{"id":1425320,"date":"2026-01-19T11:24:43","date_gmt":"2026-01-19T08:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1425320"},"modified":"2026-01-19T11:24:43","modified_gmt":"2026-01-19T08:24:43","slug":"scavi-di-pompei-la-tecnologia-rende-visibili-antiche-scritte-sulle-pareti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=1425320","title":{"rendered":"Scavi di Pompei, la tecnologia rende visibili antiche scritte sulle pareti"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo_articolo testo testoResize\">\n<div>Una storia d\u2019amore di una donna di nome Erato, <i>Erato amat<\/i>\u2026 (\u201cErato ama&#8230;\u201d), la scena di un combattimento gladiatorio, e tanti altri istanti e sentimenti fissati su una parete nel quartiere dei teatri, al pari di quelli che oggi troveremmo lungo i muri delle strade moderne o nelle chat e sui social. Storie di vita vissuta, amori, passioni, insulti, incitazioni sportive che sarebbero andati perduti per sempre e che, invece, stanno riaffiorando a Pompei grazie alla tecnologia.<\/div>\n<div>Succede nel corridoio di passaggio che collegava l\u2019area dei teatri alla via Stabiana. Un muro scavato oltre 230 anni fa, davanti al quale sono passati milioni di visitatori ogni anno e da cui non ci si aspettava nessuna novit\u00e0, nessun altro racconto e dove invece \u2013 attraverso l\u2019impiego di metodologie di ricerca d\u2019avanguardia &#8211; emergono quasi 300 iscrizioni, tra quelle gi\u00e0 note da tempo (circa 200) e quelle nuove identificate (79).<\/div>\n<div>Il progetto si chiama <i>Bruits de couloir<\/i>\u00a0(\u201cVoci di corridoio\u201d) ed \u00e8 stato ideato da Louis Autin ed \u00c9lo\u00efse Letellier-Taillefer dell&#8217;Universit\u00e0 della Sorbona e Marie-Adeline Le Guennec dell&#8217;Universit\u00e0 del Qu\u00e9bec a Montr\u00e9al, in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei. Come raccontato sull\u2019<a href=\"https:\/\/pompeiisites.org\/e-journal-degli-scavi-di-pompei\/\">E-Journal degli Scavi di Pompei<\/a>, \u00e8 stato eseguito in due campagne nel 2022 e nel 2025. Cos\u00ec \u00e8 stato possibile arrivare a una rilettura complessiva della vasta testimonianza di graffiti presenti in questo ambiente di passaggio, attraverso un approccio multidisciplinare che combina epigrafia, archeologia, filologia e digital humanities.<\/div>\n<div><i>\u201cVado di fretta; stammi bene, mia Sava, fa che mi ami!\u201d \u2013 \u201cMiccio-cio-cio, a tuo padre che cacava hai rotto la pancia; guardate un po&#8217; come sta Miccio!\u201d \u2013 \u201cMethe, (schiava) di Cominia, di Atella, ama Cresto nel suo cuore. Che ad entrambi la Venere di Pompei sia propizia e che vivano sempre in armonia.\u201d\u00a0<\/i>Sono alcuni esempi, tra quelli gi\u00e0 precedentemente noti, che attestano la vitalit\u00e0, la molteplicit\u00e0 delle interazioni e delle forme di socialit\u00e0, che si sviluppavano in uno spazio pubblico cos\u00ec frequentato dagli abitanti dell\u2019antica Pompei.<\/div>\n<div><\/p>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"891\" height=\"501\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/H4DHnP0yhMc\" title=\"Scene di gladiatori e storie d\u2019amore. La vita vissuta che riaffiora grazie a tecnologie avanzate\" frameborder allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>\n<\/div>\n<div><i>\u00abLa tecnologia \u00e8 la chiave che ci apre nuove stanze del mondo antico e quelle stanze le dobbiamo anche raccontare al pubblico \u2013 <\/i>ha commentato il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel <i>\u2013 Stiamo lavorando su un progetto di tutela e valorizzazione delle scritte, che in tutta Pompei sono oltre 10mila, un patrimonio immenso<\/i>. <i>Solo l\u2019uso della tecnologia pu\u00f2 garantire un futuro a tutta questa memoria della vita vissuta a Pompei\u00bb.\u00a0<\/i><\/div>\n<div>La metodologia adottata utilizza una griglia virtuale, documenta legami spaziali e tematici tra le iscrizioni e analizza le pareti del corridoio con RTI (<i>Reflectance Transformation Imaging<\/i>, tecnica di fotografia computazionale che acquisisce una serie di immagini di un oggetto sotto diverse direzioni di illuminazione). Cos\u00ec, si riesce a vedere ci\u00f2 che l\u2019occhio nudo non vede e dopo pi\u00f9 di due secoli dallo scavo, emergono ancora novit\u00e0. Al tempo stesso, questa tecnica \u00e8 fondamentale per la conservazione digitale di una collezione di testimonianze di per s\u00e9 fragili.<\/div>\n<div>Lo sviluppo di una piattaforma 3D che integri fotogrammetria, dati RTI e metadati epigrafici porter\u00e0 alla creazione di un nuovo strumento per la visualizzazione congiunta e l\u2019annotazione delle iscrizioni. Per favorire al meglio la conservazione di questo importante complesso di attestazioni epigrafiche pompeiane concentrate in un unico ambiente, portate alla luce nel 1794, il Parco Archeologico di Pompei ha messo in programma la realizzazione di una copertura del corridoio, per consentire finalmente un\u2019adeguata protezione degli intonaci su cui sono state incise le iscrizioni, e per favorire una futura esperienza di visita integrata con l\u2019ausilio delle tecnologie sviluppate dalle nuove ricerche.<\/div>\n<\/div>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ilroma.net\/gallery\/cronaca\/857364\/scavi-di-pompei-la-tecnologia-rende-visibili-antiche-scritte-sulle-pareti.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una storia d\u2019amore di una donna di nome Erato, Erato amat\u2026 (\u201cErato ama&#8230;\u201d), la scena di un combattimento gladiatorio, e tanti altri istanti e sentimenti fissati su una parete nel quartiere dei teatri, al pari di quelli che oggi troveremmo lungo i muri delle strade moderne o nelle chat e sui social. 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