo corpo inerme con un secondo colpo alla testa.<\/p>\n<div class=\"read-also\">\n<div class=\"read-also__container\">\n<p class=\"read-also__title\"><span class=\"label--rectangle-normal\">Leggi anche<\/span><\/p>\n<div class=\"read-also__list\">\n<article class=\"related\"><span><span><span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<header><a href=\"https:\/\/messina.gazzettadelsud.it\/articoli\/cronaca\/2026\/01\/13\/tragedia-a-messina-ucciso-in-iran-lo-studente-unime-yasin-mirzaei-c49f48e7-b544-42cf-bf47-49bb025257fc\/\"><\/p>\n<h2 class=\"related__title h4\">Dolore a Messina, ucciso durante le proteste in Iran lo studente dell&#8217;UniMe Yasin Mirzaei<\/h2>\n<p><\/a><\/header>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Quando \u00e8 stato ucciso, l\u20198 gennaio, si trovava in piazza a<strong> Kermanshah<\/strong>, nell\u2019ovest dell\u2019Iran, fianco a fianco con i suoi compagni di classe, una generazione unita per protestare contro il governo liberticida della Guida suprema Ali Khamenei.<\/p>\n<h2>La versione ufficiale e il racconto dei familiari<\/h2>\n<p>L\u2019istantanea, che diventa un simbolo della durissima repressione, la consegna alla britannica Sky News suo cugino Diako, che vive a Cardiff.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato colpito al cuore, e mentre esalava l\u2019ultimo respiro lo hanno colpito alla testa con il calcio di una pistola, cos\u00ec tante volte che il suo cervello si \u00e8 sparso a terra\u00bb, ha raccontato riferendo le notizie arrivate dai familiari in Iran.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<p>Il certificato di morte riporta ovviamente una storia diversa: il 17enne sarebbe caduto da una grande altezza, sbattendo forte la testa. Una ricostruzione adottata dagli Ayatollah per centinaia di persone, forse addirittura migliaia, tutti ovviamente terroristi manovrati da agenti stranieri.<\/p>\n<h2>I video nascosti e le testimonianze da Kermanshah<\/h2>\n<p>I video degli ultimi giorni, fatti uscire dal Paese nonostante il blocco di internet, mostrano corpi chiusi in sacchi neri, accatastati per strada o dentro gli ospedali.<\/p>\n<p>Le testimonianze si moltiplicano. Quell&#8217;8 gennaio a Kermanshah erano in tanti insieme ad Amir Ali. Sky News sottolinea che in un filmato girato quel giorno si vedono poliziotti in borghese intimidire i manifestanti e sparare contro di loro per le strade.<\/p>\n<p>Secondo i familiari di Amir molti amici dell\u2019adolescente sono rimasti coinvolti nelle violenze: \u00abDue sono in coma , molti altri sono stati uccisi. Proprio come lui. Li hanno fucilati\u00bb, riferisce il cugino, aggiungendo che \u00abquando la famiglia ha ritirato il corpo, lo zio di Amir ha parlato di circa 500 cadaveri in ospedale. Ha dovuto identificarlo tra tutti gli altri\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"formatted-text\">\n<h2>Altre vittime delle proteste e corpi umiliati<\/h2>\n<p>Una tortura toccata anche ai parenti di Rubina Aminian, la 23enne studentessa di design tessile e di moda allo Shariati College di Teheran, uccisa alle spalle, con uno sparo alla testa, come se fosse un\u2019esecuzione.<\/p>\n<p>I familiari di Rubina, anch\u2019essi provenienti da Kermanshah, sono dovuti andare nella capitale per cercare il corpo della figlia, beffardamente accatastato vicino all\u2019universit\u00e0 insieme ad altri centinaia, come hanno raccontato dall\u2019ong Iran Human Rights.<\/p>\n<h2>Donne e giovani in prima linea contro il regime<\/h2>\n<p>Giovani, spesso giovanissimi. Uccisi a sangue freddo, i loro corpi umiliati, i loro sogni spezzati. Quasi sempre in prima fila ci sono le donne, specialmente nella capitale, dove il movimento femminista \u00e8 forte e guida le proteste. Scendono in piazza per rivendicare il loro diritto alla libert\u00e0, a un futuro migliore. E per questo sono il bersaglio preferito delle forze di sicurezza degli Ayatollah.<\/p>\n<h2>I nomi, le storie e lo \u201cspoon river\u201d delle ong<\/h2>\n<p>Erfan Faraji, Yasin Mirzaei, Rubina Aminian.<\/p>\n<p>Lo spoon river di ong come Hengaw Organization for Human Rights \u00e8 spaventoso. Un video mostra Rebin Moradi, ragazzo curdo di 17 anni, mentre da piccolo si allena su un campo da calcio, da solo, facendo finte sul pallone.<\/p>\n<p>Era un giovane calciatore del Saipa Club e giocava nella Lega giovanile di Teheran. Gli hanno sparato a bruciapelo nelle proteste della capitale. La sua famiglia ha ricevuto la conferma della sua morte soltanto luned\u00ec, dopo quattro giorni senza informazioni.<\/p>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/gazzettadelsud.it\/articoli\/mondo\/2026\/01\/13\/un-colpo-al-cuore-uno-alla-testa-cosi-e-stato-ucciso-il-17enne-amir-simbolo-della-strage-in-iran-aa474419-bba4-48db-9837-583ec048ee46\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Felpa larga, mani in tasca, un sorriso spontaneo che spunta sotto i capelli arruffati. Amir Ali Haydari, 17 anni, appare cos\u00ec in una foto scattata prima che le forze di sicurezza degli Ayatollah gli sparassero al cuore, accanendosi con il calcio della pistola sul suo corpo inerme con un secondo colpo alla testa. 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